{"id":419,"date":"2008-07-17T08:28:25","date_gmt":"2008-07-17T08:28:25","guid":{"rendered":"http:\/\/838437637"},"modified":"2026-07-01T18:39:16","modified_gmt":"2026-07-01T18:39:16","slug":"gmg-2008-molo-di-barangaroo-di-sydney-festa-di-accoglienza-dei-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=419","title":{"rendered":"GMG 2008 &#8211; Molo di Barangaroo di Sydney &#8211; Festa di accoglienza dei giovani"},"content":{"rendered":"<p>VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT\u00c0 BENEDETTO XVI A SYDNEY (AUSTRALIA) IN OCCASIONE DELLA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9 (13 &#8211; 21 LUGLIO 2008)<\/p>\n<p>FESTA DI ACCOGLIENZA DEI GIOVANI &#8211; DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI Molo di Barangaroo di Sydney Gioved\u00ec, 17 luglio 2008<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff6600;\"><strong>Ascolta il discorso del Santo Padre.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT\u00c0 BENEDETTO XVI A SYDNEY (AUSTRALIA) IN<br \/>\nOCCASIONE DELLA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9 (13 &#8211; 21 LUGLIO<br \/>\n2008)<\/p>\n<p>FESTA DI ACCOGLIENZA DEI GIOVANI &#8211; DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO<br \/><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/speeches\/2008\/july\/documents\/hf_ben-xvi_spe_20080717_barangaroo_it.html\">XVI Molo di Barangaroo di Sydney Gioved\u00ec, 17 luglio 2008<\/a><\/p>\n<p>{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00122406.MP3{\/audio}<\/p>\n<p>Ascolta il discorso {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00122406.MP3|popup=in una pop-up|width=300|height=300{\/mgmediabot2}<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cari giovani,<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">quale gioia \u00e8 potervi salutare qui a Barangaroo, sulle sponde della magnifica<br \/>\nbaia di Sydney, con il famoso ponte e l\u2019Opera House. Molti di voi sono di questo<br \/>\nPaese, dall\u2019interno o dalle dinamiche comunit\u00e0 multiculturali delle citt\u00e0<br \/>\naustraliane. Altri di voi sono giunti dalle isole sparse dell\u2019Oceania, altri<br \/>\nancora dall\u2019Asia, dal Medio Oriente, dall\u2019Africa e dalle Americhe. Un certo<br \/>\nnumero di voi, in verit\u00e0, \u00e8 arrivato da cos\u00ec lontano quanto me, dall\u2019Europa!<br \/>\nQualunque sia il Paese da cui proveniamo, finalmente siamo qui, a Sydney! E<br \/>\ninsieme siamo presenti in questo nostro mondo come famiglia di Dio, quali<br \/>\ndiscepoli di Cristo, confermati dal suo Spirito per essere testimoni del suo<br \/>\namore e della sua verit\u00e0 davanti a tutti.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desidero anzitutto ringraziare gli Anziani degli Aborigeni che mi hanno dato il<br \/>\nbenvenuto prima che io salissi sul battello nella Rose Bay. Sono profondamente<br \/>\ncommosso di trovarmi nella vostra terra, sapendo delle sofferenze e delle<br \/>\ningiustizie che essa ha sopportato, ma cosciente anche del risanamento e della<br \/>\nsperanza ora in atto, di cui giustamente tutti i cittadini australiani possono<br \/>\nessere fieri. Ai giovani indigeni \u2013 aborigeni e abitanti delle Isole dello<br \/>\nStretto di Torres \u2013 e Tokelauani esprimo il mio grazie per il toccante<br \/>\nbenvenuto. Attraverso di voi, invio cordiali saluti ai vostri popoli.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signor Cardinale Pell e Mons. Arcivescovo Wilson: vi<br \/>\nringrazio per le vostre calde espressioni di benvenuto. So che i vostri<br \/>\nsentimenti riecheggiano nel cuore dei giovani qui radunati questa sera, e perci\u00f2<br \/>\nvi ringrazio tutti. Di fronte a me vedo un\u2019immagine vibrante della Chiesa<br \/>\nuniversale. La variet\u00e0 di Nazioni e di culture dalle quali voi provenite<br \/>\ndimostra che davvero la Buona Novella di Cristo \u00e8 per tutti e per ciascuno; essa<br \/>\nha raggiunto i confini della terra. E tuttavia so anche che un buon numero fra<br \/>\nvoi \u00e8 tuttora alla ricerca di una patria spirituale. Alcuni fra voi,<br \/>\nassolutamente benvenuti tra noi, non sono cattolici o cristiani. Altri tra voi,<br \/>\nforse, si muovono ai confini della vita della parrocchia e della Chiesa. A voi<br \/>\ndesidero offrire il mio incoraggiamento: avvicinatevi all\u2019amorevole abbraccio di<br \/>\nCristo; riconoscete la Chiesa come vostra casa. Nessuno \u00e8 obbligato a rimanere<br \/>\nall\u2019esterno, poich\u00e9 dal giorno di Pentecoste la Chiesa \u00e8 una e universale.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa sera desidero includere anche quanti non sono presenti fra di noi. Penso<br \/>\nspecialmente ai malati o ai disabili psichici, ai giovani in prigione, a quanti<br \/>\nfaticano ai margini delle nostre societ\u00e0 ed a coloro che per una qualche ragione<br \/>\nsi sentono alienati dalla Chiesa. A loro dico: Ges\u00f9 ti \u00e8 vicino! Sperimenta il<br \/>\nsuo abbraccio che guarisce, la sua compassione, la sua misericordia!<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi duemila anni orsono gli Apostoli, radunati nella sala superiore della<br \/>\ncasa insieme con Maria (cfr <em>At<\/em> 1,14) e con alcune donne fedeli, furono<br \/>\nriempiti di Spirito Santo (cfr <em>At<\/em> 2,4). In quello straordinario momento,<br \/>\nche segn\u00f2 la nascita della Chiesa, la confusione e la paura che avevano<br \/>\nafferrato i discepoli di Cristo si trasformarono in una vigorosa convinzione e<br \/>\nin consapevolezza di uno scopo. Si sentirono spinti a parlare del loro incontro<br \/>\ncon Ges\u00f9 risorto, che oramai chiamavano affettuosamente il Signore. In molti<br \/>\nmodi gli Apostoli erano persone ordinarie. Nessuno poteva affermare di essere il<br \/>\ndiscepolo perfetto. Avevano mancato di riconoscere Cristo (cfr <em>Lc<\/em> 24,13-32), avevano dovuto vergognarsi della loro ambizione (cfr <em>Lc<\/em> 22,24-27), lo avevano anche rinnegato (cfr <em>Lc<\/em> 22,54-62). E tuttavia,<br \/>\nquando furono ripieni di Spirito Santo, furono trafitti dalla verit\u00e0 del Vangelo<br \/>\ndi Cristo e ispirati a proclamarlo senza timore. Rinfrancati, gridarono:<br \/>\npentitevi, fatevi battezzare, ricevete lo Spirito Santo (cfr <em>At<\/em> 2,37-38)!<br \/>\nFondata sull\u2019insegnamento degli Apostoli, sull\u2019adesione a loro, sullo spezzare<br \/>\nil pane e sulla preghiera (cfr <em>At<\/em> 2,42), la giovane comunit\u00e0 cristiana si<br \/>\nfece avanti per opporsi alla perversit\u00e0 della cultura che la circondava (cfr <em> At<\/em> 2,40), per prendersi cura dei propri membri (cfr <em>At<\/em> 2,44-47), per<br \/>\ndifendere la propria fede in Ges\u00f9 di fronte alle ostilit\u00e0 (cfr <em>At<\/em> 4,33) e<br \/>\nper guarire i malati (cfr <em>At<\/em> 5,12-16). E in adempimento del comando di<br \/>\nCristo stesso, partirono, testimoniando la storia pi\u00f9 grande di tutti i tempi:<br \/>\nquella che Dio si \u00e8 fatto uno di noi, che il divino \u00e8 entrato nella storia umana<br \/>\nper poterla trasformare, e che siamo chiamati ad immergerci nell\u2019amore salvifico<br \/>\ndi Cristo che trionfa sul male e sulla morte. Nel suo famoso discorso<br \/>\nall\u2019areopago, san Paolo introdusse il messaggio cos\u00ec: Dio dona ogni cosa,<br \/>\ncompresa la vita e il respiro, a ciascuno, cos\u00ec che tutte le Nazioni possano<br \/>\nricercare Dio, se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni. Infatti egli<br \/>\nnon \u00e8 lontano da ciascuno di noi, poich\u00e9 in lui viviamo, ci muoviamo ed<br \/>\nesistiamo (cfr <em>At<\/em> 17, 25-28).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quel momento, uomini e donne sono usciti fuori per raccontare la stessa<br \/>\nvicenda, testimoniando l\u2019amore e la verit\u00e0 di Cristo, e contribuendo alla<br \/>\nmissione della Chiesa. Oggi pensiamo a quei pionieri \u2013 sacerdoti, suore e frati<br \/>\n&#8211; che giunsero a questi lidi e in altre parti del Pacifico, dall\u2019Irlanda, dalla<br \/>\nFrancia, dalla Gran Bretagna e da altre parti d\u2019Europa. La maggior parte di loro<br \/>\nerano giovani, alcuni persino non ancora ventenni, e quando salutarono per<br \/>\nsempre i genitori, i fratelli, le sorelle, gli amici, ben sapevano che sarebbe<br \/>\nstato improbabile per loro ritornare a casa. Le loro vite furono una<br \/>\ntestimonianza cristiana priva di interessi egoistici. Divennero umili ma tenaci<br \/>\ncostruttori di cos\u00ec gran parte dell\u2019eredit\u00e0 sociale e spirituale che ancora oggi<br \/>\nreca bont\u00e0, compassione e scopo a queste Nazioni. E furono capaci di ispirare<br \/>\nun\u2019altra generazione. Viene alla mente immediatamente la fede che sostenne la<br \/>\nbeata Mary MacKillop nella sua decisa determinazione di educare specialmente i<br \/>\npoveri, e il beato Peter To Rot nella sua ferma convinzione che la guida di una<br \/>\ncomunit\u00e0 deve sempre rifarsi al Vangelo. Pensate anche ai vostri nonni e ai<br \/>\nvostri genitori, i vostri primi maestri nella fede. Anch\u2019essi hanno fatto<br \/>\ninnumerevoli sacrifici di tempo e di energia, mossi dall\u2019amore per voi. Con il<br \/>\nsostegno dei sacerdoti e degli insegnanti della vostra parrocchia, essi hanno il<br \/>\ncompito, non sempre facile ma altamente gratificante, di guidarvi verso tutto<br \/>\nci\u00f2 che \u00e8 buono e vero, mediante il loro esempio personale, il loro modo di<br \/>\ninsegnare e di vivere la fede cristiana.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 il mio turno. Ad alcuni di noi pu\u00f2 sembrare di essere giunti alla fine<br \/>\ndel mondo! Per le persone della vostra et\u00e0, comunque, ogni volo \u00e8 una<br \/>\nprospettiva eccitante. Ma per me, questo volo \u00e8 stato in qualche misura causa di<br \/>\napprensione. E tuttavia la vista del nostro pianeta dall\u2019alto \u00e8 stata davvero<br \/>\nmagnifica. Il luccichio del Mediterraneo, la magnificenza del deserto<br \/>\nnordafricano, la lussureggiante foresta dell\u2019Asia, la vastit\u00e0 dell\u2019Oceano<br \/>\nPacifico, l\u2019orizzonte sul quale il sole sorge e cala, il maestoso splendore<br \/>\ndella bellezza naturale dell\u2019Australia, di cui ho potuto godere nei trascorsi<br \/>\ndue giorni; tutto ci\u00f2 suscita un profondo senso di reverente timore. \u00c8 come se<br \/>\nuno catturasse rapide immagini della storia della creazione raccontata nella<br \/>\nGenesi: la luce e le tenebre, il sole e la luna, le acque, la terra e le<br \/>\ncreature viventi. Tutto ci\u00f2 \u00e8 \u201cbuono\u201d agli occhi di Dio (cfr <em>Gn<\/em> 1,1\u20132,4).<br \/>\nImmersi in simile bellezza, come si potrebbe non far eco alle parole del<br \/>\nSalmista nel lodare il Creatore: \u201cQuanto \u00e8 grande il tuo nome su tutta la terra\u201d<br \/>\n(<em>Sal<\/em> 8,2)?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vi \u00e8 di pi\u00f9, qualcosa di difficile percezione dall\u2019alto dei cieli: uomini e<br \/>\ndonne creati niente di meno che ad immagine e somiglianza di Dio (cfr <em>Gn<\/em> 1,26). Al cuore della meraviglia della creazione ci siamo voi ed io, la famiglia<br \/>\numana \u201ccoronata di gloria e di onore\u201d (cfr <em>Sal<\/em> 8,6). Quale meraviglia!<br \/>\nCon il Salmista sussurriamo: \u201cChe cosa \u00e8 l\u2019uomo perch\u00e9 te ne curi?\u201d (cfr <em>Sal<\/em> 8,5). Introdotti nel silenzio, in uno spirito di gratitudine, nella potenza<br \/>\ndella santit\u00e0, noi riflettiamo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa scopriamo? Forse con riluttanza giungiamo ad ammettere che vi sono<br \/>\nanche delle ferite che segnano la superficie della terra: l\u2019erosione, la<br \/>\ndeforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un<br \/>\ninsaziabile consumismo. Alcuni di voi giungono da isole-Stato, la cui esistenza<br \/>\nstessa \u00e8 minacciata dall\u2019aumento dei livelli delle acque; altri da Nazioni che<br \/>\nsoffrono gli effetti di siccit\u00e0 devastanti. La meravigliosa creazione di Dio<br \/>\nviene talvolta sperimentata come una realt\u00e0 quasi ostile per i suoi custodi,<br \/>\npersino come qualcosa di pericoloso. Come pu\u00f2 ci\u00f2 che \u00e8 \u201cbuono\u201d apparire cos\u00ec<br \/>\nminaccioso?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Che dire dell\u2019uomo, del vertice della creazione di Dio? Ogni<br \/>\ngiorno incontriamo il genio delle conquiste umane. Dai progressi nelle scienze<br \/>\nmediche e dalla sapiente applicazione della tecnologia fino alla creativit\u00e0<br \/>\nriflessa nelle arti, in molti modi cresce costantemente la qualit\u00e0 e la<br \/>\nsoddisfazione della vita della gente. Anche tra voi vi \u00e8 una pronta<br \/>\ndisponibilit\u00e0 ad accogliere le abbondanti opportunit\u00e0 che vi vengono offerte.<br \/>\nAlcuni di voi eccellono negli studi, nello sport, nella musica, o nella danza e<br \/>\nnel teatro, altri tra voi hanno un acuto senso della giustizia sociale e<br \/>\ndell\u2019etica e molti di voi si assumono impegni di servizio e di volontariato.<br \/>\nTutti noi, giovani e vecchi, abbiamo momenti nei quali la bont\u00e0 innata della<br \/>\npersona umana &#8211; percepibile forse nel gesto di un piccolo bambino o nella<br \/>\ndisponibilit\u00e0 di un adulto a perdonare &#8211; ci riempie di profonda gioia e<br \/>\ngratitudine.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tuttavia tali momenti non durano a lungo. Perci\u00f2, ancora, riflettiamo. E<br \/>\nscopriamo che non soltanto l\u2019ambiente naturale, ma anche quello sociale &#8211; l\u2019<em>habitat<\/em> che ci creiamo noi stessi &#8211; ha le sue cicatrici; ferite che stanno ad indicare<br \/>\nche qualcosa non \u00e8 a posto. Anche qui nelle nostre vite personali e nelle nostre<br \/>\ncomunit\u00e0 possiamo incontrare ostilit\u00e0 a volte pericolose; un veleno che minaccia<br \/>\ndi corrodere ci\u00f2 che \u00e8 buono, riplasmare ci\u00f2 che siamo e distorcere lo scopo per<br \/>\nil quale siamo stati creati. Gli esempi abbondano, come voi ben sapete. Fra i<br \/>\npi\u00f9 in evidenza vi sono l\u2019abuso di alcool e di droghe, l\u2019esaltazione della<br \/>\nviolenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da<br \/>\ninternet come divertimento. Mi domando come potrebbe uno che fosse posto faccia<br \/>\na faccia con persone che soffrono realmente violenza e sfruttamento sessuale<br \/>\nspiegare che queste tragedie, riprodotte in forma virtuale, sono da considerare<br \/>\nsemplicemente come \u201cdivertimento\u201d.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00e8 anche qualcosa di sinistro che sgorga dal fatto che libert\u00e0 e tolleranza<br \/>\nsono cos\u00ec spesso separate dalla verit\u00e0. Questo \u00e8 alimentato dall\u2019idea, oggi<br \/>\nampiamente diffusa, che non vi sia una verit\u00e0 assoluta a guidare le nostre vite.<br \/>\nIl relativismo, dando valore in pratica indiscriminatamente a tutto, ha reso<br \/>\nl\u2019\u201cesperienza\u201d importante pi\u00f9 di tutto. In realt\u00e0, le esperienze, staccate da<br \/>\nogni considerazione di ci\u00f2 che \u00e8 buono o vero, possono condurre non ad una<br \/>\ngenuina libert\u00e0, bens\u00ec ad una confusione morale o intellettuale, ad un<br \/>\nindebolimento dei principi, alla perdita dell\u2019autostima e persino alla<br \/>\ndisperazione.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari amici, la vita non \u00e8 governata dalla sorte, non \u00e8 casuale. La vostra<br \/>\npersonale esistenza \u00e8 stata voluta da Dio, benedetta da lui e ad essa \u00e8 stato<br \/>\ndato uno scopo (cfr <em>Gn<\/em> 1,28)! La vita non \u00e8 un semplice succedersi di<br \/>\nfatti e di esperienze, per quanto utili molti di tali eventi possano essere. \u00c8<br \/>\nuna ricerca del vero, del bene e del bello. Proprio per tale fine compiamo le<br \/>\nnostre scelte, esercitiamo la nostra libert\u00e0 e in questo, cio\u00e8 nella verit\u00e0, nel<br \/>\nbene e nel bello, troviamo felicit\u00e0 e gioia. Non lasciatevi ingannare da quanti<br \/>\nvedono in voi semplicemente dei consumatori in un mercato di possibilit\u00e0<br \/>\nindifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novit\u00e0 si<br \/>\ncontrabbanda come bellezza, l\u2019esperienza soggettiva soppianta la verit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristo offre di pi\u00f9! Anzi, offre tutto! Solo lui, che \u00e8 la Verit\u00e0, pu\u00f2 essere la<br \/>\nVia e pertanto anche la Vita. Cos\u00ec la \u201cvia\u201d che gli Apostoli recarono sino ai<br \/>\nconfini della terra \u00e8 la vita in Cristo. \u00c8 la vita della Chiesa. E l\u2019ingresso in<br \/>\nquesta vita, nella via cristiana, \u00e8 il Battesimo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa sera desidero pertanto ricordare brevemente qualcosa della nostra<br \/>\ncomprensione del Battesimo, prima di considerare domani lo Spirito Santo. Nel<br \/>\ngiorno del Battesimo Dio vi ha introdotto nella sua santit\u00e0 (cfr <em>2 Pt<\/em> 1,4). Siete stati adottati quali figli e figlie del Padre e siete stati<br \/>\nincorporati in Cristo. Siete divenuti abitazione del suo Spirito (cfr <em>1 Cor<\/em> 6,19). Il Battesimo non \u00e8 un compimento n\u00e9 una ricompensa: \u00e8 una grazia, \u00e8 opera<br \/>\ndi Dio. Perci\u00f2, verso la fine del rito del Battesimo, il sacerdote si \u00e8 rivolto<br \/>\nai vostri genitori e ai partecipanti, e chiamandovi per nome ha detto: \u201cSei<br \/>\ndiventato nuova creatura\u201d (<em>Rito del Battesimo<\/em>, 99).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari amici, a casa, a scuola, all\u2019universit\u00e0, nei luoghi di lavoro e di svago,<br \/>\nricordatevi che siete creature nuove. Non state soltanto di fronte al Creatore<br \/>\npieni di stupore, rallegrandovi per le sue opere, ma tenete presente che il<br \/>\nfondamento sicuro dell\u2019umana solidariet\u00e0 sta nell\u2019origine comune di ogni<br \/>\npersona, il vertice del disegno creativo di Dio per il mondo. Come cristiani,<br \/>\nvoi siete in questo mondo sapendo che Dio ha un volto umano \u2013 Ges\u00f9 Cristo \u2013 la<br \/>\n\u201cvia\u201d che soddisfa ogni anelito umano, e la \u201cvita\u201d della quale siamo chiamati a<br \/>\ndare testimonianza, camminando sempre nella sua luce (cfr <em>ibid.<\/em>, 100).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il compito di testimone non \u00e8 facile. Vi sono molti, oggi, i quali pretendono<br \/>\nche Dio debba essere lasciato \u201cin panchina\u201d e che la religione e la fede, per<br \/>\nquanto accettabili sul piano individuale, debbano essere o escluse dalla vita<br \/>\npubblica o utilizzate solo per perseguire limitati scopi pragmatici. Questa<br \/>\nvisione secolarizzata tenta di spiegare la vita umana e di plasmare la societ\u00e0<br \/>\ncon pochi riferimenti o con nessun riferimento al Creatore. Si presenta come una<br \/>\nforza neutrale, imparziale e rispettosa di ciascuno. In realt\u00e0, come ogni<br \/>\nideologia, il secolarismo impone una visione globale. Se Dio \u00e8 irrilevante nella<br \/>\nvita pubblica, allora la societ\u00e0 potr\u00e0 essere plasmata secondo un\u2019immagine priva<br \/>\ndi Dio, e il dibattito e la politica riguardanti il bene comune saranno condotti<br \/>\npi\u00f9 alla luce delle conseguenze che dei principi radicati nella verit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia l\u2019esperienza mostra che il discostarsi dal disegno di Dio creatore<br \/>\nprovoca un disordine che ha inevitabili ripercussioni sul resto del creato (cfr<br \/>\n<i> <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_paul_ii\/messages\/peace\/documents\/hf_jp-ii_mes_19891208_xxiii-world-day-for-peace_it.html\">Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 1990<\/a><\/i>, 5). Quando Dio viene<br \/>\neclissato, la nostra capacit\u00e0 di riconoscere l\u2019ordine naturale, lo scopo e il<br \/>\n\u201cbene\u201d comincia a svanire. Ci\u00f2 che ostentatamente \u00e8 stato promosso come umana<br \/>\ningegnosit\u00e0 si \u00e8 ben presto manifestato come follia, avidit\u00e0 e sfruttamento<br \/>\negoistico. E cos\u00ec ci siamo resi sempre pi\u00f9 conto del bisogno di umilt\u00e0 di fronte<br \/>\nalla delicata complessit\u00e0 del mondo di Dio.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che dire del nostro ambiente sociale? Siamo ugualmente vigili quanto ai segni<br \/>\ndel nostro volgere le spalle alla struttura morale di cui Dio ha dotato<br \/>\nl\u2019umanit\u00e0 (cfr <i> <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/messages\/peace\/documents\/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace_it.html\">Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2007<\/a><\/i>, 8)?<br \/>\nSappiamo riconoscere che l\u2019innata dignit\u00e0 di ogni individuo poggia sulla sua pi\u00f9<br \/>\nprofonda identit\u00e0, quale immagine del Creatore, e che perci\u00f2 i diritti umani<br \/>\nsono universali, basati sulla legge naturale, e non qualcosa dipendente da<br \/>\nnegoziati o da condiscendenza, men che meno da compromesso? E cos\u00ec siamo<br \/>\ncondotti a riflettere su quale posto hanno nelle nostre societ\u00e0 i poveri, i<br \/>\nvecchi, gli immigranti, i privi di voce. Come pu\u00f2 essere che la violenza<br \/>\ndomestica tormenti tante madri e bambini? Come pu\u00f2 essere che lo spazio umano<br \/>\npi\u00f9 mirabile e sacro, il grembo materno, sia diventato luogo di violenza<br \/>\nindicibile?<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari amici, la creazione di Dio \u00e8 unica ed \u00e8 buona. Le preoccupazioni per la non<br \/>\nviolenza, lo sviluppo sostenibile, la giustizia e la pace, la cura del nostro<br \/>\nambiente sono di vitale importanza per l\u2019umanit\u00e0. Tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 per\u00f2 essere<br \/>\ncompreso a prescindere da una profonda riflessione sull\u2019innata dignit\u00e0 di ogni<br \/>\nvita umana dal concepimento fino alla morte naturale, una dignit\u00e0 che \u00e8<br \/>\nconferita da Dio stesso e perci\u00f2 inviolabile. Il nostro mondo si \u00e8 stancato<br \/>\ndell\u2019avidit\u00e0, dello sfruttamento e della divisione, del tedio di falsi idoli e<br \/>\ndi risposte parziali, e della pena di false promesse. Il nostro cuore e la<br \/>\nnostra mente anelano ad una visione della vita dove regni l\u2019amore, dove i doni<br \/>\nsiano condivisi, dove si edifichi l\u2019unit\u00e0, dove la libert\u00e0 trovi il proprio<br \/>\nsignificato nella verit\u00e0, e dove l\u2019identit\u00e0 sia trovata in una comunione<br \/>\nrispettosa. Questa \u00e8 opera dello Spirito Santo! Questa \u00e8 la speranza offerta dal<br \/>\nVangelo di Ges\u00f9 Cristo! \u00c8 per rendere testimonianza a questa realt\u00e0 che siete<br \/>\nstati ricreati nel Battesimo e rafforzati mediante i doni dello Spirito nella<br \/>\nCresima. Sia questo il messaggio che voi portate da Sydney al mondo!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"message\">Il file \u00e8 linkato direttamente al suo indirizzo originale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT\u00c0 BENEDETTO XVI A SYDNEY (AUSTRALIA) IN OCCASIONE DELLA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENT\u00d9 (13 &#8211; 21 LUGLIO 2008) FESTA DI ACCOGLIENZA DEI GIOVANI &#8211; DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI Molo di Barangaroo di Sydney Gioved\u00ec, 17 luglio 2008 Ascolta il discorso del Santo Padre.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-419","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=419"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/419\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}