{"id":234288,"date":"2012-11-19T15:07:07","date_gmt":"2012-11-19T15:07:07","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234288"},"modified":"2012-11-19T15:07:07","modified_gmt":"2012-11-19T15:07:07","slug":"commento-al-vangelo-del-25-novembre-2012-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=234288","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 25 novembre 2012 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"entry-content-asset videofit\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Commento al vangelo del 25 novembre 2012\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hSH4zjYvB6k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<\/p>\n<h3>Trentaquattresima domenica durante l&#8217;anno<br \/>Dn 7,13-14\/Ap 1,5-8\/ Gv 18,33-37<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Re e sudditi Una non festa conclude il nostro anno liturgico, una festa all\u2019apparenza solenne, che parla di re, che parla di trionfi, che forse occhieggia con nostalgia ad antichi fasti di una chiesa militante in perenne scontro col potere mondano, potere talora segretamente desiderato, talora contrastato, che immagina, forse ingenuamente, una vittoria definitiva di Cristo pi\u00f9 ambita che realizzata. Una festa che richiama un\u2019improbabile sovranit\u00e0 di Cristo, un happy end di cui abbiamo fortemente bisogno per guardare all\u2019anno appena trascorso e rilanciare l\u2019anno che sta per iniziare. Ma a leggere il vangelo si resta spiazzati, al solito.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/hSH4zjYvB6k\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;261&#8243;]<\/p>\n<p class=\"download\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;260&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Poteri<\/strong><br \/>Due poteri sono a confronto: quello di Roma imperiale e del suo rappresentante, il procuratore Ponzio Pilato e quello meschino e risibile del falegname di Nazareth che si \u00e8 preso per Dio.<br \/>L\u2019immenso Giovanni nel capolavoro del dialogo fra Ges\u00f9 e Pilato mette in scena una vera e propria rappresentazione teatrale: Pilato si crede forte, pensa di avere tra le mani questo fantoccio, disprezza lui e tutti gli ebrei che lo costringono ad usare il pugno di ferro e che, ci narra la storia, diverranno la pietra d\u2019inciampo nella sua carriera verso il Senato.<br \/>Si diverte, Pilato, a prendere in giro questo misero falegname che ha perso anche l\u2019appoggio dei suoi superiori religiosi. Scherza, irride, gli propone un dialogo all\u2019apparenza giusto, finge giustizia ed equit\u00e0.<br \/>Il potere spesso diventa farsa e burla, difende solo se stesso e si contrappone a chi lo ostacola.<br \/><strong>Mostri<\/strong><br \/>Cos\u00ec nella visionaria descrizione della prima lettura, Daniele vede il mondo sconquassato da quattro bestie, segno delle dominazioni su Israele che si sono succedute nei secoli: il leone indica il sanguinario regno di Babilonia, l\u2019orso i Medi, il leopardo i persiani e l\u2019ultima bestia, la pi\u00f9 spaventosa, rappresenta il regno di Alessandro Magno e dei suoi successori, fra cui Antioco IV, persecutore dei devoti al tempo in cui scrive Daniele.<br \/>Nel brano che abbiamo meditato il profeta vede la venuta di un figlio dell\u2019uomo, semitismo che indica, semplicemente, l\u2019uomo. Non pi\u00f9 delle bestie deterranno il potere in Israele, ma un uomo, finalmente.<br \/>Quanta poca umanit\u00e0, ancora oggi, troviamo in coloro che detengono il potere!<br \/>Quanta poca umanit\u00e0 nel potere religioso del sinedrio e in quello politico dell\u2019aquila romana!<br \/>I sadducei e i sacerdoti del tempio devono chiedere permesso all\u2019odiato Pilato che detiene lo ius gladii, il diritto di morte per sbarazzarsi dell\u2019ingombrante Nazareno.<br \/>Il sinedrio vuole uccidere Ges\u00f9 ma non pu\u00f2.<br \/>Pilato vuole salvare Ges\u00f9 per umiliare il sinedrio, ma non pu\u00f2.<br \/>Entrambi faranno ci\u00f2 che non vogliono. Il compromesso, la paura, il calcolo li fanno diventare burattini delle proprie ambizioni<br \/>Pilato, durante tutto il colloquio, pone solo domande. Non si interroga: interroga.<br \/>E non ascolta le risposte.<br \/><strong>Tu lo dici<\/strong><br \/>Per tutta la sua vita pubblica Ges\u00f9 aveva rifiutato il titolo regale per non ingenerare ambiguit\u00e0 riguardo alla natura del suo Regno spirituale. Ora che \u00e8 sconfitto e prossimo alla morte, lo acceta. \u00c8 re perch\u00e9 disposto a farsi uccidere per i propri sudditi.<br \/>\u201cSei re?\u201d \u2013 \u201cTu lo dici\u201d risponde Ges\u00f9 a Pilato.<br \/>\u201cSei il Figlio di Dio Altissimo?\u201d \u2013 \u201cTu lo dici\u201d risponde altrove Ges\u00f9 al Sommo Sacerdote.<br \/>\u201cTu lo dici\u201d: siamo liberi di credere o no, Dio non si impone, mai.<br \/>L\u2019apparenza inganna: questo uomo sconfitto non assomiglia in alcun modo ad un re, men che meno ad un Dio. Sar\u00e0 sempre cos\u00ec: il nostro Dio si nasconde, ci lascia liberi, smuove le nostre coscienze, chiede a noi di schierarci, ci costringe alla scelta.<br \/>Il potere che Ges\u00f9 viene ad esercitare \u00e8 il potere a servizio della verit\u00e0. Che non nutre se stesso, che non si autocelebra, che fugge la gloria e l\u2019apparenza.<br \/><strong>Domande birichine<\/strong><br \/>Che razza di re ci \u00e8 capitato, amici, un re da burla che entra a Gerusalemme cavalcando un asinello e non un cavallo bianco, un re oltraggiato e preso in giro da annoiati soldati romani, un re che suscita la compassione e il disprezzo dell\u2019irrequieto governatore Pilato. Che razza di re, senza armate, senza potere, senza rabbia, senza delirio di onnipotenza. E subito il nostro entusiasmo si smorza, subito i nostri segreti sogni di una eclatante vittoria del bene sul male si ridimensionano. No, non andr\u00e0 cos\u00ec, non va cos\u00ec n\u00e9 ora n\u00e9 mai. Dio ha scelto di stare dalla parte degli sconfitti, dei dimenticati, re \u2013 certo \u2013 ma dei perdenti e re senza riscatto, re senza trionfi, re senza improbabili finali da commedia americana.<br \/>Un re nudo, appeso ad una croce, crudele trono, cinto da una corona di spine, un re talmente sconvolto da avere necessit\u00e0 di un cartello che lo identifichi, che lo renda riconoscibile almeno alle persone che l\u2019hanno amato.<br \/>Questa \u00e8 la non festa che celebriamo, che abbandona i trionfalismi per lasciare spazio alla meditazione, allo stupore. Questo \u00e8 il vostro re, discepoli del Nazareno.<br \/>Lo volete davvero un Dio cos\u00ec? Un Dio che rischia, un Dio che \u2013 per amore \u2013 accetta di farsi spazzare via dall\u2019odio e dalla violenza? Lo volete davvero un Dio che rischia tutto, anche di essere per sempre dimenticato, pur di mostrare il suo volto? Un Dio che accetta di restare nudo, cio\u00e8 leggibile, incontrabile, osteso, palese, evidente perch\u00e9 ogni uomo la smetta di costruirsi improbabili devozioni, scure visioni di Dio?<br \/>Questo \u00e8 il nostro Dio, un Dio amante, un Dio ferito, un Dio che fa dell\u2019amore l\u2019unica misura, l\u2019ultima ragione, la sola speranza.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura del teologo e scrittore Paolo Curtaz.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[102,147],"tags":[412,223,172],"class_list":["post-234288","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-102","category-commento-al-vangelo","tag-cristo-re","tag-paolo-curtaz","tag-vangelo-della-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=234288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/234288\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=234288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=234288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=234288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}