{"id":234381,"date":"2012-12-03T21:25:48","date_gmt":"2012-12-03T21:25:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234381"},"modified":"2012-12-03T21:25:48","modified_gmt":"2012-12-03T21:25:48","slug":"commento-al-vangelo-del-9-dicembre-2012-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234381","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 9 dicembre 2012 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"entry-content-asset videofit\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Commento al vangelo del 9 dicembre 2012\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iUsVXNzzVbY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/p>\n<div>\n<p><strong>Seconda domenica di Avvento, anno di Luca<\/strong><br \/><strong>Bar 5,1-9\/Fil 1,4-6.8-11\/Lc 3,1-6<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<h3>Storia e storie<\/h3>\n<\/div>\n<p>Possiamo celebrare cento natali, senza che mai Dio nasca nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 abbiamo bisogno di un tempo di interiorit\u00e0, perch\u00e9 possiamo, infine accogliere la luce del Signore. Affinch\u00e9 il giorno della venuta del Signore non ci piombi addosso all\u2019improvviso e ci trovi impreparati. Sarebbe tragicomico passare la vita ad invocare la venuta del Signore, e non esserci nel momento della sua venuta interiore!<\/p>\n<p>Certo, non \u00e8 facile e tutto ci rema contro: la crisi economica, il clima dolciastro, lo scippo natalizio perpetrato dal mercato che fa leva sui buoni sentimenti, le difficolt\u00e0 della vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile, ma \u00e8 possibile: Cristo ci chiede di alzare lo sguardo, invece di lamentarci, di guardare oltre, altrove, al di l\u00e0. L\u2019importante \u00e8 arrivare al Natale, a quello vero, con il cuore, leggero, senza lasciarlo appesantire dalla dissipazione, dallo stordimento, dalle preoccupazioni della vita.<\/p>\n<p>Dio viene, lui prende l\u2019iniziativa, \u00e8 suo il primo passo.<\/p>\n<p>La Scrittura ci rivela il volto di un Dio che intesse relazioni, che cerca l\u2019uomo, che lo corteggia. La storia, splendida e drammatica, fra Israele e il suo Dio non \u00e8 sempre stata fortunata e feconda.<\/p>\n<p>Ora Dio viene per spiegarsi, per raccontarsi, per dirsi.<\/p>\n<p>Dio viene a rivelarsi.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/iUsVXNzzVbY\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;264&#8243;]<\/p>\n<p class=\"download\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;265&#8243;]<\/p>\n<div>\n<h3>Incipit<\/h3>\n<\/div>\n<p>L\u2019aulico e solenne incipit della predicazione del Battista conferma l\u2019intento di Luca di raccontare eventi storici, non edificanti racconti da pie devote. Luca, discepolo di Paolo, non ha mai visto Ges\u00f9 in vita sua. Come noi \u00e8 stato affascinato e sedotto dalla predicazione di Paolo e dal fuoco della sua parola. Luca, antiocheno, greco, colto e raffinato, ha scritto il suo vangelo dopo Marco, in contemporanea con Matteo. Ci tiene, Luca, a dimostrare (gi\u00e0 allora!) che non \u00e8 corso dietro a delle favole ma che l\u2019annuncio si fonda su solide basi.<\/p>\n<p>La descrizione della situazione geo-politica del tempo della predicazione del Battista ci lascia stupiti, noi figli di Dan Brown, e ci dice ancora e ancora che non corriamo dietro a delle favole (anche se certi cristiani si comportano come personaggi da operetta!) ma che la nostra fede appoggia su solide basi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 la storia dietro queste parole, non il mito.<\/p>\n<p>Volesse Dio che Luca ci facesse almeno un poco vergognare della nostra impressionante ignoranza evangelica!<\/p>\n<div>\n<h3>Storie altre<\/h3>\n<\/div>\n<p>Luca, per\u00f2, vuole dire anche altre cose. Tutti i personaggi elencati, chi pi\u00f9, chi meno, detengono in mano il potere assoluto, sanno di potere decidere i destini dei popoli, si sentono e sono grandi. La Parola di Dio dribbla elegantemente tutti i signori dell\u2019epoca e si posa su un macerato trentenne consumato dal vento del deserto e dal digiuno, un folle di Dio scontroso e rabbioso che si consuma sulle rive del Giordano, Giovanni il battezzatore.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 Baruc, segretario di Geremia, nella prima lettura si rivolge al popolo disperso in Babilonia e vede un ritorno in grande stile nella Gerusalemme dei padri. Parla a degli straccioni senza speranza, a dei deportati che si trascinano come schiavi in attesa di morire. E sogna.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8, amici, la Storia di Dio si sovrappone alla piccola e violenta storia degli uomini e la trasfigura.<\/p>\n<p>Nessuno di noi conoscerebbe Erode se non avesse ucciso il Battista. Il procuratore Pilato viene nominato ogni domenica nella professione di fede non per la sua audacia politica e militare, ma per aver ucciso un falegname esaltato che si prese per Dio. E che lo era.<\/p>\n<p>E noi, a che storia vogliamo appartenere? Le energie, i sogni, l\u2019audacia che mettiamo per chi o cosa la mettiamo? Per la fragile storia degli uomini? O per quella di Dio?<\/p>\n<div>\n<h3>Lavori in corso<\/h3>\n<\/div>\n<p>Entrare nella storia altra significa, anzitutto, aprirsi allo stupore di Dio, attenderlo ed accoglierlo per ci\u00f2 che egli \u00e8, non per ci\u00f2 che vorremmo che fosse. L\u2019avvento non aggiunge degli impegni alla nostra scarsa fede e alla nostra poca disponibilit\u00e0 alla preghiera, ma un tempo in cui ci \u00e8 chiesto di accorgerci, di preparare la strada, di spalancare il cuore.<\/p>\n<p>Citando Isaia, Giovanni \u00e8 molto preciso sulle cose da fare: raddrizzare i sentieri, riempire i burroni, spianare le montagne.<\/p>\n<p>Raddrizzare i sentieri, cio\u00e8 avere un pensiero semplice, lineare, senza troppi giri di testa. La fede \u00e8 esperienza personale che nasce nella fiducia, che diventa abbandono. La fede va interrogata, nutrita, \u00e8 intelleggibile, ragionevole. Ma ad un certo punto diventa salto, ragionevole salto tra le braccia di questo Dio. Abbiamo bisogno di pensieri veri nella nostra vita, di pensieri positivi e buoni per poter accogliere la luce.<\/p>\n<p>Riempire i burroni delle nostre fragilit\u00e0. Tutti noi portiamo nel cuore dei crateri pi\u00f9 o meno grandi, pi\u00f9 o meno insidiosi, delle fatiche pi\u00f9 o meno superate. Ebbene: occorre stare attenti a non lasciarci travolgere dalle nostre fragilit\u00e0 o, peggio, mascherarle. Ognuno di noi porta delle tenebre nel cuore: l\u2019importante \u00e8 che non ci parlino, l\u2019importante \u00e8 non dar loro retta.<\/p>\n<p>Spianare le montagne. In un mondo basato sull\u2019immagine conta pi\u00f9 l\u2019apparenza della sostanza. Bene il fitness, ottimo il body-building per stare in forma.\u00a0 \u00c8 bene curare il proprio modo di vestire. Ma occorre aprire qualche palestra di spirit-building, qualche estetista del cuore e dell\u2019anima!<\/p>\n<div>\n<h3>Attendere con gioia<\/h3>\n<\/div>\n<p>Essenzialit\u00e0, verit\u00e0, desiderio: questi gli strumenti per trovare un sentiero verso Dio.<\/p>\n<p>E questo gi\u00e0 ci procura gioia, l\u2019attesa gi\u00e0 ci scuote dentro, ci apre lo stupore\u2026 gioia come quella che san Paolo prova per la sua comunit\u00e0 greca di Filippi, come quella che il salmista descrive per il ritorno dei prigionieri da Babilonia a Gerusalemme.<\/p>\n<p>Allora, amici resistenti, carbonari dello spirito, discepoli del Rabb\u00ec, su di voi piccoli e fragili e dispersi Dio fa scendere la sua Parola.<\/p>\n<p>Alzate lo sguardo, ve ne prego.<\/p>\n<p>Animo, mano ai badili spirituali e ai picconi interiori: c\u2019\u00e8 da fare in settimana\u2026<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura del teologo e scrittore Paolo Curtaz.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[102,112],"tags":[5,223,172],"class_list":["post-234381","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-102","category-avvento","tag-commento-al-vangelo","tag-paolo-curtaz","tag-vangelo-della-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=234381"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234381\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=234381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=234381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=234381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}