{"id":233086,"date":"2011-12-05T19:11:37","date_gmt":"2011-12-05T19:11:37","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233086"},"modified":"2011-12-05T19:11:37","modified_gmt":"2011-12-05T19:11:37","slug":"commento-al-vangelo-del-11-dicembre-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=233086","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 11 dicembre 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<h2>Terza domenica di avvento<\/h2>\n<p>Is 61,1-2.10-11\/ Ts 5,16-24\/ Gv 1, 6-8.19-28<\/p>\n<p><strong>Gioire nella prova<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 un Natale sottotono, dicono gli esperti.<\/p>\n<p>Vorrei vedere il contrario!<\/p>\n<p>La crisi economica che sta travolgendo il mondo, complessa a articolata ma sempre e comunque una nostra creatura!, fragilizza le nostre vite, ci rende insicuri. La festa di Natale rappresenta il culmine dello <em>shopping<\/em>, ma quest\u2019anno dobbiamo fare i conti con gli aumenti dei beni di prima necessit\u00e0 e agiamo tutti con maggiore prudenza.<\/p>\n<p>Quanto attuali risuonano, allora, gli inviti alla fiducia e alla gioia presenti in questa terza domenica di avvento!<\/p>\n<p>Il mondo ci dimostra ampiamente i suoi limiti, le false promesse di benessere diffuso e di crescita globale fanno i conti con la dura realt\u00e0: ogni progetto, anche il pi\u00f9 virtuoso, si confronta con l\u2019egoismo umano, con i pochi che, gi\u00e0 ricchi, sono travolti dalla bramosia del potere e della ricchezza, impoverendo gli altri.<\/p>\n<p>Dobbiamo trovare delle soluzioni comuni e condivise, certo, ma dobbiamo anzitutto guardare con autenticit\u00e0 alla natura umana e ai suoi limiti.<\/p>\n<p>Solo uno sguardo che sa andare oltre, che volge l\u2019attenzione verso l\u2019altrove pu\u00f2 costruire un mondo diverso.<\/p>\n<p>Rimanere nella gioia, allora, significa fare una scelta di campo, schierarsi.<\/p>\n<p>Gioire non \u00e8, anzitutto, un\u2019emozione, ma un gesto di volont\u00e0. Si pu\u00f2 gioire anche nella difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Come fanno gli esiliati di Gerusalemme.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lmSAHjUIxSo\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;160&#8243;]<\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;161&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Ritorni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordate la prima lettura di domenica scorsa? Quando un nuovo scrittore riprende in mano il libro di Isaia, la profezia si \u00e8 avverata: sono i persiani, ora, a dominare la scena politica: i babilonesi sono sconfitti e gli ebrei liberati, dopo settant\u2019anni di deportazione. Il rientro a casa \u00e8 difficile e pieno di pericoli ma, la cosa peggiore, \u00e8 che a Gerusalemme nessuno pi\u00f9 si ricorda di loro. I deportati vengono confinati al margini della citt\u00e0, sull\u2019altura di Sion, le loro terre sono ormai coltivate da altri, ebrei senza scrupoli approfittano della crisi finanziaria (!) per prestare a tassi di usura e un\u2019inattesa carestia porta alle soglie della morte gli scampati. Sopravissuti alla prigionia, ora rischiano di morire di stenti nella citt\u00e0 che li ha dimenticati. E Isaia, il cosiddetto terzo Isaia, profetizza e invita tutti alla gioia.<\/p>\n<p><em>Nel dolore la verit\u00e0 si fa pi\u00f9 chiara<\/em>, scrive uno visionario Dostoevskij, e, a volte, \u00e8 vero.<\/p>\n<p>Per restare nella gioia occorre fede, una prospettiva diversa.<\/p>\n<p>Se la gioia mi deriva dall\u2019emozione di realizzare un sogno, di possedere un oggetto da sempre desiderato, \u00e8 fragile e qualunque ostacolo la pu\u00f2 distruggere. Se la mia gioia \u00e8 riposta in Dio, come sono invitati a fare i deportati, posso coltivare la speranza per il futuro.<\/p>\n<p><strong>Preghiera<\/strong><\/p>\n<p>La gioia dell\u2019altrove che mi permette di vivere il dolore presente con fiducia nasce dalla preghiera, afferma Paolo scrivendo ai Tessalonicesi. Un preghiera che non \u00e8 l\u2019insistente richiesta di risoluzione dei problemi, ma l\u2019abbandono fiducioso in chi pu\u00f2 darmi la forza per affrontare ogni notte, ogni dolore.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile prepararsi al Natale nonostante la grande fatica che stiamo sperimentando.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile vivere con una gioia che nasce dalla fede ed \u00e8 nutrita, nello Spirito, dalla preghiera.<\/p>\n<p>Cristo nasce nei nostri cuori, se lo desideriamo. Lo incontriamo vegliando su noi stessi, lasciando che l\u2019interiorit\u00e0 riprenda il suo spazio nelle nostre vite travolte dagli affanni.<\/p>\n<p>Ma esiste una condizione, semplice.<\/p>\n<p>Per poter accogliere Dio che nasce, dobbiamo camminare verso l\u2019autenticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em>Chi sei?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Giovanni riceve la visita degli inviati del Sinedrio che si interrogano, loro, i detentori del potere a proposito di questo strano personaggio che non si spaventa neppure di fronte alle autorit\u00e0 religiose, che non ne enfatizza il ruolo, che tira diritto per la sua accidentata strada.<\/p>\n<p>\u00abChi sei?\u00bb, chiedono. Giovanni \u00e8 chiaro: lui non \u00e8 il Cristo.<\/p>\n<p>Potrebbe pensarlo: gli altri lo pensano di lui (bisognosi come siamo di Cristi).<\/p>\n<p>Potrebbe approfittarne, cedere alla pi\u00f9 subdola delle tentazioni, quella del delirio di onnipotenza. No, dice Giovanni, lui non si prende per Dio. Anche lui, come i penitenti, ne \u00e8 disperatamente alla ricerca\u2026<\/p>\n<p>Giovanni ci ammonisce: solo riconoscendo il proprio limite, che \u00e8 opportunit\u00e0 e non mortificazione, possiamo diventare liberi per accogliere il Dio fragile che nasce. Solo riconoscendo che non abbiamo in noi tutte le risposte, possiamo metterci alla ricerca. Solo entrando nel profondo di noi stessi possiamo trovare la nostra vera identit\u00e0 in Dio.<\/p>\n<p><strong>Voce<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChi sei, allora?\u00bb. Chi siamo, allora?<\/p>\n<p>La logica mondana dice: sei ci\u00f2 che produci, sei ci\u00f2 che appari, sei ci\u00f2 che guadagni, sei ci\u00f2 che guidi, sei ci\u00f2 che conti, sei quanto urli. Giovanni sa che non \u00e8 cos\u00ec, che \u00e8 illusoria e menzognera questa logica, che, mai, siamo ci\u00f2 che possediamo o facciamo.<\/p>\n<p>Giovanni ha pensato e ha capito, l\u2019attesa spasmodica di un messia hanno creato dentro di lui uno spazio che sapr\u00e0 riconoscerlo e riconoscersi.<\/p>\n<p>\u00abChi sei, allora?\u00bb. Un mistico? Un provocatore? Un guru?<\/p>\n<p>No, egli \u00e8 voce.<\/p>\n<p>Voce, voce prestata ad una Parola, voce che amplifica un\u2019idea non sua, voce, che fa riecheggiare un\u2019intuizione di cui anch\u2019egli \u00e8 debitore.<\/p>\n<p>Poco, vero? O tutto?<\/p>\n<p>Ci immaginiamo sempre di essere dei grandi, di compiere (o scrivere) cose memorabili, di restare nella storia o, perlomeno, nella piccola storia delle persone che amiamo.<\/p>\n<p>Dio ci svela cosa siamo in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Tu, amico lettore, cosa sei? Cosa dici di te stesso?<\/p>\n<p>Forse sei pazienza, o attesa, o sorriso, o perdono, o sogno, o inquietudine.<\/p>\n<p>Contrariamente alla falsa idea del cattolicesimo che mortifica e castra le ambizioni degli uomini (\u201cSe Dio c\u2019\u00e8 io sono fregato\u201d, pensa Erode), il Vangelo ci svela un Dio che ci aiuta a cogliere la verit\u00e0 di noi stessi.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura del teologo e scrittore Paolo Curtaz.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[101,112],"tags":[5,223,172],"class_list":["post-233086","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-101","category-avvento","tag-commento-al-vangelo","tag-paolo-curtaz","tag-vangelo-della-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=233086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/233086\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=233086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=233086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=233086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}