{"id":232210,"date":"2011-05-06T16:20:54","date_gmt":"2011-05-06T16:20:54","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232210"},"modified":"2011-05-06T16:20:54","modified_gmt":"2011-05-06T16:20:54","slug":"commento-al-vangelo-del-8-maggio-2011-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232210","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 8 maggio 2011 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<p>RESTA CON NOI<\/p>\n<p>Il giorno della resurrezione, il primo dopo il sabato, i discepoli cominciano a    disperdersi. Avrebbero cominciato gi\u00e0 ad andarsene prima, ma di sabato per gli ebrei \u00e8  proibito viaggiare. Fa impressione pensare che queste persone, che avevano conosciuto  il Maestro di persona, non avevano capito niente. Ges\u00f9 aveva parlato esplicitamente  della sua morte e resurrezione, ma evidentemente non era stato compreso. Per questo  nei quaranta giorni dopo la resurrezione apparir\u00e0 molte volte, ma sar\u00e0 solo a Pentecoste  con il dono dello Spirito Santo che finalmente i discepoli apriranno del tutto gli occhi.  La fede \u00e8 proprio un dono e dobbiamo chiederlo con  insistenza. I due discepoli  tornano a casa loro, tristi perch\u00e9 la speranza di aver incontrato il Messia si era spenta  con la crocifissione e la morte del loro Maestro. Ges\u00f9 si incammina con loro e ha  parole severe per la poca fede che dimostrano: stolti e tardi di cuore. Sta di fatto parlando  con noi e ci dice: come fate a credere cos\u00ec poco, non avete letto le scritture? E  cominciando da Mos\u00e8 spiega loro tutto quello che si riferiva a lui. Sarebbe magnifico se  potessimo sentire anche noi quella spiegazione! \u00c8 talmente bella che il cuore arde nel  petto dei due. Ges\u00f9 per\u00f2 non si lascia ancora riconoscere perch\u00e9 vuole regalare loro un  altro segno. \u00c8 anche bellissima la preghiera che i due gli rivolgono: resta con noi. Esprime  la loro gratitudine, ma anche il bisogno che hanno di conforto. L&#8217;avvicinarsi della sera \u00e8  una sottolineatura di questa malinconia che stringe il loro cuore ferito, che ha trovato  nelle sue parole una grande consolazione. Cos\u00ec dobbiamo fare anche noi nella fatica del  quotidiano, pregarlo perch\u00e9 ci stia vicino. E lui non rifiuta, entra e si mette a tavola con  loro. Un momento di grande familiarit\u00e0 e intimit\u00e0. Finalmente, nello spezzare il pane,  lo riconoscono. \u00c8 un gesto che gli hanno visto fare tante volte. Anche se Ges\u00f9 diventa  invisibile ai loro occhi, il pane rimane l\u00ec. \u00c8 cos\u00ec anche per noi, non vediamo fisicamente  il Signore, ma lo incontriamo nel pane della messa. Questo episodio conferma la nostra  fede nella presenza reale di Ges\u00f9 nell&#8217;eucarestia.  Improvvisamente la stanchezza e lo  scoraggiamento spariscono e i due discepoli si rimettono in cammino per andare a condividere questa gioia con i fratelli. Questo percorso \u00e8 quello che noi facciamo a messa  ogni domenica. Prima incontriamo Ges\u00f9 nella Parola  che viene letta e poi lo  accogliamo dentro di noi nel pane della comunione.  Se abbiamo capito bene, allora  anche noi dobbiamo uscire di qui pieni di gioia per andare a condividere con i nostri  fratelli questo dono    grandissimo!<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LyhaaezHw1M\"> Link al video<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara. RESTA CON NOI Il giorno della resurrezione, il primo dopo il sabato, i discepoli cominciano a disperdersi. 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