{"id":234290,"date":"2012-11-20T06:16:30","date_gmt":"2012-11-20T06:16:30","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234290"},"modified":"2012-11-20T06:16:30","modified_gmt":"2012-11-20T06:16:30","slug":"p-cantalamessa-la-fine-del-mondo-non-e-paura-di-false-profezie-ma-speranza-in-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234290","title":{"rendered":"P. Cantalamessa: la &#8220;fine del mondo&#8221; non \u00e8 paura di false profezie, ma speranza in Cristo"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_26456\" aria-describedby=\"caption-attachment-26456\" style=\"width: 618px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/bp25.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-26456\" title=\"bp25\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/bp25-618x412.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"412\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-26456\" class=\"wp-caption-text\">Shifa Hospital in Gaza City, Nov. 18, 2012<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">La conclusione della storia e il glorioso ritorno di Cristo sulla terra: il Vangelo letto ieri nelle Chiese di ogni Paese \u2013 oggetto di riflessione da parte del Papa all\u2019Angelus \u2013 tocca uno dei punti pi\u00f9 sensibili per l\u2019uomo di ogni epoca: quello della fine della vita e del mondo. Un concetto che evoca paure antiche, oggi spesso alimentate da condizionamenti mediatici, che per\u00f2 nulla hanno a che fare con la visione cristiana improntata alla speranza, ribadita ieri da Benedetto XVI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandro De Carolis<\/strong>\u00a0ne ha parlato con il predicatore della Casa Pontificia,\u00a0<strong>padre Raniero Cantalamessa<\/strong>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-25340\" style=\"margin-bottom: -35px;\" title=\"ascolta-il-podcast\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/ascolta-il-podcast.png\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"77\" \/><\/p>\n<div class=\"powerpressbox\">[powerpress]<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">R. \u2013 A me pare che il Papa abbia proprio centrato il problema \u2013 come fa sempre, del resto. Ges\u00f9 non vuole rispondere a \u201cquando\u201d avverranno queste cose, ma al \u201ccome\u201d bisogna prepararsi. Come dice il Papa, non vuole fomentare la curiosit\u00e0 sulle date, le scadenze\u2026 E\u2019 curioso che Ges\u00f9 dica che nel momento preciso in cui ci\u00f2 avverr\u00e0, chiamiamola \u201cfine del mondo\u201d, neppure gli angeli del cielo lo sapranno, e che invece periodicamente sorgano profeti o veggenti che annunciano \u2013 quando non addirittura con una data precisa \u2013 la fine del mondo. Adesso stiamo andando verso il 21 dicembre 2012, che secondo alcuni sarebbe la data della fine del mondo perch\u00e9 nei calendari Maya ci\u00f2 indicherebbe il termine di un ciclo. Come giustamente afferma il Papa, Ges\u00f9 vuole dare un fondamento alla nostra esistenza e, a questo proposito, il Vangelo di ieri \u00e8 veramente splendido. Ci dice che, a differenza della visione ateo-scientistica, secondo cui il mondo non ha un Creatore, non ha un senso, non ha uno scopo e quando saranno esauriti i processi chimici e fisici in atto finir\u00e0 o nel gelo eterno o in fuoco cosmico, il messaggio fondamentale contenuto in questi discorsi escatologici \u00e8 invece di un\u2019estrema speranza. Ci dice che noi stiamo andando verso &#8220;Uno&#8221; che ci viene incontro, che viene ogni giorno a noi nell\u2019Eucaristia. Quindi, come temere &#8220;Uno&#8221; che \u00e8 gi\u00e0 nostro compagno di viaggio?<\/p>\n<p>D. \u2013 Di fronte alla parola \u201capocalisse\u201d, molto spesso si fa confusione, soprattutto perch\u00e9 il termine \u00e8 diventato, nel tempo, sinonimo di \u201ccatastrofe\u201d. Qual \u00e8 il suo vero significato?<\/p>\n<p>R. \u2013\u00a0<em>Apok\u00e1lypsis<\/em>\u00a0in greco significa semplicemente \u201crivelazione\u201d, e voleva essere nel titolo del libro di Giovanni, la rivelazione non di date precise, di scadenze storiche come spesso \u00e8 stato fatto, ma un linguaggio profetico che mettesse in luce i principi fondamentali che sarebbero stati alla base dello sviluppo della storia: le forze del male che lotteranno sempre contro le forze del bene, ma alla fine il trionfo sar\u00e0 dell\u2019Agnello. Questo \u00e8 il senso fondamentale dell\u2019Apocalisse. Ma a causa del linguaggio che parla di stelle che cadono, di fuoco che scende sulla terra, si \u00e8 finito \u2013 come in molti film \u2013 con il fare della parola apocalisse sempre delle storie di calamit\u00e0, al di sopra dell\u2019immaginazione umana.<\/p>\n<p>D. \u2013 Lei prima ha citato la presunta profezia dei Maya sulla fine del mondo. I millenarismi hanno sempre attraversato la storia umana. Perch\u00e9 \u2013 secondo lei \u2013 l\u2019uomo ha questo periodico bisogno di evocare la fine del mondo?<\/p>\n<p>R. \u2013 Quando noi oggi parliamo della fine del mondo, ne parliamo in termini globali, cio\u00e8 la fine assoluta dopo la quale c\u2019\u00e8 solo l\u2019eternit\u00e0. Gli antichi, soprattutto nella Bibbia, parlavano con termini relativi e quindi spesso, nella Bibbia, non si parla di fine\u00a0<em>del<\/em>mondo, ma della fine di\u00a0<em>un<\/em>\u00a0mondo. Infatti, Ges\u00f9 proprio nel Vangelo diceva: \u201cNon passer\u00e0 questa generazione prima che tutto ci\u00f2 avvenga\u201d: di fatto, non pass\u00f2 la generazione senza che un mondo finisse, quello ebraico-giudaico, con la distruzione di Gerusalemme. Nel 410, dopo il \u201cSacco di Roma\u201d, alcuni Padri della Chiesa pensarono che fosse arrivata la fine del mondo, perch\u00e9 identificavano il mondo con l\u2019assetto dell\u2019Impero romano che credevano definitivo. Nel Vangelo, spesso si intrecciano questi due piani: il piano della fine di\u00a0<em>un<\/em>\u00a0mondo con la fine\u00a0<em>del<\/em>\u00a0mondo. Credo che Ges\u00f9 volesse fare del primo un simbolo, un richiamo, dell\u2019ultimo: cio\u00e8, prendere queste catastrofi, questi avvenimenti pi\u00f9 grandi di noi, come un invito a non attaccarci a questa terra, cos\u00ec come mi pare sottolineasse anche il Papa ieri.<\/p>\n<p>D. \u2013 Al di l\u00e0 della fine dei tempi, c\u2019\u00e8 comunque una fine alla quale ogni essere umano \u00e8 chiamato a un certo punto della sua vita, che per un cristiano \u00e8 l\u2019inizio dell\u2019<em>altra<\/em>\u00a0vita. Come si pu\u00f2 radicare questo pensiero nella nostra epoca, che \u00e8 cos\u00ec allergica a tutto ci\u00f2 che non riguarda il presente?<\/p>\n<p>R. \u2013 E\u2019 stolto affannarsi a voler scrutare quando sar\u00e0 la fine del mondo, quando per ciascuno di noi la fine del mondo pu\u00f2 essere stasera, o domani, perch\u00e9 la morte per ciascun individuo \u00e8 la fine di questo mondo. Quindi, c\u2019\u00e8 un richiamo fortissimo che, purtroppo, lo sappiamo bene, non ci entra facilmente nelle orecchie, a noi uomini, ed \u00e8 il richiamo che Ges\u00f9 fa quando dice: \u201cVigilate\u201d. Se avessimo davanti un\u2019ora precisa, alla quale ognuno di noi sapesse di dover morire, inizierebbe un conteggio alla rovescia che sarebbe il parossismo dell\u2019angoscia. Quindi, ha fatto bene Dio a tener nascosta sia l\u2019ora della nostra fine, sia quella della fine del mondo.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/it.radiovaticana.va\/news\/2012\/11\/19\/p._cantalamessa:_la__fine_del_mondo__non_%C3%A8_paura_di_false_profezie,_ma\/it1-640221\" target=\"_blank\">Radio Vaticana<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conclusione della storia e il glorioso ritorno di Cristo sulla terra: il Vangelo letto ieri nelle Chiese di ogni Paese \u2013 oggetto di riflessione da parte del Papa all\u2019Angelus \u2013 tocca uno dei punti pi\u00f9 sensibili per l\u2019uomo di ogni epoca: quello della fine della vita e del mondo. 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