{"id":234365,"date":"2012-12-01T00:06:36","date_gmt":"2012-12-01T00:06:36","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234365"},"modified":"2012-12-01T00:06:36","modified_gmt":"2012-12-01T00:06:36","slug":"seconda-domenica-di-avvento-ambrosiano-25-novembre-2012-card-scola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234365","title":{"rendered":"Seconda domenica di Avvento Ambrosiano &#8211; 25 novembre 2012 &#8211; Card. Scola"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">http:\/\/youtu.be\/BFjPlXmz25s\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">A cura di <a href=\"http:\/\/www.telenova.it\/programmi\/telenova\/la-chiesa-nella-citta\/\" target=\"_blank\">Annamaria Braccini per Telenova Milano<\/a> che ringrazio per la gentile concessione.<\/p>\n<h4 align=\"center\">Arcidiocesi di Milano<\/h4>\n<h4 align=\"center\">II domenica d\u2019Avvento<\/h4>\n<p align=\"center\"><strong><em>I figli del Regno<\/em><\/strong><\/p>\n<h4 align=\"center\"><em>Is 19,18-24; Sal 86 (87); Ef 3,8-13; Mc 1,1-8<\/em><\/h4>\n<h4 align=\"center\">Duomo di Milano, 25 novembre 2012\u00a0<\/h4>\n<h4 align=\"center\">Omelia di S.E.R.Card. Angelo Scola, Arcivescovo di Milano\u00a0<\/h4>\n<p align=\"center\"><strong>\u00ab<em>Dio che viene<\/em>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Popoli tutti, lodate il Signore<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. <em>Ogni uomo vedr\u00e0 la salvezza del Signore<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Il Signore si far\u00e0 conoscere agli Egiziani e gli Egiziani riconosceranno in quel giorno il Signore\u2026 ci sar\u00e0 una strada dall\u2019Egitto verso l\u2019Assiria; l\u2019Assiro andr\u00e0 in Egitto e l\u2019Egiziano in Assiria, e gli Egiziani renderanno culto <\/em>[ a Jahv\u00e8 ] <em>insieme con gli Assiri\u2026 Israele sar\u00e0 una benedizione in mezzo alla terra<\/em>\u00bb (<em>Lettura<\/em>, <em>Is<\/em> 19, 21a.23). La profezia di Isaia \u2013 ritenuta dagli studiosi una tra le pi\u00f9 importanti profezie dell\u2019Antico Testamento \u2013 annuncia l\u2019impensabile, l\u2019inimmaginabile. L\u2019Egitto, infatti, si presentava come il nemico di sempre di Israele; inoltre aprire una strada tra l\u2019Egitto e l\u2019Assiria significava aprire una via di pace tra potenze in conflitto per il dominio della regione. Una via di pace che passa per la testimonianza del popolo di Jahv\u00e8. Non ci sfugge la grande attualit\u00e0 di questa profezia soprattutto se guardiamo ai dolorosi scenari del vicino Oriente. Solo Dio pu\u00f2 prospettare una simile magnanima visione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La liturgia di oggi ci insegna che l\u2019universalit\u00e0 della salvezza, su cui abbiamo meditato domenica scorsa (intitolata: <em>La venuta del Signore<\/em>) dipende dal <em>disegno di Dio<\/em> che, da \u00ab<em>mistero nascosto da secoli in Dio creatore dell\u2019universo<\/em>\u00bb (<em>Ef<\/em> 3,8), viene \u00ab<em>attuato in Cristo Ges\u00f9 nostro Signore<\/em>\u00bb (<em>Ef<\/em> 3,11). \u00ab<em>Ogni uomo vedr\u00e0 la salvezza di Dio<\/em>\u00bb (<em>Lc<\/em> 3, 6), ci ha detto il <em>Canto<\/em> <em>al Vangelo<\/em>, tutti sono chiamati ad essere <em>Figli del Regno<\/em> (\u00e8 il titolo di questa II Domenica di Avvento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La venuta del Signore, l\u2019<em>Avvento<\/em>, lega cos\u00ec tra loro tre elementi decisivi per la storia di tutta la famiglia umana: a) la salvezza \u00e8 universale, b) perch\u00e9 \u00e8 il dono di Dio (disegno che si attua in Cristo), c) e ci consente di diventare figli del Regno. La <em>Lettera agli Efesini<\/em> nota che questo accesso diviene manifesto, di fronte ad ogni \u201cpotere\u201d, mondano e sovramondano, \u00ab<em>per mezzo della Chiesa<\/em>\u00bb (<em>Epistola<\/em>, <em>Ef<\/em> 3,10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019adorabile persona di Cristo Ges\u00f9 morto e risorto, possiamo vedere e toccare con mano la salvezza, vivente e personale. In Lui e per Lui anche noi, come san Paolo, pur essendo gli ultimi, cio\u00e8, pur senza meritarlo, possiamo \u00ab<em>annunciare alle genti<\/em>\u2026<em> il progetto eterno\u2026 nel quale abbiamo la libert\u00e0 di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui<\/em>\u00bb (<em>Ef<\/em> 3,10-12).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei celebri e profondi dialoghi con Jean Guitton (1967) Paolo VI ebbe a dire: \u00ab<em>Il cristianesimo non \u00e8 una religione puritana, astensionista, conservatrice, isolata dalle realt\u00e0 che travagliano l\u2019uomo. Esso \u00e8 fatto per l\u2019umanit\u00e0. \u00c8 la religione dell\u2019umanit\u00e0<\/em>\u2026\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. La figura del Battista <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inizio del Vangelo di Marco (<em>Vangelo<\/em>, <em>Mc<\/em> 1,1-8), che abbiamo sentito proclamare, pone una lente di ingrandimento sul benefico disegno di salvezza universale. Ci mostra la necessit\u00e0 del cambiamento. La salvezza domanda un cammino graduale. Nel Vangelo di oggi esso \u00e8 ben indicato dalla persona e dalla missione di Giovanni Battista. Vediamone brevemente le tre principali caratteristiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il brano di Marco evidenzia anzitutto la corrispondenza tra ci\u00f2 che il popolo attendeva, descritto dalle profezie, e quello che stava accadendo \u00ab<em>Come sta scritto nel profeta Isaia: \u201cEcco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparer\u00e0 la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri\u201d, vi fu Giovanni\u2026<\/em>\u00bb (<em>Mc<\/em> 1,2-3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo il Vangelo sottolinea il carattere di conversione che il gesto battesimale di Giovanni comporta: \u00ab<em>\u2026 un battesimo di conversione per il perdono dei peccati<\/em>\u00bb (<em>Mc <\/em>1,4). Conversione icasticamente rappresentata dal modo di vestire, di mangiare, in una parola di vivere dello stesso precursore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine l\u2019evangelista sottolinea con forza la chiara consapevolezza del bisogno di uno pi\u00f9 forte di s\u00e9 che ci possa salvare: \u00ab<em>Viene dopo di me colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me: io non<\/em> [ne] <em>sono degno\u2026<\/em>\u00bb (<em>Mc<\/em> 1,7). A questo annuncio del Battista ha fatto eco l\u2019invocazione del nostro canto iniziale: <em>Vieni Ges\u00f9, discendi dal cielo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il frutto del sovrabbondante amore del Padre che lo Spirito di Ges\u00f9 Cristo continua ad assicurare alla famiglia umana ci sorprende e diventa, se si \u00e8 almeno per un poco consapevoli, supplica di essere \u00ab<em>conformi al desiderio del tuo regno<\/em>\u00bb (<em>Orazione dopo la comunione<\/em>). A tanto ci richiama oggi la Chiesa nostra madre e maestra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. Un annuncio di novit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<em>Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme<\/em>\u00bb (<em>Mc<\/em>, 1,5). Perch\u00e9? Perch\u00e9 egli annuncia una novit\u00e0. E la novit\u00e0 radicale non \u00e8 il battesimo di giustizia del Battista: \u00ab<em>Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzer\u00e0 in Spirito Santo<\/em>\u00bb (<em>Vangelo<\/em>, <em>Mc<\/em> 1,8). Nel battesimo cristiano l\u2019immersione nell\u2019acqua, compiuta con fede, diventer\u00e0 segno efficace del dono dello Spirito Santo che consentir\u00e0 di godere i <em>frutti<\/em> dell\u2019alleanza promessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019orizzonte dell\u2019<em>Anno della fede<\/em> e nel tempo propizio per la nuova evangelizzazione delle nostre terre e delle affaticate regioni europee, la persona e l\u2019opera del Battista ci chiamano direttamente in causa qui ed ora, convenuti nella nostra amata cattedrale e in tutte le nostre chiese o, attraverso i mezzi di comunicazione, nelle nostre case o nei nostri ambienti comunitari. Il Santo Padre nell\u2019Eucaristia conclusiva della XIII Assemblea del Sinodo dei Vescovi ci ha ricordato che sono tante le persone \u00ab<em>che hanno bisogno di una nuova evangelizzazione, cio\u00e8 di un nuovo incontro con Ges\u00f9, il Cristo, il Figlio di Dio (cfr Mc 1,1), che pu\u00f2 aprire nuovamente i loro occhi e insegnare loro la strada (&#8230;) in questi giorni ci siamo confrontati sull\u2019urgenza di annunciare nuovamente Cristo l\u00e0 dove la luce della fede si \u00e8 indebolita, l\u00e0 dove il fuoco di Dio \u00e8 come un fuoco di brace, che chiede di essere ravvivato, perch\u00e9 sia fiamma viva che d\u00e0 luce e calore a tutta la casa<\/em>\u00bb (28 ottobre 2012).<strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Carissimi, questo indebolimento della fede \u00e8 il rischio di ognuno di noi, uomini post-moderni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. Fede, una risorsa per tutti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fede, invece, \u00e8 fiamma viva che illumina tutta la casa. Madi che casa si tratta? Forse solo della Chiesa? No di certo, gli uomini e le donne di fede, uomini e donne di luce, sono una risorsa per tutta la societ\u00e0, la casa abitata dalla famiglia umana. \u00ab<em>Nella nostra societ\u00e0 plurale <\/em>[ i cristiani ]<em> sono una<\/em> <em>risorsa per tutti<\/em>\u00bb, come ho scritto nella <em>Lettera pastorale<\/em> (cfr par 12.4). E lo sono a partire da un profondo amore e da un alto rispetto per la libert\u00e0 di tutti: \u00ab<em>La missione della Chiesa non \u00e8 l\u2019accanimento del proselitismo, ma una testimonianza che lascia trasparire l\u2019attrattiva di Ges\u00f9, \u00e8 lo struggimento perch\u00e9 tutti siano salvati<\/em>\u00bb (par 8.4).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova evangelizzazione, cui i cristiani sono chiamati, poggia, quindi, sulla incrollabile certezza del disegno universale di misericordia cui la liturgia oggi ci richiama. Il Prefazio lo approfondisce con parole piene di speranza: \u00ab<em>Il peccato ci aveva dato alla morte\u2026 dalla carne di Cristo il tuo amore infinito ci ha riplasmato alla vita<\/em>\u00bb. Nella prospettiva dell\u2019eternit\u00e0, che gi\u00e0 si anticipa nell\u2019Eucaristia, anche il male, persino il male che appare ingiustificabile, pu\u00f2 essere circondato, da ogni parte, dal bene. Allora non ci sorprende la sconvolgente promessa contenuta nel Prefazio: \u00ab<em>Padre Santo che sei Dio di misericordia e alla punizione della colpa preferisci sempre un generoso perdono<\/em>\u00bb (<em>Prefazio<\/em>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte alle espressioni talora brutali del male, soprattutto quello contro i bambini, le donne, contro chi \u00e8 in condizione di debolezza cosa significano queste parole? Sono forse una scusante?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019autentico perdono non abolisce certo la giustizia, ma la compie fino in fondo. Il perdono \u00e8 il modo di Dio di salvare il passato. Spesso noi uomini di fronte al male compiuto reagiamo con sdegno e rabbia, ma poi concludiamo rassegnandoci all\u2019irrimediabile: \u201c<em>Quello che \u00e8 stato \u00e8 stato<\/em>\u201d. Invece la misericordia di Dio che salva non \u00e8 il colpo di spugna che cancella le colpe. La grazia dello Spirito che ci rende giusti \u00e8 l\u2019opera che ricostruisce l\u2019uomo, anche il peccatore, anche chi delinque: le nostre azioni infatti ci seguono e continuano a segnare la nostra libert\u00e0. Solo la laboriosa penitenza, solo la sincerit\u00e0 e l\u2019espiazione, solo la disponibilit\u00e0 a pagare il prezzo della riparazione pu\u00f2 restituire la dignit\u00e0 e la stima di s\u00e9. In questo cammino di ricostruzione dell\u2019uomo, anche quanto esige la giustizia umana deve essere assunto e sofferto come parte integrante di questo percorso di espiazione, che non si deve ridurre all\u2019aspetto puramente vendicativo della pena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno pu\u00f2 sottrarsi a questa regola indispensabile all\u2019umana convivenza. L\u2019espiazione \u00e8 condizione di quel cambiamento chiaramente esigito dalla giustizia praticata e predicata dal Battista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il domandare con umilt\u00e0 il perdono al Signore, alle vittime e alla societ\u00e0 mette il colpevole in condizione di abbracciare la sua vittima se e quando questa lo vorr\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma di fronte al male compiuto dal nostro fratello uomo quale deve essere la posizione dei <em>Figli del Regno<\/em>? Come andare costruttivamente oltre lo sconcerto, lo sdegno ed il dolore? Accettando anzitutto il contraccolpo della sua azione negativa nella nostra stessa persona. Orientando, con l\u2019intensificarsi della preghiera, lo sguardo e il cuore al Crocifisso, il male altrui conduce a riconoscere le proprie colpe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dolore per la nostra colpa ed il nostro peccato ci fa guardare, senza nulla minimizzare, alla colpa dell\u2019altro dal di dentro della nostra fragile pochezza. Ci interroga circa la nostra responsabilit\u00e0 di fronte a noi stessi, agli altri e a Dio. Apre la strada al nostro cambiamento, aiuta la libert\u00e0 di colui che ha sbagliato. In ogni caso ci rende, nello stesso tempo, uomini di pace, cristiani pi\u00f9 autentici e cittadini migliori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Andiamo incontro al Dio che viene<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sostenuti, nel presente e nel futuro, dalla speranza certa che il disegno eterno \u00e8 veramente in atto nella storia a beneficio della libert\u00e0 degli uomini, alziamo lo sguardo verso il Signore che viene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai piccoli gesti suggeriti Domenica scorsa voglio aggiungere l\u2019invito ad affidarci a Maria Santissima mediante la recita di una decina del Santo Rosario. Crescer\u00e0 in noi \u00ab<em>il proposito di andare incontro con operosa giustizia al Salvatore che viene<\/em>\u00bb (<em>All\u2019inizio dell\u2019Assemblea Liturgica<\/em>). Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>http:\/\/youtu.be\/BFjPlXmz25s\u00a0 A cura di Annamaria Braccini per Telenova Milano che ringrazio per la gentile concessione. 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