{"id":231243,"date":"2010-11-02T11:38:47","date_gmt":"2010-11-02T11:38:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231243"},"modified":"2010-11-02T11:38:47","modified_gmt":"2010-11-02T11:38:47","slug":"commento-al-vangelo-del-7-novembre-2010-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231243","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 7 novembre 2010 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/paolocurtaz.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-14726\" style=\"border: 0pt none;\" title=\"Paolo Curtaz\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/paolocurtaz.png\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"132\" \/><\/a><\/h1>\n<h1><span style=\"font-size: small;\">Trentaduesima domenica durante l&#8217;anno<\/span><\/h1>\n<p>2 Mac 7,-2.9-14\/ 2Ts 2,16-3,5\/ Lc 20, 27-38<\/p>\n<h2>Vivere da vivi<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Levirato \u00e8 una norma mosaica difficile da capire nella nostra sensibilit\u00e0 contemporanea. Talmente forte era il senso di appartenenza al clan famigliare, in Israele, che un cognato era tenuto a dare un figlio alla vedova del proprio fratello, se questi era morto senza lasciare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">discendenza. Il figlio nato dall\u2019unione avrebbe preso il nome del defunto, garantendo una discendenza alla famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa norma, ancora praticata in ambienti ultraortodossi in Israele (Il tema \u00e8 magnificamente e drammaticamente affrontato nel film <em>Kadosh<\/em> di Amos Gitai), d\u00e0 l\u2019occasione ai sadducei di mettere in difficolt\u00e0 Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[oembed] {&#8220;url&#8221;:&#8221;http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WaM0wMQEMYc&#8221;, &#8220;width&#8221;:480, &#8220;height&#8221;:360} [\/oembed]<\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\">[download id=&#8221;106&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/Sadducei.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14652 alignleft\" title=\"Sadducei\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/11\/Sadducei-470x251.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"176\" \/><\/a>L\u2019occasione \u2013 che novit\u00e0 \u2013 nasce da una discussione (benedette discussioni! Sciacquarsi la bocca per ascoltare il proprio ego mentre si parla e fare sfoggio di cultura, senza veramente mettersi in gioco, oggi come allora!) tra Ges\u00f9 e i sadducei che, a differenza dei farisei, rappresentavano l\u2019ala aristocratica e conservatrice d\u2019Israele e che consideravano la dottrina della resurrezione dei morti, cresciuta lentamente nella riflessione del popolo e definitivamente formulata solo al tempo della rivolta Maccabaica, di cui si parla nella prima lettura, un\u2019inutile aggiunta alla dottrina di Mos\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, incrociando la non condivisa teoria della resurrezione con la consuetudine del Levirato pongono a Ges\u00f9 un caso paradossale, la famosa storia della vedova \u201cammazzamariti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La vedova ammazzamariti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso \u00e8 ridicolo: una donna resta vedova sette volte, viene data in moglie a sette fratelli (sembra un musical!) ma non ottiene discendenza; una volta risorta, di chi sar\u00e0 moglie?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 sposta la questione su di un altro piano, invita gli uditori ad alzare lo sguardo da una visione che proietta nell\u2019oltre morte, di fatto, le ansie e le attese della vita terrena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una nuova dimensione quella che Ges\u00f9 propone: la resurrezione, in cui Ges\u00f9 crede, non \u00e8 la continuazione dei rapporti terreni, ma una nuova dimensione, una pienezza iniziata e mai conclusa, che non annienta gli affetti (Nel regno ci riconosceremo, ma saremo tutti nel Tutto!), che contraddice la visione attuale della reincarnazione (siamo unici davanti a Dio, non riciclabili, e la vita non \u00e8 una punizione da cui fuggire, ma un\u2019opportunit\u00e0 in cui riconoscerci!), e ci spinge ad avere fiducia in un Dio dinamico e vivo, non imbalsamato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viva Hallowen!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scorsa settimana abbiamo celebrato la memoria dei nostri cari defunti, ahim\u00e9 sovrapposta e confusa con la splendida e gioiosa Solennit\u00e0 dei Santi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro tempo tende a dimenticare e a banalizzare la morte: ogni giorno ci vengono proposte decine di morti, vere o finte, dagli schermi televisivi ma, in realt\u00e0, riflettiamo sulla morte solo quando ci tocca sulla pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tradizione di Hallowen, prepotentemente sbarcata in Europa e diventata \u2013 ovviamente \u2013 fonte di business, \u00e8 una tradizione antecedente alla cristianit\u00e0 e che la cristianit\u00e0 ha \u201cbattezzato\u201d, facendo coincidere la festa celtica della fine dell\u2019estate, con la riflessione sulla fine della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La demonizzazione di tale festa non va esasperata, anche se il suo successo rivela che la nostra catechesi e predicazione sulla morte e sulla resurrezione risulta inadeguata e povera di linguaggi significativi e comprensibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 crede fermamente nella resurrezione dai morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Scrittura ha lungamente riflettuto sulla morte, giungendo alla dottrina dell\u2019immortalit\u00e0. Siamo stati creati immortali: il nostro corpo, da custodire e preservare, conserva una parte pi\u00f9 spirituale, interiore, che i cristiani chiamano \u201canima\u201d. L\u2019anima \u00e8 la sorgente del pensiero, la custode dei sentimenti, la dimora della mia identit\u00e0 e diversit\u00e0. L\u2019anima sopravvive alla morte e raggiunge Dio, per presentarsi al suo cospetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Novissimi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio non ha che un desiderio: la nostra felicit\u00e0, la nostra pienezza. Ma ci lascia liberi di scegliere. Questa vita, che ci \u00e8 data per scoprire la nostra chiamata, per scovare il tesoro nascosto nel campo, pu\u00f2 essere giocata nella consapevolezza e nell\u2019amore di Dio, o nella dimenticanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a Dio, se vorremo, ci verr\u00e0 dato un tempo per imparare ad amare, il purgatorio, o verremo abbracciati e ricolmati dalla totalit\u00e0 di Dio, il paradiso, o \u2013 Dio non voglia \u2013 saremo liberi di rifiutare la luce, quello che noi chiamiamo \u201cinferno\u201d, il luogo dove si tiene lontano Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al ritorno del Messia, nella pienezza dei tempi, ritroveremo i nostri corpi trasfigurati, che ora conserviamo con dignit\u00e0 in luoghi chiamati \u201cdormitorio\u201d, in greco \u201ccimiteri\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eternit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 iniziata, posso vivere e gioire di questa dignit\u00e0, riconoscerla e svilupparla, o mortificarla sotto una coltre di polvere e preoccupazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo immortali, non aspettiamo di tirare le cuoia per pensare all\u2019eternit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 qui e ora!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Dio dei vivi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dio di Ges\u00f9 \u00e8 il Dio dei viventi, non dei morti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io credo nel Dio dei vivi? E io, sono vivo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo nel Dio dei vivi solo se la fede \u00e8 ricerca, non stanca abitudine, doloroso e irrequieto desiderio, non noioso dovere, slancio e preghiera, non rito e superstizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vivo \u2013 Dio \u2013 se mi lascio incontrare come Zaccheo, convertire come Paolo, che, dopo il suo incontro con Cristo, ci dice che nulla \u00e8 pi\u00f9 come prima. Credo in un Dio vivo se accolgo la Parola (viva!) che mi sconquassa, m\u2019interroga, mi dona risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo nel Dio dei vivi se ascolto quanti mi parlano (bene) di lui, quanti \u2013 per lui \u2013 amano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sacco di gente crede al Dio dei vivi e lavora e soffre perch\u00e9 tutti abbiano vita, ovunque siano, chiunque siano. Schiere di testimoni stanno dietro e avanti a noi. Come la madre della prima lettura che incoraggia i figli al martirio piuttosto che abiurare la propria fede, come i tanti (troppi) martiri cristiani di oggi vittime di false ideologie religiose (in Iraq questa settimana, ancora!), come chi opera per la pace nel quotidiano e nella fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono vivo (lo sono?) se ho imparato ad andare dentro, se non mi lascio ingannare dalle sirene che mi promettono ogni felicit\u00e0 se possiedo, appaio, recito, produco, guadagno, seduco eccetera, se so perdonare, se so cercare, se ho capito che questa vita ha un trucco da scoprire, un \u201cdi pi\u00f9\u201d nascosto nelle pieghe della storia, della mia storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo anche noi diventare discepoli di un Dio vivo? Vogliamo \u2013 finalmente \u2013 vivere da vivi?<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trentaduesima domenica durante l&#8217;anno 2 Mac 7,-2.9-14\/ 2Ts 2,16-3,5\/ Lc 20, 27-38 Vivere da vivi Il Levirato \u00e8 una norma mosaica difficile da capire nella nostra sensibilit\u00e0 contemporanea. 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