{"id":474,"date":"2008-09-26T00:00:00","date_gmt":"2008-09-25T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/776023023"},"modified":"2026-07-01T18:39:02","modified_gmt":"2026-07-01T18:39:02","slug":"udienza-generale-del-24092008-san-paolo-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=474","title":{"rendered":"Udienza Generale del 24\/09\/2008 &#8211; San Paolo (5)"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; Piazza San Pietro, 24 Settembre 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00131181.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00131181.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=50{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\">BENEDETTO XVI <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300;\">Piazza San Pietro<br \/> Mercoled\u00ec, 24 settembre 2008 <\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><i><strong>San Paolo (5)<\/strong><\/i><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">vorrei oggi parlare sulla relazione tra san Paolo e gli Apostoli che lo avevano<br \/>\npreceduto nella sequela di Ges\u00f9. Questi rapporti furono sempre segnati da<br \/>\nprofondo rispetto e da quella franchezza che a Paolo derivava dalla difesa della<br \/>\nverit\u00e0 del Vangelo. Anche se egli era, in pratica, contemporaneo di Ges\u00f9 di<br \/>\nNazareth, non ebbe mai l\u2019opportunit\u00e0 d&#8217;incontrarlo, durante la sua vita<br \/>\npubblica. Per questo, dopo la folgorazione sulla strada di Damasco, avvert\u00ec il<br \/>\nbisogno di consultare i primi discepoli del Maestro, che erano stati scelti da<br \/>\nLui perch\u00e9 ne portassero il Vangelo sino ai confini del mondo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella <em>Lettera ai Galati <\/em>Paolo stila un importante resoconto sui contatti<br \/>\nintrattenuti con alcuni dei Dodici: anzitutto con Pietro che era stato scelto<br \/>\ncome <em>Kephas<\/em>, la parola aramaica che significa roccia, su cui si stava<br \/>\nedificando la Chiesa (cfr <em>Gal <\/em>1,18), con Giacomo, \u201cil fratello del<br \/>\nSignore\u201d (cfr <em>Gal <\/em>1,19), e con Giovanni (cfr <em>Gal<\/em> 2,9):<em> <\/em> Paolo non esita a riconoscerli come \u201cle colonne\u201d della Chiesa. Particolarmente<br \/>\nsignificativo \u00e8 l&#8217;incontro con Cefa (Pietro), verificatosi a Gerusalemme: Paolo<br \/>\nrimase presso di lui 15 giorni per \u201cconsultarlo\u201d (cfr <em>Gal <\/em>1,19), ossia<br \/>\nper essere informato sulla vita terrena del Risorto, che lo aveva \u201cghermito\u201d<br \/>\nsulla strada di Damasco e gli stava cambiando, in modo radicale, l&#8217;esistenza: da<br \/>\npersecutore nei confronti della Chiesa di Dio era diventato evangelizzatore di<br \/>\nquella fede nel Messia crocifisso e Figlio di Dio, che in passato aveva cercato<br \/>\ndi distruggere (cfr <em>Gal <\/em>1,23).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale genere di informazioni Paolo ebbe su Ges\u00f9 Cristo nei tre anni che<br \/>\nsuccedettero all\u2019incontro di Damasco? Nella prima Lettera ai Corinzi possiamo<br \/>\nnotare due brani, che Paolo ha conosciuto a Gerusalemme, e che erano stati gi\u00e0<br \/>\nformulati come elementi centrali della tradizione cristiana, tradizione<br \/>\ncostitutiva. Egli li trasmette verbalmente, cos\u00ec come li ha ricevuti, con una<br \/>\nformula molto solenne: \u201cVi trasmetto quanto anch\u2019io ho ricevuto\u201d. Insiste cio\u00e8<br \/>\nsulla fedelt\u00e0 a quanto egli stesso ha ricevuto e che fedelmente trasmette ai<br \/>\nnuovi cristiani. Sono elementi costitutivi e concernono l\u2019Eucaristia e la<br \/>\nRisurrezione; si tratta di brani gi\u00e0 formulati negli anni trenta. Arriviamo cos\u00ec<br \/>\nalla morte, sepoltura nel cuore della terra e alla risurrezione di Ges\u00f9. (cfr <em> 1 Cor <\/em>15,3-4). Prendiamo l\u2019uno e l\u2019altro: le parole di Ges\u00f9 nell\u2019Ultima Cena (cfr <em>1 Cor <\/em> 11,23-25) sono realmente per Paolo centro della vita della Chiesa: la Chiesa si<br \/>\nedifica a partire da questo centro, diventando cos\u00ec se stessa. Oltre questo<br \/>\ncentro eucaristico, nel quale nasce sempre di nuovo la Chiesa &#8211; anche per tutta<br \/>\nla teologia di San Paolo, per tutto il suo pensiero &#8211; queste parole hanno avuto<br \/>\nun notevole impatto sulla relazione personale di Paolo con Ges\u00f9. Da una parte<br \/>\nattestano che l&#8217;Eucaristia illumina la maledizione della croce, rendendola<br \/>\nbenedizione (<em>Gal <\/em>3,13-14), e dall&#8217;altra spiegano la portata della stessa<br \/>\nmorte e risurrezione di Ges\u00f9. Nelle sue Lettere il \u201cper voi\u201d dell\u2019istituzione<br \/>\neucaristica diventa il \u201cper me\u201d (<em>Gal<\/em> 2,20), personalizzando, sapendo che<br \/>\nin quel \u00abvoi\u00bb lui stesso era conosciuto e amato da Ges\u00f9 e dell&#8217;altra parte \u201cper<br \/>\ntutti\u201d (<em>2 Cor <\/em>5,14): questo \u00abper voi\u00bb diventa \u00abper me\u00bb e \u00abper la Chiesa (Ef<br \/>\n5, 25)\u00bb, ossia anche \u00abper tutti\u00bb del sacrificio espiatorio della croce (cfr <em> Rm <\/em>3,25). Dalla e nell&#8217;Eucaristia la Chiesa si edifica e si riconosce quale<br \/>\n\u201cCorpo di Cristo\u201d (<em>1 Cor <\/em>12,27), alimentato ogni giorno dalla potenza<br \/>\ndello Spirito del Risorto.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;altro testo, sulla Risurrezione, ci trasmette di nuovo la stessa formula di<br \/>\nfedelt\u00e0. Scrive San Paolo: \u201cVi ho trasmesso dunque, anzitutto quello che anch&#8217;io<br \/>\nho ricevuto: che cio\u00e8 Cristo mor\u00ec per i nostri peccati secondo le Scritture, fu<br \/>\nsepolto ed \u00e8 risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a<br \/>\nCefa e quindi ai Dodici\u201d (<em>1 Cor <\/em>15,3-5). Anche in questa tradizione<br \/>\ntrasmessa a Paolo torna quel \u201cper i nostri peccati\u201d, che pone l&#8217;accento sul dono<br \/>\nche Ges\u00f9 ha fatto di s\u00e9 al Padre, per liberarci dai peccati e dalla morte. Da<br \/>\nquesto dono di s\u00e9, Paolo trarr\u00e0 le espressioni pi\u00f9 coinvolgenti e affascinanti<br \/>\ndel nostro rapporto con Cristo: \u201cColui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo<br \/>\ntratt\u00f2 da peccato in nostro favore, perch\u00e9 noi potessimo diventare per mezzo di<br \/>\nlui giustizia di Dio\u201d (<em>2 Cor <\/em>5,21); \u201cConoscete infatti la grazia del<br \/>\nSignore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per voi, perch\u00e9<br \/>\nvoi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u201d (<em>2<\/em> <em>Cor<\/em> 8,9)<em>. <\/em>Vale la pena ricordare il commento col quale l\u2019allora monaco agostiniano,<br \/>\nMartin Lutero, accompagnava queste espressioni paradossali di Paolo: \u201cQuesto \u00e8<br \/>\nil grandioso mistero della grazia divina verso i peccatori: che con un mirabile<br \/>\nscambio i nostri peccati non sono pi\u00f9 nostri, ma di Cristo, e la giustizia di<br \/>\nCristo non \u00e8 pi\u00f9 di Cristo, ma nostra\u201d (<em>Commento ai Salmi <\/em>del 1513-1515).<br \/>\nE cos\u00ec siamo salvati.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019originale <em>kerygma <\/em>(annuncio), trasmesso di bocca in bocca, merita di<br \/>\nessere segnalato l&#8217;uso del verbo \u201c\u00e8 risuscitato\u201d, invece del \u201cfu risuscitato\u201d<br \/>\nche sarebbe stato pi\u00f9 logico utilizzare, in continuit\u00e0 con \u201cmor\u00ec&#8230; e fu<br \/>\nsepolto\u201d. La forma verbale \u00ab\u00e8 risuscitato\u00bb \u00e8 scelta per sottolineare che la<br \/>\nrisurrezione di Cristo incide sino al presente dell&#8217;esistenza dei credenti:<br \/>\npossiamo tradurlo con \u201c\u00e8 risuscitato e continua a vivere\u201d nell\u2019Eucaristia e<br \/>\nnella Chiesa. Cos\u00ec tutte le Scritture rendono testimonianza della morte e<br \/>\nrisurrezione di Cristo, perch\u00e9 &#8211; come scriver\u00e0 Ugo di San Vittore &#8211; \u201ctutta la<br \/>\ndivina Scrittura costituisce un unico libro e quest&#8217;unico libro \u00e8 Cristo, perch\u00e9<br \/>\ntutta la Scrittura parla di Cristo e trova in Cristo il suo compimento&#8221; (<em>De<br \/>\narca Noe<\/em>, 2,8)<em>. <\/em>Se sant&#8217;Ambrogio di Milano potr\u00e0 dire che \u201cnella<br \/>\nScrittura noi leggiamo Cristo\u201d, \u00e8 perch\u00e9 la Chiesa delle origini ha riletto<br \/>\ntutte le Scritture d&#8217;Israele partendo da e tornando a Cristo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scansione delle apparizioni del Risorto a Cefa, ai Dodici, a pi\u00f9 di<br \/>\ncinquecento fratelli, e a Giacomo si chiude con l\u2019accenno alla personale<br \/>\napparizione, ricevuta da Paolo sulla strada di Damasco: \u201cUltimo fra tutti<br \/>\napparve anche a me come a un aborto\u201d (<em>1 Cor <\/em>15,8). Poich\u00e9 egli ha<br \/>\nperseguitato la Chiesa di Dio, in questa confessione esprime la sua indegnit\u00e0<br \/>\nnell\u2019essere considerato apostolo, sullo stesso livello di quelli che l\u2019hanno<br \/>\npreceduto: ma la grazia di Dio in lui non \u00e8 stata vana (<em>1 Cor <\/em>15,10).<br \/>\nPertanto l\u2019affermarsi prepotente della grazia divina accomuna Paolo ai primi<br \/>\ntestimoni della risurrezione di Cristo: \u201cSia io che loro, cos\u00ec predichiamo e<br \/>\ncos\u00ec avete creduto\u201d (<em>1 Cor <\/em>15,11). \u00c8 importante l&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;unicit\u00e0<br \/>\ndell&#8217;annuncio del Vangelo: sia loro sia io predichiamo la stessa fede, lo stesso<br \/>\nVangelo di Ges\u00f9 Cristo morto e risorto che si dona nella Santissima Eucaristia.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;importanza che egli conferisce alla Tradizione viva della Chiesa, che<br \/>\ntrasmette alle sue comunit\u00e0, dimostra quanto sia errata la visione di chi<br \/>\nattribuisce a Paolo l\u2019invenzione del cristianesimo: prima di evangelizzare Ges\u00f9<br \/>\nCristo, il suo Signore, egli l\u2019ha incontrato sulla strada di Damasco e lo ha<br \/>\nfrequentato nella Chiesa, osservandone la vita nei Dodici e in coloro che lo<br \/>\nhanno seguito per le strade della Galilea. Nelle prossime Catechesi avremo<br \/>\nl\u2019opportunit\u00e0 di approfondire i contributi che Paolo ha donato alla Chiesa delle<br \/>\norigini; ma la missione ricevuta dal Risorto in ordine all\u2019evangelizzazione dei<br \/>\ngentili ha bisogno di essere confermata e garantita da coloro che diedero a lui<br \/>\ne a Barnaba la mano destra, in segno di approvazione del loro apostolato e della<br \/>\nloro evangelizzazione e di accoglienza nella unica comunione della Chiesa di<br \/>\nCristo (cfr <em>Gal<\/em> 2,9). Si comprende allora che l&#8217;espressione \u201canche se<br \/>\nabbiamo conosciuto Cristo secondo la carne\u201d (<em>2 Cor <\/em>5,16) non significa<br \/>\nche la sua esistenza terrena abbia uno scarso rilievo per la nostra maturazione<br \/>\nnella fede, bens\u00ec che dal momento della sua Risurrezione, cambia il nostro modo<br \/>\ndi rapportarci con Lui. Egli \u00e8, nello stesso tempo, il Figlio di Dio, \u201cnato<br \/>\ndalla stirpe di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza<br \/>\nsecondo lo Spirito di santificazione mediante la risurrezione dai morti\u201d, come<br \/>\nricorder\u00e0 Paolo all&#8217;inizio della <em>Lettera ai Romani <\/em>(1, 3-4).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto pi\u00f9 cerchiamo di rintracciare le orme di Ges\u00f9 di Nazaret per le strade<br \/>\ndella Galilea, tanto pi\u00f9 possiamo comprendere che Egli si \u00e8 fatto carico della<br \/>\nnostra umanit\u00e0, condividendola in tutto, tranne che nel peccato. La nostra fede<br \/>\nnon nasce da un mito, n\u00e9 da un\u2019idea, bens\u00ec dall\u2019incontro con il Risorto, nella<br \/>\nvita della Chiesa.<span style=\"color: #663300;\"><em> <\/em><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p><em>Seguono i saluti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p>\n<p class=\"message\">I file audio presenti in questo articolo sono linkati direttamente al<br \/>\nserver di Radio Vaticana e non sono in alcun modo manipolati o<br \/>\nmodificati, per scaricarli sul proprio computer \u00e8 necessario disporre<br \/>\ndi un programma di lettura Rss e seguire il link sottostante.<\/p>\n<p class=\"download\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/rss\/rss.xml\">Link al feed Rss di Radio Vaticana per l&#8217;Angelus e le Udienze Generali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; Piazza San Pietro, 24 Settembre 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-474","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=474"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":226999,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/474\/revisions\/226999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=474"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=474"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=474"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}