{"id":232465,"date":"2011-07-04T08:45:29","date_gmt":"2011-07-04T08:45:29","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232465"},"modified":"2011-07-04T08:45:29","modified_gmt":"2011-07-04T08:45:29","slug":"commento-al-vangelo-del-10-luglio-2011-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232465","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 10 luglio 2011 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL SEMINATORE  Ges\u00f9 introduce un modo nuovo di utilizzare le parabole. In generale erano uno  strumento di cui i maestri si servivano per spiegare meglio i loro insegnamenti,  mentre il racconto del seminatore \u00e8 piuttosto oscuro, tanto che i discepoli  stessi fanno fatica a comprendere. Il motivo di questa scelta \u00e8 duplice. Ges\u00f9 si  trova in Galilea a parlare del Regno di Dio, da una parte non vuole essere  frainteso e fomentare lo spirito rivoluzionario dei galilei, dall\u2019altra i Farisei sono  sempre pronti a contestarlo e comprometterlo. Sceglie allora questo linguaggio  molto simbolico che \u00e8 accessibile solo a chi ha l\u2019umilt\u00e0 di chiedere spiegazioni,  mentre per gli altezzosi Farisei rimane assolutamente impenetrabile. La citazione di Isaia dice proprio questo. Ges\u00f9 potrebbe fare molto per i suoi conterranei, ma \u00e8 impedito dalla loro stessa ostinazione. Chi invece sa ascoltare e  vedere \u00e8 beato. Il Maestro lo dice ai discepoli, ma anche a noi. Ascoltare la Parola del Signore richiede umilt\u00e0 e silenzio. Come dicevamo domenica scorsa,  anche oggi molti preferiscono fidarsi di se stessi e rifiutano di vedere e sentire.  Ges\u00f9 rispetta la nostra libert\u00e0, ci mette sulla strada per comprendere il mistero, ma la scelta di percorrere quella via \u00e8 lasciata a noi. Il seme che il Maestro  getta \u00e8 lo stesso, ma il frutto che dar\u00e0 dipende dal terreno che lo accoglie. Sulla strada non germoglia neppure, \u00e8 subito calpestato o mangiato dagli uccelli.  \u00c8 il caso dei Farisei di allora e degli scettici di oggi, gente che non fa il minimo  sforzo per accogliere l\u2019insegnamento. Il terreno sassoso non impedisce al seme  di germinare, ma non sa ricevere le radici e dunque condanna la pianta a morire. Ges\u00f9 \u00e8 molto affascinante, non solo per i credenti o i cristiani, ma \u00e8 anche  esigente. Seguirlo vuol dire scegliere il Regno e rifiutare il mondo. Non tutti  sono disposti a questa rinuncia. I sassi sono le tante voci che annullano il silenzio e dunque la capacit\u00e0 di ascoltare. Le spine  sono le preoccupazioni e  l\u2019inganno delle ricchezze. Si tratta di un tipo di distrazione pi\u00f9 superficiale, ma  non meno deleteria, qualcosa che sposta l\u2019attenzione da ci\u00f2 che vale a ci\u00f2 che  appare. \u00c8 il modo con cui il male si spaccia per bene. Nessun pesce abboccherebbe all\u2019amo se il pescatore non lo nascondesse con l\u2019esca. Da fuori sembra  un bel bocconcino, ma dentro c\u2019\u00e8 la morte. Solo il terreno fertile permette alla  pianta di portare frutto. Cento, sessanta e trenta per uno sono delle rese assolutamente enormi, ma la storia ci ha mostrato che con dodici pescatori Ges\u00f9  ha conquistato il mondo. Accogliamo dunque il seme  senza paura, come ha       fatto Maria, che \u00e8 il modello di tutti i credenti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"link\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xfAgoJ3IJYM\"> Link al video<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara. IL SEMINATORE Ges\u00f9 introduce un modo nuovo di utilizzare le parabole. In generale erano uno strumento di cui i maestri si servivano per spiegare meglio i loro insegnamenti, mentre il racconto del seminatore \u00e8 piuttosto oscuro,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[101,147],"tags":[388,172,83],"class_list":["post-232465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-101","category-commento-al-vangelo","tag-don-mauro-pozzi","tag-vangelo-della-domenica","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/232465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=232465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/232465\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=232465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=232465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=232465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}