{"id":234691,"date":"2013-03-06T06:16:17","date_gmt":"2013-03-06T06:16:17","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234691"},"modified":"2013-03-06T06:16:17","modified_gmt":"2013-03-06T06:16:17","slug":"commento-al-vangelo-del-10-marzo-2013-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234691","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 10 marzo 2013 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"entry-content-asset videofit\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Padre della Misericordia\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/0wfOOR0fTn8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PADRE DELLA MISERICORDIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 si intrattiene coi peccatori, mangia addirittura con loro, \u00e8 uno scandalo per i benpensanti. Questo atteggiamento ha per\u00f2 una precisa motivazione: il Figlio rivela il volto del Padre. Che immagine abbiamo di Dio? Se abbiamo paura dell\u2019inferno pensando che la salvezza dipenda solo dall\u2019osservanza dei comandamenti, allora per noi Dio \u00e8 un giudice severo, pronto a condannarci. Ges\u00f9 invece sovverte questa prospettiva e ci mostra che Dio \u00e8 un Padre misericordioso. Il figlio prodigo, che ha fretta di spendere il suo patrimonio, \u00e8 Adamo, che vuole fare da solo e rifiuta l\u2019autorit\u00e0 del Padre. Il fatto che chieda l\u2019eredit\u00e0 dimostra che per lui suo padre \u00e8 come morto. Si butta nella vita e compra il piacere credendo di avere la felicit\u00e0. \u00c8 la tentazione che affrontiamo ogni giorno, il mondo ci promette gratificazione e appagamento attraverso i soldi e tutto quello che possono comprare. Ogni piacere per\u00f2, porta all\u2019assuefazione e lentamente diventa una schiavit\u00f9, infatti il giovane si ritrova a pascolare i maiali che per gli ebrei sono gli animali immondi per eccellenza: non si pu\u00f2 cadere pi\u00f9 in basso. Spesso le sofferenze fanno riflettere sul senso della vita e anche il giovane rientra in s\u00e9 stesso. \u00c8 il momento della presa di coscienza. Ognuno di noi deve capire il suo ruolo, noi non siamo divinit\u00e0 autosufficienti, ma creature. \u00c8 il tempo del ritorno. \u00c8 qui che entra in scena il Padre che potremmo aspettarci sia offeso e restio a riaccogliere il figlio che lo ha rinnegato e gli ha sperperato mezzo patrimonio. Invece vede il ragazzo da lontano e gli va incontro. \u00c8 come se lo avesse sempre aspettato e non vede l\u2019ora di riabbracciarlo. Il figlio grande rappresenta la fedelt\u00e0 arida di chi ubbidisce senza amore, per dovere. Egli si indigna per la festa in onore di suo fratello minore, perch\u00e9 pensa alla giustizia come retribuzione: io ho fatto tanto e quindi merito tanto, non come quel debosciato che oltre a non fare ha anche sperperato. Il Padre per\u00f2 vuole il cuore dei suoi figli ed \u00e8 pronto addirittura a pregare il maggiore. Mentre il minore credeva di seppellire suo padre esigendone l\u2019eredit\u00e0, in realt\u00e0 era lui stesso ad essere morto e ora \u00e8 tornato in vita. Ecco perch\u00e9 si fa festa, non si tratta semplicemente di un ritorno fisico, ma di un\u2019autentica conversione del cuore. Anche noi dobbiamo tornare come il figlio prodigo, ma se ci sembrasse di non essere mai andati via, potremmo essere come il figlio maggiore, cio\u00e8 degli arroganti che credono di accampare dei meriti, come se la salvezza dipendesse solo da noi. In realt\u00e0 noi siamo salvati non per i nostri meriti, ma perch\u00e9 il Padre ci ama. Siamo coscienti e grati di questo miracolo?<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"link\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0wfOOR0fTn8\">Link al video<\/a><\/p>\n<p>Lc 15,1-3.11-32<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quel tempo, si avvicinavano a Ges\u00f9 tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: \u00abCostui accoglie i peccatori e mangia con loro\u00bb. Ed egli disse loro questa parabola: \u00abUn uomo aveva due figli. Il pi\u00f9 giovane dei due disse al padre: \u201cPadre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta\u201d. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio pi\u00f9 giovane, raccolte tutte le sue cose, part\u00ec per un paese lontano e l\u00e0 sperper\u00f2 il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominci\u00f2 a trovarsi nel bisogno. Allora and\u00f2 a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mand\u00f2 nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritorn\u00f2 in s\u00e9 e disse: \u201cQuanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzer\u00f2, andr\u00f2 da mio padre e gli dir\u00f2: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati\u201d. Si alz\u00f2 e torn\u00f2 da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2. Il figlio gli disse: \u201cPadre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono pi\u00f9 degno di essere chiamato tuo figlio\u201d. Ma il padre disse ai servi: \u201cPresto, portate qui il vestito pi\u00f9 bello e fateglielo indossare, mettetegli l\u2019anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perch\u00e9 questo mio figlio era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, ud\u00ec la musica e le danze; chiam\u00f2 uno dei servi e gli domand\u00f2 che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: \u201cTuo fratello \u00e8 qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perch\u00e9 lo ha riavuto sano e salvo\u201d. Egli si indign\u00f2, e non voleva entrare. Suo padre allora usc\u00ec a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: \u201cEcco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che \u00e8 tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso\u201d. Gli rispose il padre: \u201cFiglio, tu sei sempre con me e tutto ci\u00f2 che \u00e8 mio \u00e8 tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perch\u00e9 questo tuo fratello era morto ed \u00e8 tornato in vita, era perduto ed \u00e8 stato ritrovato\u201d\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. 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