{"id":232662,"date":"2011-09-15T06:12:07","date_gmt":"2011-09-15T06:12:07","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232662"},"modified":"2011-09-15T06:12:07","modified_gmt":"2011-09-15T06:12:07","slug":"commento-al-vangelo-del-18-settembre-2011-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232662","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 18 settembre 2011 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRIMI E ULTIMI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il padrone della vigna assolda i suoi operai non solo al mattino ma fino a un\u2019ora prima che la giornata finisca. Per fortuna il paradiso non si conquista per anzianit\u00e0 di servizio. I primi a essere chiamati sono quelli che nascono in un contesto religioso e sono allevati nella fede, ma non ha meno importanza agli occhi del Padrone la conversione in extremis dei peccatori. Famosa \u00e8 quella del ladrone sulla croce. \u00c8 interessante notare che quando il condannato disse: ricordati di me quando sarai nel tuo regno, Ges\u00f9 non gli rispose tra qualche anno di purgatorio, ma oggi sarai con me in paradiso. Molti dicono che cos\u00ec non \u00e8 giusto, proprio come gli operai della prima ora, che \u00e8 troppo comodo, uno fa quello che vuole per tutta la vita e poi all\u2019ultimo momento si pente e se la cava. \u00c8 per\u00f2 una considerazione non molto fondata, perch\u00e9 sottintende che comportarsi bene e osservare i comandamenti sia faticoso o poco divertente, e che, al contrario, fare una vita dissoluta, infischiandosene del prossimo, sia invece molto pi\u00f9 interessante. La morale non \u00e8 qualcosa che complica la vita, ma serve per vivere meglio. Noi sappiamo che tutta la legge si riassume nel comandamento dell\u2019amore, ebbene chi ama genera gioia, pace e riconoscenza. Amare concentra l\u2019attenzione sull\u2019altro piuttosto che su se stessi e perci\u00f2 toglie tante paure e preoccupazioni. \u00c8 certamente meglio vivere cos\u00ec piuttosto che doversi sempre guardare le spalle perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcuno che vuole fartela pagare per il male che gli hai fatto. Certo essere buoni non rende immuni dal male. Anche i santi hanno sofferto, come Ges\u00f9 stesso d&#8217;altronde, ma di loro ce ne ricordiamo, mentre dei tanti malvagi che hanno vissuto nessuno ne sa pi\u00f9 niente. Per cui \u00e8 meglio lavorare una giornata intera nella vigna del Signore, piuttosto che restare in piazza ad annoiarsi e a preoccuparsi di non avere un salario da portare a casa. L\u2019obiettivo del Padrone \u00e8 quello di salvare tutti secondo una logica di misericordia, mentre noi uomini abbiamo una concezione differente della giustizia, che \u00e8 rappresentata dalla bilancia: ad ogni trasgressione deve corrispondere una precisa pena. Per fortuna le vie del Signore sono diverse dalle nostre e il suo cuore \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro. Se gli ultimi saranno i primi non significa che Dio \u00e8 ingiusto, ma che i criteri di giudizio degli uomini non sono i suoi. Siamo noi che vogliamo giudicare chi \u00e8 primo e chi \u00e8 ultimo, in questo sta l\u2019errore. Lasciamo fare a lui e preoccupiamoci della nostra salvezza piuttosto che tenere d\u2019occhio gli altri.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=d9hdAagAHsk\">Link al video<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Mt 20, 1-16<\/strong><\/em> In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un padrone di casa che usc\u00ec all\u2019alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. Si accord\u00f2 con loro per un denaro al giorno e li mand\u00f2 nella sua vigna. Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, e disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna; quello che \u00e8 giusto ve lo dar\u00f2\u201d. Ed essi andarono. Usc\u00ec di nuovo verso mezzogiorno e verso le tre, e fece altrettanto. Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano l\u00ec e disse loro: \u201cPerch\u00e9 ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?\u201d. Gli risposero: \u201cPerch\u00e9 nessuno ci ha presi a giornata\u201d. Ed egli disse loro: \u201cAndate anche voi nella vigna\u201d. Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: \u201cChiama i lavoratori e dai loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi\u201d. Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di pi\u00f9. Ma anch\u2019essi ricevettero ciascuno un denaro. Nel ritirarlo, per\u00f2, mormoravano contro il padrone dicendo: \u201cQuesti ultimi hanno lavorato un\u2019ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo\u201d. Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: \u201cAmico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest\u2019ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perch\u00e9 io sono buono?\u201d. Cos\u00ec gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara. PRIMI E ULTIMI Il padrone della vigna assolda i suoi operai non solo al mattino ma fino a un\u2019ora prima che la giornata finisca. Per fortuna il paradiso non si conquista per anzianit\u00e0 di servizio. 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