{"id":286,"date":"2008-05-06T01:00:00","date_gmt":"2008-05-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/625276725"},"modified":"2026-07-01T18:43:18","modified_gmt":"2026-07-01T18:43:18","slug":"lo-spirito-santo-il-grande-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=286","title":{"rendered":"Lo Spirito Santo, il grande sconosciuto"},"content":{"rendered":"<p>\nAscolta l&#8217;omelia di <b>san Josemar&iacute;a<\/b> &quot;Lo Spirito Santo, il grande sconosciuto&quot;, dedicata allo Spirito Santo.<br \/>\nGli <i>Atti degli Apostoli<\/i>, narrando gli avvenimenti di quel<br \/>\ngiorno di Pentecoste in cui lo Spirito Santo discese sotto forma di<br \/>\nlingue di fuoco sui discepoli di Cristo, ci fanno assistere alla grande<br \/>\nmanifestazione della potenza di Dio con cui la Chiesa inizi&ograve; il suo<br \/>\ncammino in mezzo alle nazioni. [&#8230;]\n<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\n{audio}http:\/\/multimedia.opusdei.org\/audio\/it\/gesu_che_passa_13_lo_spirito_santo_il_grande_sconosciuto.mp3{\/audio}&nbsp;\n<\/p>\n<p>\nOppure ascolta in una {mgmediabot2}path=http:\/\/multimedia.opusdei.org\/audio\/it\/gesu_che_passa_13_lo_spirito_santo_il_grande_sconosciuto.mp3|popup=finestra pop-up|width=300|height=50{\/mgmediabot2}\n<\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<span class=\"highlight\"><br \/>\nGli <i>Atti degli Apostoli<\/i>,<\/span> narrando gli avvenimenti di quel<br \/>\ngiorno di Pentecoste in cui lo Spirito Santo discese sotto forma di<br \/>\nlingue di fuoco sui discepoli di Cristo, ci fanno assistere alla grande<br \/>\nmanifestazione della potenza di Dio con cui la Chiesa inizi&ograve; il suo<br \/>\ncammino in mezzo alle nazioni. La vittoria sulla morte e sul peccato,<br \/>\nottenuta da Cristo con la sua obbedienza, con la sua immolazione sulla<br \/>\nCroce e con la sua Risurrezione, si rivel&ograve; quel giorno in tutto il suo<br \/>\ndivino splendore.<\/p>\n<p>I discepoli, che gi&agrave; erano testimoni della gloria del Risorto,<br \/>\nsperimentarono in s&eacute; la forza dello Spirito Santo: la loro intelligenza<br \/>\ne il loro cuore si aprirono a una nuova luce. Avevano seguito Cristo e<br \/>\navevano accolto con fede i suoi insegnamenti, ma non sempre erano<br \/>\nriusciti a penetrarne pienamente il senso: era necessario che giungesse<br \/>\nlo Spirito di verit&agrave; a far loro comprendere tutte le cose. Sapevano che<br \/>\nsoltanto in Ges&ugrave; potevano trovare parole di vita eterna, ed erano<br \/>\ndisposti a seguirlo e a dare per Lui la loro vita; ma erano deboli, e<br \/>\nquando era venuta l&#8217;ora della prova erano fuggiti e lo avevano lasciato<br \/>\nsolo. Nella Pentecoste, per&ograve;, &mdash; tutto questo &egrave; finito: lo Spirito<br \/>\nSanto, che &egrave; spirito di fortezza, li ha resi saldi, sicuri, audaci. La<br \/>\nparola degli Apostoli risuona ora alta e vibrante per le strade e le<br \/>\npiazze di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Gli uomini e le donne che erano convenuti in quei giorni dalle pi&ugrave;<br \/>\ndiverse regioni e affollavano la citt&agrave;, ascoltano pieni di meraviglia. <i>Parti,<br \/>\nMedi, ed Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della<br \/>\nCappadocia, del Ponto e dell&#8217;Asia, abitanti della Frigia, della<br \/>\nPanfilia e dell&#8217;Egitto, gente della Libia e della regione confinante<br \/>\ncon Cirene, gente venuta da Roma, sia giudei che proseliti, Cretesi e<br \/>\nArabi: tutti noi sentiamo proclamare nelle nostre lingue le meraviglie<br \/>\ndi Dio<\/i>. Questi prodigi che si realizzano davanti ai loro occhi li<br \/>\ninducono ad ascoltare con attenzione la predicazione apostolica. Lo<br \/>\nstesso Spirito Santo che agiva sui discepoli del Signore tocca anche il<br \/>\nloro cuore e li porta alla fede.<\/p>\n<p>Narra san Luca che, dopo il discorso in cui san Pietro aveva proclamato<br \/>\nla Risurrezione di Cristo, molti dei circostanti gli si accostarono<br \/>\ndomandando: <i>Che cosa dobbiamo fare, fratelli?<\/i> L&#8217;Apostolo rispose: <i>Fate<br \/>\npenitenza, e ognuno di voi sia battezzato nel nome di Ges&ugrave; Cristo<br \/>\nperch&eacute; vi siano rimessi i vostri peccati, e allora riceverete il dono<br \/>\ndello Spirito Santo<\/i>. E in quel giorno si unirono alla Chiesa &mdash; conclude il testo sacro &mdash; tremila persone circa.<\/p>\n<p>La discesa solenne dello Spirito il giorno di Pentecoste non fu un evento isolato. Quasi non c&#8217;&egrave; pagina degli <i>Atti degli Apostoli<\/i><br \/>\nin cui non si parli di Lui e dell&#8217;azione con cui Egli informa, dirige e<br \/>\nvivifica la vita e le opere della comunit&agrave; cristiana primitiva. &Egrave; Lui<br \/>\nche ispira la predicazione di san Pietro, che conferma nella fede tutti<br \/>\ni discepoli, che sigilla con la sua presenza la vocazione dei gentili,<br \/>\ne che manda Saulo e Barnaba in terre lontane per aprire strade nuove<br \/>\nall&#8217;insegnamento di Ges&ugrave;. La sua presenza e il suo intervento, insomma,<br \/>\npresiedono ogni cosa.<\/p>\n<p>La realt&agrave; profonda che il testo della Sacra Scrittura ci fa conoscere<br \/>\nnon &egrave; un ricordo del passato, un&#8217;et&agrave; dell&#8217;oro della Chiesa che si perde<br \/>\nnella lontananza dei tempi. &Egrave; invece, al di sopra delle miserie e dei<br \/>\npeccati di ciascuno di noi, anche la realt&agrave; della Chiesa di oggi e<br \/>\ndella Chiesa di tutti i tempi. <i>Io pregher&ograve; il Padre<\/i> &mdash; aveva annunciato il Signore ai suoi discepoli &mdash; <i>ed egli vi dar&agrave; un altro Consolatore perch&eacute; rimanga con voi per sempre<\/i>.<br \/>\nGes&ugrave; ha compiuto le sue promesse: &egrave; risorto, &egrave; salito in Cielo, e in<br \/>\nunit&agrave; con l&#8217;Eterno Padre ci manda lo Spirito Santo per santificarci e<br \/>\ndarci la vita.<\/p>\n<p>La forza e il potere di Dio illuminano la faccia della terra. Lo<br \/>\nSpirito Santo continua ad assistere la Chiesa di Cristo in modo che sia<br \/>\nsempre e in ogni cosa un segno innalzato in mezzo a tutte le nazioni,<br \/>\nper annunciare all&#8217;umanit&agrave; la benevolenza e l&#8217;amore di Dio. Per quanto<br \/>\ngrandi possano essere i nostri limiti, noi uomini possiamo guardare con<br \/>\nfiducia al Cielo e sentirci colmi di gioia: Dio ci ama e ci libera dai<br \/>\nnostri peccati. La presenza e l&#8217;azione dello Spirito Santo nella Chiesa<br \/>\nsono pegno e anticipo della felicit&agrave; eterna, della gioia e della pace<br \/>\nche Dio ha in serbo per noi.<\/p>\n<p>Anche noi, come quei primi che si avvicinarono a san Pietro il giorno<br \/>\ndi Pentecoste, siamo stati battezzati. Con il Battesimo, Dio nostro<br \/>\nPadre ha preso possesso della nostra vita, ci ha incorporati alla vita<br \/>\ndi Cristo e ci ha mandato lo Spirito Santo. Il Signore &mdash; dice la<br \/>\nScrittura &mdash; ci ha salvati <i>mediante<br \/>\nun lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo,<br \/>\neffuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Ges&ugrave; Cristo,<br \/>\nSalvatore nostro, perch&eacute; giustificati dalla sua grazia diventassimo<br \/>\neredi, secondo la speranza, della vita eterna<\/i>.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza della nostra debolezza e delle nostre cadute, lo scandalo<br \/>\nche pu&ograve; produrre la vista penosa della pochezza o addirittura della<br \/>\nmeschinit&agrave; di taluni che si chiamano cristiani, l&#8217;apparente insuccesso<br \/>\ne lo sbandamento di talune iniziative apostoliche, tutte queste cose &mdash;<br \/>\nche rappresentano una verifica della realt&agrave; del peccato e dei limiti<br \/>\numani &mdash; possono per&ograve; mettere a dura prova la nostra fede, tanto che<br \/>\npossono insinuarsi la tentazione e il dubbio: dove sono la forza e il<br \/>\npotere di Dio? &Egrave; il momento di reagire, di esercitare in modo pi&ugrave; puro<br \/>\ne pi&ugrave; energico la nostra speranza, e quindi di rendere pi&ugrave; solida la<br \/>\nnostra fedelt&agrave;.<\/p>\n<p>Consentitemi di raccontare un episodio accadutomi parecchi anni or<br \/>\nsono. Un amico di buon cuore, ma privo di fede, mi disse un giorno<br \/>\nindicando il mappamondo: &laquo; Guardi, dal nord al sud e da oriente a<br \/>\noccidente &raquo;. &laquo; Che cosa vuole che guardi? &raquo;, gli chiesi. Ed egli: &laquo; Il<br \/>\nfallimento di Cristo! Tanti secoli per cercare di introdurre la sua<br \/>\ndottrina nella vita degli uomini&#8230; ed ecco il risultato &raquo;. Sulle prime<br \/>\nfui colto da una profonda tristezza, perch&eacute; causa un gran dolore vedere<br \/>\nche sono molti quelli che non conoscono ancora Cristo, e molti, fra<br \/>\ncoloro che lo conoscono, quelli che vivono come se non lo conoscessero.<\/p>\n<p>Ma questa sensazione dur&ograve; solo un attimo: subito mi sentii pieno di<br \/>\namore e di riconoscenza, perch&eacute; il Signore ha voluto fare di ogni uomo<br \/>\nun libero cooperatore della sua opera di redenzione. Cristo non &egrave;<br \/>\nfallito: la sua dottrina e la sua vita stanno fecondando il mondo<br \/>\nincessantemente. La redenzione che Egli ha effettuato &egrave; sufficiente e<br \/>\nsovrabbondante.<\/p>\n<p>Dio non vuole degli schiavi, ma dei figli, e quindi rispetta la nostra<br \/>\nlibert&agrave;. La salvezza &egrave; ancora in atto, e noi partecipiamo ad essa: la<br \/>\nvolont&agrave; di Cristo &egrave; che noi portiamo a compimento nella nostra carne,<br \/>\nnella nostra vita &mdash; come dice con un&#8217;incisiva espressione san Paolo &mdash;<br \/>\nci&ograve; che manca alla sua passione, <i>pro corpore eius quod est Ecclesia<\/i>, per il bene del suo corpo, che &egrave; la Chiesa.<\/p>\n<p>Vale la pena di giocarsi la vita, di darsi del tutto per rispondere<br \/>\nall&#8217;amore e alla fiducia che Dio ha riposto in noi. Vale la pena, in<br \/>\nprimo luogo, di decidersi a prendere sul serio la nostra fede<br \/>\ncristiana. Quando recitiamo il <i>Credo<\/i>,<br \/>\nnoi professiamo di credere in Dio Padre onnipotente, nel suo Figlio<br \/>\nGes&ugrave; Cristo che mor&igrave; e risuscit&ograve;, nello Spirito Santo, che &egrave; Signore e<br \/>\nd&agrave; la vita. Proclamiamo che la Chiesa, una, santa, cattolica e<br \/>\napostolica, &egrave; il Corpo di Cristo, animato dallo Spirito Santo. Ci<br \/>\nrallegriamo della remissione dei peccati e della speranza della futura<br \/>\nrisurrezione. Queste verit&agrave;, per&ograve;, penetrano davvero in fondo al cuore,<br \/>\noppure restano sulle labbra? Il messaggio divino di vittoria, di gioia<br \/>\ne di pace della Pentecoste deve essere il fondamento incrollabile del<br \/>\nmodo con cui ogni cristiano pensa, sceglie e vive.<\/p>\n<p><i>Non est abbreviata manus Domini:<\/i> la mano di Dio non si &egrave;<br \/>\naccorciata: oggi Dio non &egrave; meno potente che in altri tempi, n&eacute; il suo<br \/>\namore per gli uomini &egrave; oggi meno vero. La nostra fede ci insegna che<br \/>\ntutta la creazione, il movimento della terra e degli astri, le azioni<br \/>\nrette delle creature e ci&ograve; che esiste di positivo nel corso della<br \/>\nstoria, tutto insomma viene da Dio e a Dio &egrave; ordinato.<\/p>\n<p>L&#8217;azione dello Spirito Santo pu&ograve; passare inosservata ai nostri occhi,<br \/>\ndato che Dio non ci mette al corrente dei suoi piani, e dato anche che<br \/>\nil peccato di noi uomini intorbida e offusca i doni divini. Ma la fede<br \/>\nci ricorda che Dio agisce incessantemente: &egrave; Lui che ci ha creati e ci<br \/>\nmantiene nell&#8217;essere; &egrave; Lui che con la sua grazia conduce la creazione<br \/>\ntutta verso la libert&agrave; della gloria dei figli di Dio.<\/p>\n<p>Giustamente la tradizione cristiana ha perci&ograve; riassunto in una sola<br \/>\nidea l&#8217;atteggiamento che dobbiamo avere nei confronti dello Spirito<br \/>\nSanto: docilit&agrave;. Docilit&agrave; significa essere sensibili a ci&ograve; che lo<br \/>\nSpirito divino suscita intorno a noi e in noi: sensibili ai carismi che<br \/>\ndistribuisce, ai movimenti e alle istituzioni che promuove, agli<br \/>\naffetti e alle decisioni che fa nascere nel nostro cuore. Lo Spirito<br \/>\nSanto realizza nel mondo le opere di Dio; Egli &egrave;, come dice l&#8217;inno<br \/>\nliturgico, datore dei doni, luce dei cuori, ospite dell&#8217;anima, riposo<br \/>\nnella fatica, conforto nel pianto. Senza il suo soccorso nulla vi &egrave;<br \/>\nnell&#8217;uomo che sia innocente e valido, perch&eacute; &egrave; Lui che purifica ci&ograve; che<br \/>\n&egrave; contaminato, sana ci&ograve; che &egrave; malato, accende ci&ograve; che &egrave; gelido,<br \/>\nriconduce sulla retta via chi si &egrave; smarrito e avvia tutti gli uomini<br \/>\nverso il porto della salvezza e della gioia eterna.<\/p>\n<p>Ma questa nostra fede nello Spirito Santo deve essere piena e completa:<br \/>\nnon basta una vaga credenza nella sua presenza nel mondo, &egrave; necessaria<br \/>\nuna riconoscente accettazione dei segni e delle realt&agrave; alle quali in<br \/>\nmodo particolare ha voluto legare la sua forza. Quando verr&agrave; lo Spirito<br \/>\ndi verit&agrave; &mdash; ha annunciato Ges&ugrave; &mdash; <i>mi glorificher&agrave;, perch&eacute; prender&agrave; del mio e ve l&#8217;annunzier&agrave;<\/i>.<br \/>\nLo Spirito Santo &egrave; lo Spirito inviato da Cristo per operare in noi la<br \/>\nsantificazione che Egli ci ha meritato sulla terra. Pertanto non ci pu&ograve;<br \/>\nessere fede nello Spirito Santo se non c&#8217;&egrave; fede in Cristo, nella<br \/>\ndottrina di Cristo, nei sacramenti di Cristo, nella Chiesa di Cristo.<br \/>\nNon &egrave; coerente con la fede cristiana e non crede veramente nello<br \/>\nSpirito Santo chi non ama la Chiesa, chi non ha fiducia in essa, chi si<br \/>\ncompiace solo di denunciare i difetti e i limiti di coloro che la<br \/>\nrappresentano, chi la giudica dall&#8217;esterno ed &egrave; incapace di sentirsi<br \/>\nsuo figlio. Pensate un momento a tutta la grandezza meravigliosa e<br \/>\nsovrabbondante dell&#8217;opera del divino Paraclito quando il sacerdote,<br \/>\ncelebrando sull&#8217;altare la Santa Messa, rinnova il sacrificio del<br \/>\nCalvario.<\/p>\n<p>Ma noi cristiani portiamo i grandi tesori della grazia in vasi di<br \/>\nargilla. Dio ha affidato i suoi doni alla fragile e debole libert&agrave;<br \/>\numana, e bench&eacute; la sua forza certamente ci assista, la nostra<br \/>\nconcupiscenza, la nostra comodit&agrave; e il nostro orgoglio spesso la<br \/>\nrespingono e ci inducono a incorrere nel peccato. Parecchie volte, da<br \/>\noltre venticinque anni a questa parte, quando recito il <i>Credo<\/i> e affermo la mia fede nella divinit&agrave; della Chiesa <i>una, santa cattolica e apostolica<\/i>, aggiungo: <i>malgrado tutto&#8230;<\/i> E se qualcuno, quando parlo di questa mia abitudine, mi domanda a che cosa intendo alludere, rispondo: <i>Ai tuoi peccati e ai miei<\/i>.<\/p>\n<p>Tutto ci&ograve; &egrave; vero, ma non per questo siamo autorizzati a giudicare la<br \/>\nChiesa con criteri umani, senza fede teologale, fondandoci solamente<br \/>\nsulle qualit&agrave; pi&ugrave; o meno esemplari di taluni ecclesiastici e di taluni<br \/>\ncristiani. Chi fa cos&igrave; rimane alla superficie. La cosa pi&ugrave; importante<br \/>\nda scorgere nella Chiesa non &egrave; il modo con cui rispondono gli uomini,<br \/>\nma l&#8217;azione di Dio. La Chiesa &egrave; questo: Cristo presente in mezzo a noi,<br \/>\nDio che viene incontro all&#8217;umanit&agrave; per salvarla, chiamandoci con la sua<br \/>\nrivelazione, santificandoci con la sua grazia, sostenendoci con il suo<br \/>\ncostante aiuto nelle piccole e grandi battaglie della vita quotidiana<\/p>\n<p>Possiamo anche arrivare a non avere fiducia negli uomini; anzi,<br \/>\nciascuno di noi &egrave; tenuto a non fidarsi di se stesso, e a concludere le<br \/>\nsue giornate con un <i>mea culpa<\/i>,<br \/>\ncon un atto di contrizione profondo e sincero. Ma non abbiamo il<br \/>\ndiritto di non fidarci di Dio. E non aver fiducia nella Chiesa, nella<br \/>\nsua origine divina, nell&#8217;efficacia salvifica della sua predicazione e<br \/>\ndei suoi sacramenti, &egrave; come non aver fiducia in Dio stesso e non<br \/>\ncredere pienamente alla realt&agrave; della discesa dello Spirito Santo.<\/p>\n<p><i>Prima che Cristo fosse crocifisso<\/i> &mdash; scrive san Giovanni Crisostomo &mdash; <i>non<br \/>\nvi era riconciliazione. E fin tanto che non c&#8217;era riconciliazione, non<br \/>\nfu inviato lo Spirito Santo&#8230; La mancanza dello Spirito Santo era il<br \/>\nsegno dell&#8217;ira divina. Ora che lo vedi inviato con tanta pienezza, non<br \/>\ndubitare della riconciliazione. E se domandano: dov&#8217;&egrave; ora lo Spirito<br \/>\nSanto? Si poteva parlare della sua presenza quando avvenivano i<br \/>\nmiracoli, quando venivano risuscitati i morti e mondati i lebbrosi;<br \/>\ncome facciamo a sapere ora che &egrave; davvero presente? &mdash; Non vi<br \/>\npreoccupate. Io vi dimostrer&ograve; che lo Spirito Santo &egrave; ancora adesso in<br \/>\nmezzo a noi (&#8230;) Se non esistesse lo Spirito Santo, non potremmo dire<br \/>\n&quot;Signore Ges&ugrave;&quot;, poich&eacute; nessuno pu&ograve; invocare Ges&ugrave; come Signore se non<br \/>\nnello Spirito Santo<\/i> (1 Cor 12, 13). <i>Se non esistesse lo Spirito<br \/>\nSanto, non potremmo pregare con fiducia; infatti, quando preghiamo<br \/>\ndiciamo: &laquo; Padre nostro che sei nei cieli &raquo;<\/i> (Mt 6, 9). <i>Se non<br \/>\nesistesse lo Spirito Santo non potremmo chiamare Dio Padre nostro. Come<br \/>\nlo sappiamo? Perch&eacute; l&#8217;Apostolo ci dice: &laquo; E siccome siamo figli, Dio<br \/>\nmand&ograve; nei nostri cuori lo Spirito del suo figlio che grida: Abb&agrave;, Padre<br \/>\n&raquo;<\/i> (Gal 4, 6). <i>Perci&ograve; quando invochi Dio Padre ricordati che &egrave;<br \/>\nstato lo Spirito che, muovendo la tua anima, ti ha dato questa<br \/>\npreghiera. Se non esistesse lo Spirito Santo, non ci sarebbe nella<br \/>\nChiesa nessuna parola di sapienza o di scienza perch&eacute; &egrave; scritto: &laquo; La<br \/>\ntua parola di sapienza &egrave; data dallo Spirito &raquo;<\/i> (1 Cor 12, 8). <i>Se<br \/>\nlo Spirito Santo non fosse presente, la Chiesa non esisterebbe. Ma dato<br \/>\nche la Chiesa esiste, &egrave; cosa certa che lo Spirito Santo non viene meno<\/i>.<\/p>\n<p>Al di sopra delle manchevolezze e dei limiti umani, ripeto, la Chiesa &egrave;<br \/>\nquesto: il segno e in certo modo &mdash; non nel senso stretto con cui &egrave;<br \/>\nstata definita dogmaticamente l&#8217;essenza dei sette sacramenti della<br \/>\nNuova Alleanza &mdash; il sacramento universale della presenza di Dio nel<br \/>\nmondo. Essere cristiani significa esser stati rigenerati da Dio e<br \/>\ninviati agli uomini per annunciar loro la salvezza. Se avessimo una<br \/>\nfede energica e vissuta, e facessimo conoscere Cristo con franchezza,<br \/>\nvedremmo realizzarsi davanti ai nostri occhi gli stessi miracoli che si<br \/>\nrealizzavano ai tempi degli Apostoli.<\/p>\n<p>E infatti anche adesso viene ridata la vista ai ciechi, a persone che<br \/>\navevano perso la capacit&agrave; di guardare il cielo e di contemplare le<br \/>\nmeraviglie di Dio; si d&agrave; la libert&agrave; agli zoppi e agli storpi che si<br \/>\ntrovavano paralizzati dalle proprie passioni, con un cuore che non<br \/>\nsapeva pi&ugrave; amare; si rid&agrave; l&#8217;udito ai sordi che non volevano pi&ugrave; saperne<br \/>\ndi Dio; si riesce a far parlare i muti, che avevano la lingua impedita<br \/>\nperch&eacute; non volevano confessare le proprie sconfitte; e si risuscitano i<br \/>\nmorti, coloro nei quali il peccato aveva spento la vita. Verifichiamo<br \/>\nancora una volta che <i>la parola di Dio &egrave; viva, efficace e pi&ugrave; tagliente di ogni spada a doppio taglio<\/i>;<br \/>\ne, come i primi fedeli cristiani, ci rallegriamo scorgendo la forza<br \/>\ndello Spirito Santo e il suo intervento nell&#8217;intelligenza e nella<br \/>\nvolont&agrave; delle sue creature.<\/p>\n<p>Vedo tutti gli avvenimenti della vita &mdash; quelli di ogni esistenza<br \/>\nindividuale, e in certo modo quelli delle grandi svolte della storia &mdash;<br \/>\ncome altrettanti appelli che Dio rivolge agli uomini perch&eacute; affrontino<br \/>\nla verit&agrave;: e anche come occasioni offerte a noi cristiani per<br \/>\nannunciare con le nostre opere e le nostre parole, aiutati dalla<br \/>\ngrazia, lo Spirito al quale apparteniamo.<\/p>\n<p>Ogni generazione di cristiani deve redimere e santificare il suo tempo,<br \/>\ne per riuscirci deve comprendere e condividere le ansie degli altri<br \/>\nuomini, a loro uguali, per far loro conoscere, con il <i>dono delle lingue<\/i>,<br \/>\ncome devono corrispondere all&#8217;azione dello Spirito Santo, all&#8217;effusione<br \/>\npermanente delle ricchezze del Cuore divino. Tocca a noi cristiani del<br \/>\nnostro tempo annunciare oggi, a questo mondo al quale apparteniamo e<br \/>\nnel quale viviamo, il messaggio antico e nuovo del Vangelo.<\/p>\n<p>Non &egrave; vero che tutto il mondo attuale &mdash; globalmente considerato &mdash; sia<br \/>\nchiuso o indifferente a ci&ograve; che insegna la fede cristiana circa il<br \/>\ndestino e l&#8217;essere dell&#8217;uomo; non &egrave; vero che gli uomini di oggi si<br \/>\noccupino soltanto delle cose della terra e non si curino pi&ugrave; di<br \/>\nguardare il cielo.<\/p>\n<p>Certo, non mancano ideologie chiuse &mdash; e persone che le appoggiano<br \/>\nostinatamente &mdash;; ma nella nostra epoca ci sono molte cose: alti ideali<br \/>\ne atteggiamenti meschini, eroismo e codardia, progetti ambiziosi e<br \/>\ndelusioni; c&#8217;&egrave; gente che sogna un mondo nuovo, pi&ugrave; giusto e pi&ugrave; umano,<br \/>\ne gente che invece, magari delusa dal crollo degli ideali in cui<br \/>\ncredeva, si rifugia nell&#8217;atteggiamento egoista di chi non cerca altro<br \/>\nche la propria tranquillit&agrave;, o permane immerso nell&#8217;errore.<\/p>\n<p>A tutti costoro, uomini e donne, dovunque si trovino, nei momenti di<br \/>\nentusiasmo e nei momenti di crisi o di fallimento, noi dobbiamo far<br \/>\ngiungere l&#8217;annuncio solenne e categorico che san Pietro fece nei giorni<br \/>\nche seguirono la Pentecoste: Ges&ugrave; &egrave; la pietra d&#8217;angolo, il Redentore,<br \/>\nil tutto della nostra vita, perch&eacute; al di fuori di lui <i>non vi &egrave; altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale sia stabilito che possiamo essere salvati<\/i>.<\/p>\n<p>Direi che fra i doni dello Spirito Santo ce n&#8217;&egrave; uno di cui tutti i<br \/>\ncristiani hanno particolare bisogno: il dono di sapienza, che ci fa<br \/>\nconoscere e gustare Iddio, rendendoci capaci di valutare rettamente le<br \/>\nsituazioni e le cose di questa vita. Se fossimo coerenti con la nostra<br \/>\nfede, guardandoci attorno e contemplando lo spettacolo della storia e<br \/>\ndel mondo, ci sentiremmo nel cuore gli stessi sentimenti che animavano<br \/>\nil cuore di Ges&ugrave;, il quale, <i>vedendo le folle ne sent&igrave; compassione, perch&eacute; erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore<\/i>.<\/p>\n<p>Certamente il cristiano sa anche riconoscere quanto c&#8217;&egrave; di buono<br \/>\nnell&#8217;uomo, apprezza le vere gioie della vita, e partecipa alle lotte e<br \/>\nagli ideali terreni. Anzi, sente tutte queste cose nell&#8217;intimo<br \/>\ndell&#8217;anima, le condivide e le vive con impegno tutto speciale, proprio<br \/>\nperch&eacute; egli conosce come nessun altro le profondit&agrave; dello spirito umano.<\/p>\n<p>La fede cristiana non rende quindi pusillanimi n&eacute; frena gli aneliti<br \/>\nmigliori dell&#8217;anima, ma anzi li dilata e li potenzia rivelandone il<br \/>\nsenso autentico: non siamo infatti destinati a una felicit&agrave; qualunque,<br \/>\nperch&eacute; siamo stati chiamati a penetrare nell&#8217;intimit&agrave; divina, a<br \/>\nconoscere e ad amare Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo e, nella<br \/>\nTrinit&agrave; e Unit&agrave; di Dio, tutti gli angeli e tutti gli uomini.<\/p>\n<p>Questo &egrave; il grande ardimento della fede cristiana: proclamare il valore<br \/>\ne la dignit&agrave; della natura umana e affermare che, mediante la grazia che<br \/>\nci eleva all&#8217;ordine soprannaturale, siamo stati creati per conseguire<br \/>\nla dignit&agrave; di figli di Dio. Tanta audacia sarebbe davvero impossibile<br \/>\nse non si basasse sul decreto di salvezza di Dio Padre e non fosse<br \/>\nstata confermata dal sangue di Cristo, e riaffermata e resa possibile<br \/>\ndall&#8217;azione incessante dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Dobbiamo vivere di fede, crescere nella fede, tanto che si possa dire<br \/>\ndi ognuno di noi, di ogni cristiano, quello che scriveva molti secoli<br \/>\nor sono uno dei grandi scrittori della Chiesa d&#8217;Oriente: <i>Allo<br \/>\nstesso modo in cui i corpi trasparenti e nitidi quando ricevono i raggi<br \/>\ndi luce diventano splendenti e irradiano luminosit&agrave;, cos&igrave; le anime che<br \/>\nsono guidate e illuminate dallo Spirito Santo diventano anch&#8217;esse<br \/>\nspirituali e recano agli altri la luce della grazia. Dallo Spirito<br \/>\nSanto proviene la conoscenza delle cose future, l&#8217;intelligenza dei<br \/>\nmisteri, la comprensione delle verit&agrave; occulte, la distribuzione dei<br \/>\ndoni, la cittadinanza celeste, la conversazione con gli angeli. Da lui<br \/>\nviene la gioia imperitura, la perseveranza in Dio, la somiglianza con<br \/>\nDio e la cosa pi&ugrave; sublime che pu&ograve; essere concepita, cio&egrave; immedesimarsi<br \/>\ncon Dio<\/i>.<\/p>\n<p>La coscienza della grandezza della dignit&agrave; umana &mdash; particolarmente<br \/>\neminente e ineffabile, per il fatto di essere stati fatti, per la<br \/>\ngrazia, figli di Dio &mdash; forma, assieme all&#8217;umilt&agrave;, una cosa sola nel<br \/>\ncristiano, dato che non sono le nostre forze a salvarci e a darci la<br \/>\nvita, bens&igrave; il favore divino. Questa &egrave; una verit&agrave; da non dimenticare<br \/>\nmai, perch&eacute; altrimenti la <i>divinizzazione<\/i><br \/>\nscadrebbe in presunzione vana, in superbia e, prima o poi, in un<br \/>\ncompleto crollo spirituale causato dall&#8217;esperienza della propria<br \/>\ndebolezza e della propria miseria.<\/p>\n<p>Sant&#8217;Agostino si chiedeva: <i>Potr&ograve; mai osare dire che sono<br \/>\nsanto? Se dicessi di essere santo in quanto santificatore e in quanto<br \/>\nnon bisognoso di nessuno che mi santificasse, sarei superbo e bugiardo.<br \/>\nMa se per santo intendo dire santificato (d&#8217;accordo con quanto si legge<br \/>\nnel Levitico: siate santi perch&eacute; io, Iddio, sono santo), allora anche<br \/>\nil corpo di Cristo fino all&#8217;ultimo uomo che si trova ai confini della<br \/>\nterra, potr&agrave; dire audacemente, unito al suo Capo e subordinato a Lui:<br \/>\nio sono santo<\/i>.<\/p>\n<p>Amate la Terza Persona della Trinit&agrave; Beatissima: ascoltate<br \/>\nnell&#8217;intimit&agrave; del vostro essere le mozioni divine &mdash; incoraggiamenti,<br \/>\nrimproveri<\/p>\n<p>&nbsp;&mdash;; camminate sulla terra guidati dalla luce che ha inondato la vostra<br \/>\nanima: e il Dio della speranza ci colmer&agrave; di ogni sorta di pace, in<br \/>\nmodo che questa speranza cresca in noi sempre di pi&ugrave;, in virt&ugrave; dello<br \/>\nSpirito Santo.<\/p>\n<p>Vivere secondo lo Spirito Santo &egrave; vivere di fede, di speranza, di<br \/>\ncarit&agrave;: permettere che Dio prenda possesso di noi e cambi il nostro<br \/>\ncuore alla radice, portandolo alla Sua misura. Una vita cristiana<br \/>\nmatura, profonda ed energica non &egrave; cosa che si possa improvvisare, ma &egrave;<br \/>\nil risultato dello sviluppo della grazia di Dio in noi. Negli <i>Atti degli Apostoli<\/i> la situazione della comunit&agrave; cristiana primitiva viene descritta con una frase breve ma carica di significato: <i>Erano assidui nell&#8217;ascoltare l&#8217;insegnamento degli Apostoli e nell&#8217;unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere<\/i>.<\/p>\n<p>Cos&igrave; vissero i primi cristiani, e cos&igrave; dobbiamo vivere tutti noi: la<br \/>\nmeditazione della dottrina della fede, fino ad assimilarla pienamente,<br \/>\nl&#8217;incontro con Cristo nell&#8217;Eucaristia, il dialogo personale &mdash; la<br \/>\npreghiera senza anonimato &mdash; a tu per tu con Dio, devono arrivare a<br \/>\nessere come la sostanza della nostra condotta. Se dovessero mancare, ci<br \/>\npotrebbero pur essere la riflessione erudita, l&#8217;attivit&agrave; pi&ugrave; o meno<br \/>\nintensa, le devozioni e le pratiche di piet&agrave;. Ma non ci sarebbe<br \/>\nautentica esistenza cristiana, perch&eacute; mancherebbe la compenetrazione<br \/>\ncon Cristo, la partecipazione reale e vissuta all&#8217;opera della salvezza.<\/p>\n<p>&Egrave;&nbsp;una dottrina che si applica a tutti i cristiani, perch&eacute; tutti sono<br \/>\nugualmente chiamati alla santit&agrave;. Non ci sono cristiani di seconda<br \/>\nclasse, tenuti a praticare soltanto una versione ridotta del Vangelo:<br \/>\ntutti abbiamo ricevuto un medesimo Battesimo, e pur nella grande<br \/>\ndiversit&agrave; di carismi e di situazioni umane, uno solo &egrave; lo Spirito che<br \/>\nelargisce i doni divini, una sola &egrave; la fede, una sola la speranza, una<br \/>\nsola la carit&agrave;.<\/p>\n<p>Possiamo quindi considerare come rivolta a noi la domanda dell&#8217;Apostolo: <i>Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?<\/i>,<br \/>\ne possiamo prenderla come un invito a un rapporto pi&ugrave; personale e<br \/>\ndiretto con Dio. Purtroppo il Paraclito,per taluni cristiani, &egrave; il<br \/>\nGrande Sconosciuto: &egrave; un nome che si pronuncia, ma non &egrave; un Qualcuno &mdash;<br \/>\nuna delle tre Persone dell&#8217;unico Dio &mdash; con cui parlare e di cui vivere.<\/p>\n<p>E invece bisogna rivolgersi a Lui con familiarit&agrave; e con fiducia, come<br \/>\nla Chiesa ci insegna mediante la Liturgia. Allora conosceremo meglio<br \/>\nNostro Signore e allo stesso tempo ci renderemo conto molto di pi&ugrave; che<br \/>\nchiamarsi cristiani &egrave; veramente un dono immenso: scopriremo tutta la<br \/>\ngrandezza e tutta la verit&agrave; di quella divinizzazione, di quella<br \/>\npartecipazione alla vita divina di cui prima parlavo.<\/p>\n<p>Infatti, <i>lo Spirito Santo non &egrave; un artista che raffiguri in<br \/>\nnoi la sostanza di Dio, come se Egli le fosse estraneo: non &egrave; cos&igrave; che<br \/>\nci porta alla somiglianza con Dio; ma Egli stesso, che &egrave; Dio e da Dio<br \/>\nprocede, si imprime nei cuori che lo ricevono come il sigillo sulla<br \/>\ncera; e in questo modo, mediante la comunicazione di s&eacute; e la<br \/>\nsomiglianza, ristabilisce la natura nella bellezza del modello divino,<br \/>\ne restituisce all&#8217;uomo l&#8217;immagine di Dio<\/i>.<\/p>\n<p>Se ora vogliamo determinare &mdash; sia pure in linee generali &mdash; quale sia lo<br \/>\nstile di vita che porti ad avere un rapporto di amicizia e di<br \/>\nfamiliarit&agrave; con lo Spirito Santo &mdash; e, assieme a Lui, con il Padre e il<br \/>\nFiglio &mdash; dobbiamo considerare tre realt&agrave; fondamentali: la docilit&agrave;, la<br \/>\nvita di preghiera, l&#8217;unione alla Croce.<\/p>\n<p>In primo luogo la docilit&agrave;, perch&eacute; &egrave; lo Spirito Santo che con le sue<br \/>\nispirazioni d&agrave; tono soprannaturale ai nostri pensieri, ai nostri<br \/>\ndesideri e alle nostre opere. &Egrave; Lui che ci spinge ad aderire alla<br \/>\ndottrina di Cristo e ad assimilarla in tutta la sua profondit&agrave;; &egrave; Lui<br \/>\nche ci illumina per farci prendere coscienza della nostra vocazione<br \/>\npersonale e ci sostiene per farci realizzare tutto ci&ograve; che Dio si<br \/>\nattende da noi. Se siamo docili allo Spirito Santo, l&#8217;immagine di<br \/>\nCristo verr&agrave; a formarsi sempre pi&ugrave; nitidamente in noi, e in questo modo<br \/>\nsaremo sempre pi&ugrave; vicini a Dio Padre. <i>Sono infatti coloro che sono guidati dallo Spirito di Dio, i veri figli di Dio<\/i>.<br \/>\nSe ci lasciamo guidare da questo principio di vita presente in noi, la<br \/>\nnostra vitalit&agrave; spirituale si svilupper&agrave; sempre pi&ugrave;, e noi ci<br \/>\nabbandoneremo nelle mani di Dio nostro Padre con la stessa spontaneit&agrave;<br \/>\ne con la stessa fiducia con cui il bambino si getta nelle braccia del<br \/>\npadre. <i>Se non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli, ha detto il Signore<\/i>.<br \/>\nQuesto antico e sempre attuale itinerario interiore di infanzia, non &egrave;<br \/>\nfragile sentimentalismo n&eacute; carenza di maturit&agrave; umana, bens&igrave; la vera<br \/>\nmaturit&agrave; soprannaturale, che ci porta a scoprire sempre meglio le<br \/>\nmeraviglie dell&#8217;amore divino, a riconoscere la nostra piccolezza e a<br \/>\nidentificare del tutto la nostra volont&agrave; con la volont&agrave; di Dio.<\/p>\n<p>Poi, la vita di preghiera: perch&eacute; la dedizione, l&#8217;obbedienza, la<br \/>\nmansuetudine del cristiano nascono dall&#8217;amore e all&#8217;amore tendono. E<br \/>\nl&#8217;amore porta al rapporto, al colloquio, all&#8217;amicizia. La vita<br \/>\ncristiana richiede un dialogo costante con Dio uno e trino, e proprio a<br \/>\nquesta intimit&agrave; ci spinge lo Spirito Santo. <i>Chi<br \/>\nconosce i segreti dell&#8217;uomo se non lo spirito dell&#8217;uomo che &egrave; in lui?<br \/>\nCos&igrave; i segreti di Dio nessuno li ha potuti conoscere se non lo Spirito<br \/>\ndi Dio<\/i>. Se avremo un rapporto continuo con lo Spirito Santo,<br \/>\ndiventeremo spirituali, ci sentiremo fratelli di Cristo e figli di Dio,<br \/>\ne non esiteremo a invocare Iddio come vero Padre di ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Bisogna che ci abituiamo a frequentare lo Spirito Santo che ci deve<br \/>\nsantificare, ad avere fiducia in Lui, a invocare il suo aiuto, a<br \/>\nsentirlo vicino a noi. Cos&igrave; il nostro povero cuore si dilater&agrave; sempre<br \/>\ndi pi&ugrave;, e avremo un anelito sempre pi&ugrave; ardente d&#8217;amore verso Dio e, per<br \/>\nLui, d&#8217;amore per tutte le creature. E si riprodurr&agrave; nella nostra vita<br \/>\nla visione finale dell&#8217;<i>Apocalisse<\/i>:<br \/>\nlo spirito e la sposa, lo Spirito Santo e la Chiesa &mdash; e con essi ogni<br \/>\ncristiano &mdash; si rivolgono a Ges&ugrave;, a Cristo, e gli chiedono di venire, di<br \/>\nrimanere con noi per sempre.<\/p>\n<p>E infine l&#8217;unione con la Croce: perch&eacute; nella vita di Cristo il Calvario<br \/>\nha preceduto la Risurrezione e la Pentecoste, e questo medesimo<br \/>\nprocesso deve riprodursi nella vita di ogni cristiano: <i>Noi siamo coeredi di Cristo<\/i> &mdash; dice san Paolo &mdash; <i>se veramente partecipiamo alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria<\/i>.<br \/>\nLo Spirito Santo &egrave; il frutto della Croce, della dedizione totale a Dio,<br \/>\ndella ricerca esclusiva della sua gloria e della totale rinuncia a noi<br \/>\nstessi.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;uomo, fedele alla grazia, si decide a collocare la Croce nel<br \/>\ncentro della sua anima, rinnegando se stesso per amor di Dio,<br \/>\ndistaccandosi veramente dall&#8217;egoismo e da ogni falsa sicurezza umana;<br \/>\nquando cio&egrave; l&#8217;uomo vive veramente di fede, allora e solo allora riceve<br \/>\ncon pienezza il grande fuoco, la grande luce, la grande consolazione<br \/>\ndello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Ed &egrave; allora che vengono date all&#8217;anima anche la pace e la libert&agrave; che<br \/>\nCristo ci ha conquistato&nbsp;e che otteniamo mediante la grazia dello<br \/>\nSpirito Santo. <i>Il frutto dello Spirito &egrave; amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont&agrave;, fedelt&agrave;, mitezza, dominio di se<\/i>; e <i>dove c&#8217;&egrave; lo Spirito del Signore c&#8217;&egrave; libert&agrave;<\/i>.<\/p>\n<p>In mezzo ai limiti che sono inscindibilmente connessi con la nostra<br \/>\nsituazione presente, perch&eacute; il peccato abita ancora in noi in qualche<br \/>\nmodo, il cristiano avverte con nuova luce tutta la ricchezza della sua<br \/>\nfiliazione divina quando si riconosce pienamente libero perch&eacute; lavora<br \/>\nnelle cose del Padre suo, quando la sua gioia diventa costante perch&eacute;<br \/>\nnulla riesce a far crollare la sua speranza.<\/p>\n<p>Oltretutto, &egrave; proprio allora che egli pu&ograve; ammirare ogni bellezza e ogni<br \/>\nmeraviglia della terra, pu&ograve; apprezzare ogni ricchezza e ogni bont&agrave;, e<br \/>\npu&ograve; amare con tutta l&#8217;integrit&agrave; e tutta la purezza per le quali &egrave; stato<br \/>\nfatto il cuore dell&#8217;uomo. Ed &egrave; allora che il dolore per il peccato non<br \/>\ndegenera in atteggiamenti d&#8217;amarezza, di disperazione o di alterigia,<br \/>\nperch&eacute; la contrizione e la consapevolezza della miseria umana lo<br \/>\nconducono a identificarsi di nuovo con l&#8217;impegno di redenzione di<br \/>\nCristo e a sentire pi&ugrave; intimamente la solidariet&agrave; con tutti gli uomini.<br \/>\n&Egrave; allora, infine, che il cristiano avverte in se con certezza la forza<br \/>\ndello Spirito Santo, tanto che le sue cadute non lo prostrano pi&ugrave;: sono<br \/>\npiuttosto un invito a ricominciare, per continuare a essere, in tutte<br \/>\nle strade della terra, un fedele testimone di Cristo, nonostante tutte<br \/>\nle miserie personali, che poi in questi casi sono quasi sempre delle<br \/>\nmancanze lievi che appena offuscano l&#8217;anima; e, anche se fossero gravi,<br \/>\nricorrendo con compunzione al sacramento della Penitenza, il cristiano<br \/>\nritorna alla pace di Dio e ridiventa un buon testimone delle sue<br \/>\nmisericordie.<\/p>\n<p>&Egrave;&nbsp;questa, in una rapida sintesi che a mala pena riesce a tradurre nelle<br \/>\npovere parole umane la ricchezza della fede, la vita del cristiano che<br \/>\nsi lascia guidare dallo Spirito Santo. E quindi, per concludere, non<br \/>\ntrovo di meglio che far mia la supplica di uno degli inni liturgici<br \/>\ndella festa di Pentecoste, che &egrave; come l&#8217;eco della ininterrotta<br \/>\npreghiera di tutta la Chiesa: <i>Vieni,<br \/>\nSpirito creatore, visita la mente dei tuoi, ricolma di grazia celeste i<br \/>\ncuori che tu hai creato. Fa&#8217; che per tua grazia conosciamo il Padre,<br \/>\ndacci a conoscere anche il Figlio, e facci credere sempre in te,<br \/>\nSpirito che procedi da entrambi<\/i>.\n<\/div>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<p class=\"stickynote\">\nFonte:<br \/>\nOpus Dei<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta l&#8217;omelia di san Josemar&iacute;a &quot;Lo Spirito Santo, il grande sconosciuto&quot;, dedicata allo Spirito Santo. Gli Atti degli Apostoli, narrando gli avvenimenti di quel giorno di Pentecoste in cui lo Spirito Santo discese sotto forma di lingue di fuoco sui discepoli di Cristo, ci fanno assistere alla grande manifestazione della potenza di Dio con cui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-286","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=286"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/286\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":227353,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/286\/revisions\/227353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}