{"id":231844,"date":"2011-02-28T13:49:48","date_gmt":"2011-02-28T13:49:48","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231844"},"modified":"2011-02-28T13:49:48","modified_gmt":"2011-02-28T13:49:48","slug":"commento-al-vangelo-del-6-marzo-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231844","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 6 marzo 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<p>Nona domenica durante l\u2019anno, anno di Matteo<\/p>\n<p>Dt 11,18.26-28.32; Sal 30; Rm 3,21-25a.28; Mt 7,21-27<\/p>\n<p><strong>Le belle mascherine<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 forte, il discorso della montagna.<\/p>\n<p>A prenderlo sul serio, rischiamo la conversione del cuore.<\/p>\n<p>Le beatitudini, prima, poi il lungo discorso in cui Ges\u00f9 riporta all\u2019origine le tanti prescrizioni che gli uomini avevano aggiunto alla Legge di Dio. Secoli di aggiunte, di sottigliezze, di divieti, di minuzie.<\/p>\n<p>Oltre seicento erano diventati i precetti, una selva che impediva a chiunque di sentirsi a proprio agio, con il conseguente allontanamento della gente semplice da Dio, riservato ormai solo agli ultras della fede, ai devoti oltre ogni misura.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, invece, ricorda a tutti che la perfezione di Dio consiste nella misericordia, non nell\u2019osservanza scrupolosa di ogni regola, foss\u2019anche religiosa.<\/p>\n<p>E oggi, nella domenica di Carnevale, la Parola ci invita, prima di togliere le maschere ed iniziare il percorso quaresimale, a riflettere sul nostro modo di credere.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2O46A_QkRkY\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;130&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Vicina<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una Parola vicina, quella che Dio propone, una Parola da ricordare spesso, come suggerisce la prima lettura, da tenere sempre fra gli occhi e nel cuore; una Parola data perch\u00e9 diventi benedizione, non ostacolo, perch\u00e9 faccia crescere, non stagnare. Dio non \u00e8 un preside inacidito che impone l\u2019osservanza di regole impossibili, ma un padre che sa come funziona la vita e condivide con noi la sua esperienza.<\/p>\n<p>Il peccato \u00e8 male perch\u00e9 ci fa del male, perch\u00e9 ci distrugge, perch\u00e9 ci allontana dalla nostra natura profonda, non perch\u00e9 cos\u00ec Dio ha deciso\u2026<\/p>\n<p>Certo: la logica di Dio, ripresa da Ges\u00f9, \u00e8 destabilizzante, inquieta, interroga.<\/p>\n<p>Come possiamo dire di avere osservato tutte le leggi del Signore? Di essere \u201ca posto\u201d? Come possiamo elencare tutte le nostre pie opere davanti alla richiesta dell\u2019imitazione di Dio, non nella sua impeccabilit\u00e0, ma nella sua misericordia?<\/p>\n<p>Oggi la Parola ancora ci scava, ci provoca.<\/p>\n<p>Attenti a non indossare la maschera del pio devoto.<\/p>\n<p><strong>Mascherine<\/strong><\/p>\n<p>Maschera da indossare per farci vedere (umilmente) belli davanti a Dio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 severo: non basta fare l\u2019elenco delle nostre sante frequentazioni, non basta ricordare a Dio tutte le noiosissime celebrazioni che abbiamo dovuto sopportare con cristiana rassegnazione: nessun taccuino annotato ci permetter\u00e0 di incontrare il Figlio di Dio, al termine dei nostri giorni\u2026<\/p>\n<p>Paolo \u00e8 tranciante: \u00e8 la fede che salva, non le opere.<\/p>\n<p>Qualche anno dopo, Giacomo equilibrer\u00e0 l\u2019affermazione troppo forte: la fede senza le opere \u00e8 inutile.<\/p>\n<p>Ecco ci\u00f2 che il Signore chiede al discepolo: ascoltare la Parola e metterla in pratica. Non sono sufficienti le opere (anche buone!) per incontrare Dio: senza la fede non ci fanno incontrare Dio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 autentica una fede che non diventa quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>Bella storia.<\/p>\n<p><strong>Alluvioni<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p>Non basta conoscere la Parola di Dio.<\/p>\n<p>E neppure praticare una preghiera intensa e quotidiana.<\/p>\n<p>Non basta avere fatto esperienza di Dio in un ritiro o un pellegrinaggio.<\/p>\n<p>Non basta neppure essere stati chiamati da Dio ad annunciare la Parola, investiti direttamente da lui. Non basta tutto questo perch\u00e9 la casa della nostra fede non crolli alla prima tempesta.<\/p>\n<p>Non basta l\u2019ascolto, dice il Signore, ci vuole la credibilit\u00e0, la coerenza, la vita concreta, i fatti. Siamo pieni di cristiani che si mettono in mostra davanti a Dio e lo smentiscono nel segreto della loro vita.<\/p>\n<p>Il Signore chiede autenticit\u00e0, verit\u00e0, anche a costo di sanguinare, di sperimentare la propria oscena nudit\u00e0 interiore. Se, travolti dagli eventi della vita, abbiamo visto le nostre certezze crollare, e i dubbi radere al suolo la nostra presunta fede, forse \u00e8 accaduto perch\u00e9 la nostra fede era costruita sulla sabbia delle nostre piccole convinzioni umane. Se il Signore ci ha chiamato ad essere suoi discepoli, e da anni camminiamo, con semplicit\u00e0, sulla strada del Vangelo, non presumiamo delle nostre forze, ma ancoriamoci saldamente alla Parola che pu\u00f2 ancorare la nostra vita alla roccia, senza temere le tempeste.<\/p>\n<p>Gioiamo per questo Carnevale, allora, scherziamo e ridiamo nell\u2019indossare i panni di qualcun altro.<\/p>\n<p>Ma nella fede, per favore, togliamoci le maschere.<\/p>\n<p>Niente belle mascherine, davanti a Dio.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nona domenica durante l\u2019anno, anno di Matteo Dt 11,18.26-28.32; Sal 30; Rm 3,21-25a.28; Mt 7,21-27 Le belle mascherine \u00c8 forte, il discorso della montagna. A prenderlo sul serio, rischiamo la conversione del cuore. 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