{"id":230903,"date":"2010-07-20T14:22:03","date_gmt":"2010-07-20T14:22:03","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=230903"},"modified":"2010-07-20T14:22:03","modified_gmt":"2010-07-20T14:22:03","slug":"commento-al-vangelo-del-25-luglio-2010-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=230903","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 25 luglio 2010 &#8211; Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p><strong>XVII Domenica del Tempo Ordinario <br \/>\n Vangelo: Lc 11,1-13<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-weight: normal;\">Come Maria di Betania possiamo fare l&#8217;esperienza splendida di sederci e metterci in ascolto del Maestro che parla. Il cuore, allora, scopre di s\u00e9 una nuova dimensione, fino ad allora sconosciuta, un percorso che &#8211; stupore! &#8211; lo mette in contatto con Dio.<br \/>\nNiente &#8220;vocine&#8221; o autosuggestioni, credetemi, solo la scoperta dell&#8217;oceano su cui passeggiamo senza saperlo.<br \/>\nLa dimensione dell&#8217;interiorit\u00e0, del silenzio, della scoperta di Dio passa attraverso l&#8217;esperienza della preghiera, una delle esperienze universali dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nMa, ahim\u00e8, il cuore dell&#8217;uomo tende a possedere, a manipolare, a schematizzare e anche la splendida esperienza della preghiera rischia di essere svilita e sbiadita, ridotta a noiosa ripetizione, a dovere da assolvere, a estremo ricorso in caso di difficolt\u00e0.<br \/>\nLa Parola di Dio di oggi ci aiuta a capire cos&#8217;\u00e8 la preghiera secondo Dio.<\/p>\n<p><strong>La preghiera \u00e8 amicizia<br \/>\n<\/strong>La pagina della Genesi \u00e8 un capolavoro che ci svela il volto di Dio: Sodoma e Gomorra sono due citt\u00e0 violente e depravate e Dio decide di distruggerle, abbandonandole al proprio destino. Dio \u00e8 dubbioso: ormai il rapporto di amicizia con Abramo si \u00e8 consolidato e decide di parlargli del proprio progetto. Abramo ha un tuffo nel cuore: a Sodoma abita Lot, suo nipote, e inizia una serrata contrattazione. Alla fine la spunta Abramo: se Dio trover\u00e0 a Sodoma anche solo cinque giusti salver\u00e0 l&#8217;intera citt\u00e0. Sodoma sar\u00e0 distrutta.<br \/>\nLa preghiera \u00e8 un colloquio intimo, uno scambio di opinioni, una reciproca intesa.<br \/>\nNon una lista della spesa, non un tentativo di corruzione, non una litania portafortuna.<br \/>\nConcepiamo la preghiera come una serie di formule bene auguranti, ma la preghiera \u00e8 fatta anzitutto di ascolto, l&#8217;ascolto di Dio, e di intercessione, intercessione per il mondo, non per i miei bisogni.<\/p>\n<p><strong>La preghiera \u00e8 fiducia<br \/>\n<\/strong>Ges\u00f9 ci svela il volto del Padre: \u00e8 a lui che rivolgiamo la preghiera. Non a un despota capriccioso, non a un potente da convincere. Siamo diventati figli, ci ha detto san Paolo, Dio ci tratta come tratta il suo figlio beneamato. Un buon Padre sa di cosa ha bisogno il proprio figlio, non lo lascia penare. Molte delle nostre preghiere restano inascoltate perch\u00e9 sbagliano indirizzo del destinatario: non si rivolgono a un padre ma a un patrigno o a un antipatico tutore a cui chiedere qualcosa che, pensiamo, in realt\u00e0 ci \u00e8 dovuto.<br \/>\nLa splendida e unica preghiera che Ges\u00f9 ci ha lasciato dovrebbe essere la preghiera sempre presente sulle nostre labbra, a cui attingere, preghiera piena di buon senso e di concretezza, di affetto e di gioia, di fiducia e di realismo, ci permette di rimettere al centro la nostra giornata.<\/p>\n<p><strong>La preghiera \u00e8 costante<br \/>\n<\/strong>Come la vedova della parabola il Signore ci invita ad insistere. Ges\u00f9 non entra nel merito: forse la questione sollevata dalla vedova \u00e8 un litigio tra vicini e il giudice ha ben altro di cui occuparsi. Eppure, alla fine, cede. Ges\u00f9 \u00e8 sicuro di ci\u00f2 che dice: se chiediamo otteniamo, se ci affidiamo siamo accolti in un caldo abbraccio dal Padre.<br \/>\nMa \u00e8 a un Padre che ci rivolgiamo con costanza?<br \/>\nLeggendo questa pagina sorrido: ho pregato molto nella mia vita e non sono mai stato esaudito. Perch\u00e9?<br \/>\nGi\u00e0 sant&#8217;Agostino si poneva questa domanda e rispondeva mirabilmente: non sei esaudito perch\u00e9 chiedi male, senza l&#8217;insistenza dell&#8217;amico importuno, perch\u00e9 ci\u00f2 che chiedi non \u00e8 il tuo vero bene (Guardandomi indietro, vedo i problemi sotto una luce completamente diversa), perch\u00e9 Dio aspetta ad esaudirti per lasciare crescere in te il desiderio di ci\u00f2 che chiedi.<br \/>\nMi correggo, allora: nella mia preghiera non ho mai ottenuto ci\u00f2 che chiedevo. Ma sempre ci\u00f2 che desideravo.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 no?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 non imparare a pregare?<br \/>\nLa preghiera ha bisogno di te, anzitutto: come sei, devoto o ateo, santo o peccatore. Ma un &#8220;tu&#8221; vero, non finto, non di facciata. La preghiera ha bisogno di un tempo: cinque minuti, per iniziare, il tempo in cui non sei proprio rimbambito o distratto, spegnendo il cellulare e isolandoti. La preghiera ha bisogno di un luogo: la tua camera, la metro, la pausa pranzo. La preghiera ha bisogno di una parola da ascoltare: meglio se il Vangelo del giorno, da leggere con calma e assaporare. La preghiera ha bisogno di una parola da dire: le persone che incontri, le cose che ti angustiano, un &#8220;grazie&#8221; detto a Dio. La preghiera ha bisogno di una parola da vivere: cosa cambia ora che riprendi la tua attivit\u00e0 quotidiana?<br \/>\nVenga lo Spirito promesso dal Signore, amici, lo Spirito che ci permette di vedere con uno sguardo diverso anche le cose che ci sembrano indispensabili alla nostra felicit\u00e0, capendo, infine, che ci\u00f2 che riteniamo un ostacolo insuperabile non \u00e8 poi cos\u00ec importante risolverlo e &#8211; forse &#8211; non \u00e8 neppure un ostacolo.<br \/>\nPerch\u00e9, nella preghiera, scopriremo che nulla ci pu\u00f2 impedire di dire con verit\u00e0: Padre.<br \/>\n<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[stream provider=youtube flv=http%3A\/\/www.youtube.com\/watch%3Fv%3DPXHZBZ6gnnc%26feature%3Dyoutube_gdata img=x:\/img.youtube.com\/vi\/PXHZBZ6gnnc\/0.jpg embed=true share=true width=560 height=360 dock=true controlbar=over bandwidth=med autostart=false \/]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\" target=\"_blank\">Paolo Curtaz<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XVII Domenica del Tempo Ordinario Vangelo: Lc 11,1-13 Come Maria di Betania possiamo fare l&#8217;esperienza splendida di sederci e metterci in ascolto del Maestro che parla. 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