{"id":233337,"date":"2012-02-06T23:47:10","date_gmt":"2012-02-06T23:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233337"},"modified":"2012-02-06T23:47:10","modified_gmt":"2012-02-06T23:47:10","slug":"commento-al-vangelo-del-12-febbraio-2012-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233337","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 12 febbraio 2012 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<div>\n<h2>Sesta domenica durante l&#8217;anno<\/h2>\n<\/div>\n<p>Lv 13, 1-2,44-46\/ 1Cor 10,31-11,1\/ Mc 1,40-45<\/p>\n<h3>Purificati<\/h3>\n<p>Ci sono delle esperienze o delle situazioni che ci isolano dagli altri, che ci fanno piombare in un non richiesto gruppo speciale, condannato ad essere marginalizzato. Come quando perdiamo una persona cara, come quando il dolore fisico irrompe nella nostra vita, come quando un fallimento affettivo resetta la nostra vita.<\/p>\n<p>Allora ci sentiamo estranei alla vita e la gente ci sfugge.<\/p>\n<p>Di cosa parlare? Con chi? Chi vuole accanto a s\u00e9 qualcuno che \u00e8 stato azzannato dal demone della sofferenza?<\/p>\n<p>In quel caso, a volte, ci si avvicina a Dio. Solo a volte: pi\u00f9 spesso nel dolore e nella solitudine la fede la si perde, altro che storie.<\/p>\n<p>Il lebbroso di oggi ne sa qualcosa.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/1RDaVqm1TVc\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;179&#8243;]<\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;178&#8243;]<\/p>\n<p><strong><em>Lebbroso! Lebbroso!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una malattia della povert\u00e0, la lebbra. Devastante, inarrestabile, immonda, che ti consuma facendoti marcire. Anche Israele, come tutte le civilt\u00e0 del passato, aveva capito bene la gravit\u00e0 della malattia e del contagio e imposto ai lebbrosi di stare alla larga dai centri abitati, di gridare la propria condizione in caso di incontro con un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>Una malattia appesantita dal senso di colpa che tutti riversavano sull\u2019ammalato. La lebbra era la pi\u00f9 terribile delle punizioni di Dio. Nessuna piet\u00e0 per i lebbrosi, nessuna pena, solo fastidio e paura nei loro confronti.<\/p>\n<p>Una malattia che isola, un cancro dell\u2019anima.<\/p>\n<p>Il breve racconto di oggi \u00e8 un gioiello di sfumature.<\/p>\n<p>Il lebbroso ha fiducia in Ges\u00f9, si avvicina a lui con confidenza, con cautela, con umilt\u00e0. \u00c8 l\u2019unico caso, nel vangelo di Marco in cui un ammalato si presenta da solo.<\/p>\n<p>E non chiede la guarigione, ma la purificazione.<\/p>\n<p>In lui \u00e8 pi\u00f9 forte il desiderio del riscatto sociale che del tornare sano. Cos\u00ec per noi: ci\u00f2 che uccide \u00e8 la solitudine, non il male fisico. Ges\u00f9 ha compassione, diversamente da tutti gli altri.<\/p>\n<p>Sente il patire del lebbroso. E lo tocca.<\/p>\n<p><strong>Il nostro Dio<\/strong><\/p>\n<p>I devoti del tempo (e\u00a0 di oggi) dividevano la realt\u00e0 in due categorie: nella luce e nella purezza c\u2019era Dio e tutti i bravi ragazzi, far cui loro, ovviamente. Dall\u2019altra parte la tenebra, l\u2019impurit\u00e0 e tutti gli altri.<\/p>\n<p>Che Dio tocchi un lebbroso \u00e8 fuori da ogni immaginazione. Una provocazione infinita.<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 questa la grande novit\u00e0, la conversione da accogliere, la follia gi\u00e0 espressa nel battesimo, quando il Figlio si \u00e8 messo in fila con i peccatori.<\/p>\n<p>Dio si sporca le mani. E non \u00e8 mai il buio che entra in una stanza, ma la luce che esce dalla finestra a rischiarare la notte. E cos\u00ec accade: il puro contagia l\u2019impuro e lo guarisce.<\/p>\n<p>Da ogni male, da ogni solitudine, da ogni peccato, da ogni impurit\u00e0 siamo guariti.<\/p>\n<p>Ma.<\/p>\n<p><strong>Fastidio<\/strong><\/p>\n<p>Il tono cambia improvvisamente.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sembra essere un\u2019altra persona: si scalda, ammonisce e intima, \u00e8 evidentemente infastidito. Deve tacere, il lebbroso, star zitto, andarsene, farsi visitare dai sacerdoti per essere riammesso nella comunit\u00e0, come previsto dalla Legge che Ges\u00f9 non ignora n\u00e9 snobba.<\/p>\n<p>Ma il lebbroso disubbidisce, esagera, sbraca. Al punto che Ges\u00f9 non pu\u00f2 pi\u00f9 entrare in una citt\u00e0.<\/p>\n<p>Dalla compassione alla rabbia, che cosa \u00e8 successo?<\/p>\n<p><strong>Guru<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 chiede al lebbroso guarito il silenzio.<\/p>\n<p>Non vuole passare come un guaritore, come un santone, come un guru.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 invitare la gente ad ascoltare la sua Parola e la novit\u00e0 del Regno se la folla lo cerca solo per risolvere i proprio problemi? Come potr\u00e0 gestire la folla che chiede a Dio guarigione e non certo conversione? Come potr\u00e0 far capire alle persone il senso profondo della vita se questi pensano gi\u00e0 di conoscerlo e chiedono a Dio, eventualmente, di adeguarsi?<\/p>\n<p>Allora come oggi \u00e8 questo il dilemma che attanaglia Dio: provare compassione, certo, e intervenire, ma senza diventare il Dio fantoccio che portiamo nel cuore, il Dio a nostro servizio.<\/p>\n<p><strong>Testimoni<\/strong><\/p>\n<p>Leggendo questa pagina, mi \u00e8 venuto in mente padre Damiano de Veuster che nel 1873 sbarcava a Molokai, vicino alle Hawaii, un\u2019isola in cui venivano rinchiusi i lebbrosi (seicento!), isola in cui la violenza e la depravazione erano seconde solo all\u2019inumanit\u00e0 della malattia.<\/p>\n<p>Padre Damiano mor\u00ec a Molokai, facendo rinascere la dignit\u00e0 dei lebbrosi, dando loro fede, speranza, feste, un cimitero, il canto (!), affetto, Cristo.<\/p>\n<p>Costretto a confessarsi urlando i propri peccati ad un confratello che li ascoltava da una barca, guardato con fastidio dai suoi superiori che lo consideravano un eccentrico, padre Damiano morir\u00e0 di lebbra dopo aver trascorso sedici anni a restituire dignit\u00e0 ai lebbrosi di Molokai.<\/p>\n<p>Sulle pagine della stampa internazionale, dopo la sua morte, finir\u00e0 un osceno articolo di un polemista inglese, che insinuava l\u2019idea che la lebbra padre Damiano l\u2019avesse contratta con rapporti sessuali, facendo diventare un truce personaggio il santo dei lebbrosi.<\/p>\n<p>Letto l\u2019articolo, dal suo letto di malattia (aveva la tubercolosi), il grande scrittore Stevenson, di fede anglicana, (<em>L\u2019isola del tesoro<\/em>, <em>Dottor Jekill e mister Hyde<\/em>) invi\u00f2 una lettera aperta a tutti i quotidiani inglesi dicendo che chi oltraggiava la memoria di padre Damiano <em>\u201cera rimasto immerso ingloriosamente nel suo benessere, seduto nella sua bella camera (\u2026) mentre padre Damiano, coronato di glorie e di orrori, lavorava e marciva in quel porcile, sotto le scogliere di Kalawao\u201d<\/em>.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura del teologo e scrittore Paolo Curtaz.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[102,147],"tags":[223,172,83],"class_list":["post-233337","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-102","category-commento-al-vangelo","tag-paolo-curtaz","tag-vangelo-della-domenica","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=233337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233337\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=233337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=233337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=233337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}