{"id":232494,"date":"2011-07-12T11:29:48","date_gmt":"2011-07-12T11:29:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232494"},"modified":"2011-07-12T11:29:48","modified_gmt":"2011-07-12T11:29:48","slug":"commento-al-vangelo-del-17-luglio-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232494","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 17 luglio 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p><!--adsense--><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<h2>Sedicesima domenica durante l\u2019anno<\/h2>\n<p>Sap 12,13-19\/Rm 8,26-27\/ Mt 13,24-43<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>Zizzania e orchidee<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Dio getta il seme della Parola a piene mani, con abbondanza, con l\u2019intima convinzione di riuscire sempre a fare breccia nel nostro cuore.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec: se, dopo duemila anni, siamo ancora qui ad ascoltare questa Parola, \u00e8 perch\u00e9 ha scavato nei nostri cuori, ha fecondato le nostre scelte, ha cambiato la nostra vita.<\/p>\n<p>Ma, allora, se la Parola si \u00e8 diffusa e radicata nel cuore di milioni di persone, perch\u00e9 assistiamo ancora al prevalere delle tenebre? Perch\u00e9 abbiamo nel cuore la sgradevole sensazione che, nonostante i duemila anni di presenza cristiana, il mondo sia ancora immerso nelle tenebre?<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 cambiato, di concreto, in questi duemila anni di storia?<\/p>\n<p>Il seme \u00e8 gettato con abbondanza, certo, e chi lo accoglie con onest\u00e0 sa bene quanto sia difficile farlo crescere.<\/p>\n<p>Ma, a complicare le cose \u00e8 il fatto che abbiamo l\u2019impressione che Dio non sia l\u2019unico a seminare.<\/p>\n<p>E abbiamo ragione.<\/p>\n<p>Il maligno semina con tenacia la zizzania.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5J3iPJHnqcs\">Link al video<\/a><\/p>\n<p><strong>Zizzania<\/strong><\/p>\n<p>Vale la pena di ricordare che \u00e8 seminato a buon grano, il mondo.<\/p>\n<p>La meditazione del libro della Sapienza ce lo ricorda: se guardiamo con onest\u00e0 al creato concludiamo che Dio \u00e8 l\u2019artefice di tanta armonia e che, quindi, egli \u00e8 giusto e mite.<\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 bello, l\u2019uomo \u00e8 buono. Difficile crederlo, in certi momenti. Eppure Ges\u00f9 lo dice con serenit\u00e0 e forza, forse abbiamo disimparato a guardare bene, a leggere dietro le apparenze, a cogliere l\u2019essenziale.<\/p>\n<p>Un nemico semina la zizzania, di nascosto, di notte. Il bene e il male crescono insieme, ce ne accorgiamo quando la realt\u00e0 di gonfia, cammina, si allarga. Quando cresciamo.<\/p>\n<p>La saggezza del padrone ci stupisce: rimanda a casa propria gli zelanti servi che volevano un bel prato all\u2019inglese, devotamente motivati a strappare la zizzania.<\/p>\n<p>\u00abUsate pazienza\u00bb, dice il padrone, per non correre il rischio di strappare il grano buono nella foga risanatrice.<\/p>\n<p>La Parola seminata domenica scorsa, il Regno di Dio cresce spartendo il campo con la tenebra, l\u2019oscurit\u00e0, la zizzania. \u00c8 l\u2019esperienza che tutti i figli della luce fanno prima o dopo: dopo duemila anni di Vangelo l\u2019erba malvagia sembra soffocare l\u2019annuncio di salvezza. A parole tutto funziona, ma nei fatti dobbiamo arrenderci all\u2019evidenza: nonostante Cristo ci abbia salvato, l\u2019uomo stenta ad imparare. La salvezza \u00e8 cosa seria e il Maestro Ges\u00f9 sa che luce e tenebra si affrontano e che le tenebre fanno pi\u00f9 rumore. Non c\u2019\u00e8 che una cosa peggiore del male: abituarsi ad esso, renderlo quotidianit\u00e0 ineluttabile, fingere di ignorarlo, pensare che fra luce e tenebre, in fondo, sia meglio vivere in un bel nebbione.<\/p>\n<p>Oppure fare i talebani, sostituirsi a Dio, essere pi\u00f9 devoti di Dio, diventare dei fustigatori volendo a tutti i costi fare pulizia, rimettere ordine, togliere la zizzania costi quel che costi.<\/p>\n<p><strong>Pazienza<\/strong><\/p>\n<p>Anch\u2019io, come i servi della parabola, vorrei chiarezza, soluzioni, immediatezza. Vorrei far vincere il bene, vorrei credere in un Dio interventista che premi i buoni e punisca i malvagi.<\/p>\n<p>Il fatto che mi metta dalla parte dei buoni, ovviamente, \u00e8 un particolare.<\/p>\n<p>E invece no. La zizzania e il grano crescono dentro di me, assieme. In me, non nel mio antipatico capoufficio. In me. E il Signore anche a me chiede pazienza.<\/p>\n<p>La pazienza richiama il dolore (il patire da cui deriva la parola) e l\u2019attesa. Pazientare \u00e8 attendere con dolore, sapendo che il male avr\u00e0 fine. Viviamo sulla nostra pelle la contraddizione del male che coabita col bene, anche nei nostri cuori, e il Signore ci chiede di lasciar fare a lui.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 insiste: l\u2019importante \u00e8 che il Regno, in te, sia un granello di senape o una misura di lievito. L\u2019importante \u00e8 che nel Parlamento del tuo cuore la maggioranza ce l\u2019abbia il Vangelo.<\/p>\n<p>Pazienza figli del regno, pazienza, lasciate fare a Dio il suo mestiere.<\/p>\n<p>Pazienza, discepoli del Maestro, viviamo tempi bui, in cui la ragione e la fede devono farsi strada con fatica in mezzo all\u2019indifferenza e all\u2019insignificanza.<\/p>\n<p>Pazienza, discepoli del Nazareno, la guerra \u00e8 gi\u00e0 vinta, il giorno \u00e8 avanzato, la verit\u00e0 \u2013 immensa \u2013 come torrente sotterraneo sta raggiungendo il mare.<\/p>\n<p><strong>Il Regno avanza<\/strong><\/p>\n<p>Io credo che il Regno avanzi.<\/p>\n<p>E mi stupisco nel crederlo, mi commuovo davanti al silenzioso grano che cresce nello sguardo di chi ama, nel gioco puro del bambino, nel gesto generoso di chi \u2013 in nome e per conto del Rabb\u00ec Figlio di Dio \u2013 pone gesti di luce nelle tenebre fitte, mi commuovo e mi inginocchio di fronte alle orchidee selvatiche che crescono solo per cantare la bellezza, senza che nessuno le veda o le colga.<\/p>\n<p>Pazienza, discepoli di colui che \u00e8 venuto a portare il fuoco, pazienza nelle nostre povere e poco credibili comunit\u00e0 parrocchiali, pazienza quando scopriamo le fragilit\u00e0 dei nostri compagni di viaggio, pazienza quando un connaturale istinto di superiorit\u00e0 ci fa giudicare, con piglio tutto devoto, i fratelli pi\u00f9 deboli e peccatori.<\/p>\n<p>Abbi pazienza con te stesso, fratello che leggi.<\/p>\n<p>Sappiamo bene che la voglia di dividere il mondo in buoni (noi) e cattivi (loro) ha portato, nel passato, i discepoli su orribili sentieri di violenza.<\/p>\n<p>Per i cristiani il nemico non \u00e8 mai l\u2019altro, \u00e8 dentro ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Guardiamo con serenit\u00e0 e disincanto dentro noi stessi la zizzania (Per una volta chiamiamola per nome!) e guardiamo al grano buono seminato dal Signore. La contraddizione abita in ciascuno di noi, in me che scrivo.<\/p>\n<p>\u00c8 pericoloso pensare di strappare definitivamente la zizzania prima che il grano sia giunto alla sua piena maturazione.<\/p>\n<p>Pazienza, amico che leggi, se ti sembra che troppe tenebre ancora rovinino la tua vita: abbiamo tutta la vita per imparare a vivere, per convertirci. Pazienza, se pensavi di essere un prete migliore, un catechista migliore, un marito migliore: talvolta la bruciante esperienza del limite (Pietro insegna) ci spalanca la diga della misericordia.<\/p>\n<p>E ci rende simile a questo saggio padrone del campo.<\/p>\n<p><strong><br \/><\/strong><\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio getta il seme della Parola a piene mani, con abbondanza, con l\u2019intima convinzione di riuscire sempre a fare breccia nel nostro cuore.<br \/>\nEd \u00e8 cos\u00ec: se, dopo duemila anni, siamo ancora qui ad ascoltare questa Parola, \u00e8 perch\u00e9 ha scavato nei nostri cuori, ha fecondato le nostre scelte, ha cambiato la nostra vita.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[101,147],"tags":[223,172,83],"class_list":["post-232494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-101","category-commento-al-vangelo","tag-paolo-curtaz","tag-vangelo-della-domenica","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/232494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=232494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/232494\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=232494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=232494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=232494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}