{"id":385,"date":"2008-06-26T00:00:00","date_gmt":"2008-06-25T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/1002854100"},"modified":"2026-07-01T18:39:16","modified_gmt":"2026-07-01T18:39:16","slug":"udienza-generale-del-25062008-san-massimo-il-confessore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=385","title":{"rendered":"Udienza Generale del 25\/06\/2008 &#8211; San Massimo il confessore"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 25 Giugno 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00119650.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00119650.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=50{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\">BENEDETTO XVI <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\">Piazza San Pietro<br \/> Mercoled\u00ec, 25 giugno 2008 <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><b><em>San Massimo il Confessore<\/em><\/b><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">vorrei presentare oggi la figura di uno dei grandi Padri della Chiesa di<br \/>\nOriente del tempo tardivo. Si tratta di un monaco, san Massimo, che merit\u00f2 dalla<br \/>\nTradizione cristiana il titolo di <em>Confessore <\/em>per l\u2019intrepido coraggio con<br \/>\ncui seppe testimoniare \u2013 \u201cconfessare\u201d \u2013 anche con la sofferenza l\u2019integrit\u00e0<br \/>\ndella sua fede in Ges\u00f9 Cristo, vero Dio e vero uomo, Salvatore del mondo.<br \/>\nMassimo Nacque in Palestina, la terra del Signore, intorno al 580. Fin da<br \/>\nragazzo fu avviato alla vita monastica e allo studio delle Scritture, anche<br \/>\nattraverso le opere di Origene, il grande maestro che gi\u00e0 nel terzo secolo era<br \/>\ngiunto a \u201cfissare\u201d la tradizione esegetica alessandrina.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Gerusalemme, Massimo si trasfer\u00ec a Costantinopoli, e da l\u00ec, a causa<br \/>\ndelle invasioni barbariche, si rifugi\u00f2 in Africa. Qui si distinse con estremo<br \/>\ncoraggio nella difesa dell\u2019ortodossia. Massimo non accettava alcuna riduzione<br \/>\ndell\u2019umanit\u00e0 di Cristo. Era nata la teoria secondo cui in Cristo vi sarebbe solo<br \/>\nuna volont\u00e0, quella divina. Per difendere l\u2019unicit\u00e0 della sua persona, negavano<br \/>\nin Lui una vera e propria volont\u00e0 umana. E, a prima vista, potrebbe apparire<br \/>\nanche una cosa buona che in Cristo ci sia una sola volont\u00e0. Ma san Massimo cap\u00ec<br \/>\nsubito che ci\u00f2 avrebbe distrutto il mistero della salvezza, perch\u00e9 una umanit\u00e0<br \/>\nsenza volont\u00e0, un uomo senza volont\u00e0 non \u00e8 un vero uomo, \u00e8 un uomo amputato.<br \/>\nQuindi l\u2019uomo Ges\u00f9 Cristo non sarebbe stato un vero uomo, non avrebbe vissuto il<br \/>\ndramma dell\u2019essere umano, che consiste proprio nella difficolt\u00e0 di conformare la<br \/>\nvolont\u00e0 nostra con la verit\u00e0 dell\u2019essere. E cos\u00ec san Massimo afferma con grande<br \/>\ndecisione: la Sacra Scrittura non ci mostra un uomo amputato, senza volont\u00e0, ma<br \/>\nun vero uomo completo: Dio, in Ges\u00f9 Cristo, ha realmente assunto la totalit\u00e0<br \/>\ndell\u2019essere umano \u2013 ovviamente, eccetto il peccato \u2013 quindi anche una volont\u00e0<br \/>\numana. E la cosa, detta cos\u00ec, appare chiara: Cristo o \u00e8 uomo o non lo \u00e8. Se \u00e8 uomo,<br \/>\nha anche una volont\u00e0. Ma nasce il problema: non si finisce cos\u00ec in una sorta di<br \/>\ndualismo? Non si arriva ad affermare due personalit\u00e0 complete: ragione, volont\u00e0,<br \/>\nsentimento? Come superare il dualismo, conservare la completezza dell\u2019essere<br \/>\numano e tuttavia tutelare l\u2019unit\u00e0 della persona di Cristo, che non era<br \/>\nschizofrenico? E san Massimo dimostra che l\u2019uomo trova la sua unit\u00e0,<br \/>\nl\u2019integrazione di se stesso, la sua totalit\u00e0 non in se stesso, ma superando se<br \/>\nstesso, uscendo da se stesso. Cos\u00ec, anche in Cristo, uscendo da se stessa,<br \/>\nl\u2019umanit\u00e0 trova in Dio, nel Figlio di Dio, se stessa. Non si deve amputare l\u2019uomo<br \/>\nper spiegare l\u2019Incarnazione; occorre solo capire il dinamismo dell\u2019essere umano<br \/>\nche si realizza solo uscendo da se stesso; solo in Dio troviamo noi stessi, la<br \/>\nnostra totalit\u00e0 e completezza. Cos\u00ec si vede che non l\u2019uomo che si chiude in s\u00e9 \u00e8<br \/>\nuomo completo, ma l\u2019uomo che si apre, che esce da se stesso, diventa completo e<br \/>\ntrova se stesso, proprio nel Figlio di Dio trova la sua vera umanit\u00e0. Per san<br \/>\nMassimo questa visione non rimane una speculazione filosofica; egli la vede<br \/>\nrealizzata nella vita concreta di Ges\u00f9, soprattutto nel dramma del Getsemani. In<br \/>\nquesto dramma dell\u2019agonia di Ges\u00f9, dell\u2019angoscia della morte, della opposizione<br \/>\ntra la volont\u00e0 umana di non morire e la volont\u00e0 divina che si offre alla morte,<br \/>\nin questo dramma del Getsemani si realizza tutto il dramma umano, il dramma<br \/>\ndella nostra redenzione. San Massimo ci dice, e noi sappiamo che questo \u00e8 vero:<br \/>\nAdamo (e Adamo siamo noi stessi) pensava che il \u201cno\u201d fosse l\u2019apice della<br \/>\nlibert\u00e0. Solo chi pu\u00f2 dire \u201cno\u201d sarebbe realmente libero; per realizzare<br \/>\nrealmente la sua libert\u00e0, l\u2019uomo deve dire \u201cno\u201d a Dio; solo cos\u00ec pensa di essere<br \/>\nfinalmente se stesso, di essere arrivato al culmine della libert\u00e0. Questa<br \/>\ntendenza la portava in se stessa anche la natura umana di Cristo, ma l\u2019ha<br \/>\nsuperata, perch\u00e9 Ges\u00f9 ha visto che non il \u201cno\u201d \u00e8 il massimo della libert\u00e0. Il<br \/>\nmassimo della libert\u00e0 \u00e8 il \u201cs\u00ec\u201d, la conformit\u00e0 con la volont\u00e0 di Dio. Solo nel<br \/>\n\u201cs\u00ec\u201d l\u2019uomo diventa realmente se stesso; solo nella grande apertura del \u201cs\u00ec\u201d,<br \/>\nnella unificazione della sua volont\u00e0 con la volont\u00e0 divina, l\u2019uomo diventa<br \/>\nimmensamente aperto, diventa \u201cdivino\u201d. Essere come Dio era il desiderio di<br \/>\nAdamo, cio\u00e8 essere completamente libero. Ma non \u00e8 divino, non \u00e8 completamente<br \/>\nlibero l\u2019uomo che si chiude in s\u00e9 stesso; lo \u00e8 uscendo da s\u00e9, \u00e8 nel \u201cs\u00ec\u201d che<br \/>\ndiventa libero; e questo \u00e8 il dramma del Getsemani: non la mia volont\u00e0, ma la<br \/>\ntua. Trasferendo la volont\u00e0 umana nella volont\u00e0 divina nasce il vero<br \/>\nuomo, \u00e8 cos\u00ec che siamo redenti. Questo, in brevi parole, \u00e8 il punto fondamentale di<br \/>\nquanto voleva dire san Massimo, e vediamo che qui \u00e8 veramente in questione tutto<br \/>\nl\u2019essere umano; sta qui l\u2019intera questione della nostra vita. San Massimo aveva<br \/>\ngi\u00e0 problemi in Africa difendendo questa visione dell\u2019uomo e di Dio; poi fu<br \/>\nchiamato a Roma. Nel 649 prese parte attiva al Concilio Lateranense, indetto dal<br \/>\nPapa Martino I a difesa delle due volont\u00e0 di Cristo, contro l\u2019editto<br \/>\ndell\u2019imperatore, che \u2013 <em>pro bono pacis<\/em> \u2013 proibiva di discutere tale<br \/>\nquestione. Il Papa Martino dovette pagare caro il suo coraggio: bench\u00e9 malandato<br \/>\nin salute, venne arrestato e tradotto a Costantinopoli. Processato e condannato<br \/>\na morte, ottenne la commutazione della pena nel definitivo esilio in Crimea,<br \/>\ndove mor\u00ec il 16 settembre 655, dopo due lunghi anni di umiliazioni e di<br \/>\ntormenti.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco tempo pi\u00f9 tardi, nel 662, fu la volta di Massimo, che \u2013 opponendosi anche<br \/>\nlui all\u2019imperatore \u2013 continuava a ripetere: \u201cE\u2019 impossibile affermare in Cristo<br \/>\nuna sola volont\u00e0!\u201d  (cfr <em>PG<\/em> 91, cc. 268-269).  Cos\u00ec, insieme a due suoi discepoli, entrambi chiamati Anastasio, Massimo fu<br \/>\nsottoposto a un estenuante processo, bench\u00e9 avesse ormai superato gli ottant\u2019anni<br \/>\ndi et\u00e0. Il tribunale dell\u2019imperatore lo condann\u00f2, con l\u2019accusa di eresia, alla<br \/>\ncrudele mutilazione della lingua e della mano destra \u2013 i due organi mediante i<br \/>\nquali, attraverso le parole e gli scritti, Massimo aveva combattuto l\u2019errata<br \/>\ndottrina dell\u2019unica volont\u00e0 di Cristo. Infine il santo monaco, cos\u00ec mutilato,<br \/>\nvenne esiliato nella Colchide, sul Mar Nero, dove mor\u00ec, sfinito per le<br \/>\nsofferenze subite, all\u2019et\u00e0 di 82 anni, il 13 agosto dello stesso anno 662.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlando della vita di Massimo, abbiamo accennato alla sua opera letteraria in<br \/>\ndifesa dell\u2019ortodossia. Mi riferisco in particolare alla <em>Disputa con<br \/>\nPirro<\/em>, gi\u00e0 patriarca di Costantinopoli: in essa egli riusc\u00ec a persuadere<br \/>\nl\u2019avversario dei suoi errori. Con molta onest\u00e0, infatti, Pirro concludeva cos\u00ec<br \/>\nla <em>Disputa<\/em>: \u201cChiedo scusa per me e per quelli che mi hanno preceduto: per<br \/>\nignoranza siamo giunti a questi assurdi pensieri e argomentazioni; e prego che<br \/>\nsi trovi il modo di cancellare queste assurdit\u00e0, salvando la memoria di quelli<br \/>\nche hanno errato\u201d (<em>PG<\/em> 91, c. 352). Ci sono poi giunte alcune decine di<br \/>\nopere importanti, tra le quali spicca la <em>Mistagogh\u00eda<\/em>, uno degli scritti<br \/>\npi\u00f9 significativi di san Massimo, che raccoglie in sintesi ben strutturata il<br \/>\nsuo pensiero teologico.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello di san Massimo non \u00e8 mai un pensiero solo teologico, speculativo,<br \/>\nripiegato su se stesso, perch\u00e9 ha sempre come punto di approdo la concreta<br \/>\nrealt\u00e0 del mondo e della sua salvezza. In questo contesto, nel quale ha dovuto<br \/>\nsoffrire, non poteva evadere in affermazioni filosofiche solo teoriche; doveva<br \/>\ncercare il senso del vivere, chiedendosi: chi sono io, che cosa \u00e8 il mondo?<br \/>\nAll\u2019uomo, creato a sua immagine e somiglianza, Dio ha affidato la missione di<br \/>\nunificare il cosmo. E come Cristo ha unificato in se stesso l\u2019essere umano,<br \/>\nnell\u2019uomo il Creatore ha unificato il cosmo. Egli ci ha mostrato come unificare<br \/>\nnella comunione di Cristo il cosmo e cos\u00ec arrivare realmente a un mondo redento.<br \/>\nA questa potente visione salvifica fa riferimento uno dei pi\u00f9 grandi teologi del<br \/>\nsecolo ventesimo, Hans Urs von Balthasar, che \u2013 \u201crilanciando\u201d la figura di<br \/>\nMassimo \u2013 definisce il suo pensiero con l\u2019icastica espressione di <em>Kosmische<br \/>\nLiturgie<\/em>, \u201cliturgia cosmica\u201d. Al centro di questa solenne \u201cliturgia\u201d rimane<br \/>\nsempre Ges\u00f9 Cristo, unico Salvatore del mondo. L\u2019efficacia della sua azione<br \/>\nsalvifica, che ha definitivamente unificato il cosmo, \u00e8 garantita dal fatto che<br \/>\negli, pur essendo Dio in tutto, \u00e8 anche integralmente uomo \u2013 compresa anche<br \/>\nl\u2019\u201cenergia\u201d e la volont\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita e il pensiero di Massimo restano potentemente illuminati da un immenso<br \/>\ncoraggio nel testimoniare l\u2019integrale realt\u00e0 di Cristo, senza alcuna riduzione o<br \/>\ncompromesso. E cos\u00ec appare chi \u00e8 veramente l\u2019uomo, come dobbiamo vivere per<br \/>\nrispondere alla nostra vocazione. Dobbiamo vivere uniti a Dio, per essere cos\u00ec<br \/>\nuniti a noi stessi e al cosmo, dando al cosmo stesso e all\u2019umanit\u00e0 la giusta<br \/>\nforma. L\u2019universale \u201cs\u00ec\u201d di Cristo, ci mostra anche con chiarezza come dare il<br \/>\ncollocamento giusto a tutti gli altri valori. Pensiamo a valori oggi giustamente<br \/>\ndifesi quali la tolleranza, la libert\u00e0, il dialogo. Ma una tolleranza che non<br \/>\nsapesse pi\u00f9 distinguere tra bene e male diventerebbe caotica e autodistruttiva.<br \/>\nCos\u00ec pure: una libert\u00e0 che non rispettasse la libert\u00e0 degli altri e non trovasse<br \/>\nla comune misura delle nostre rispettive libert\u00e0, diventerebbe anarchia e<br \/>\ndistruggerebbe l\u2019autorit\u00e0. Il dialogo che non sa pi\u00f9 su che cosa dialogare<br \/>\ndiventa una chiacchiera vuota. Tutti questi valori sono grandi e fondamentali, ma<br \/>\npossono rimanere veri valori soltanto se hanno il punto di riferimento che li<br \/>\nunisce e d\u00e0 loro la vera autenticit\u00e0. Questo punto di riferimento \u00e8 la sintesi<br \/>\n\u00a0tra Dio e cosmo, \u00e8 la figura di Cristo nella quale impariamo la verit\u00e0 di noi<br \/>\nstessi e impariamo cos\u00ec dove collocare tutti gli altri valori, perch\u00e9 scopriamo<br \/>\nil loro autentico significato. Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il punto di riferimento che d\u00e0 luce<br \/>\na tutti gli altri valori. Questa \u00e8 il punto di arrivo della testimonianza di<br \/>\nquesto grande Confessore. E cos\u00ec, alla fine, Cristo ci indica che il cosmo deve<br \/>\ndivenire liturgia, gloria di Dio e che la adorazione \u00e8 l\u2019inizio della vera<br \/>\ntrasformazione, del vero rinnovamento del mondo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perci\u00f2 vorrei concludere con un brano fondamentale delle opere di san Massimo:<br \/>\n\u201cNoi adoriamo un solo Figlio, insieme con il Padre e con lo Spirito Santo, come<br \/>\nprima dei tempi, cos\u00ec anche ora, e per tutti i tempi, e per i tempi dopo i<br \/>\ntempi.  Amen!\u201d (<em>PG<\/em> 91, c. 269).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare,<br \/>\nsaluto il gruppo della <em>Piccola Missione per i Sordomuti<\/em> e quello del <em> Complesso Penitenziario di Solliciano<\/em>. Cari amici, vi ringrazio per la<br \/>\nvostra visita e invoco su ciascuno di voi la continua assistenza divina per un<br \/>\nfecondo itinerario di fedelt\u00e0 al Vangelo. Con grande affetto saluto ora il folto<br \/>\ngruppo della <em>Famiglia Orionina,<\/em> gioiosamente radunata attorno al Vicario<br \/>\ndi Cristo per celebrare la festa del Papa. L\u2019inaugurazione della statua del<br \/>\nvostro Fondatore costituisca, per tutti i suoi figli spirituali, un rinnovato<br \/>\nstimolo a proseguire sul cammino tracciato da san Luigi Orione specialmente per<br \/>\nportare al Successore di Pietro \u2013 come diceva lui stesso \u2013 \u201ci piccoli, le classi<br \/>\numili, i poveri operai e i reietti della vita che sono i pi\u00f9 cari a Cristo e i<br \/>\nveri tesori della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo\u201d.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto, infine, i <em>giovani<\/em>, i <em>malati<\/em> e gli <em>sposi novelli<\/em>.<br \/>\nCelebreremo domenica la solennit\u00e0 dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. L\u2019esempio e<br \/>\nla costante protezione di queste colonne della Chiesa sostengano voi, cari <em> giovani<\/em>, nello sforzo di seguire Cristo; aiutino voi, cari <em>malati<\/em>,<br \/>\nnel vivere con pazienza e serenit\u00e0 la vostra situazione; spingano voi, cari <em> sposi novelli<\/em>, a testimoniare nella vostra famiglia e nella societ\u00e0<br \/>\nl&#8217;adesione coraggiosa agli insegnamenti evangelici.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p>\n<p class=\"message\">I file audio presenti in questo articolo sono linkati direttamente al<br \/>\nserver di Radio Vaticana e non sono in alcun modo manipolati o<br \/>\nmodificati, per scaricarli sul proprio computer \u00e8 necessario disporre<br \/>\ndi un programma di lettura Rss e seguire il link sottostante.<\/p>\n<p class=\"download\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/rss\/rss.xml\">Link al feed Rss di Radio Vaticana per l&#8217;Angelus e le Udienze Generali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 25 Giugno 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-385","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/385\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}