{"id":508,"date":"2008-10-11T00:00:00","date_gmt":"2008-10-10T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/898883530"},"modified":"2026-07-01T18:38:33","modified_gmt":"2026-07-01T18:38:33","slug":"udienza-generale-del-08102008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=508","title":{"rendered":"Udienza Generale del 08\/10\/2008"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; Piazza San Pietro, 8 ottobre 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00133122.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00133122.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=50{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">BENEDETTO XVI <\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><i><span style=\"color: #663300;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i><span style=\"color: #663300;\">Piazza San Pietro<br \/> Mercoled\u00ec, 8 ottobre 2008 <\/span><\/i><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p>nelle ultime catechesi su san Paolo ho parlato del suo incontro con il Cristo<br \/>\nrisorto, che ha cambiato profondamente la sua vita, e poi della sua relazione<br \/>\ncon i dodici Apostoli chiamati da Ges\u00f9 \u2013 particolarmente con Giacomo, Cefa e<br \/>\nGiovanni \u2013 e della sua relazione con la Chiesa di Gerusalemme. Rimane adesso la<br \/>\nquestione su che cosa san Paolo ha saputo del Ges\u00f9 terreno, della sua vita, dei<br \/>\nsuoi insegnamenti, della sua passione. Prima di entrare in questa questione, pu\u00f2<br \/>\nessere utile tener presente che san Paolo stesso distingue due modi di conoscere<br \/>\nGes\u00f9 e pi\u00f9 in generale due modi di conoscere una persona. Scrive nella <em> Seconda Lettera ai Corinzi<\/em>: \u201cCosicch\u00e9 ormai noi non conosciamo pi\u00f9 nessuno<br \/>\nsecondo la carne; e anche se abbiamo conosciuto Cristo secondo la carne, ora non<br \/>\nlo conosciamo pi\u00f9 cos\u00ec\u201d (5,16). Conoscere \u201csecondo la carne\u201d, in modo carnale,<br \/>\nvuol dire conoscere in modo solo esteriore, con criteri esteriori: si pu\u00f2 aver<br \/>\nvisto una persona diverse volte, conoscerne quindi le fattezze ed i diversi<br \/>\ndettagli del comportamento: come parla, come si muove, ecc. Tuttavia, pur<br \/>\nconoscendo uno in questo modo, non lo si conosce realmente, non si conosce il<br \/>\nnucleo della persona. Solo col cuore si conosce veramente una persona. Di fatto,<br \/>\ni farisei e i sadducei hanno conosciuto Ges\u00f9 in modo esteriore, hanno appreso il<br \/>\nsuo insegnamento, tanti dettagli su di lui, ma non lo hanno conosciuto nella sua<br \/>\nverit\u00e0. C\u2019\u00e8 una distinzione analoga in una parola di Ges\u00f9. Dopo la<br \/>\nTrasfigurazione, egli chiede agli apostoli: \u201cChe cosa dice la gente che io sia?\u201d<br \/>\ne \u201cChi dite voi che io sia?\u201d. La gente lo conosce, ma superficialmente; sa<br \/>\ndiverse cose di lui, ma non lo ha realmente conosciuto. Invece i Dodici, grazie<br \/>\nall\u2019amicizia che chiama in causa il cuore, hanno almeno capito nella sostanza e<br \/>\ncominciato a conoscere chi \u00e8 Ges\u00f9. Anche oggi esiste questo diverso modo di<br \/>\nconoscenza: ci sono persone dotte che conoscono Ges\u00f9 nei suoi molti dettagli e<br \/>\npersone semplici che non hanno conoscenza di questi dettagli, ma lo hanno<br \/>\nconosciuto nella sua verit\u00e0: \u201cil cuore parla al cuore\u201d. E Paolo vuol dire<br \/>\nessenzialmente di conoscere Ges\u00f9 cos\u00ec, col cuore, e di conoscere in questo modo<br \/>\nessenzialmente la persona nella sua verit\u00e0; e poi, in un secondo momento, di<br \/>\nconoscerne i dettagli.<\/p>\n<p>Detto questo rimane tuttavia la questione: che cosa ha saputo san Paolo della<br \/>\nvita concreta, delle parole, della passione, dei miracoli di Ges\u00f9? Sembra<br \/>\naccertato che non lo abbia incontrato durante la sua vita terrena. Tramite gli<br \/>\nApostoli e la Chiesa nascente ha sicuramente conosciuto anche dettagli sulla<br \/>\nvita terrena di Ges\u00f9. Nelle sue Lettere possiamo trovare tre forme di<br \/>\nriferimento al Ges\u00f9 pre-pasquale. In primo luogo, ci sono riferimenti espliciti<br \/>\ne diretti. Paolo parla della ascendenza davidica di Ges\u00f9 (cfr <em>Rm<\/em> 1,3),<br \/>\nconosce l&#8217;esistenza di suoi \u201cfratelli\u201d o consanguinei (<em>1 Cor<\/em> 9,5; <em>Gal<\/em> 1,19), conosce lo svolgimento dell&#8217;Ultima Cena (cfr <em>1 Cor<\/em> 11,23), conosce<br \/>\naltre parole di Ges\u00f9, per esempio circa l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio (cfr <em> 1 Cor<\/em> 7,10 con <em>Mc<\/em> 10,11-12), circa la necessit\u00e0 che chi annuncia il<br \/>\nVangelo sia mantenuto dalla comunit\u00e0 in quanto l&#8217;operaio \u00e8 degno della sua<br \/>\nmercede (cfr <em>1 Cor<\/em> 9,14 con <em>Lc<\/em> 10,7); Paolo conosce le parole<br \/>\npronunciate da Ges\u00f9 nell\u2019Ultima Cena (cfr <em>1 Cor<\/em> 11,24-25 con <em>Lc<\/em> 22,19-20) e conosce anche la croce di Ges\u00f9. Questi sono riferimenti diretti a<br \/>\nparole e fatti della vita di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>In secondo luogo, possiamo intravedere in alcune frasi delle <em>Lettere<\/em> paoline varie allusioni alla tradizione attestata nei Vangeli sinottici. Per<br \/>\nesempio, le parole che leggiamo nella prima <em>Lettera ai Tessalonicesi<\/em>,<br \/>\nsecondo cui \u201ccome un ladro di notte cos\u00ec verr\u00e0 il giorno del Signore\u201d (5,2), non<br \/>\nsi spiegherebbero con un rimando alle profezie veterotestamentarie, poich\u00e9 il<br \/>\nparagone del ladro notturno si trova solo nel Vangelo di Matteo e di Luca,<br \/>\nquindi \u00e8 preso proprio dalla tradizione sinottica. Cos\u00ec, quando leggiamo che<br \/>\n\u201cDio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 stolto&#8230;\u201d (<em>1 Cor<\/em> 1,27-28), si sente<br \/>\nl&#8217;eco fedele dell&#8217;insegnamento di Ges\u00f9 sui semplici e sui poveri (cfr <em>Mt<\/em> 5,3; 11,25; 19,30). Vi sono poi le parole pronunciate da Ges\u00f9 nel giubilo<br \/>\nmessianico: \u201cTi benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perch\u00e9 hai<br \/>\ntenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai<br \/>\npiccoli\u201d. Paolo sa &#8211; \u00e8 la sua esperienza missionaria \u2013 come siano vere queste<br \/>\nparole, che cio\u00e8 proprio i semplici hanno il cuore aperto alla conoscenza di<br \/>\nGes\u00f9. Anche l&#8217;accenno all&#8217;obbedienza di Ges\u00f9 \u201cfino alla morte\u201d, che si legge in<br \/>\n<em>Fil<\/em> 2,8 non pu\u00f2 non richiamare la totale disponibilit\u00e0 del Ges\u00f9 terreno a<br \/>\ncompiere la volont\u00e0 del Padre suo (cfr <em>Mc<\/em> 3,35; <em>Gv<\/em> 4,34) Paolo<br \/>\ndunque conosce la passione di Ges\u00f9, la sua croce, il modo in cui egli ha vissuto<br \/>\ni momenti ultimi della sua vita. La croce di Ges\u00f9 e la tradizione su questo<br \/>\nevento della croce sta al centro del Kerygma paolino. Un altro pilastro della<br \/>\nvita di Ges\u00f9 conosciuto da san Paolo \u00e8 il <em>Discorso della Montagna<\/em>, del<br \/>\nquale cita alcuni elementi quasi alla lettera, quando scrive ai Romani: \u201cAmatevi<br \/>\ngli uni gli altri&#8230; Benedite coloro che vi perseguitano&#8230; Vivete in pace con<br \/>\ntutti&#8230; Vinci il male con il bene&#8230;\u201d. Quindi nelle sue Lettere c\u2019\u00e8 un riflesso<br \/>\nfedele del Discorso della Montagna (cfr <em>Mt<\/em> 5-7).<\/p>\n<p>Infine, \u00e8 possibile riscontrare un terzo modo di presenza delle parole di Ges\u00f9<br \/>\nnelle Lettere di Paolo: \u00e8 quando egli opera una forma di trasposizione della<br \/>\ntradizione pre-pasquale alla situazione dopo la Pasqua. Un caso tipico \u00e8 il tema<br \/>\ndel Regno di Dio. Esso sta sicuramente al centro della predicazione del Ges\u00f9<br \/>\nstorico (cfr <em>Mt<\/em> 3,2; <em>Mc<\/em> 1,15; <em>Lc<\/em> 4,43). In Paolo si pu\u00f2<br \/>\nrilevare una trasposizione di questa tematica, perch\u00e9 dopo la risurrezione \u00e8<br \/>\nevidente che Ges\u00f9 in persona, il Risorto, \u00e8 il Regno di Dio. Il Regno pertanto<br \/>\narriva laddove sta arrivando Ges\u00f9. E cos\u00ec necessariamente il tema del Regno di<br \/>\nDio, in cui era anticipato il mistero di Ges\u00f9, si trasforma in cristologia.<br \/>\nTuttavia, le stesse disposizioni richieste da Ges\u00f9 per entrare nel Regno di Dio<br \/>\nvalgono esattamene per Paolo a proposito della giustificazione mediante la fede:<br \/>\ntanto l\u2019ingresso nel Regno quanto la giustificazione richiedono un atteggiamento<br \/>\ndi grande umilt\u00e0 e disponibilit\u00e0, libera da presunzioni, per accogliere la<br \/>\ngrazia di Dio. Per esempio, la parabola del fariseo e del pubblicano (cfr <em>Lc<\/em> 18,9-14) impartisce un insegnamento che si trova tale e quale in Paolo, quando<br \/>\ninsiste sulla doverosa esclusione di ogni vanto nei confronti di Dio. Anche le<br \/>\nfrasi di Ges\u00f9 sui pubblicani e le prostitute, pi\u00f9 disponibili dei farisei ad<br \/>\naccogliere il Vangelo (cfr <em>Mt<\/em> 21,31; <em>Lc<\/em> 7,36-50), e le sue scelte<br \/>\ndi condivisione della mensa con loro (cfr <em>Mt<\/em> 9,10-13; <em>Lc<\/em> 15,1-2)<br \/>\ntrovano pieno riscontro nella dottrina di Paolo sull\u2019amore misericordioso di Dio<br \/>\nverso i peccatori (cfr <em>Rm<\/em> 5,8-10; e anche <em>Ef<\/em> 2,3-5). Cos\u00ec il tema<br \/>\ndel Regno di Dio viene riproposto in forma nuova, ma sempre in piena fedelt\u00e0<br \/>\nalla tradizione del Ges\u00f9 storico.<\/p>\n<p>Un altro esempio di trasformazione fedele del nucleo dottrinale inteso da Ges\u00f9<br \/>\nsi trova nei \u201ctitoli\u201d a lui riferiti. Prima di Pasqua egli stesso si qualifica<br \/>\ncome Figlio dell&#8217;uomo; dopo la Pasqua diventa evidente che il Figlio dell\u2019uomo \u00e8<br \/>\nanche il Figlio di Dio. Pertanto il titolo preferito da Paolo per qualificare<br \/>\nGes\u00f9 \u00e8<em> K\u00fdrios<\/em>,<em> <\/em>\u201cSignore\u201d (cfr <em>Fil<\/em> 2,9-11), che indica la<br \/>\ndivinit\u00e0 di Ges\u00f9. Il Signore Ges\u00f9, con questo titolo, appare nella piena luce<br \/>\ndella risurrezione. Sul Monte degli Ulivi, nel momento dell\u2019estrema angoscia di<br \/>\nGes\u00f9 (cfr <em>Mc<\/em> 14,36), i discepoli prima di addormentarsi avevano udito<br \/>\ncome egli parlava col Padre e lo chiamava \u201c<em>Abb\u00e0 \u2013 <\/em>Padre\u201d. E\u2019 una parola<br \/>\nmolto familiare equivalente al nostro \u201cpap\u00e0\u201d, usata solo da bambini in comunione<br \/>\ncol loro padre. Fino a quel momento era impensabile che un ebreo usasse una<br \/>\nsimile parola per rivolgersi a Dio; ma Ges\u00f9, essendo vero figlio, in questa ora<br \/>\ndi intimit\u00e0 parla cos\u00ec e dice: \u201cAbb\u00e0, Padre\u201d. Nelle Lettere di san Paolo ai<br \/>\nRomani e ai Galati sorprendentemente questa parola \u201cAbb\u00e0\u201d, che esprime<br \/>\nl\u2019esclusivit\u00e0 della figliolanza di Ges\u00f9, appare sulla bocca dei battezzati (cfr<br \/>\n<em>Rm<\/em> 8,15; <em>Gal<\/em> 4,6), perch\u00e9 hanno ricevuto lo \u201cSpirito del Figlio\u201d e<br \/>\nadesso portano in s\u00e9 tale Spirito e possono parlare come Ges\u00f9 e con Ges\u00f9 da veri<br \/>\nfigli al loro Padre, possono dire \u201cAbb\u00e0\u201d perch\u00e9 sono divenuti figli nel Figlio.<\/p>\n<p>E finalmente vorrei accennare alla dimensione salvifica della morte di Ges\u00f9,<br \/>\nquale noi troviamo nel detto evangelico secondo cui \u201cil Figlio dell&#8217;uomo infatti<br \/>\nnon \u00e8 venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in<br \/>\nriscatto per molti\u201d (<em>Mc<\/em> 10,45; <em>Mt<\/em> 20,28). Il riflesso fedele di<br \/>\nquesta parola di Ges\u00f9 appare nella dottrina paolina sulla morte di Ges\u00f9 come<br \/>\nriscatto (cfr <em>1 Cor<\/em> 6,20), come redenzione (cfr <em>Rm<\/em> 3,24), come<br \/>\nliberazione (cfr <em>Gal<\/em> 5,1) e come riconciliazione (cfr <em>Rm<\/em> 5,10; <em> 2 Cor<\/em> 5,18-20). Qui sta il centro della teologia paolina, che si basa su<br \/>\nquesta parola di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>In conclusione, san Paolo non pensa a Ges\u00f9 in veste di storico, come a una<br \/>\npersona del passato. Conosce certamente la grande tradizione sulla vita, le<br \/>\nparole, la morte e la risurrezione di Ges\u00f9, ma non tratta tutto ci\u00f2 come cosa<br \/>\ndel passato; lo propone come realt\u00e0 del Ges\u00f9 vivo. Le parole e le azioni di Ges\u00f9<br \/>\nper Paolo non appartengono al tempo storico, al passato. Ges\u00f9 vive adesso e<br \/>\nparla adesso con noi e vive per noi. Questo \u00e8 il modo vero di conoscere Ges\u00f9 e<br \/>\ndi accogliere la tradizione su di lui. Dobbiamo anche noi imparare a conoscere<br \/>\nGes\u00f9 non secondo la carne, come una persona del passato, ma come il nostro<br \/>\nSignore e Fratello, che \u00e8 oggi con noi e ci mostra come vivere e come morire.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p><em>Traduzione italiana:<\/em><\/p>\n<p>Saluto i pellegrini croati, particolarmente i fedeli della Diocesi di Subotica.<br \/>\nCome San Paolo che ha conosciuto il Signore attraverso l\u2019incontro personale e la<br \/>\nmediazione della Chiesa, dedicandogli totalmente la propria vita, anche voi<br \/>\nvivete una comunione intima con Cristo e con la sua Chiesa. Siano lodati Ges\u00f9 e<br \/>\nMaria!<\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p>Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli della <em>diocesi<br \/>\ndi Savona-Noli<\/em>, venuti insieme con il loro Pastore, Mons. Vittorio Lupi, e<br \/>\ncon sacerdoti ed Autorit\u00e0 civili, per ricambiare la visita che ho avuto la gioia di<br \/>\ncompiere nel maggio scorso, nel ricordo sempre<br \/>\nvivo della presenza dell\u2019illustre mio Predecessore Pio VII, a cui la popolazione<br \/>\nsavonese tribut\u00f2 ripetute testimonianze di affetto. Cari amici, grazie ancora<br \/>\nper l\u2019accoglienza che mi avete riservato: vi esorto a proseguire nell\u2019essere<br \/>\ngenerosi testimoni di Cristo.<\/p>\n<p>Rivolgo ora un cordiale pensiero ai partecipanti al pellegrinaggio promosso dalla<br \/>\n<em>diocesi di Vigevano<\/em> e dalle <em>Suore Missionarie dell\u2019Immacolata Regina<br \/>\nPacis,<\/em> in occasione della beatificazione del sacerdote Francesco Pianzola.<br \/>\nSapiente predicatore, egli seppe rinnovare i cuori con la luce del Vangelo e la<br \/>\nforza dell\u2019Eucaristia, dalla quale attinse quell\u2019ardore di carit\u00e0 che lo fece<br \/>\nattento specialmente alle necessit\u00e0 dei giovani, divenendo per loro amico,<br \/>\nfratello e padre. Cari amici, imitate l\u2019esempio del nuovo Beato e siate anche<br \/>\nvoi, come lui, segni luminosi della presenza di Cristo, mediante una convinta<br \/>\nfedelt\u00e0 alla Chiesa. Saluto altres\u00ec gli alunni delle <em>Scuole materne<\/em> della<br \/>\nProvincia dell\u2019Aquila e li ringrazio per la loro gioiosa e nutrita presenza.<\/p>\n<p>Saluto, infine, i <em>giovani<\/em>, i <em>malati<\/em> e gli <em>sposi novelli<\/em>.<br \/>\nCari fratelli e sorelle, il mese di ottobre, dedicato al Santo Rosario,<br \/>\ncostituisca un\u2019occasione preziosa per valorizzare questa tradizionale preghiera<br \/>\nmariana. Vi esorto tutti a recitare il Rosario ogni giorno, abbandonandovi<br \/>\nfiduciosi nelle mani di Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p>\n<p class=\"message\">I file audio presenti in questo articolo sono linkati direttamente al<br \/>\nserver di Radio Vaticana e non sono in alcun modo manipolati o<br \/>\nmodificati, per scaricarli sul proprio computer \u00e8 necessario disporre<br \/>\ndi un programma di lettura Rss e seguire il link sottostante.<\/p>\n<p class=\"download\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/rss\/rss.xml\">Link al feed Rss di Radio Vaticana per l&#8217;Angelus e le Udienze Generali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; Piazza San Pietro, 8 ottobre 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-508","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=508"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/508\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226938,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/508\/revisions\/226938"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}