{"id":363,"date":"2008-06-11T00:00:00","date_gmt":"2008-06-10T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/1783157828"},"modified":"2026-07-01T18:43:02","modified_gmt":"2026-07-01T18:43:02","slug":"udienza-generale-del-11062008-san-colombano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=363","title":{"rendered":"Udienza Generale del 11\/06\/2008 &#8211; San Colombano"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 11 Giugno 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00116918.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00116918.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=50{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\">BENEDETTO XVI <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\"><i>Piazza San Pietro<br \/> Mercoled\u00ec, 11 giugno 2008 <\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><b><em>San Colombano<\/em><\/b><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">oggi vorrei parlare del santo abate Colombano, l\u2019irlandese pi\u00f9 noto del primo<br \/>\nMedioevo: con buona ragione egli pu\u00f2 essere chiamato un santo \u201ceuropeo\u201d, perch\u00e9<br \/>\ncome monaco, missionario e scrittore ha lavorato in vari Paesi dell\u2019Europa<br \/>\noccidentale. Insieme agli irlandesi del suo tempo, egli era consapevole<br \/>\ndell\u2019unit\u00e0 culturale dell\u2019Europa. In una sua lettera, scritta intorno all\u2019anno<br \/>\n600 ed indirizzata a Papa Gregorio Magno, si trova per la prima volta<br \/>\nl\u2019espressione <em>\u201ctotius Europae<\/em> \u2013 di tutta l\u2019Europa\u201d, con riferimento alla<br \/>\npresenza della Chiesa nel Continente (cfr <em>Epistula<\/em> I,1).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Colombano era nato intorno all\u2019anno 543 nella provincia di Leinster, nel<br \/>\nsud-est dell\u2019Irlanda. Educato nella propria casa da ottimi maestri che lo<br \/>\navviarono allo studio delle arti liberali, si affid\u00f2 poi alla guida dell\u2019abate<br \/>\nSinell della comunit\u00e0 di Cluain-Inis, nell\u2019Irlanda settentrionale, ove pot\u00e9<br \/>\napprofondire lo studio delle Sacre Scritture. All\u2019et\u00e0 di circa vent\u2019anni entr\u00f2<br \/>\nnel monastero di Bangor nel nord-est dell\u2019isola, ove era abate Comgall, un<br \/>\nmonaco ben noto per la sua virt\u00f9 e il suo rigore ascetico. In piena sintonia col<br \/>\nsuo abate, Colombano pratic\u00f2 con zelo la severa disciplina del monastero,<br \/>\nconducendo una vita di preghiera, di ascesi e di studio. L\u00ec fu anche ordinato<br \/>\nsacerdote. La vita a Bangor e l\u2019esempio dell\u2019abate influirono sulla concezione<br \/>\ndel monachesimo che Colombano matur\u00f2 col tempo e diffuse poi nel corso della sua<br \/>\nvita.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019et\u00e0 di circa cinquant\u2019anni, seguendo l\u2019ideale ascetico tipicamente irlandese<br \/>\ndella <em>\u201cperegrinatio pro Christo\u201d<\/em>, del farsi cio\u00e8 pellegrino per Cristo,<br \/>\nColombano lasci\u00f2 l\u2019isola per intraprendere con dodici compagni un\u2019opera<br \/>\nmissionaria sul continente europeo. Dobbiamo infatti tener presente che la<br \/>\nmigrazione di popoli dal nord e dall\u2019est aveva fatto ricadere nel paganesimo<br \/>\nintere Regioni gi\u00e0 cristianizzate. Intorno all\u2019anno 590 questo piccolo drappello<br \/>\ndi missionari approd\u00f2 sulla costa bretone. Accolti con benevolenza dal re dei<br \/>\nFranchi d\u2019Austrasia (l\u2019attuale Francia), chiesero solo un pezzo di terra<br \/>\nincolta. Ottennero l\u2019antica fortezza romana di Annegray, tutta diroccata ed<br \/>\nabbandonata, ormai coperta dalla foresta. Abituati ad una vita di estrema<br \/>\nrinuncia, i monaci riuscirono entro pochi mesi a costruire sulle rovine il primo<br \/>\neremo. Cos\u00ec, la loro rievangelizzazione inizi\u00f2 a svolgersi innanzitutto mediante<br \/>\nla testimonianza della vita. Con la nuova coltivazione della terra cominciarono<br \/>\nanche una nuova coltivazione delle anime. La fama di quei religiosi stranieri<br \/>\nche, vivendo di preghiera e in grande austerit\u00e0, costruivano case e dissodavano<br \/>\nla terra, si diffuse celermente attraendo pellegrini e penitenti. Soprattutto<br \/>\nmolti giovani chiedevano di essere accolti nella comunit\u00e0 monastica per vivere,<br \/>\ncome loro, questa vita esemplare che rinnovava la coltura della terra e delle<br \/>\nanime. Ben presto si rese necessaria la fondazione di un secondo monastero. Fu<br \/>\nedificato a pochi chilometri di distanza, sulle rovine di un\u2019antica citt\u00e0<br \/>\ntermale, Luxeuil. Il monastero sarebbe poi diventato il centro dell\u2019irradiazione<br \/>\nmonastica e missionaria di tradizione irlandese sul continente europeo. Un terzo<br \/>\nmonastero fu eretto a Fontaine, un\u2019ora di cammino pi\u00f9 a nord.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Luxeuil Colombano visse per quasi vent\u2019anni. Qui il santo scrisse per i suoi<br \/>\nseguaci  la <em>Regula\u00a0monachorum<\/em> &#8211; per un certo tempo pi\u00f9 diffusa in Europa di quella di san Benedetto \u2013<br \/>\ndisegnando l\u2019immagine ideale del monaco. \u00c8 l\u2019unica antica regola monastica<br \/>\nirlandese che oggi possediamo. Come integrazione egli elabor\u00f2 la <em>Regula\u00a0coenobialis<\/em>, una sorta di codice penale per le infrazioni dei monaci, con punizioni<br \/>\npiuttosto sorprendenti per la sensibilit\u00e0 moderna, spiegabili soltanto con la<br \/>\nmentalit\u00e0 del tempo e dell\u2019ambiente. Con un&#8217;altra opera famosa intitolata <em>De<br \/>\npoenitentiarum misura taxanda<\/em>, scritta pure a Luxeuil, Colombano introdusse<br \/>\nnel continente la confessione e la penitenza private e reiterate; fu detta<br \/>\npenitenza \u201ctariffata\u201d per la proporzione stabilita tra gravit\u00e0 del peccato e<br \/>\ntipo di penitenza imposta dal confessore. Queste novit\u00e0 destarono il sospetto<br \/>\ndei Vescovi della regione, un sospetto che si tramut\u00f2 in ostilit\u00e0 quando<br \/>\nColombano ebbe il coraggio di rimproverarli apertamente per i costumi di alcuni<br \/>\ndi loro. Occasione per il manifestarsi del contrasto fu la disputa circa la data<br \/>\ndella Pasqua: l\u2019Irlanda seguiva infatti la tradizione orientale in contrasto con<br \/>\nla tradizione romana. Il monaco irlandese fu convocato nel 603 a Ch\u00e2lon-sur-Sa\u00f4n<br \/>\nper rendere conto davanti a un sinodo delle sue consuetudini relative alla<br \/>\npenitenza e alla Pasqua. Invece di presentarsi al sinodo, egli mand\u00f2 una lettera<br \/>\nin cui minimizzava la questione invitando i Padri sinodali a discutere non solo<br \/>\ndel problema della data della Pasqua, problema piccolo secondo lui, \u201cma anche di<br \/>\ntutte le necessarie normative canoniche che da molti \u2013 cosa pi\u00f9 grave \u2013 sono<br \/>\ndisattese\u201d (cfr <em>Epistula<\/em> II,1). Contemporaneamente scrisse a Papa<br \/>\nBonifacio IV \u2013 come qualche anno prima gi\u00e0 si era rivolto a Papa Gregorio Magno<br \/>\n(cfr <em>Epistula<\/em> I) \u2013 per difendere la tradizione irlandese (cfr <em>Epistula<\/em> III).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intransigente come era in ogni questione morale, Colombano entr\u00f2 poi in<br \/>\nconflitto anche con  la Casa reale, perch\u00e9 aveva rimproverato aspramente il re Teodorico per le sue<br \/>\nrelazioni adulterine. Ne nacque una rete di intrighi e manovre a livello<br \/>\npersonale, religioso e politico che, nell\u2019anno 610, si tradusse in un decreto di<br \/>\nespulsione da Luxeuil di Colombano e di tutti i monaci di origine irlandese, che<br \/>\nfurono condannati ad un definitivo esilio. Furono scortati fino al mare ed<br \/>\nimbarcati a spese della corte verso l\u2019Irlanda. Ma la nave si incagli\u00f2 a poca<br \/>\ndistanza dalla spiaggia e il capitano, vedendo in ci\u00f2 un segno del cielo,<br \/>\nrinunci\u00f2 all\u2019impresa e, per paura di essere maledetto da Dio, riport\u00f2 i monaci<br \/>\nsulla terra ferma. Essi, invece di tornare a Luxeuil, decisero di cominciare una<br \/>\nnuova opera di evangelizzazione. Si imbarcarono sul Reno e risalirono il fiume.<br \/>\nDopo una prima tappa a Tuggen presso il lago di Zurigo, andarono nella regione<br \/>\ndi Bregenz presso il lago di Costanza per evangelizzare gli Alemanni.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo per\u00f2 Colombano, a causa di vicende politiche poco favorevoli alla sua<br \/>\nopera, decise di attraversare le Alpi con la maggior parte dei suoi discepoli.<br \/>\nRimase solo un monaco di nome Gallus; dal suo eremo si sarebbe poi sviluppata la<br \/>\nfamosa abbazia di Sankt Gallen, in Svizzera. Giunto in Italia, Colombano trov\u00f2<br \/>\nun\u2019accoglienza benevola presso la corte reale longobarda, ma dovette affrontare<br \/>\nsubito difficolt\u00e0 notevoli: la vita della Chiesa era lacerata dall\u2019eresia ariana<br \/>\nancora prevalente tra i longobardi e da uno scisma che aveva staccato la maggior<br \/>\nparte delle Chiese dell\u2019Italia settentrionale dalla comunione col Vescovo di<br \/>\nRoma. Colombano si inser\u00ec con autorevolezza in questo contesto, scrivendo un<br \/>\nlibello contro l\u2019arianesimo e una lettera a Bonifacio IV per convincerlo a fare<br \/>\nalcuni passi decisi in vista di un ristabilimento dell\u2019unit\u00e0 (cfr <em>Epistula <\/em>V). Quando il re dei longobardi, nel 612 o 613, gli assegn\u00f2 un terreno a<br \/>\nBobbio, nella valle della Trebbia, Colombano fond\u00f2 un nuovo monastero che<br \/>\nsarebbe poi diventato un centro di cultura paragonabile a quello famoso di<br \/>\nMontecassino. Qui giunse al termine dei suoi giorni: mor\u00ec il 23 novembre 615 e<br \/>\nin tale data \u00e8 commemorato nel rito romano fino ad oggi.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il messaggio di san Colombano si concentra in un fermo richiamo alla conversione<br \/>\ne al distacco dai beni terreni in vista dell\u2019eredit\u00e0 eterna. Con la sua vita<br \/>\nascetica e il suo comportamento senza compromessi di fronte alla corruzione dei<br \/>\npotenti, egli evoca la figura severa di san Giovanni Battista. La sua austerit\u00e0,<br \/>\ntuttavia, non \u00e8 mai fine a se stessa, ma \u00e8 solo il mezzo per aprirsi liberamente<br \/>\nall\u2019amore di Dio e corrispondere con tutto l\u2019essere ai doni da Lui ricevuti,<br \/>\nricostruendo cos\u00ec in s\u00e9 l\u2019immagine di Dio e al tempo stesso dissodando la terra<br \/>\ne rinnovando la societ\u00e0 umana. Cito dalle sue <em>Instructiones<\/em>: \u201cSe l\u2019uomo<br \/>\nuser\u00e0 rettamente di quelle facolt\u00e0 che Dio ha concesso alla sua anima allora<br \/>\nsar\u00e0 simile a Dio. Ricordiamoci che gli dobbiamo restituire tutti quei doni che<br \/>\negli ha depositato in noi quando eravamo nella condizione originaria. Ce ne ha<br \/>\ninsegnato il modo con i suoi comandamenti. Il primo di essi \u00e8 quello di amare il<br \/>\nSignore con tutto il cuore, perch\u00e9 egli per primo ci ha amato, fin dall\u2019inizio<br \/>\ndei tempi, prima ancora che noi venissimo alla luce di questo mondo\u201d (cfr <em> Instr.<\/em> XI). Queste parole, il Santo irlandese le incarn\u00f2 realmente nella<br \/>\npropria vita. Uomo di grande cultura \u2013scrisse anche poesie in latino e un libro<br \/>\ndi grammatica \u2013 si rivel\u00f2 ricco di doni di grazia. Fu un instancabile<br \/>\ncostruttore di monasteri come anche intransigente predicatore penitenziale,<br \/>\nspendendo ogni sua energia per alimentare le radici cristiane dell\u2019Europa che<br \/>\nstava nascendo. Con la sua energia spirituale, con la sua fede, con il suo amore<br \/>\nper Dio e per il prossimo divenne realmente uno dei Padri dell\u2019Europa: egli<br \/>\nmostra anche oggi a noi dove stanno le radici dalle quali pu\u00f2 rinascere questa<br \/>\nnostra Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare<br \/>\nsaluto voi, <em>Suore Ministre degli Infermi di San Camillo, <\/em>che state<br \/>\ncelebrando il vostro Capitolo e vi esorto a trasmettere sempre con la vita la<br \/>\ngioia della corrispondenza generosa e fedele alla divina chiamata. Saluto i<em> fedeli della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino<\/em>, qui convenuti con<br \/>\nl\u2019Arcivescovo Mons. Domenico Sorrentino e il Vescovo emerito Mons. Sergio<br \/>\nGoretti, ad un anno dalla visita che ho avuto la gioia di compiere ad Assisi.<br \/>\nCari amici, vi ringrazio ancora una volta per la calorosa accoglienza che mi<br \/>\navete riservato in quella giornata ricca di fede e di spiritualit\u00e0. Anche in<br \/>\nvirt\u00f9 di quel nostro incontro, possa la vostra Comunit\u00e0 diocesana conoscere una<br \/>\nrinnovata vitalit\u00e0 spirituale e operare con ogni energia nel programma pastorale<br \/>\nche, ad ottocento anni dalla \u201cconversione\u201d di san Francesco, vi vede impegnati a<br \/>\nvivere ora l\u2019anno della \u201ccomunione\u201d, in preparazione all\u2019anno della \u201cmissione\u201d.<br \/>\nCon particolare affetto saluto i <em>Bambini missionari<\/em> delle Diocesi di<br \/>\nCastellaneta, Taranto e Bari, qui convenuti con il Vescovo Mons. Pierino<br \/>\nFragnelli, come pure le <em>Bambine del Movimento dei Focolari<\/em>, partecipanti<br \/>\nal congresso GEN 4. Cari piccoli amici, vi ringrazio per la vostra presenza e vi<br \/>\nauguro di trovare nell\u2019amicizia con Ges\u00f9 la forza necessaria per annunciarlo con<br \/>\ngioia ed entusiasmo ai vostri coetanei, preparandovi cos\u00ec ad assumere i compiti<br \/>\nche vi attendono nella Chiesa e nella societ\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto infine i <em>giovani<\/em>, i <em>malati<\/em> e gli <em>sposi novelli<\/em>. La<br \/>\ntestimonianza dell\u2019apostolo san Barnaba, di cui oggi celebriamo la festa, sia<br \/>\nper voi, cari <em>giovani<\/em>,\u00a0 incoraggiamento a camminare sempre secondo lo<br \/>\nSpirito di Ges\u00f9 Risorto; sia per voi, cari <em>malati,<\/em> sostegno nell\u2019aderire<br \/>\nalla volont\u00e0 di Dio; aiuti voi, cari <em>sposi novelli<\/em>, ad essere generosi<br \/>\ntestimoni dell\u2019amore di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p>\n<p class=\"message\">I file audio presenti in questo articolo sono linkati direttamente al<br \/>\nserver di Radio Vaticana e non sono in alcun modo manipolati o<br \/>\nmodificati, per scaricarli sul proprio computer \u00e8 necessario disporre<br \/>\ndi un programma di lettura Rss e seguire il link sottostante.<\/p>\n<p class=\"download\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/rss\/rss.xml\">Link al feed Rss di Radio Vaticana per l&#8217;Angelus e le Udienze Generali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 11 Giugno 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=363"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/363\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}