{"id":233273,"date":"2012-01-24T22:50:26","date_gmt":"2012-01-24T22:50:26","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233273"},"modified":"2012-01-24T22:50:26","modified_gmt":"2012-01-24T22:50:26","slug":"dio-attende-alla-frontiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233273","title":{"rendered":"Dio attende alla frontiera"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Quadri di vita vissuta,<br>guardata con l&#8217;occhio attento e libero<br>che sa andare oltre l&#8217;apparenza<br>della superficie e arrivare in profondit\u00e0,<br>alla vera essenza di situazioni umane,<br>all&#8217;anima<\/em>\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Uomo di frontiera<\/em>&nbsp;\u00e8 colui che ha la lunga pazienza di cucirsi sulla pelle un vestito di terre e di cieli nuovi.&nbsp;<br>Che si abitua a vedere paesaggi differenti, a spaziare nell&#8217;orizzonte dell&#8217;altro come una normalit\u00e0.&nbsp;<br>Vive a fianco dell&#8217;altro con empatia, oltrepassa i confini, nemici dell&#8217;umanit\u00e0.&nbsp;<br>Contemplare, oggi, tutto questo, e intravederne la forza segreta, significa riscoprire il medesimo e sempre nuovo volto di Dio: Colui che ti libera da te stesso.&nbsp;<br>Il Dio dell&#8217;incontro.&nbsp;<br><em>Colui che ti attende a ogni frontiera<\/em>.<br><strong><em>Prefazione di Dom Pietro Vittorelli, abate di Montecassino<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ascolta l&#8217;intervento dell&#8217;auto a <a href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/pef\/Articolo.asp?c=556808\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Radio Vaticana<\/a><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Padre R<strong>enato Zilio<\/strong>, missionario scalabriniano, \u00e8 il protagonista della odierna puntata dedicata alla Nuova Evangelizzazione. Ha recentemente pubblicato il volume\u00a0<strong>Dio attende alla frontiera<\/strong>\u00a0per EMI editore, nel quale ha raccolto i suoi incontri quotidiani con i migranti, con persone di frontiera. In questi uomini e donne, conosciuti in diversi luoghi del mondo, ha ritrovato le tracce del volto di Dio. &#8220;L&#8217;altro differente da noi \u00e8 sempre un segno misterioso di Dio&#8221;&#8230;. Padre Zilio si raconta al microfono di\u00a0<strong>Alessandra Petitta<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.emi.it\/schede\/2033-6.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acquista il libro<\/a><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Volti dal Marocco<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di Renato Zilio, missionario scalabriniano a Casablanca (Marocco).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/madrugada.blogs.com\/.a\/6a01b7c92b1ddf970b02b6852bf09d200d-pi\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><\/a>Gabriele, spagnolo, anzi basco, vecchio avvocato, \u00e8 stato per pi\u00f9 di vent\u2019anni collaboratore di Madre Teresa di Calcutta. Passa qualche giorno al monastero trappista di Midelt, sull\u2019altopiano dell\u2019Atlas (Marocco). Vi \u00e8 come di casa e mi mostra il passaporto : quindici visti di entrata in Nepal, quasi altrettanti per l\u2019India. Mi consegna il suo libro sulla grande santa dei poveri, vista da lui, da vicino. Qualche sua foto, con un grembiulone insieme con lei e dei lebbrosi, me la indica con orgoglio ed emozione, quasi fosse un trofeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi parla della povert\u00e0. \u00ab La ricchezza, i soldi ci tradiscono \u00bb, mi ripete pi\u00f9 volte. \u00ab S\u00ec, l\u2019esempio della povera gente, dei piccoli&#8230; va bene.&nbsp;Ma, nella Chiesa, l\u2019esempio dovrebbe venire sempre dai responsabili. Finch\u00e9 non c\u2019\u00e8 questo&#8230; non si far\u00e0 nulla! \u00bb, sostiene categorico. Gabriele mi fa capire l\u2019importanza dell\u2019esemplarit\u00e0. Una forza, che in mano a chi dirige rende il suo messaggio forte, le sue indicazioni efficaci, travolgenti. Il gesto \u00e8 pi\u00f9 forte della parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, \u00e8 stato il gesto dei sette monaci trappisti, martiri di Tibhirine, ormai beati tra i santi. In una cappellina, dedicata a loro, qui notte e giorno palpitano luminose sette piccole luci, un grande ritratto di ognuno, e le preghiere scritte da chi vi passa&#8230; Ma soprattutto il testamento spirituale, originale, redatto con le sue stesse mani, da Christian, il priore. E quella forza inaudita di perdono, che ha stupito il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questo gesto fraterno di umilt\u00e0 e di perdono si incontra spesso tra i sacerdoti di qui, in Marocco. P\u00e8re Daniel, prendendomi delicatamente sottobraccio: \u00abD\u00e0i, siediti qui, mi puoi confessare? \u00bb. E l\u2019altro giorno p\u00e8re Michel: \u00ab Senti, non partire, prima di avere ascoltato la mia confessione \u00bb. Oppure, tempo fa un altro: \u00ab Fammi questo regalo&#8230; \u00bb. E capisco subito dove vuole arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sembra di costatare l\u2019umilt\u00e0 e la fraternit\u00e0 di tutta una Chiesa, ritrovandole, poi, puntualmente, nell\u2019animo di ogni suo figlio. Come se si fosse persa ogni traccia di onnipotenza. Questa terra educa all\u2019umilt\u00e0, alla &#8220;sottomissione allo Spirito&#8221;. Come invocava un monaco, giorni fa, facendo intravedere, in filigrana, quella grande qualit\u00e0 del credente musulmano: la sottomissione a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019atteggiamento di umilt\u00e0 \u00e8 essenziale nell\u2019incontro con l\u2019altro, sottolineava un responsabile della Chiesa. Accennava alla consuetudine delle ONG europee di scendere in Africa, con tutta la loro onnipotenza, mentre invece \u00e8 necessario inculturarsi, sentirsi corresponsabili, diventare sinergici con le strutture di qui: farsi piccoli.\u00a0E per la Chiesa nel Maghreb? \u00abBisogna svuotarsi. Prendere il cammino della kenosis. Accettare di essere inefficaci. Non tanto dirigere, ma piuttosto essere qui, presenti, in un paese islamico. Solidali. E farlo, come il Cristo, fino in fondo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coerenza folgorante. Mi risuonano, allora, le parole di un vescovo venuto qui a Rabat: \u00ab Il centro di gravit\u00e0 della Chiesa non sta in se stessa. Neppure nel suo rapporto con Dio. Ma sta nella relazione di Dio con il mondo, che ha tanto amato&#8230; (cfr. Gv 3,16) e in cui la Chiesa si fa serva e ministra \u00bb. S\u00ec, con questo mondo musulmano, di cui ci si fa compagni di viaggio. In una fraternit\u00e0 che prende il sapore del Regno di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sorprendeva giorni fa, su un tappeto appeso alla parete, nella comunit\u00e0 di suor Barbara, un foglio scritto a mano, attaccato con una spilla: \u00ab Evangelizzare qualcuno \u00e8 dirgli: anche tu sei amato da Dio! E non solo dirglielo, ma pensarlo realmente. E non solo, ma far s\u00ec che nel modo di comportarti con lui, senta che c\u2019\u00e8 in lui qualcosa di pi\u00f9 grande e di pi\u00f9 nobile di quello che credeva e risvegliarlo a una nuova coscienza di s\u00e9 \u00bb. Per i poveri del quartiere, che queste religiose incontrano ogni giorno, una scoperta semplicemente favolosa!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E cos\u00ec, ancora una volta, nel cuore della notte, prima dell\u2019alba, la preghiera con i nostri monaci trappisti.&nbsp;Scendo nella semplice, accogliente chiesa monastica, cosciente di trovarvi dei testimoni di una vita nuova. Inedita. Quella di ogni nomade, di ogni migrante&#8230; Camminano sul filo del confine tra un mondo e un altro, tra una cultura, una lingua e un&#8217;altra, ben diverse, tra una religione e un\u2019altra, immensamente differenti. Liturgia mista, allora, in francese e in arabo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando, per\u00f2, iniziano i melismi e le melodie della lingua araba mi viene sempre come una stretta al cuore. So che \u00e8 una lingua di cui i musulmani sono gelosi: lingua sacra, per eccellenza. Si trova sulla bocca stessa di Dio. Ma per i monaci \u00e8 segno del loro amore per questo popolo e per la loro cultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine della liturgia notturna, un trappista spegne tutte le luci e si rimane in un buio completo. Tutti fermi. Immobili. Si pu\u00f2 restare cos\u00ec al buio anche pi\u00f9 di mezz\u2019ora. Questo tempo per Dio, tutti insieme, in un silenzio prolungato nutre la preghiera, ossigena la nostra anima. Ci fa toccare con mano la gratuit\u00e0, la fiducia e la nostra povert\u00e0. E, naturalmente, la grandezza di Dio. Ci trasporta in quel luogo misterioso e privilegiato dell\u2019incontro con Lui: il deserto dell\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Dio attende alla frontiera\" width=\"720\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JfamXcS2l1c?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuadri di vita vissuta,guardata con l&#8217;occhio attento e liberoche sa andare oltre l&#8217;apparenzadella superficie e arrivare in profondit\u00e0,alla vera essenza di situazioni umane,all&#8217;anima\u00bb Uomo di frontiera&nbsp;\u00e8 colui che ha la lunga pazienza di cucirsi sulla pelle un vestito di terre e di cieli nuovi.&nbsp;Che si abitua a vedere paesaggi differenti, a spaziare nell&#8217;orizzonte dell&#8217;altro come&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[102,149],"tags":[17],"class_list":["post-233273","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-102","category-interviste","tag-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=233273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233273\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=233273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=233273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=233273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}