{"id":231716,"date":"2011-01-24T10:44:04","date_gmt":"2011-01-24T10:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231716"},"modified":"2011-01-24T10:44:04","modified_gmt":"2011-01-24T10:44:04","slug":"commento-al-vangelo-del-30-gennaio-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231716","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 30 gennaio 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><\/h1>\n<h2>Quarta domenica durante l&#8217;anno<\/h2>\n<p>Sof 2,3; 3,12-13\/1Cor 1,26-31\/Mt 5,1-12<\/p>\n<h1>Beati noi<\/h1>\n<p>Pare che il Mahatma Gandhi considerasse il discorso della montagna di Matteo come la pagina pi\u00f9 illuminante della letteratura mondiale. Una pagina che ha ispirato molte persone, nella storia, e che, a ragione, \u00e8 considerata la Carta Costituzionale del Regno di Dio. Un discorso che Ges\u00f9 pronuncia sulle sponde del lago di Tiberiade, a Nord, in Galilea, non lontano dalla casa dei suoi famigliari a Nazareth e da Cafarnao. Un discorso in cui Matteo cerca di sintetizzare gran parte della dottrina del Nazareno, proponendolo come un nuovo Mos\u00e8 che dalla montagna, in realt\u00e0 una collina, consegna le \u201cnuove\u201d tavole della Legge. E il discorso della montagna inizia con le Beatitudini (Mt 5,1-10), un testo poco conosciuto, ahim\u00e9, dagli stessi cristiani e ancora meno capito\u2026<\/p>\n<p>Otto affermazioni che sono delle scudisciate, otto asserzioni che, se prese sul serio, ribaltano le nostre prospettive, sconvolgono le nostre (poche) certezze. Forse per questo sono quasi del tutto ignorate!<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=nMZc6cV5HlQ\">Link al video<\/a><\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;127&#8243;]<\/p>\n<p><strong>Beati gli iellati<\/strong><\/p>\n<p>Ges\u00f9 indica apoditticamente in cosa consiste la felicit\u00e0, il senso della vita, la piena realizzazione. Era l\u2019ora, finalmente!<\/p>\n<p>Ma ad una prima lettura si resta spiazzati da ci\u00f2 che riporta Matteo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sembra esaltare la povert\u00e0, il pianto, la rassegnazione, la persecuzione\u2026<\/p>\n<p>Ma come? Ges\u00f9 conferma la terribile impressione che danno molti cristiani di essere delle anime sofferenti e piagnucolose? Ges\u00f9 avvalora l\u2019idea della vita come di una concatenazione di disgrazie e di un cristianesimo dolorante e crocefisso? Torniamo al <em>clich\u00e9<\/em> del cristianesimo come religione che esalta la sofferenza come strumento di espiazione?<\/p>\n<p>No, fidatevi.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 propone, in realt\u00e0, una autentica rivoluzione interiore.<\/p>\n<p><strong>Beati<\/strong><\/p>\n<p><em>Beati i poveri in spirito, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<\/em><\/p>\n<p>Cio\u00e8 beati quelli che sono consapevoli della loro povert\u00e0 interiore, del limite che portiamo scolpito nel cuore e che, perci\u00f2, cercano altrove, cercano il senso. Ma anche beati coloro che vivono con un cuore semplice, essenziale, trasparente. Beati perch\u00e9, anche se non se ne accorgono, lasciano Dio regnare in loro.<\/p>\n<p><em>Beati quelli che sono nel pianto, perch\u00e9 saranno consolati.<\/em><\/p>\n<p>Beati coloro che, pur essendo nella sofferenza, sanno volgere lo sguardo oltre l\u2019orizzonte, al Dio che fa compagnia, che con-sola, che sta con chi \u00e8 solo. Beato chi sa che la vita \u00e8 inserita in un grande progetto e che se anche la singola vicenda umana pu\u00f2 essere avvilente, pu\u00f2 essere sconfitta, il grande progetto di Dio avanza. Beato chi scopre che la vita \u00e8 preziosa agli occhi di Dio, che nessun uomo, mai, \u00e8 solo e abbandonato, che anche i capelli del nostro capo sono contati (Mt 10,30) e le lacrime raccolte (Sal 56,9), perch\u00e9 il Dio di Ges\u00f9 protegge i passeri che si vendono per due spiccioli (Lc 12,6). La sofferenza, allora, non \u00e8 la parola definitiva della vita.<\/p>\n<p><em>Beati i miti, perch\u00e9 avranno in eredit\u00e0 la terra.<\/em><\/p>\n<p>Beati quelli che non cedono alla violenza che portano in loro stessi, che vedono il lato positivo delle persone, che credono nella redenzione dell\u2019uomo. Anche se all\u2019apparenza vincono i malvagi, la storia vera, quella di Dio, passa attraverso le persone che hanno imitato Dio nella sua mitezza compassionevole.<\/p>\n<p><em>Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perch\u00e9 saranno saziati.<\/em><\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p>Beati quelli che non si arrendono all\u2019ingiustizia, che sanno mettersi in gioco, che sono autentici e sinceri, che portano il peso delle loro scelte e dei loro sbagli. Beati quelli che non cedono alla seduzione del compromesso, dell\u2019astuzia malevola, del basso profilo.<\/p>\n<p><em>Beati i misericordiosi, perch\u00e9 troveranno misericordia.<\/em><\/p>\n<p>Beati quelli che, come Dio, guardano alla miseria col cuore, che non giudicano s\u00e9 e gli altri impietosamente, che chiedono responsabilit\u00e0 e coerenza ma che non fanno della giustizia un idolo. Se giudicano gli altri con verit\u00e0 e compassione troveranno verit\u00e0 e compassione per loro stessi.<\/p>\n<p><em>Beati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio.<\/em><\/p>\n<p>Beati quelli che hanno uno sguardo trasparente, che non sono ambigui, che non hanno malizia, che non vedono sempre e solo il negativo, che non passano il tempo a sottolineare l\u2019ombra degli altri per attenuare la propria, la loro purezza diventa una trasparenza da cui poter accedere a Dio.<\/p>\n<p><em>Beati gli operatori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio.<\/em><\/p>\n<p>Beati quelli che scommettono sulla pace, che sono pacifisti perch\u00e9 pacificati, che non fanno della razza, del paese, della propria religione un idolo. Beati quelli che non solo parlano di pace, ma che la pace la costruiscono giorno per giorno con le loro azioni.<\/p>\n<p><em>Beati i perseguitati per la giustizia, perch\u00e9 di essi \u00e8 il regno dei cieli.<\/em><em><sup> <\/sup><\/em><em>Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.<\/em><em><sup> <\/sup><\/em><em>Rallegratevi ed esultate, perch\u00e9 grande \u00e8 la vostra ricompensa nei cieli. Cos\u00ec infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.<\/em><\/p>\n<p>Beati quelli che si assumono le proprie responsabilit\u00e0, che non scaricano sugli altri, che hanno il coraggio di pagare fino in fondo le proprie scelte, e anche i propri errori. Beati i discepoli che non rinnegano la loro fede per paura.<\/p>\n<p><strong>Ci sto<\/strong><\/p>\n<p>Mi convince questa logica. Fatico a viverla, sinceramente, ma ci credo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 per primo l\u2019ha vissuta, Ges\u00f9 per primo, coerentemente, ha mostrato che \u00e8 possibile vivere, sostenuti dallo Spirito, nella logica di Dio.<\/p>\n<p>E di questi tempi, su questa nave che sta affondando, fatta di insulti e di arroganza, di minimalismo etico e di faciloneria morale, Dio solo sa di quanti discepoli che tentano di vivere le beatitudini ci sia bisogno\u2026<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quarta domenica durante l&#8217;anno Sof 2,3; 3,12-13\/1Cor 1,26-31\/Mt 5,1-12 Beati noi Pare che il Mahatma Gandhi considerasse il discorso della montagna di Matteo come la pagina pi\u00f9 illuminante della letteratura mondiale. Una pagina che ha ispirato molte persone, nella storia, e che, a ragione, \u00e8 considerata la Carta Costituzionale del Regno di Dio. 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