{"id":233234,"date":"2012-01-11T19:53:11","date_gmt":"2012-01-11T19:53:11","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233234"},"modified":"2012-01-11T19:53:11","modified_gmt":"2012-01-11T19:53:11","slug":"commento-al-vangelo-del-15-gennaio-2012-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233234","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 15 gennaio 2012 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<h3>PARLA O SIGNORE<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vocazione del piccolo Samuele \u00e8 una delle pagine pi\u00f9 belle dell\u2019Antico Testamento. La madre di Samuele lo aveva concepito dopo molti anni di matrimonio e tante preghiere, quando tutti pensavano che fosse sterile. Cos\u00ec la donna lo offr\u00ec al Signore portandolo ancora bambino al tempio perch\u00e9 servisse Dio e il sacerdote Eli. Il racconto della vocazione fa pensare a un fatto straordinario, perch\u00e9 il piccolo sente la voce di Dio, ma in realt\u00e0 il Signore parla a ciascuno di noi nel cuore. Nessun uomo \u00e8 un&#8217;isola, intero per se stesso, \u00e8 un celeberrimo verso del poeta inglese John Donne, che esprime l\u2019incompletezza dell\u2019uomo solo e la reciproca dipendenza che ci lega. Il nostro cuore \u00e8 inquieto perch\u00e9 cerca il suo completamento. Sant\u2019Agostino nelle Confessioni, dice che lui si gettava con avidit\u00e0 sulle cose esteriori inseguendo una saziet\u00e0 che non trovava mai, ma poi finalmente scopr\u00ec che nel cuore del suo cuore c\u2019era l\u2019unico amore che non tradisce mai, capace finalmente di colmare la sua solitudine. Samuele per tre volte non sa riconoscere il richiamo di Dio. Come accadde ad Agostino e come succede spesso a noi, anche lui brancola cercando di capire, credendo di trovare risposte dove non ci sono. Eli, bench\u00e9 non fosse uno stinco di santo, gli d\u00e0 la dritta giusta: sta in silenzio e renditi disponibile. Il Signore non \u00e8 un\u2019astrazione, un concetto, \u00e8 una persona da incontrare a da amare. Quando i discepoli di Giovanni incontrano Ges\u00f9, sono le quattro del pomeriggio. \u00c8 un dettaglio in apparenza superfluo che per\u00f2 sottolinea il contesto assolutamente quotidiano in cui questo incontro avviene. Come dire che il Maestro entra nella nostra vita di ogni giorno, nella ferialit\u00e0. Non \u00e8 un\u2019esperienza riservata ai mistici, n\u00e9 un miracolo. Dove abiti, gli chiedono e Ges\u00f9 li invita ad andare a vedere e a trascorrere il pomeriggio con lui. Per conoscerlo bisogna frequentarlo, passare del tempo con lui, ascoltare le sue parole, avere cio\u00e8 un rapporto personale. Io vorrei dire a tutti e specialmente a voi ragazzi, di fare come Samuele e come Andrea, di chiedere a Ges\u00f9 questo incontro personale e quotidiano: portami a casa tua, parlami, io ti ascolto. Non preoccupatevi di come vi parler\u00e0, non \u00e8 necessario sentire la risposta con le orecchie, ma rendetevi disponibili, aprite il cuore, provate a fare un po\u2019 di silenzio davanti a lui e l\u2019incontro avverr\u00e0. Se ogni giorno gli facciamo posto, lo accogliamo, allora diventeremo suoi amici, lo conosceremo personalmente e capiremo anche cosa ci chiede, capiremo la nostra vocazione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0vzVIt8cuGQ\">Link al video<\/a><\/p>\n<p><strong>1 Sam 3, 3b-10.19<\/strong><\/p>\n<p>In quei giorni, Samu\u00e8le dormiva nel tempio del Signore\u2026 Allora il Signore chiam\u00f2: \u00abSamu\u00e8le!\u00bb ed egli rispose: \u00abEccomi\u00bb, poi corse da Eli e gli disse: \u00abMi hai chiamato, eccomi!\u00bb. Egli rispose: \u00abNon ti ho chiamato, torna a dormire!\u00bb. Torn\u00f2 e si mise a dormire. Ma il Signore chiam\u00f2 di nuovo: \u00abSamu\u00e8le!\u00bb; Samu\u00e8le si alz\u00f2 e corse da Eli dicendo: \u00abMi hai chiamato, eccomi!\u00bb. Ma quello rispose di nuovo: \u00abNon ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!\u00bb. In realt\u00e0 Samu\u00e8le fino allora non aveva ancora conosciuto il Signore, n\u00e9 gli era stata ancora rivelata la parola del Signore\u2026 Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samu\u00e8le: \u00abVattene a dormire e, se ti chiamer\u00e0, dirai: &#8220;Parla, Signore, perch\u00e9 il tuo servo ti ascolta&#8221;\u00bb. Samu\u00e8le and\u00f2 a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiam\u00f2 come le altre volte: Samu\u00e8le, Samu\u00e8le!\u00bb. Samu\u00e8le rispose subito: \u00abParla, perch\u00e9 il tuo servo ti ascolta\u00bb. Samu\u00e8le crebbe e il Signore fu con lui&#8230;<\/p>\n<p><strong>Gv 1, 35-42<\/strong><\/p>\n<p>In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Ges\u00f9 che passava, disse: \u00abEcco l&#8217;agnello di Dio!\u00bb. E i suoi due discepoli, sentendolo parlare cos\u00ec, seguirono Ges\u00f9. Ges\u00f9 allora si volt\u00f2 e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: \u00abChe cosa cercate?\u00bb. Gli risposero: \u00abRabbi &#8211; che, tradotto, significa maestro -, dove dimori?\u00bb. Disse loro: \u00abVenite e vedrete\u00bb. Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui: erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontr\u00f2 per primo suo fratello Simone e gli disse: \u00abAbbiamo trovato il Messia\u00bb &#8211; che si traduce Cristo &#8211; e lo condusse da Ges\u00f9. Fissando lo sguardo su di lui, Ges\u00f9 disse: \u00abTu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa\u00bb, che significa Pietro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. 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