Cristoterapia: Accogliere le persone come farebbe Cristo
Un dialogo, liberamente ispirato all’omonimo libro, pubblicato dalle
Edizioni OCD e scritto da Don Pierino Gelmini e Alessandro Meluzzi, per
riflettere insieme sul significato e l’importanza attuale della
Cristoterapia.
Mercoledì 12 marzo, presso la Chiesa romana di San Gregorio VII, si è tenuto l’incontro sul tema “Cristoterapia. Dialogo di vita, fonte di speranza”.
Un dialogo, liberamente ispirato all’omonimo libro, pubblicato dalle
Edizioni OCD e scritto da Don Pierino Gelmini e Alessandro Meluzzi, per
riflettere insieme sul significato e l’importanza attuale della
Cristoterapia.
L’incontro, moderato da Vito Sidoti, autore televisivo di Rai Due, ha visto la presenza di numerosi relatori che nella loro vita hanno praticato e praticano la Cristoterapia: don Davide Banzato, della comunità “Nuovi Orizzonti”; don Enzo Pichelli, coordinatore e assistente spirituale della “Comunità Incontro”; Padre Gottardo Pasqualetti, docente di Teologia liturgica alla Pontificia Università Urbaniana; Alessandro Meluzzi,
psicologo e psicoterapeuta. Don Davide Banzato, tra gli altri, ha
sottolineato come la Cristoterapia significhi “essere Cristo”, perché «la differenza è quella di accogliere le persone come le accoglierebbe Cristo e vedere in loro stessi Cristo».
Nel corso della serata, è intervenuto telefonicamente in diretta don Pierino Gelmini, il quale ha riflettuto come la Cristoterapia sia stata nel corso degli anni, «la via vera e necessaria per il recupero di tutti coloro che hanno perso i grandi valori della fede e della vita».
Durante le relazioni, l’attore Francesco Carrassi ha letto alcuni frammenti tratte dal libro “Cristoterapia”: “Cristoterapia è
anzitutto imitazione di Cristo, ma ancor più apertura al lasciarsi
abitare dal Mistero della Trinità che cura e irradia una luce che ci fa
dire che, se un incontro suscita in noi la nostalgia di Dio,
quell’incontro è da Lui abitato.
Cristoterapia non è quindi né una filosofia, né
una tecnica psicoterapeutica, né una semplice pedagogia etica o
sociale. È invece l’esperienza concreta di un incontro con Cristo
attraverso un uomo che non cammina né davanti a noi, affinchè lo
seguiamo, né dietro di noi per controllarci o sospingerci, ma al nostro
fianco per accompagnare amorevolmente la crescita della nostra libertà.
Attraverso questo cammino, la pietra scartata dai costruttori, che si
chiami “malattia mentale”, “tossicodipendente”, “deviante”,
“emarginato”, o semplicemente persona sola e disperata, è chiamato a
diventare testata d’angolo nella costruzione del tempio e del regno di
Dio”. (Cristoterapia, bandella di copertina).
Molti
sono stati coloro che hanno voluto manifestare un loro segno di stima e
di amicizia, soprattutto a don Pierino Gelmini e alla sua comunità: tra
questi, Marina Ripa di Meana e Amedeo Minghi,
il quale ha realizzato le musiche per un breve video (per la regia
dello stesso don Pierino), che racconta la storia della comunità
attraverso le immagini più salienti, dove le musiche testimoniano i
sentimenti della comunità.
«La musica – ha detto Amedeo Minghi a Radio Scalzi – è una medicina formidabile: è una grande amica e compagna, che può anche far bene all’anima».
