{"id":449,"date":"2008-09-09T10:36:23","date_gmt":"2008-09-09T09:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/2063256573"},"modified":"2026-07-01T18:39:03","modified_gmt":"2026-07-01T18:39:03","slug":"benedetto-xvi-a-cagliari-discorso-del-papa-ai-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=449","title":{"rendered":"Benedetto XVI a Cagliari Discorso del Papa ai giovani"},"content":{"rendered":"<p>INCONTRO CON I GIOVANI IN PIAZZA YENNE<\/p>\n<p>07 settembre 2008 &#8211; Benedetto XVI a Cagliari. Discorso del Papa ai giovani<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00129050.MP3{\/audio}<\/p>\n<p>Oppure<br \/>\nascolta in<br \/>\n{mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00129050.MP3|popup=una<br \/>\nfinestra pop-up|width=300|height=50{\/mgmediabot2}<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/travels\/2008\/index_cagliari_it.htm\">VISITA<br \/>\nPASTORALE A CAGLIARI<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\"><strong>INCONTRO CON I GIOVANI IN PIAZZA YENNE<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: medium;\"><b><em>DISCORSO DEL SANTO PADRE<br \/>\nBENEDETTO XVI<\/em><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300; font-family: Times New Roman;\">Domenica, 7 settembre<\/span><\/i><span style=\"color: #663300; font-family: Times New Roman;\"><em> 2008 <\/em><\/span><\/p>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di rivolgermi a voi, cari giovani, di Cagliari e della Sardegna, ho<br \/>\nl\u2019obbligo e il piacere di rivolgere un particolare saluto al Presidente della<br \/>\nRegione Sarda, On. Renato Soru, come pure a tutte le Autorit\u00e0 regionali, che con<br \/>\nil loro generoso contributo e sostegno hanno permesso la riuscita di questa mia<br \/>\nvisita pastorale. Grazie, Signor Presidente: i giovani qui presenti ricorderanno<br \/>\nquesto giorno, essi che sono il domani di questa terra, che Lei con competenza<br \/>\namministra.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E adesso a voi, cari giovani. \u00c8 una grande gioia per me incontrarvi, al termine<br \/>\ndi questo breve ma intenso soggiorno nella vostra bella Isola. Vi saluto tutti<br \/>\ncon affetto e vi ringrazio per questa calorosa accoglienza. In particolare,<br \/>\nringrazio coloro che, a vostro nome, mi hanno espresso i fervidi sentimenti che<br \/>\nvi animano. So che alcuni di voi hanno partecipato alla<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/travels\/2008\/index_australia_it.htm\">Giornata Mondiale della<br \/>\nGiovent\u00f9 a Sydney<\/a>, e sono certo che hanno tratto giovamento da una cos\u00ec<br \/>\nstraordinaria esperienza ecclesiale. Come ho potuto vedere io stesso, le<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/gmg\/documents\/index_it.html\">Giornate Mondiali della Giovent\u00f9<\/a> costituiscono singolari occasioni pastorali per<br \/>\nconsentire ai giovani del mondo intero di conoscersi meglio, di condividere<br \/>\ninsieme la fede e l\u2019amore verso Cristo e la sua Chiesa, di confermare il comune<br \/>\nimpegno di adoperarsi per costruire un futuro di giustizia e di pace. Abbiamo<br \/>\noggi una Giornata non mondiale, ma sarda, della giovent\u00f9. E sperimentiamo la<br \/>\nbellezza di essere insieme.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, veramente vi saluto con affetto, cari ragazzi e ragazze: voi<br \/>\ncostituite il futuro pieno di speranza di questa Regione, nonostante le<br \/>\ndifficolt\u00e0 che conosciamo tutti. Conosco il vostro entusiasmo, i desideri che<br \/>\nnutrite e l\u2019impegno che ponete per realizzarli. E non ignoro le difficolt\u00e0 e i<br \/>\nproblemi che incontrate. Penso, ad esempio \u2013 e abbiamo sentito di questo &#8211; penso<br \/>\nalla piaga della disoccupazione e della precariet\u00e0 del lavoro, che mettono a<br \/>\nrischio i vostri progetti; penso all\u2019emigrazione, all\u2019esodo delle forze pi\u00f9<br \/>\nfresche ed intraprendenti, con il connesso sradicamento dall\u2019ambiente, che<br \/>\ntalvolta comporta danni psicologici e morali, prima ancora che sociali. Cosa<br \/>\ndire poi del fatto che nell\u2019attuale societ\u00e0 consumistica, il guadagno e il<br \/>\nsuccesso sono diventati i nuovi idoli di fronte ai quali tanti si prostrano? La<br \/>\nconseguenza \u00e8 che si \u00e8 portati a dar valore solo a chi \u2013 come si suol dire \u2013 \u201cha<br \/>\nfatto fortuna\u201d ed ha una sua \u201cnotoriet\u00e0\u201d, non certo a chi con la vita deve<br \/>\nfaticosamente combattere ogni giorno. Il possesso dei beni materiali e<br \/>\nl\u2019applauso della gente hanno sostituito quel lavorio su se stessi che serve a<br \/>\ntemprare lo spirito e a formare una personalit\u00e0 autentica. Si rischia di essere<br \/>\nsuperficiali, di percorrere pericolose scorciatoie alla ricerca del successo,<br \/>\nconsegnando cos\u00ec la vita ad esperienze che suscitano soddisfazioni immediate, ma<br \/>\nsono in se stesse precarie e fallaci. Cresce la tendenza all\u2019individualismo, e<br \/>\nquando ci si concentra solo su se stessi si diventa inevitabilmente fragili;<br \/>\nviene meno la pazienza dell\u2019ascolto, fase indispensabile per capire l\u2019altro e<br \/>\nlavorare insieme.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/speeches\/1985\/october\/documents\/hf_jp-ii_spe_19851020_giovani-cagliari_it.html\"> Il 20 ottobre del 1985, il caro Papa Giovanni Paolo II, incontrando qui a<br \/>\nCagliari i giovani provenienti dall\u2019intera Sardegna<\/a>, volle proporre tre<br \/>\nvalori importanti per costruire una societ\u00e0 fraterna e solidale. Sono<br \/>\nindicazioni quanto mai attuali anche oggi, che volentieri riprendo evidenziando<br \/>\nin primo luogo il valore della<em> famiglia<\/em>, da custodire \u2013 disse il Papa &#8211;<br \/>\ncome \u201cantica e sacra eredit\u00e0\u201d. Tutti voi sperimentate l\u2019importanza della<br \/>\nfamiglia, in quanto figli e fratelli; ma la capacit\u00e0 di formarne una nuova, non<br \/>\npu\u00f2 essere data per scontata. Occorre prepararvisi. In passato la societ\u00e0<br \/>\ntradizionale aiutava di pi\u00f9 a formare e a custodire una famiglia. Oggi non \u00e8 pi\u00f9<br \/>\ncos\u00ec, oppure lo \u00e8 \u201csulla carta\u201d, ma nei fatti domina una mentalit\u00e0 diversa. Sono<br \/>\nammesse altre forme di convivenza; a volte viene usato il termine \u201cfamiglia\u201d per<br \/>\nunioni che, in realt\u00e0, famiglia non sono. Soprattutto, nel contesto nostro, si \u00e8<br \/>\nmolto ridotta la capacit\u00e0 dei coniugi di difendere l\u2019unit\u00e0 del nucleo familiare<br \/>\na costo anche di grandi sacrifici. Riappropriatevi, cari giovani, del valore<br \/>\ndella famiglia; amatela non solo per tradizione, ma per una scelta matura e<br \/>\nconsapevole: amate la vostra famiglia di origine e preparatevi ad amare anche<br \/>\nquella che con l\u2019aiuto di Dio voi stessi formerete. Dico: \u201cpreparatevi\u201d, perch\u00e9<br \/>\nl\u2019amore vero non si improvvisa. L\u2019amore \u00e8 fatto, oltre che di sentimento, di<br \/>\nresponsabilit\u00e0, di costanza, e anche di senso del dovere. Tutto questo lo si<br \/>\nimpara attraverso l\u2019esercizio prolungato delle virt\u00f9 cristiane della fiducia,<br \/>\ndella purezza, dell\u2019abbandono alla Provvidenza, della preghiera. In questo<br \/>\nimpegno di crescita verso un amore maturo vi sosterr\u00e0 sempre la Comunit\u00e0<br \/>\ncristiana, perch\u00e9 in essa la famiglia trova la sua pi\u00f9 alta dignit\u00e0. Il Concilio<br \/>\nVaticano II la chiama \u201cpiccola Chiesa\u201d, perch\u00e9 il matrimonio \u00e8 un sacramento,<br \/>\ncio\u00e8 un segno santo ed efficace dell\u2019amore che Dio ci dona in Cristo attraverso<br \/>\nla Chiesa.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strettamente connesso a questo primo valore del quale ho voluto parlare \u00e8<br \/>\nl\u2019altro valore che intendo sottolineare: la <em>seria formazione intellettuale e<br \/>\nmorale<\/em>, indispensabile per progettare e costruire il vostro futuro e quello<br \/>\ndella societ\u00e0. Chi su questo vi fa degli \u201csconti\u201d non vuole il vostro bene. Come<br \/>\nsi potrebbe infatti progettare seriamente il domani, se si trascura il naturale<br \/>\ndesiderio che \u00e8 in voi di sapere e di confrontarvi? La crisi di una societ\u00e0<br \/>\ninizia quando essa non sa pi\u00f9 tramandare il suo patrimonio culturale e i suoi<br \/>\nvalori fondamentali alle nuove generazioni. Non mi riferisco solo e<br \/>\nsemplicemente al sistema scolastico. La questione \u00e8 pi\u00f9 ampia. C\u2019\u00e8, lo sappiamo,<br \/>\n un\u2019emergenza educativa, che per essere affrontata richiede genitori e formatori<br \/>\ncapaci di condividere quanto di buono e di vero essi hanno sperimentato e<br \/>\napprofondito in prima persona. Richiede giovani interiormente aperti, curiosi di<br \/>\nimparare e di riportare tutto alle originarie esigenze ed evidenze del cuore.<br \/>\nSiate davvero liberi, ossia appassionati della verit\u00e0. Il Signore Ges\u00f9 ha detto:<br \/>\n\u201cLa verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi\u201d (<em>Gv<\/em> 8,32). Il nichilismo moderno invece<br \/>\npredica l\u2019opposto, che cio\u00e8 \u00e8 la libert\u00e0 a rendervi veri. C\u2019\u00e8 anzi chi sostiene<br \/>\nche non esiste nessuna verit\u00e0, aprendo cos\u00ec la strada allo svuotamento dei<br \/>\nconcetti di bene e di male e rendendoli addirittura interscambiabili. Mi hanno<br \/>\ndetto che nella cultura sarda c\u2019\u00e8 questo proverbio: \u201cMeglio che manchi il pane<br \/>\npiuttosto che la giustizia\u201d. Un uomo in effetti pu\u00f2 sopportare e superare i<br \/>\nmorsi della fame, ma non pu\u00f2 vivere laddove giustizia e verit\u00e0 sono bandite. Il<br \/>\npane materiale non basta, non \u00e8 sufficiente per vivere umanamente in modo pieno;<br \/>\noccorre un altro cibo del quale essere sempre affamati, del quale nutrirsi per<br \/>\nla propria crescita personale e per quella della famiglia e della societ\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo cibo \u2013 ed \u00e8 il terzo grande valore \u2013 \u00e8 <em>una fede sincera e profonda<\/em>,<br \/>\nche diventi sostanza della vostra vita. Quando si smarrisce il senso della<br \/>\npresenza e della realt\u00e0 di Dio, tutto si \u201cappiattisce\u201d e si riduce ad una sola<br \/>\ndimensione. Tutto resta \u201cschiacciato\u201d sul piano materiale. Quando ogni cosa<br \/>\nviene considerata soltanto per la sua utilit\u00e0, non si coglie pi\u00f9 l\u2019essenza di<br \/>\nci\u00f2 che ci circonda, e soprattutto delle persone che incontriamo. Smarrito il<br \/>\nmistero di Dio, sparisce anche il mistero di tutto ci\u00f2 che esiste: le cose e le<br \/>\npersone mi interessano nella misura in cui soddisfano i miei bisogni, non per s\u00e9<br \/>\nstesse. Tutto ci\u00f2 costituisce un fatto culturale, che si respira fin dalla<br \/>\nnascita e che produce effetti interiori permanenti. La fede, in questo senso,<br \/>\nprima di essere una credenza religiosa, \u00e8 un modo di vedere la realt\u00e0, un modo<br \/>\ndi pensare, una sensibilit\u00e0 interiore che arricchisce l\u2019essere umano come tale.<br \/>\nEbbene, cari amici, Cristo \u00e8 anche in questo il Maestro, perch\u00e9 ha condiviso in<br \/>\ntutto la nostra umanit\u00e0 ed \u00e8 contemporaneo all\u2019uomo di ogni epoca. Questa realt\u00e0<br \/>\ntipicamente cristiana \u00e8 una grazia stupenda! Stando con Ges\u00f9, frequentandoLo<br \/>\ncome un amico nel Vangelo e nei Sacramenti, voi potete imparare, in modo nuovo,<br \/>\nci\u00f2 che la societ\u00e0 spesso non \u00e8 pi\u00f9 in grado di darvi, cio\u00e8 il senso religioso.<br \/>\nE proprio perch\u00e9 \u00e8 una cosa nuova, scoprirla \u00e8 meraviglioso.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari giovani, come il giovane Agostino con tutti i suoi problemi sulla sua<br \/>\nstrada difficile, ognuno di voi sente il richiamo simbolico di ogni creatura<br \/>\nverso l\u2019alto; ogni creatura bella rimanda alla bellezza del Creatore, che \u00e8 come<br \/>\nconcentrata nel volto di Ges\u00f9 Cristo. Quando la sperimenta, l\u2019anima esclama:<br \/>\n\u201cTardi ti ho amato, bellezza cos\u00ec antica e cos\u00ec nuova, tardi ti ho amato!\u201d (<em>Conf.<\/em> X, 27.38). Possa ognuno di voi riscoprire Dio quale senso e fondamento di ogni<br \/>\ncreatura, luce di verit\u00e0, fiamma di carit\u00e0, vincolo di unit\u00e0, come canta l\u2019inno<br \/>\ndell\u2019<em>Agor\u00e0<\/em> dei giovani italiani. Siate docili alla forza dello Spirito! \u00c8<br \/>\nstato Lui, lo Spirito Santo, il Protagonista della<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/travels\/2008\/index_australia_it.htm\">Giornata Mondiale della<br \/>\nGiovent\u00f9 di Sydney<\/a>; Egli vi render\u00e0 testimoni di Cristo. Non a parole, ma con i<br \/>\nfatti, con un nuovo genere di vita. Non avrete pi\u00f9 paura di perdere la vostra<br \/>\nlibert\u00e0, perch\u00e9 la vivrete in pienezza donandola per amore. Non sarete pi\u00f9<br \/>\nattaccati ai beni materiali, perch\u00e9 sentirete dentro di voi la gioia di<br \/>\ncondividerli. Non sarete pi\u00f9 tristi della tristezza del mondo, ma proverete<br \/>\ndolore per il male e gioia per il bene, specialmente per la misericordia ed il<br \/>\nperdono. E se \u00e8 cos\u00ec, se avrete scoperto realmente Dio nel volto di Cristo, non<br \/>\npenserete pi\u00f9 alla Chiesa come ad una istituzione esterna a voi, ma come alla<br \/>\nvostra famiglia spirituale, come la viviamo adesso, in questo momento. Questa \u00e8<br \/>\nla fede che vi hanno trasmesso i vostri padri. Questa fede voi siete chiamati a<br \/>\nvivere oggi, in tempi ben diversi.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Famiglia, formazione e fede. Ecco, cari giovani di Cagliari e dell\u2019intera<br \/>\nSardegna, anch\u2019io, come Papa Giovanni Paolo II, vi lascio queste tre parole, tre<br \/>\nvalori da fare vostri con la luce e la forza dello Spirito di Cristo. Nostra<br \/>\nSignora di Bonaria, Patrona Massima e dolce Regina dei Sardi, vi guidi, vi<br \/>\nprotegga e vi accompagni sempre! Con affetto vi benedico, assicurandovi un<br \/>\nquotidiano ricordo nella preghiera.<\/p>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-family: Times New Roman; font-size: small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INCONTRO CON I GIOVANI IN PIAZZA YENNE 07 settembre 2008 &#8211; Benedetto XVI a Cagliari. 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