{"id":232062,"date":"2011-04-08T21:52:50","date_gmt":"2011-04-08T21:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232062"},"modified":"2011-04-08T21:52:50","modified_gmt":"2011-04-08T21:52:50","slug":"commento-al-vangelo-del-10-aprile-2011-don-mauro-pozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=232062","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 10 aprile 2011 &#8211; don Mauro Pozzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T9TyZtJovk0\">Il commento al Vangelo della domenica<\/a> a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.<\/p>\n<blockquote>\n<p>SONO LA VITA<\/p>\n<p>Il rapporto tra Ges\u00f9 e i farisei aveva raggiunto la massima tensione. L\u2019intento del Maestro era quello di gettare i semi del suo Regno, insegnando che l\u2019amore di Dio \u00e8 una disposizione interiore prima di tutto. Per questo aveva detto alla samaritana che era ora di adorare Dio in spirito e verit\u00e0. Egli affermava il suo insegnamento coi miracoli e non rinunciava a provocare i benpensanti violando il sabato. I farisei invece erano cos\u00ec attaccati alla lettera della legge che ne avevano fatto una sorta di idolo, tanto che non furono capaci di riconoscere la presenza del Messia. Il loro fanatismo li rendeva ciechi. Ges\u00f9 aveva rischiato di essere lapidato e dunque si era allontanato dalla Giudea. Quando viene a sapere della malattia di Lazzaro e decide di tornarvi, i suoi discepoli si mettono in agitazione. Tommaso d\u00e0 voce al loro sentimento dicendo: andiamo a morire con lui. \u00c8 convinto che la pelle la rischiano tutti. Alla paura dei suoi, Ges\u00f9 oppone invece una grande determinazione. Parlando della morte di Lazzaro come l\u2019occasione della sua glorificazione, non pensa certo al suo successo personale, ma al fatto che il miracolo della resurrezione sarebbe stato il pretesto per il suo arresto. Non mostra n\u00e9 paura, n\u00e9 cedimento, ma va incontro alla morte con decisione. Il gesto che compie ha un grande valore simbolico. Certamente quando Lazzaro \u00e8 uscito vivo dal sepolcro avranno provato una grande gioia, ma il poveretto \u00e8 dovuto morire un\u2019altra volta! Cosa serve risorgere se si muore di nuovo? Ecco perch\u00e9 se Ges\u00f9 ha compiuto questo segno, lo ha fatto una volta di pi\u00f9 per affermare coi fatti che le sue parole sono verit\u00e0: io sono la resurrezione e la vita. \u00c8 anche molto importante la sua commozione, che esprime la sua compassione e partecipazione al dolore delle sorelle di Lazzaro. Ges\u00f9 si commuove anche per noi, quando ci vede prostrati dalla sofferenza, dalla fatica e anche dal peccato. \u00c8 pronto a farci risorgere. Lazzaro \u00e8 coperto da una pietra pesantissima, \u00e8 legato e fasciato, \u00e8 morto da quattro giorni e quindi gi\u00e0 mezzo decomposto, eppure risorge. Questo ci d\u00e0 una speranza enorme, \u00e8 come se Ges\u00f9 ci dicesse, non importa se sei un disgraziato pieno di peccati, anche se sei caduto cos\u00ec in basso che il tuo peccato ti blocca e ti schiaccia come una pietra tombale, se hai fiducia in me, io ti faccio rialzare. Questa \u00e8 la resurrezione che dobbiamo desiderare adesso, ed \u00e8 quella che si compir\u00e0 alla fine dei tempi, quando nonostante tutto, ritorneremo a vivere rinnovati anche nel corpo, e non per i nostri meriti, ma perch\u00e9 siamo suoi amici, come lo era Lazzaro.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. 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