{"id":231746,"date":"2011-02-01T23:29:23","date_gmt":"2011-02-01T23:29:23","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231746"},"modified":"2011-02-01T23:29:23","modified_gmt":"2011-02-01T23:29:23","slug":"commento-al-vangelo-del-6-febbraio-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231746","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 6 febbraio 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<h2>Quinta domenica durante l&#8217;anno<\/h2>\n<p>Is 58,7-10\/ 1Cor 2,1-5\/ Mt 5,13-16<\/p>\n<h1>Sapidi e luminosi<\/h1>\n<p>Sono assolutamente d\u2019accordo con voi.<\/p>\n<p>Che stridore leggere le parole sulle beatitudini in queste settimane in cui passiamo il tempo a spiare dal buco della serratura.<\/p>\n<p>Che disagio farlo in un momento in cui tutti danno il peggio.<\/p>\n<p>Dobbiamo forse rassegnarci e lasciar perdere?<\/p>\n<p>Tenere la fede chiusa in una scatoletta da tirare fuori la domenica e il resto della settimana \u201csi salvi chi pu\u00f2\u201d?<\/p>\n<p>Ha senso, davvero, realisticamente, tenere nel cuore una pagina come quella delle beatitudini e cercare di orientare la propria vita alla luce di quella Parola?<\/p>\n<p>Domande spinose, certo. Domande che si sono posti anche i primi cristiani, che hanno fatto i conti con la fatica della quotidianit\u00e0, con le incomprensioni della comunit\u00e0 nascente, schiacciati fra una religiosit\u00e0 tradizionale totalizzante (l\u2019ebraismo) o ininfluente (la religione romana tradizionale) e una vita sociale e politica aggressiva e decadente.<\/p>\n<p>Proprio come oggi.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gPHVynxNNtw\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;128&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Ges\u00f9 e le beatitudini<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 vive le beatitudini che proclama. E ci svela il volto di un Dio diverso dalle nostre paure, e di un uomo che \u00e8 all\u2019opposto di ci\u00f2 che vorremmo. Se il mondo esalta i belli, i forti, gli arroganti, gli spregiudicati, i falsi, gli ambiziosi, Dio ci svela che un cuore mite, sincero, fiducioso, pronto a portare le conseguenze delle proprie azioni costruisce una nuova umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, dicevamo, non esalta la sfortuna, ma proclama beati coloro che piangono e i poveri e i perseguitati, perch\u00e9 proprio a loro Dio destina il suo messaggio e, come diceva magnificamente Dostoiewskj, nella sofferenza la verit\u00e0 si fa pi\u00f9 chiara.<\/p>\n<p>Beati noi, se cerchiamo di imitare le scelte del Signore. Beati noi, se non ci spaventiamo di quello che accade, beati noi se non ci lasciamo prendere dallo sconforto perch\u00e9 il mare che attraversiamo \u00e8 agitato e ci manca la fede.<\/p>\n<p>Ma davanti alla perplessit\u00e0, alla fatica di vivere questa \u00e8 pagina Ges\u00f9, invece di abbassare il tiro, lo alza. Non mette dei <em>bemolle<\/em>, non cerca compromessi. Alza la posta in gioco: se il sale perde il sapore, con che cosa lo possiamo salare?<\/p>\n<p><strong>Sapori<\/strong><\/p>\n<p>La fede insaporisce la vita, il vangelo \u00e8 un pizzico di sale che dona sapore a tutto il resto.<\/p>\n<p>\u00c8 vero: chi fra noi ha fatto esperienza della bellezza di Dio sa che la sua vita \u00e8 cambiata, che \u00e8 stata illuminata dalla Parola, che vede se e gli altri in maniera diversa, che possiede una chiave di lettura della storia, della grande Storia e della propria, piccola storia, innovativa: il mondo non \u00e8 un susseguirsi di eventi violenti ed inesplicabili, ma la manifestazione del grande progetto d\u2019amore che Dio ha sull\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma, ammonisce Ges\u00f9, il terribile rischio \u00e8 che il sale prenda umidit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Nonno<\/strong><\/p>\n<p>Ero molto piccolo ma l\u2019aneddoto me lo ricordo bene. Durante la crisi di Cuba, quando la Russia port\u00f2 dei missili sull\u2019isola e l\u2019America instaur\u00f2 un blocco navale, per quattordici giorni il mondo fu sull\u2019orlo della guerra nucleare. Mio nonno, che ben si ricordava quanto aveva patito negli anni della guerra, prese il suo motocarro e corse a comperare una decina di quintali di sale, che rimasero in soffitta fino a quasi tutti gli anni novanta. Per lui l\u2019assenza del sale era stata una sofferenza inaudita, e non voleva ripeterla. \u00c8 prezioso il sale: non per niente era dato come paga ai soldati romani, il salario, appunto.<\/p>\n<p>Abbiamo ricevuto sale, sapore dal vangelo. Ma siamo anche chiamati, dice il Signore, a diventare sale.<\/p>\n<p><strong>Insipidi<\/strong><\/p>\n<p>La sensazione, per\u00f2, \u00e8 che siamo diventati insipidi.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 bisogno di molto sale per insaporire una pietanza, non abbiamo bisogno di folle di cristiani per insaporire la societ\u00e0. Non necessitiamo di molti cristiani, ma di cristiani che amino molto e che credano in ci\u00f2 che dicono.<\/p>\n<p>Il dramma del nostro tempo, in occidente, \u00e8 proprio quello di sperimentare un cristianesimo senza Cristo, di una religione senza fede, di un culto senza celebrazione.<\/p>\n<p>Dobbiamo pagare un prezzo alto ad un cristianesimo culturale e sociale che ancora permea la nostra societ\u00e0, ma che non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente a creare discepoli. Un cristianesimo che si riduce ad abitudine, a tradizione, a etica, a solidariet\u00e0, ma che non dona pi\u00f9 sapore alla vita.<\/p>\n<p>Luce sotto lo sgabello siamo diventati, timorosi di essere trasparenza di Dio, attenti a proporci con un cristianesimo \u201cpoliticamente corretto\u201d con tutti i distinguo e le precisazioni.<\/p>\n<p>Ci vergogniamo, troppo spesso, di essere appartenenti ad una Chiesa che presta il fianco a facili critiche ed ironie.<\/p>\n<p><strong>Suggerimenti salati<\/strong><\/p>\n<p>Isaia ci svela il modo concreto di essere luce e sale: attraverso l\u2019amore, attraverso la carit\u00e0 fattiva che si piega verso il povero e il sofferente. Per un cristiano il gesto d\u2019amore, lo spezzare il pane diventa gesto teologico, esplicitazione d\u2019amore. Oggi \u00e8 un compito ineludibile della Chiesa restare con i poveri, trovando modi nuovi di vivere l\u2019immutato Vangelo, proponendo non solo gesti di elemosina, ma stili di vita che contrastino la povert\u00e0 dilagante, il profitto e l\u2019economia al centro delle scelte, l\u2019egoismo e l\u2019edonismo come ammiccanti soluzioni di vita.<\/p>\n<p>Paolo ci ricorda, a partire dalla sua esperienza, che la logica di Dio \u00e8 diversa dalla logica del mondo: \u00e8 una logica crocifissa. Il metro del nostro risultato \u00e8 nel cuore di Dio, non nelle statistiche e nelle percentuali: anche se agli occhi del mondo questa disponibilit\u00e0, questo amore \u00e8 perdente, inutile, insignificante, anche se continuamente lo spettro della battaglia infine vinta dalle tenebre ci inquieta, noi \u2013 figli della luce \u2013 ci fidiamo del Signore e come lui amiamo di un amore totale e talora sofferto, sapendo che la sconfitta apparente di Dio \u00e8, in realt\u00e0, la salvezza del mondo.<\/p>\n<p>Animo, amici, insaporite il mondo.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quinta domenica durante l&#8217;anno Is 58,7-10\/ 1Cor 2,1-5\/ Mt 5,13-16 Sapidi e luminosi Sono assolutamente d\u2019accordo con voi. Che stridore leggere le parole sulle beatitudini in queste settimane in cui passiamo il tempo a spiare dal buco della serratura. 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