{"id":231664,"date":"2011-01-12T06:00:15","date_gmt":"2011-01-12T06:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231664"},"modified":"2011-01-12T06:00:15","modified_gmt":"2011-01-12T06:00:15","slug":"commento-al-vangelo-del-16-gennaio-2011-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231664","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 16 gennaio 2011 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h2>Seconda domenica, anno di Matteo<\/h2>\n<p>Is 49,3.5-6\/1Cor 1,1-5\/ Gv 1,29-34<\/p>\n<h1>Eccolo<\/h1>\n<p>Giovanni evangelista continua la sua riflessione, come una coda all\u2019evento del battesimo.<\/p>\n<p>Non gli basta testimoniare il gesto di un Dio penitente.<\/p>\n<p>Non gli basta dire quanto questo Dio sia sodale con gli uomini, da subito, per sempre.<\/p>\n<p>Non gli basta avere sentito al suo stupito maestro, il Battista, dal suo nuovo Maestro, Ges\u00f9:<\/p>\n<p>\u00abLasciami fare\u00bb.<\/p>\n<p>Lasciamolo fare, cercatori di Dio, in questo anno che alza il sipario.<\/p>\n<p>Lasciamo che sis Ges\u00f9 a riempire i nostri giorni, a colmare la nostra ricerca.<\/p>\n<p>E Giovanni si fa prestare la voce da Giovanni e manifesta la sua fede, professa da subito la sua scoperta: Jeoshua bar Joseph, di Nazareth \u00e8 il Figlio di Dio.<\/p>\n<p>L\u2019atteso. L\u2019inaudito.<\/p>\n<p>Non siamo cristiani per solleticare la nostra devozione. Siamo cristiani perch\u00e9 crediamo che il falegname di Nazareth \u00e8 la presenza stessa dell\u2019Altissimo. Ges\u00f9 non \u00e8 un brav\u2019uomo, un profeta incompreso, \u00e8 il sigillo di Dio, il suo volto osteso e manifesto.<\/p>\n<p>Ma Giovanni, i due Giovanni, osano di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Giovanni vede Ges\u00f9 venire verso di lui.<\/p>\n<p>Sempre Dio prende l\u2019iniziativa, sempre \u00e8 lui a farsi vicino.<\/p>\n<p>E afferma: egli \u00e8 l\u2019agnello.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[oembed] {&#8220;url&#8221;:&#8221;http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fvoU6GzI28M&#8221;, &#8220;width&#8221;:480, &#8220;height&#8221;:360} [\/oembed]<\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;125&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Agnello<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agnello, l\u2019animale che viene ucciso senza un lamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019agnello, simile al capro che il giorno di Kippur era caricato di tutti i peccati del popolo e poi lasciato libero nel deserto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni vede gi\u00e0, in quell\u2019uomo, la determinazione e la mitezza, la forza e la rassegnazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta senza parole, la voce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, si era sbagliato il Battista. Il Messia non sarebbe venuto per gettare la pula nel fuoco inestinguibile, non c\u2019era nessuna ascia pronta ad abbattere nessun albero. Il Messia, quel Messia, avrebbe zappato e concimato l\u2019albero, in attesa di un improbabile cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stupore del Battista \u00e8 il nostro, la sua meditazione \u00e8 la nostra: \u00e8 sempre cos\u00ec inatteso il nostro Dio, sempre cos\u00ec diverso da come ce lo immaginiamo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo Spirito<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stupore cresce, si allarga, Ora Giovanni \u00e8 sicuro di ci\u00f2 che, guardando, ha visto: lo Spirito scende con abbondanza su Ges\u00f9, lo abita. I gesti che Ges\u00f9 compie sono colmi di interiorit\u00e0, densi di spiritualit\u00e0, cola sui vestiti la profondit\u00e0 che lo abita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 l\u2019apparenza, ma l\u2019essenza che stupef\u00e0 il battezzatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 \u00e8 ricolmo di Spirito, prima ancora che pronunci una sola parola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meglio: Ges\u00f9 \u00e8 colui che \u00e8 in grado di donare spirito in abbondanza,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il figlio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni proclama ancora: Ges\u00f9 \u00e8 il figlio di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non un grande uomo, non un profeta, non un uomo di tenerezza e compassione, egli \u00e8 la presenza stessa di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 mediazione su questo, non reggono i sofismi e i sottili ragionamenti: la comunit\u00e0 primitiva crede che Ges\u00f9 di Nazareth, potente in parole ed opere, non sia solo ispirato da Dio, ma parli con le parole stesse di Dio poich\u00e9 in lui abita la presenza stessa del Verbo di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio \u00e8 accessibile, visibile, chiaro, manifesto, incontrabile, evidente; si racconta, si spiega, si dice, si rivela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non lo conoscevo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni ammette <em>Non lo conoscevo<\/em>. Il pi\u00f9 grande fra i profeti, il coerente, l\u2019intransigente, il nazoreo votato a Dio, l\u2019asceta, il precursore il mistico, afferma candidamente di non avere ancora conosciuto il Signore, di non avere capito fino in fondo la portata immensa della sua venuta. Possiamo essere discepoli da anni, avere pregato e conosciuto, meditato e studiato, percorso i sentieri dei pellegrini allo sfinimento senza conoscere ancora la pienezza di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si \u00e8 mai definitivamente arrivati alla pienezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Testimoni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 ci\u00f2 in cui crede la comunit\u00e0 di Giovanni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come Isaia sogna la comunit\u00e0 di Israele non pi\u00f9 chiusa in se stessa, intenta a proteggersi, ma aperta all\u2019annuncio del vero volto di Dio alle nazioni straniere, cos\u00ec come Paolo augura ai cristiani di Corinto, citt\u00e0 delirante e violenta, di essere santi perch\u00e9 santificati da Cristo, anche noi siamo chiamati a dare testimonianza al Figlio di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A credere e dire che Dio viene incontro ad ogni uomo, che perdona e salva, che si fa carico di ogni nostra tenebra, che non ignora il peccato, lo assume, che paga i debiti che abbiamo contratto con la vita, che non spegne la fiamma vacillante ed \u00e8 disposto a portare su di s\u00e9 ogni dolore, ogni violenza, ogni follia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A credere e dire che solo riprendendo in mano la spiritualit\u00e0, rimettendo al centro dell\u2019annuncio il dono dello Spirito possiamo riconoscere i passi di Dio nella nostra vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A credere e dire che noi proclamiamo che Ges\u00f9, nostro maestro, uomo straordinario, \u00e8 la presenza stessa di Dio, un Dio che si vuol far conoscere, il Dio a cui convertire il nostro cuore abitato da visioni piccine e demoniache della divinit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad ammettere che di lui ancora non sappiamo, luce tenebrosa, mistero luminosissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mondo non ha bisogno di stanche comunit\u00e0 di scipiti cristiani che stentano ad assolvere i compiti istituzionali, ma gruppi di discepoli riempiti dalla luce, testimoni credibili come il Battista e il suo discepolo Giovanni.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seconda domenica, anno di Matteo Is 49,3.5-6\/1Cor 1,1-5\/ Gv 1,29-34 Eccolo Giovanni evangelista continua la sua riflessione, come una coda all\u2019evento del battesimo. 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