{"id":235303,"date":"2013-12-21T13:09:56","date_gmt":"2013-12-21T13:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=235303"},"modified":"2013-12-21T13:09:56","modified_gmt":"2013-12-21T13:09:56","slug":"auguri-natalizi-alla-curia-romana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=235303","title":{"rendered":"Auguri natalizi alla Curia Romana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 11 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i Cardinali, i membri della Curia Romana e del Governatorato per la presentazione degli auguri natalizi.<br \/>Nel corso dell\u2019incontro, dopo l\u2019indirizzo di omaggio al Santo Padre del Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, il Papa rivolge ai presenti il discorso che riportiamo di seguito:<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">DISCORSO DEL SANTO PADRE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Signori Cardinali,<br \/>venerati Fratelli nell\u2019Episcopato e nel Presbiterato,cari fratelli e sorelle!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre un momento particolarmente intenso quello che viviamo oggi. Il Santo Natale \u00e8 ormai vicino e spinge anche la grande famiglia della Curia Romana a ritrovarsi insieme per compiere il bel gesto dello scambio degli auguri, che contengono l\u2019auspicio reciproco di vivere con gioia e vero frutto spirituale la festa di Dio che si \u00e8 fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi (cfr\u00a0Gv\u00a01,14). Per me questa \u00e8 l\u2019occasione non solo per porgervi il mio personale augurio, ma anche per esprimere a ciascuno di voi il ringraziamento mio e della Chiesa per il vostro generoso servizio; vi prego di trasmetterlo anche a tutti i collaboratori della nostra grande famiglia. Un grazie particolare lo rivolgo al Cardinale Decano Angelo Sodano, che si \u00e8 fatto interprete dei sentimenti dei presenti e di quanti lavorano nei differenti Uffici della Curia, del Governatorato, compresi quelli che svolgono il loro ministero nelle Rappresentanze Pontificie sparse in tutto il mondo. Tutti siamo impegnati affinch\u00e9 l\u2019annuncio che gli angeli hanno proclamato nella notte di Betlemme, &#8220;Gloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli, e sulla terra pace agli uomini, che egli ama&#8221; (Lc\u00a02,14), risuoni in tutta la terra per portare gioia e speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine dell\u2019anno, l\u2019Europa si trova in una crisi economica e finanziaria che, in ultima analisi, si fonda sulla crisi etica che minaccia il Vecchio Continente. Anche se valori come la solidariet\u00e0, l\u2019impegno per gli altri, la responsabilit\u00e0 per i poveri e i sofferenti sono in gran parte indiscussi, manca spesso la forza motivante, capace di indurre il singolo e i grandi gruppi sociali a rinunce e sacrifici. La conoscenza e la volont\u00e0 non vanno necessariamente di pari passo. La volont\u00e0 che difende l\u2019interesse personale oscura la conoscenza e la conoscenza indebolita non \u00e8 in grado di rinfrancare la volont\u00e0. Perci\u00f2, da questa crisi emergono domande molto fondamentali: dove \u00e8 la luce che possa illuminare la nostra conoscenza non soltanto di idee generali, ma di imperativi concreti? Dove \u00e8 la forza che solleva in alto la nostra volont\u00e0? Sono domande alle quali il nostro annuncio del Vangelo, la nuova evangelizzazione, deve rispondere, affinch\u00e9 il messaggio diventi avvenimento, l\u2019annuncio diventi vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grande tematica di quest\u2019anno come anche degli anni futuri \u00e8 in effetti: come annunciare oggi il Vangelo? In che modo la fede, quale forza viva e vitale, pu\u00f2 oggi diventare realt\u00e0? Gli avvenimenti ecclesiali dell\u2019anno che sta per concludersi sono stati, in definitiva, tutti riferiti a questo tema. Ci sono stati viaggi in Croazia, in Spagna per la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, nella mia Patria, la Germania, e infine in Africa \u2013 Benin \u2013 per la consegna del Documento postsinodale su giustizia, pace e riconciliazione \u2013 un documento dal quale deve nascere una realt\u00e0 concreta nelle varie Chiese particolari. Sono indimenticabili anche i viaggi a Venezia, a San Marino, ad Ancona per il Congresso eucaristico e in Calabria. E c\u2019\u00e8 stata, infine, l\u2019importante giornata dell\u2019incontro tra le religioni e tra le persone in ricerca di verit\u00e0 e di pace in Assisi \u2013 giornata concepita come un nuovo slancio nel pellegrinaggio verso la verit\u00e0 e la pace. L\u2019istituzione del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione \u00e8, al contempo, un rimando in anticipo al Sinodo sullo stesso tema che avr\u00e0 luogo nel prossimo anno. Rientra in tale contesto anche l\u2019Anno della Fede nel ricordo dell\u2019inizio del Concilio cinquant\u2019anni fa. Ciascuno di questi eventi ha avuto le proprie accentuazioni. In Germania, il Paese d\u2019origine della Riforma, naturalmente, la questione ecumenica con tutte le sue fatiche e speranze ha avuto un\u2019importanza particolare. Inscindibilmente legata ad essa, sta sempre di nuovo al centro delle dispute la domanda: che cosa \u00e8 una riforma della Chiesa? Come avviene? Quali sono le sue vie e i suoi obiettivi? Con preoccupazione, non soltanto fedeli credenti, ma anche estranei osservano come le persone che vanno regolarmente in chiesa diventino sempre pi\u00f9 anziane e il loro numero diminuisca continuamente; come ci sia una stagnazione nelle vocazioni al sacerdozio; come crescano scetticismo e incredulit\u00e0. Che cosa, dunque, dobbiamo fare? Esistono infinite discussioni sul da farsi perch\u00e9 si abbia un\u2019inversione di tendenza. E certamente occorre fare tante cose. Ma il fare da solo non risolve il problema. Il nocciolo della crisi della Chiesa in Europa \u00e8 la crisi della fede. Se ad essa non troviamo una risposta, se la fede non riprende vitalit\u00e0, diventando una profonda convinzione ed una forza reale grazie all\u2019incontro con Ges\u00f9 Cristo, tutte le altre riforme rimarranno inefficaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, l\u2019incontro in Africa con la gioiosa passione per la fede \u00e8 stato un grande incoraggiamento. L\u00ec non si percepiva alcun cenno di quella stanchezza della fede, tra noi cos\u00ec diffusa, niente di quel tedio dell\u2019essere cristiani da noi sempre nuovamente percepibile. Con tutti i problemi, tutte le sofferenze e pene che certamente proprio in Africa vi sono, si sperimentava tuttavia sempre la gioia di essere cristiani, l\u2019essere sostenuti dalla felicit\u00e0 interiore di conoscere Cristo e di appartenere alla sua Chiesa. Da questa gioia nascono anche le energie per servire Cristo nelle situazioni opprimenti di sofferenza umana, per mettersi a sua disposizione, senza ripiegarsi sul proprio benessere. Incontrare questa fede pronta al sacrificio, e proprio in ci\u00f2 gioiosa, \u00e8 una grande medicina contro la stanchezza dell\u2019essere cristiani che sperimentiamo in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una medicina contro la stanchezza del credere \u00e8 stata anche la magnifica esperienza della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 a Madrid. \u00c8 stata una nuova evangelizzazione vissuta. Sempre pi\u00f9 chiaramente si delinea nelle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 un modo nuovo, ringiovanito, dell\u2019essere cristiani che vorrei tentare di caratterizzare in cinque punti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. C\u2019\u00e8 come prima cosa una nuova esperienza della cattolicit\u00e0, dell\u2019universalit\u00e0 della Chiesa. \u00c8 questo che ha colpito in modo molto immediato i giovani e tutti i presenti: proveniamo da tutti i continenti, e, pur non essendoci mai visti prima, ci conosciamo. Parliamo lingue diverse e abbiamo differenti abitudini di vita, differenti forme culturali, e tuttavia ci troviamo subito uniti insieme come una grande famiglia. Separazione e diversit\u00e0 esteriori sono relativizzate. Siamo tutti toccati dall\u2019unico Signore Ges\u00f9 Cristo, nel quale si \u00e8 manifestato a noi il vero essere dell\u2019uomo e, insieme, il Volto stesso di Dio. Le nostre preghiere sono le stesse. In virt\u00f9 dello stesso incontro interiore con Ges\u00f9 Cristo abbiamo ricevuto nel nostro intimo la stessa formazione della ragione, della volont\u00e0 e del cuore. E, infine, la comune liturgia costituisce una sorta di patria del cuore e ci unisce in una grande famiglia. Il fatto che tutti gli esseri umani sono fratelli e sorelle \u00e8 qui non soltanto un\u2019idea, ma diventa una reale esperienza comune che crea gioia. E cos\u00ec abbiamo compreso anche in modo molto concreto che, nonostante tutte le fatiche e le oscurit\u00e0, \u00e8 bello appartenere alla Chiesa universale, alla Chiesa cattolica, che il Signore ci ha donato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. Da questo nasce poi un nuovo modo di vivere l\u2019essere uomini, l\u2019essere cristiani. Una delle esperienze pi\u00f9 importanti di quei giorni \u00e8 stata per me l\u2019incontro con i volontari della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9: erano circa 20.000 giovani che, senza eccezione, avevano messo a disposizione settimane o mesi della loro vita per collaborare alle preparazioni tecniche, organizzative e contenutistiche della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 e proprio cos\u00ec avevano reso possibile lo svolgimento ordinato del tutto. Con il proprio tempo l\u2019uomo dona sempre una parte della propria vita. Alla fine, questi giovani erano visibilmente e &#8220;tangibilmente&#8221; colmi di una grande sensazione di felicit\u00e0: il loro tempo donato aveva un senso; proprio nel donare il loro tempo e la loro forza lavorativa avevano trovato il tempo, la vita. E allora per me \u00e8 diventata evidente una cosa fondamentale: questi giovani avevano offerto nella fede un pezzo di vita, non perch\u00e9 questo era stato comandato e non perch\u00e9 con questo ci si guadagna il cielo; neppure perch\u00e9 cos\u00ec si sfugge al pericolo dell\u2019inferno. Non l\u2019avevano fatto perch\u00e9 volevano essere perfetti. Non guardavano indietro, a se stessi. Mi \u00e8 venuta in mente l\u2019immagine della moglie di Lot che, guardando indietro, divenne una statua di sale. Quante volte la vita dei cristiani \u00e8 caratterizzata dal fatto che guardano soprattutto a se stessi, fanno il bene, per cos\u00ec dire, per se stessi! E quanto \u00e8 grande la tentazione per tutti gli uomini di essere preoccupati anzitutto di se stessi, di guardare indietro a se stessi, diventando cos\u00ec interiormente vuoti, &#8220;statue di sale&#8221;! Qui invece non si trattava di perfezionare se stessi o di voler avere la propria vita per se stessi. Questi giovani hanno fatto del bene \u2013 anche se quel fare \u00e8 stato pesante, anche se ha richiesto sacrifici \u2013, semplicemente perch\u00e9 fare il bene \u00e8 bello, esserci per gli altri \u00e8 bello. Occorre soltanto osare il salto. Tutto ci\u00f2 \u00e8 preceduto dall\u2019incontro con Ges\u00f9 Cristo, un incontro che accende in noi l\u2019amore per Dio e per gli altri e ci libera dalla ricerca del nostro proprio &#8220;io&#8221;. Una preghiera attribuita a san Francesco Saverio dice: Faccio il bene non perch\u00e9 in cambio entrer\u00f2 in cielo e neppure perch\u00e9 altrimenti mi potresti mandare all\u2019inferno. Lo faccio, perch\u00e9 Tu sei Tu, il mio Re e mio Signore. Questo stesso atteggiamento l\u2019ho incontrato anche in Africa, ad esempio nelle suore di Madre Teresa che si prodigano per i bambini abbandonati, malati, poveri e sofferenti, senza porsi domande su se stesse, e proprio cos\u00ec diventano interiormente ricche e libere. \u00c8 questo l\u2019atteggiamento propriamente cristiano. Indimenticabile rimane per me anche l\u2019incontro con i giovani disabili nella fondazione di San Jos\u00e9 in Madrid, dove nuovamente ho incontrato la stessa generosit\u00e0 di mettersi a disposizione degli altri \u2013 una generosit\u00e0 del darsi, che, in definitiva, nasce dall\u2019incontro con Cristo che ha dato se stesso per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. Un terzo elemento, che in modo sempre pi\u00f9 naturale e centrale fa parte delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 e della spiritualit\u00e0 da esse proveniente, \u00e8 l\u2019adorazione. Rimane indimenticabile per me il momento durante il mio viaggio nel Regno Unito, quando, in Hydepark, decine di migliaia di persone, in maggioranza giovani, hanno risposto con un intenso silenzio alla presenza del Signore nel Santissimo Sacramento, adorandolo. La stessa cosa \u00e8 avvenuta, in misura pi\u00f9 ridotta, a Zagabria e, di nuovo, a Madrid dopo il temporale che minacciava di guastare l\u2019insieme dell\u2019incontro notturno, a causa del mancato funzionamento dei microfoni. Dio \u00e8 onnipresente, s\u00ec. Ma la presenza corporea del Cristo risorto \u00e8 ancora qualcosa d\u2019altro, \u00e8 qualcosa di nuovo. Il Risorto entra in mezzo a noi. E allora non possiamo che dire con l\u2019apostolo Tommaso: Mio Signore e mio Dio! L\u2019adorazione \u00e8 anzitutto un atto di fede \u2013 l\u2019atto di fede come tale. Dio non \u00e8 una qualsiasi possibile o impossibile ipotesi sull\u2019origine dell\u2019universo. Egli \u00e8 l\u00ec. E se Egli \u00e8 presente, io mi inchino davanti a Lui. Allora, ragione, volont\u00e0 e cuore si aprono verso di Lui, a partire da Lui. In Cristo risorto \u00e8 presente il Dio fattosi uomo, che ha sofferto per noi perch\u00e9 ci ama. Entriamo in questa certezza dell\u2019amore corporeo di Dio per noi, e lo facciamo amando con Lui. Questo \u00e8 adorazione, e questo d\u00e0 poi un\u2019impronta alla mia vita. Solo cos\u00ec posso anche celebrare l\u2019Eucaristia in modo giusto e ricevere rettamente il Corpo del Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Un altro elemento importante delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 \u00e8 la presenza del Sacramento della Penitenza che appartiene con naturalezza sempre maggiore all\u2019insieme. Con ci\u00f2 riconosciamo che abbiamo continuamente bisogno di perdono e che perdono significa responsabilit\u00e0. Proveniente dal Creatore, esiste nell\u2019uomo la disponibilit\u00e0 ad amare e la capacit\u00e0 di rispondere a Dio nella fede. Ma proveniente dalla storia peccaminosa dell\u2019uomo (la dottrina della Chiesa parla del peccato originale) esiste anche la tendenza contraria all\u2019amore: la tendenza all\u2019egoismo, al chiudersi in se stessi, anzi, la tendenza al male. Sempre di nuovo la mia anima viene insudiciata da questa forza di gravit\u00e0 in me, che mi attira verso il basso. Perci\u00f2 abbiamo bisogno dell\u2019umilt\u00e0 che sempre nuovamente chiede perdono a Dio; che si lascia purificare e che ridesta in noi la forza contraria, la forza positiva del Creatore, che ci attira verso l\u2019alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. Infine, come ultima caratteristica da non trascurare nella spiritualit\u00e0 delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 vorrei menzionare la gioia. Da dove viene? Come la si spiega? Sicuramente sono molti i fattori che agiscono insieme. Ma quello decisivo \u00e8, secondo il mio parere, la certezza proveniente dalla fede: io sono voluto. Ho un compito nella storia. Sono accettato, sono amato. Josef Pieper, nel suo libro sull\u2019amore, ha mostrato che l\u2019uomo pu\u00f2 accettare se stesso solo se \u00e8 accettato da qualcun altro. Ha bisogno dell\u2019esserci dell\u2019altro che gli dice, non soltanto a parole: \u00e8 bene che tu ci sia. Solo a partire da un &#8220;tu&#8221;, l\u2019&#8221;io&#8221; pu\u00f2 trovare se stesso. Solo se \u00e8 accettato, l\u2019&#8221;io&#8221; pu\u00f2 accettare se stesso. Chi non \u00e8 amato non pu\u00f2 neppure amare se stesso. Questo essere accolto viene anzitutto dall\u2019altra persona. Ma ogni accoglienza umana \u00e8 fragile. In fin dei conti abbiamo bisogno di un\u2019accoglienza incondizionata. Solo se Dio mi accoglie e io ne divento sicuro, so definitivamente: \u00e8 bene che io ci sia. \u00c8 bene essere una persona umana. Dove viene meno la percezione dell\u2019uomo di essere accolto da parte di Dio, di essere amato da Lui, la domanda se sia veramente bene esistere come persona umana non trova pi\u00f9 alcuna risposta. Il dubbio circa l\u2019esistenza umana diventa sempre pi\u00f9 insuperabile. Laddove diventa dominante il dubbio riguardo a Dio, segue inevitabilmente il dubbio circa lo stesso essere uomini. Vediamo oggi come questo dubbio si diffonde. Lo vediamo nella mancanza di gioia, nella tristezza interiore che si pu\u00f2 leggere su tanti volti umani. Solo la fede mi d\u00e0 la certezza: \u00e8 bene che io ci sia. \u00c8 bene esistere come persona umana, anche in tempi difficili. La fede rende lieti a partire dal di dentro. \u00c8 questa una delle esperienze meravigliose delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Porterebbe troppo lontano parlare adesso in modo dettagliato anche dell\u2019incontro di Assisi, cos\u00ec come meriterebbe l\u2019importanza dell\u2019avvenimento. Ringraziamo semplicemente Dio perch\u00e9 noi \u2013 rappresentanti delle religioni del mondo e anche rappresentanti del pensiero in ricerca della verit\u00e0 \u2013 abbiamo potuto incontrarci quel giorno in un clima di amicizia e di rispetto reciproco, nell\u2019amore per la verit\u00e0 e nella comune responsabilit\u00e0 per la pace. Possiamo quindi sperare che da questo incontro sia nata una nuova disponibilit\u00e0 a servire la pace, la riconciliazione e la giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, vorrei ringraziare di cuore tutti voi per il sostegno nel portare avanti la missione che il Signore ci ha affidato come testimoni della sua verit\u00e0, e auguro a tutti voi la gioia che Dio, nell\u2019incarnazione del suo Figlio, ha voluto donarci. Buon Natale a tutti voi! Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle ore 11 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco riceve in Udienza i Cardinali, i membri della Curia Romana e del Governatorato per la presentazione degli auguri natalizi.Nel corso dell\u2019incontro, dopo l\u2019indirizzo di omaggio al Santo Padre del Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio, il Papa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[103,696],"tags":[141,9,113],"class_list":["post-235303","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-103","category-papa-francesco","tag-tempo-di-natale","tag-vaticano","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=235303"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/235303\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=235303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=235303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=235303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}