{"id":330,"date":"2008-05-28T00:00:00","date_gmt":"2008-05-27T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/427065348"},"modified":"2026-07-01T18:43:03","modified_gmt":"2026-07-01T18:43:03","slug":"udienza-generale-del-28052008-san-gregorio-magno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=330","title":{"rendered":"Udienza Generale del 28\/05\/2008 &#8211; San Gregorio Magno"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 28 maggio 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00116110.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00116110.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=260{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #ff6600;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\"><span style=\"color: #ff6600;\">Piazza San Pietro<br \/> Mercoled\u00ec, 28 maggio 2008<\/span><em> <\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">\n<p align=\"left\"><b><em>San Gregorio Magno<\/em><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>Cari fratelli e sorelle!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">mercoled\u00ec scorso ho parlato di un Padre della Chiesa poco conosciuto in<br \/>\nOccidente, Romano il Melode, oggi vorrei presentare la figura di uno dei pi\u00f9<br \/>\ngrandi Padri nella storia della Chiesa, uno dei quattro dottori dell\u2019Occidente,<br \/>\nil Papa san Gregorio, che fu Vescovo di Roma tra il 590 e il 604, e che merit\u00f2<br \/>\ndalla tradizione il titolo di <em>Magnus\/<\/em>Grande. Gregorio fu veramente un<br \/>\ngrande Papa e un grande Dottore della Chiesa! Nacque a Roma, intorno al 540, da<br \/>\nuna ricca famiglia patrizia della <em>gens Anicia,<\/em> che si distingueva non<br \/>\nsolo per la nobilt\u00e0 del sangue, ma anche per l\u2019attaccamento alla fede cristiana<br \/>\ne per i servizi resi alla Sede Apostolica. Da tale famiglia erano usciti due<br \/>\nPapi: Felice III (483-492), trisavolo di Gregorio, e Agapito (535-536). La casa<br \/>\nin cui Gregorio crebbe sorgeva sul <em>Clivus Scauri,<\/em> circondata da solenni<br \/>\nedifici che testimoniavano la grandezza della Roma antica e la forza spirituale<br \/>\ndel cristianesimo. Ad ispirargli alti sentimenti cristiani vi erano poi gli<br \/>\nesempi dei genitori Gordiano e Silvia, ambedue venerati come santi, e quelli<br \/>\ndelle due zie paterne, Emiliana e Tarsilia, vissute nella propria casa quali<br \/>\nvergini consacrate in un cammino condiviso di preghiera e di ascesi.<\/p>\n<p>Gregorio entr\u00f2 presto nella carriera amministrativa, che aveva seguito anche il<br \/>\npadre, e nel 572 ne raggiunse il culmine, divenendo prefetto della citt\u00e0. Questa<br \/>\nmansione, complicata dalla tristezza dei tempi, gli consent\u00ec di applicarsi su<br \/>\nvasto raggio ad ogni genere di problemi amministrativi, traendone lumi per i<br \/>\nfuturi compiti. In particolare, gli rimase un profondo senso dell\u2019ordine e della<br \/>\ndisciplina: divenuto Papa, suggerir\u00e0 ai Vescovi di prendere a modello nella<br \/>\ngestione degli affari ecclesiastici la diligenza e il rispetto delle leggi<br \/>\npropri dei funzionari civili. Questa vita tuttavia non lo doveva soddisfare se,<br \/>\nnon molto dopo, decise di lasciare ogni carica civile, per ritirarsi nella sua<br \/>\ncasa ed iniziare la vita di monaco, trasformando la casa di famiglia nel<br \/>\nmonastero di Sant\u2019Andrea al Celio. Di questo periodo di vita monastica, vita di<br \/>\ndialogo permanente con il Signore nell\u2019ascolto della sua parola, gli rester\u00e0 una<br \/>\nperenne nostalgia che sempre di nuovo e sempre di pi\u00f9 appare nelle sue omelie:<br \/>\nin mezzo agli assilli delle preoccupazioni pastorali, lo ricorder\u00e0 pi\u00f9 volte nei<br \/>\nsuoi scritti come un tempo felice di raccoglimento in Dio, di dedizione alla<br \/>\npreghiera, di serena immersione nello studio. Pot\u00e9 cos\u00ec acquisire quella<br \/>\nprofonda conoscenza della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa di cui si<br \/>\nserv\u00ec poi nelle sue opere.<\/p>\n<p>Ma il ritiro claustrale di Gregorio non dur\u00f2 a lungo. La preziosa esperienza<br \/>\nmaturata nell\u2019amministrazione civile in un periodo carico di gravi problemi, i<br \/>\nrapporti avuti in questo ufficio con i bizantini, l\u2019universale stima che si era<br \/>\nacquistata, indussero Papa Pelagio a nominarlo diacono e ad inviarlo a<br \/>\nCostantinopoli quale suo \u201capocrisario\u201d, oggi si direbbe \u201cNunzio Apostolico\u201d, per<br \/>\nfavorire il superamento degli ultimi strascichi della controversia monofisita e<br \/>\nsoprattutto per ottenere l\u2019appoggio dell\u2019imperatore nello sforzo di contenere la<br \/>\npressione longobarda. La permanenza a Costantinopoli, ove con un gruppo di<br \/>\nmonaci aveva ripreso la vita monastica, fu importantissima per Gregorio, poich\u00e9<br \/>\ngli diede modo di acquisire diretta esperienza del mondo bizantino, come pure di<br \/>\naccostare il problema dei Longobardi, che avrebbe poi messo a dura prova la sua<br \/>\nabilit\u00e0 e la sua energia negli anni del Pontificato. Dopo alcuni anni fu<br \/>\nrichiamato a Roma dal Papa, che lo nomin\u00f2 suo segretario. Erano anni difficili:<br \/>\nle continue piogge, lo straripare dei fiumi, la carestia affliggevano molte zone<br \/>\nd\u2019Italia e la stessa Roma. Alla fine scoppi\u00f2 anche la peste, che fece numerose<br \/>\nvittime, tra le quali anche il Papa Pelagio II. Il clero, il popolo e il senato<br \/>\nfurono unanimi nello scegliere quale suo successore sulla Sede di Pietro proprio<br \/>\nlui, Gregorio. Egli cerc\u00f2 di resistere, tentando anche la fuga, ma non ci fu<br \/>\nnulla da fare: alla fine dovette cedere. Era l\u2019anno 590.<\/p>\n<p>Riconoscendo in quanto era avvenuto la volont\u00e0 di Dio, il nuovo Pontefice si<br \/>\nmise subito con lena al lavoro. Fin dall\u2019inizio rivel\u00f2 una visione singolarmente<br \/>\nlucida della realt\u00e0 con cui doveva misurarsi, una straordinaria capacit\u00e0 di<br \/>\nlavoro nell\u2019affrontare gli affari tanto ecclesiastici quanto civili, un costante<br \/>\nequilibrio nelle decisioni, anche coraggiose, che l\u2019ufficio gli imponeva. Si<br \/>\nconserva del suo governo un\u2019ampia documentazione grazie al <em>Registro <\/em>delle<br \/>\nsue lettere (circa 800), nelle quali si riflette il quotidiano confronto con i<br \/>\ncomplessi interrogativi che affluivano sul suo tavolo. Erano questioni che gli<br \/>\nvenivano dai Vescovi, dagli Abati, dai <em>clerici, <\/em>e anche dalle autorit\u00e0<br \/>\ncivili di ogni ordine e grado. Tra i problemi che affliggevano in quel tempo<br \/>\nl\u2019Italia e Roma ve n\u2019era uno di particolare rilievo in ambito sia civile che<br \/>\necclesiale: la  questione longobarda. Ad essa il Papa dedic\u00f2 ogni energia possibile in vista di<br \/>\nuna soluzione veramente pacificatrice. A differenza dell\u2019Imperatore bizantino<br \/>\nche partiva dal presupposto che i Longobardi fossero soltanto individui rozzi e<br \/>\npredatori da sconfiggere o da sterminare, san Gregorio vedeva questa gente con<br \/>\ngli occhi del buon pastore, preoccupato di annunciare loro la parola di<br \/>\nsalvezza, stabilendo con essi rapporti di fraternit\u00e0 in vista di una futura pace<br \/>\nfondata sul rispetto reciproco e sulla serena convivenza tra italiani, imperiali<br \/>\ne longobardi. Si preoccup\u00f2 della conversione dei giovani popoli e del nuovo<br \/>\nassetto civile dell\u2019Europa: i Visigoti della Spagna, i Franchi, i Sassoni, gli<br \/>\nimmigrati in Britannia ed i Longobardi, furono i destinatari privilegiati della<br \/>\nsua missione evangelizzatrice. Abbiamo celebrato ieri la memoria liturgica di<br \/>\nsant\u2019Agostino di Canterbury, il capo di un gruppo di monaci incaricati da<br \/>\nGregorio di andare in Britannia per evangelizzare l\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>Per ottenere una pace effettiva a Roma e in Italia, il Papa si impegn\u00f2 a fondo &#8211;<br \/>\nera un vero pacificatore &#8211; , intraprendendo una serrata trattativa col re<br \/>\nlongobardo Agilulfo. Tale negoziazione port\u00f2 ad un periodo di tregua che dur\u00f2<br \/>\nper circa tre anni (598 \u2013 601), dopo i quali fu possibile stipulare nel 603 un<br \/>\npi\u00f9 stabile armistizio. Questo risultato positivo fu ottenuto anche grazie ai<br \/>\nparalleli contatti che, nel frattempo, il Papa intratteneva con la regina<br \/>\nTeodolinda, che era una principessa bavarese e, a differenza dei capi degli<br \/>\naltri popoli germanici, era cattolica, profondamente cattolica. Si conserva una<br \/>\nserie di lettere del Papa Gregorio a questa regina, nelle quali egli rivela<br \/>\ndimostrano la sua stima e la sua amicizia per lei. Teodolinda riusc\u00ec man mano a<br \/>\nguidare il re al cattolicesimo, preparando cos\u00ec la via alla pace. Il Papa si<br \/>\npreoccup\u00f2 anche di inviarle le reliquie per la basilica di S. Giovanni Battista<br \/>\nda lei fatta erigere a Monza, n\u00e9 manc\u00f2 di farle giungere espressioni di augurio<br \/>\ne preziosi doni per la medesima cattedrale di Monza in occasione della nascita e<br \/>\ndel battesimo del figlio Adaloaldo. La vicenda di questa regina costituisce una<br \/>\nbella testimonianza circa l\u2019importanza delle donne nella storia della Chiesa. In<br \/>\nfondo, gli obiettivi sui quali Gregorio punt\u00f2 costantemente furono tre:<br \/>\ncontenere l\u2019espansione dei Longobardi in Italia; sottrarre la regina Teodolinda<br \/>\nall\u2019influsso degli scismatici e rafforzarne la fede cattolica; mediare tra<br \/>\nLongobardi e Bizantini in vista di un accordo che garantisse la pace nella<br \/>\npenisola e in pari tempo consentisse di svolgere un\u2019azione evangelizzatrice tra<br \/>\ni Longobardi stessi. Duplice fu quindi il suo costante orientamento nella<br \/>\ncomplessa vicenda: promuovere intese sul piano diplomatico-politico, diffondere<br \/>\nl\u2019annuncio della vera fede tra le popolazioni.<\/p>\n<p>Accanto all\u2019azione meramente spirituale e pastorale, Papa Gregorio si rese<br \/>\nattivo protagonista anche di una multiforme attivit\u00e0 sociale. Con le rendite del<br \/>\ncospicuo patrimonio che la Sede romana possedeva in Italia, specialmente in<br \/>\nSicilia, compr\u00f2 e distribu\u00ec grano, soccorse chi era nel bisogno, aiut\u00f2<br \/>\nsacerdoti, monaci e monache che vivevano nell\u2019indigenza, pag\u00f2 riscatti di<br \/>\ncittadini caduti prigionieri dei Longobardi, comper\u00f2 armistizi e tregue. Inoltre<br \/>\nsvolse sia a Roma che in altre parti d\u2019Italia un\u2019attenta opera di riordino<br \/>\namministrativo, impartendo precise istruzioni affinch\u00e9 i beni della Chiesa,<br \/>\nutili alla sua sussistenza e alla sua opera evangelizzatrice nel mondo, fossero<br \/>\ngestiti con assoluta rettitudine e secondo le regole della giustizia e della<br \/>\nmisericordia. Esigeva che i coloni fossero protetti dalle prevaricazioni dei<br \/>\nconcessionari delle terre di propriet\u00e0 della Chiesa e, in caso di frode, fossero<br \/>\nprontamente risarciti, affinch\u00e9 non fosse inquinato con profitti disonesti il<br \/>\nvolto della Sposa di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questa intensa attivit\u00e0 Gregorio la svolse nonostante la malferma salute, che lo<br \/>\ncostringeva spesso a restare a letto per lunghi giorni. I digiuni praticati<br \/>\ndurante gli anni della vita monastica gli avevano procurato seri disturbi<br \/>\nall\u2019apparato digerente. Inoltre, la sua voce era molto debole cos\u00ec che spesso<br \/>\nera costretto ad affidare al diacono la lettura delle sue omelie, affinch\u00e9 i<br \/>\nfedeli presenti nelle basiliche romane potessero sentirlo. Faceva comunque il<br \/>\npossibile per celebrare nei giorni di festa <em>Missarum sollemnia<\/em>, cio\u00e8 la<br \/>\nMessa solenne,<em> <\/em>e allora incontrava personalmente il popolo di Dio, che<br \/>\ngli era molto affezionato, perch\u00e9 vedeva in lui il riferimento autorevole a cui<br \/>\nattingere sicurezza: non a caso gli venne ben presto attribuito il titolo di <em> consul Dei. <\/em> Nonostante le condizioni difficilissime in cui si trov\u00f2 ad<br \/>\noperare, riusc\u00ec a conquistarsi, grazie alla santit\u00e0 della vita e alla ricca<br \/>\numanit\u00e0, la fiducia dei fedeli, conseguendo per il suo tempo e per il futuro<br \/>\nrisultati veramente grandiosi. Era un uomo immerso in Dio: il desiderio di Dio<br \/>\nera sempre vivo nel fondo della sua anima e proprio per questo egli era sempre<br \/>\nmolto vicino al prossimo, ai bisogni della gente del suo tempo. In un tempo<br \/>\ndisastroso, anzi disperato, seppe creare pace e dare speranza. Quest\u2019uomo di Dio<br \/>\nci mostra dove sono le vere sorgenti della pace, da dove viene la vera speranza<br \/>\ne diventa cos\u00ec una guida anche per noi oggi.<\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p>Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare,<br \/>\nsaluto i sacerdoti del <em>Pontificio Collegio San Paolo apostolo<\/em>, che hanno<br \/>\nterminato gli studi nelle diverse Universit\u00e0 Pontificie e stanno per ritornare<br \/>\nnei rispettivi loro Paesi. Cari sacerdoti, vi esorto a vivere sempre con fedelt\u00e0<br \/>\nil ministero pastorale, facendo tesoro della formazione ricevuta in questi anni<br \/>\na Roma. \u00a0Saluto poi gli insegnanti, gli alunni e i genitori che partecipano al<br \/>\npellegrinaggio delle <em>Maestre Pie Filippini, <\/em>in occasione del terzo<br \/>\ncentenario di apertura in Roma della prima scuola da parte di S. Lucia<br \/>\nFilippini. Cari amici, e specialmente voi, care Suore, sull\u2019esempio della vostra<br \/>\nFondatrice profittate di questa ricorrenza per contribuire, con rinnovato<br \/>\nimpegno, ad affrontare l\u2019odierna emergenza educativa nella citt\u00e0 di Roma, cuore<br \/>\ndella cristianit\u00e0. Saluto inoltre i <em>fedeli provenienti da Nola<\/em>,<br \/>\naccompagnati dal loro Pastore Mons. Beniamino Depalma. Cari fratelli e sorelle,<br \/>\nvi invito a testimoniare quotidianamente il Vangelo della carit\u00e0, sull\u2019esempio<br \/>\ndel vostro patrono San Paolino da Nola.<\/p>\n<p>Mi rivolgo, infine, ai <em>giovani<\/em>, ai <em>malati<\/em> e agli <em>sposi novelli<\/em>.<br \/>\nSta per terminare il mese di maggio, e il pensiero va a Maria Santissima, Stella<br \/>\nluminosa del nostro cammino cristiano. A lei, facciamo costante riferimento,<br \/>\ncontando nella sua materna intercessione, e potremo cos\u00ec percorrere con gioia e<br \/>\nsperanza il nostro quotidiano pellegrinaggio verso la Patria eterna<\/p>\n<p align=\"left\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; P.zza San Pietro, 28 maggio 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-330","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/330\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}