{"id":232928,"date":"2011-11-09T09:42:03","date_gmt":"2011-11-09T09:42:03","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232928"},"modified":"2011-11-09T09:42:03","modified_gmt":"2011-11-09T09:42:03","slug":"commento-al-vangelo-del-13-novembre-2011-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232928","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 13 novembre 2011 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<p>PORTARE FRUTTO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si sa con precisione quanto valesse un talento, sappiamo per\u00f2 che corrispondeva a una cifra molto elevata; quindi il padrone affida ai suoi servi qualcosa di rilevante. In effetti noi non abbiamo ricevuto poco, anche se ci lamentiamo sempre che non basta quello che abbiamo. Proprio perch\u00e9 amministriamo qualcosa che non ci appartiene dovremmo sentire la responsabilit\u00e0 di restituire almeno in parte questi beni. Non tutti hanno ricevuto lo stesso, alcuni hanno pi\u00f9 capacit\u00e0 di altri, e quanto pi\u00f9 uno possiede tanto pi\u00f9 dovrebbe sentire che ha un <\/p>\n<div style=\"float:right\"><!--adsense--><\/div>\n<p>debito, non solo verso il Creatore, ma anche verso chi ha avuto meno fortuna di lui. Il Maestro non \u00e8 mai stato molto tenero con gli egoisti e dice espressamente che il Regno \u00e8 di difficile accesso per i ricchi, cio\u00e8 per coloro che si affidano alle proprie fortune e non sanno condividerle. Siamo allora chiamati a far fruttare le nostre doti, non solo perch\u00e9 cos\u00ec guadagniamo il paradiso, ma per dare senso e sapore alla nostra vita. Essere cristiani significa amare e la caratteristica fondamentale dell\u2019amore \u00e8 la fecondit\u00e0. San Tommaso diceva che l\u2019amore diffonde se stesso, dunque chi ama porta frutto. Non si tratta solo della fecondit\u00e0 biologica, ma del saper donare se stessi. Infatti c\u2019\u00e8 chi sceglie di non avere figli e chi li fa senza sceglierlo. Se un padre non si dona ai propri figli \u00e8 come se non ne fosse lui il genitore. Allo stesso modo ci sono persone che non hanno mai generato che chiamiamo senza difficolt\u00e0 madri e padri, come Madre Teresa o Padre Pio. \u00c8 donando noi stessi che diventiamo fecondi ed \u00e8 cos\u00ec che mettiamo a frutto le nostre capacit\u00e0. I primi due servi della parabola raddoppiano il capitale, fanno cio\u00e8 il massimo, ma dalle parole di rimprovero rivolte al terzo, capiamo che il padrone si sarebbe accontentato anche dei soli interessi. Non ci \u00e8 richiesto l\u2019impossibile, ma unicamente di non sprecare le opportunit\u00e0 che abbiamo. La ricchezza maggiore che possiamo condividere \u00e8 il servizio fatto agli altri in prima persona. Non solo verso persone sconosciute o lontane, ma anche e soprattutto verso chi ci \u00e8 pi\u00f9 prossimo. Impegnarsi perch\u00e9 in famiglia ci sia armonia e perch\u00e9 i figli crescano bene \u00e8 gi\u00e0 moltissimo. Per chi non ha figli o non \u00e8 sposato \u00e8 ugualmente importante l\u2019attenzione alle persone pi\u00f9 vicine. Il Vangelo d\u00e0 anche molto valore all\u2019elemosina, che pu\u00f2 essere un modo di valorizzare il proprio guadagno a favore degli altri. La cosa migliore che possiamo fare \u00e8 pregare per capire che cosa voglia il Signore da noi. Se infatti scopriamo la nostra vocazione e cerchiamo di viverla, sicuramente non nasconderemo i nostri talenti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=muVRBxYLVGQ\">Link al video<\/a><\/p>\n<p>Mt 25, 14-30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abUn uomo partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0 di ciascuno; poi part\u00ec. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro. Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: \u201cSignore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque\u201d. \u201cBene, servo buono e fedele \u2013 gli disse il suo padrone \u2013, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone\u201d. Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: \u201cSignore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due\u201d. \u201cBene, servo buono e fedele \u2013 gli disse il suo padrone \u2013, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone\u201d. Si present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: \u201cSignore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo\u201d. Il padrone gli rispose: \u201cServo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l\u2019interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e9 a chiunque ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nella abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u201d\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. 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