{"id":231185,"date":"2010-10-25T12:01:35","date_gmt":"2010-10-25T12:01:35","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231185"},"modified":"2010-10-25T12:01:35","modified_gmt":"2010-10-25T12:01:35","slug":"commento-al-vangelo-del-31-ottobre-2010-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=231185","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 31 ottobre 2010 \u2013 Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/COLETTE-ISABELLA-Gesu-e-Zaccheo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-14337\" title=\"COLETTE ISABELLA Gesu e Zaccheo\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/COLETTE-ISABELLA-Gesu-e-Zaccheo-480x217.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"217\" \/><\/a><\/p>\n<p>Trentunesima domenica durante l&#8217;anno<\/p>\n<p>Sap 11,22-12,2\/2Ts 1,11-2,2\/ Lc 19,1-10<\/p>\n<h1>Salvezza a domicilio<\/h1>\n<p>\u00c8 difficile parlare di peccato, difficile e imbarazzante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo sospesi tra due atteggiamenti frutto del nostro inconscio e della nostra cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da una parte proveniamo da un passato che aveva bene in mente cosa era peccato, fin troppo. E cos\u00ec la legge di Dio e quella degli uomini si erano lentamente compenetrate e confuse, facendo dimenticare l\u2019essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[oembed] {&#8220;url&#8221;:&#8221;http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Yv-hl7hrtqE&amp;feature=youtube_gdata&#8221;, &#8220;width&#8221;:480, &#8220;height&#8221;:360} [\/oembed]<\/p>\n<p class=\"podcast\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/s3-eu-west-1.amazonaws.com\/cercoiltuovolto\/paolo-curtaz\/Commento+del+31+ottobre+2010.mp3\">Scarica il podcast<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle persone che hanno vissuto tutta la loro vita attente a non peccare obbedivano alla morale comune, pi\u00f9 che al vangelo, non erano peccatori perch\u00e9 troppo difficile esserlo in un mondo ipercritico e giudicante. Io non c\u2019ero, ma mi dicono che anche la Chiesa non aiutava a far crescere le persone (Non lo so, sinceramente, se era proprio cos\u00ec).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, invece, viviamo in un tempo in cui si \u00e8 abolito per legge il peccato (era l\u2019ora!): la morale comune \u00e8 ridotta ai minimi termini, cosa \u00e8 giusto e cosa \u00e8 sbagliato lo decide la maggioranza, la coscienza, se esiste, si adegui, per cortesia. Severi ed intransigenti con gli \u201caltri\u201d (Ultimamente nel mirino \u00e8 finita la Chiesa, brutta sporca e cattiva, tutti, nessuno escluso), politici in testa, siamo sempre piuttosto morbidi nel valutare le nostre piccole coerenze (Alzi la mano chi non ha mai avuto la scusa pronta quando gli hanno affibbiato una multa!). Insomma, un bel vespaio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Consolatevi: c\u2019\u00e8 di peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il dentro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il peggio \u00e8 il dentro, l\u2019inconscio, la parte profonda che conosciamo solo da poco pi\u00f9 di un secolo, grazie all\u2019intuizione di un simpatico studioso della parte nascosta, tale Sigismondo. Da allora si \u00e8 camminato molto e abbiamo capito le tante influenze della nostra educazione, della cultura, di ci\u00f2 che si aspettano gli altri da noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune persone riescono, e gli riesce facile, a farsi una crosta alta tre dita e spianano tutto e tutti. Altri, pi\u00f9 deboli, vivono pieni di paure e sensi di colpa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutto questo \u00e8 difficile che Dio riesca a dire qualcosa, difficile creare quella sottile armonia che ci avvicini a Dio prendendo coscienza del nostro limite, difficile riconoscere e superare i sensi di colpa, faticoso mettere in minoranza la parte oscura di ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Parola oggi ci viene in aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pazienza di Dio<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio non ama il peccato, non lo conosce neppure, non lo concepisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il peccato \u00e8 il non-io, il non-Adamo, la parte tenebrosa che finisce col prevalere, il piccolo orco che nasce insieme a noi e che ci tiene compagnia per tutta la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In ebraico la parola \u201cpeccato\u201d significa \u201cfallire il bersaglio\u201d, come fa l\u2019arciere inesperto. Cos\u00ec accade e noi, tutti, a dire che il bersaglio \u00e8 troppo lontano, che l\u2019arco \u00e8 allentato, che qualcuno ci ha distratto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio, invece, ci tratta da adulti, ha pazienza, ama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scordatevi l\u2019idea piccina e demoniaca di un Dio severo assetato di sangue, che giudica duramente le sue creature: egli le ama e sopporta il peccato, come dice la splendida prima lettura, perch\u00e9 pensa che ce la possiamo fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi ci ostiniamo ad essere dei polli, Dio vede in noi dei falchi che volano alto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi ci ostiniamo ad essere delle fotocopie di improbabili modelli, Dio vede in noi il capolavoro unico che siamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi nascondiamo i nostri difetti agli altri, Dio vede solo i pregi che egli ha creato in noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, una meraviglia, uno stupore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutto talmente splendido che anche il peccato perde la sua connotazione deprimente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiedetelo a Zaccheo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Piccolezze, piccinerie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zaccheo \u00e8 un manager riuscito: ha fatto soldi a palate, grazie all\u2019appalto delle tasse dall\u2019invasore romano. Un usuraio, diremmo oggi, un furbo senza scrupoli come i caimani che squartano la finanza italiana, al centro il profitto, il resto \u00e8 relativo. \u00c8 rispettato, temuto dai suoi concittadini: basta un suo gesto e i soldati romani intervengono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 rimasto solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricchezza e il potere sono avari di amici e di gratuit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zaccheo ha sentito parlare del Galileo, quel tale Nazareno che la gente crede un guaritore, un profeta e, curioso, lo vuole vedere senza farsi vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E accade l\u2019inatteso: Rabb\u00ec Ges\u00f9 lo stana, lo vede, gli sorride: scendi, Zaccheo, scendi subito, vengo da te. Zaccheo \u00e8 interdetto: come fa a conoscere il suo nome? Cosa vuole da lui? Forse lo ha confuso con qualcun altro? Non importa, Zaccheo scende, di corsa. Perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 non giudica, n\u00e9 teme il giudizio dei benpensanti di ieri e di oggi: va a casa sua, si ferma, porta salvezza. Zaccheo \u00e8 confuso, turbato,vinto: in dieci minuti la sua vita \u00e8 cambiata, il famoso Jeshua bar Joseph \u00e8 venuto a casa sua. Si sente ribaltato come un calzino, Zaccheo. Proprio lui cercava Ges\u00f9, non si \u00e8 sbagliato di persona. Proprio lui voleva, non c\u2019\u00e8 dubbio. Ges\u00f9 non ha posto condizioni, \u00e8 venuto a casa di un peccatore incallito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zaccheo fa un proclama che lo porter\u00e0 alla rovina (leggete! Restituisce quattro volte ci\u00f2 che ha rubato!), ma che importa? \u00c8 salvo ora. Non pi\u00f9 solo sazio, solo temuto, solo potente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No, salvo, discepolo, finalmente. Lui, temuto ed odiato, ora \u00e8 discepolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Meditando<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio ti cerca, lui prende l\u2019iniziativa; Dio ti ama, senza giudicarti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi cerchiamo colui che ci cerca. La nostra vita \u00e8 una specie di rimpiantino, lasciamoci raggiungere, finalmente! Ges\u00f9 non giudica Zaccheo, lo aspetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amore di Dio precede la nostra conversione. Dio non ci ama poich\u00e9 siamo buoni ma, amandoci ci rende buoni. Ges\u00f9 non chiede: dona, senza condizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se Ges\u00f9 avesse detto: \u201cZaccheo, so che sei un ladro: se restituisci ci\u00f2 che hai rubato quattro volte tanto, vengo a casa tua\u201d, credetemi, Zaccheo sarebbe rimasto sull\u2019albero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio precede la nostra conversione, la suscita, ci perdona prima del pentimento, e il suo perdono ci converte: \u00e8 talmente inaudita e inattesa la salvezza, che ci porta a conversione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ai discepoli<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci, amici, discepoli. Chi vuole seguire Rabb\u00ec Ges\u00f9 batta un colpo, scenda dall\u2019albero, si schieri. Non importa chi sei, n\u00e9 quanta strada hai fatto o che errori porti nel cuore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non importa se scruti il passaggio del Rabb\u00ec per curiosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, adesso, Ges\u00f9 vuole entrare nella tua casa.<\/p>\n<p class=\"link\" style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\">www.paolocurtaz.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trentunesima domenica durante l&#8217;anno Sap 11,22-12,2\/2Ts 1,11-2,2\/ Lc 19,1-10 Salvezza a domicilio \u00c8 difficile parlare di peccato, difficile e imbarazzante. Siamo sospesi tra due atteggiamenti frutto del nostro inconscio e della nostra cultura. Da una parte proveniamo da un passato che aveva bene in mente cosa era peccato, fin troppo. 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