{"id":234753,"date":"2013-04-03T06:15:42","date_gmt":"2013-04-03T06:15:42","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234753"},"modified":"2013-04-03T06:15:42","modified_gmt":"2013-04-03T06:15:42","slug":"commento-al-vangelo-del-7-maprile-2013-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234753","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 7 maprile 2013 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"entry-content-asset videofit\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Toccare con mano\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/i1fH3223KZs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL DONO DI TOMMASO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 risorto si presenta di domenica agli apostoli, entrando nonostante fossero chiusi nel cenacolo. Il suo corpo \u00e8 reale, ma diverso dall\u2019ordinario dato che passa attraverso le porte, tuttavia conserva i segni della passione. Se \u00e8 vivo vuol dire che ha superato la morte, infatti il suo aspetto non \u00e8 pi\u00f9 sfigurato, ma le cinque piaghe, alle mani, ai piedi e al costato, non si sono rimarginate. Quelle ferite diventano emblemi della sua vittoria sulla morte e segni incancellabili della nostra salvezza. Non sono pi\u00f9 orribili, ma bellissime, perch\u00e9 testimoni di un amore infinito. Anche noi quando risorgeremo avremo un corpo glorificato come Ges\u00f9. Come sar\u00e0 questo corpo? La spiegazione pi\u00f9 bella \u00e8 quella data da S. Paolo (1Cor 15, 35ss) che paragona il corpo mortale al seme e quello risorto alla pianta. Anche se c\u2019\u00e8 continuit\u00e0 tra il seme e ci\u00f2 che da esso germoglia, la pianta \u00e8 una realt\u00e0 completamente diversa e molto pi\u00f9 ricca. Cos\u00ec sar\u00e0 per noi, il corpo futuro sar\u00e0 immortale e liberato dal peso del decadimento fisico. Per risorgere bisogna morire, come il chicco che muore dando vita al frumento. Il Maestro soffia sui suoi discepoli lo Spirito Santo, come Dio Padre nella creazione. \u00c8 una nuova nascita per loro che ricevono il potere di guarire le anime. Il Figlio mette nelle nostre mani il dono pi\u00f9 grande che si possa immaginare, ci permette di amministrare il suo perdono e di accogliere tutti nel suo Regno. \u00c8 vero che dice che qualcuno potrebbe essere escluso, ma lui sembra proprio che il perdono non l\u2019abbia mai negato a nessuno, anzi ci dice chiaramente che saremo perdonati solo se perdoneremo. Il Padre nega il suo perdono solo a chi non lo chiede e cio\u00e8 a chi non lo vuole. Il fatto che abbia dovuto dire due volte pace a voi, significa che si sono presi un bello spavento: anche gli apostoli che avevano una cos\u00ec grande familiarit\u00e0 con Ges\u00f9, facevano fatica a credere alla sua resurrezione. \u00c8 confortante per noi che spesso dimostriamo poca fede. L\u2019assenza di Tommaso \u00e8 un regalo che Ges\u00f9 fa a tutte le generazioni future, noi compresi. Infatti la sua incredulit\u00e0 \u00e8 la nostra. Non dobbiamo giudicarlo male, il suo proverbiale voler mettere il dito nella piaga, ci permette di essere testimoni con lui. Il Maestro lo invita a toccare con mano ed \u00e8 come se anche noi potessimo sfiorare quelle piaghe. Tommaso cade in ginocchio: Mio Signore e mio Dio! Siamo invitati a fare lo stesso, a contemplare le ferite che significano la nostra salvezza. L\u2019incredulit\u00e0 dell\u2019apostolo ci d\u00e0 modo di apprezzare ancora di pi\u00f9 il dono inestimabile che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"link\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=i1fH3223KZs\">Link al video<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gv 20, 19-31<\/strong> <br \/>La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb. Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. 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