{"id":230480,"date":"2010-04-01T18:00:13","date_gmt":"2010-04-01T18:00:13","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=230480"},"modified":"2010-04-01T18:00:13","modified_gmt":"2010-04-01T18:00:13","slug":"commento-al-vangelo-venerdi-santo-02-aprile-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=230480","title":{"rendered":"Commento al Vangelo &#8211; Venerd\u00ec Santo &#8211; 02 aprile 2010"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/bellanotizia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9455\" title=\"bellanotizia\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/bellanotizia.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"110\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una rielaborazione <strong>audio\/video<\/strong> sulle letture della Messa di:<strong><em> Venerd\u00ec 2 aprile 2010 &#8211; <\/em><\/strong>(Anno C) a cura di <a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\" target=\"_blank\">Antonio Di Lieto<\/a>.   Il titolo della Messa, che unifica tutte le letture, secondo l&#8217;autore \u00e8: <strong>il venerd\u00ec del coraggio !<\/strong><\/p>\n<p class=\"download\"><a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\/Materiali\/2010_ANNO_C\/24_SETTSANTA\/VENSANTO\/MP3_-_02_Apr_10_-.zip\">Scarica in formato mp3<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2>Commento alle Letture<\/h2>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">PRIMA LETTURA (Isaia 52,13-53,12)<\/span><\/h3>\n<p>Dice il profeta Isaia: &#8220;Il Servo del Signore verr\u00e0 premiato: perch\u00e9 ha  affrontato la sofferenza con CORAGGIO. Se disprezzato, resiste: se  maltrattato, tiene duro. Soffre, ma non getta la spugna. Nei momenti  difficili sa stringere i denti: ed \u00e8 disposto anche a pagare per le  colpe degli altri. Ed anche se viene ucciso, il Signore non lo  abbandona. Dio gli dar\u00e0 tanta felicit\u00e0: perch\u00e8 ha avuto grande  CORAGGIO!&#8221;.<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">SALMO RESPONSORIALE (Salmo  30,2.6.12-13.15-17.25)<\/span><\/h3>\n<p>Mio Signore, io metto la mia vita nelle Tue mani: so che non rester\u00f2  deluso. Tutti hanno schifo di me, amici e nemici: mi trattano come un  rifiuto da gettare. Ti prego Signore, liberami dalla morsa dei miei  persecutori. Tu che sei buono, salvami: fammi sentire la gioia della tua  presenza. Rendi forte il mio cuore: e fammi riacquistare CORAGGIO!<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">SECONDA  LETTURA (dalla lettera agli Ebrei 4,14-16;5,7-9)<\/span><\/h3>\n<p>Carissimi fratelli, non SCORAGGIATEVI: perch\u00e9 abbiamo un  sommo sacerdote buono, Ges\u00f9 Figlio di Dio, che dal cielo ci aiuta. Lui \u00e8  un sommo sacerdote che sa compatirci, perch\u00e8 ha vissuto le nostre  stesse infermit\u00e0, fuorch\u00e9 il peccato. Ha sofferto come noi, offrendo  preghiere e suppliche al Signore: per questo Dio l\u2019ha portato nel suo  regno di felicit\u00e0. Essendo Figlio di Dio poteva anche evitare la morte,  ma per salvarci l&#8217;ha accettata: con grande CORAGGIO!<\/p>\n<h3><span style=\"text-decoration: underline;\">VANGELO DELLA  PASSIONE (Giovanni 18,1 &#8211; 19,42)<\/span><\/h3>\n<p>Era la notte tra  gioved\u00ec e VENERDI&#8217;. Dopo l\u2019ultima cena Ges\u00f9 and\u00f2 con i suoi discepoli in  un giardino, al di l\u00e0 del torrente C\u00e8dron. All&#8217;improvviso arriv\u00f2 Giuda  con i soldati fornitigli dai sommi sacerdoti: armati dalla testa ai  piedi.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 l\u00ec vide ma non si  tir\u00f2 indietro, anzi facendosi avanti esclam\u00f2: &#8220;Chi state cercando?&#8221;.  Quelli risposero: &#8220;Ges\u00f9 di Nazareth&#8221;. E Lui senza paura: &#8220;Eccomi, sono  io!\u201d. Quelli indietreggiarono e quasi caddero a terra, intimoriti da  tanto CORAGGIO. Allora Ges\u00f9 facendosi avanti chiese di nuovo: \u201cInsomma,  chi cercate?\u201d. E quelli: \u201cGes\u00f9 di Nazareth\u201d. E Lui: \u201cVi ho detto che  sono io: prendete me e lasciate stare gli altri!\u201d.<\/p>\n<p>Ad un tratto Pietro  tir\u00f2 fuori una spada e colp\u00ec M\u00e0lco, il servo del sommo sacerdote,  tagliandogli l\u2019orecchio destro. Ma Ges\u00f9 lo sgrid\u00f2 dicendo: &#8220;Fermati!  Alla violenza non si risponde con la violenza! Io devo fare con CORAGGIO  la volont\u00e0 di mio Padre \u2026&#8221;. E si lasci\u00f2 prendere. Le guardie lo  afferrarono, lo legarono, e lo condussero da Anna, il suocero del sommo  sacerdote C\u00e0ifa (quello che aveva detto: \u201cE\u2019 meglio che un uomo solo  muoia per il popolo!\u201d).<\/p>\n<p>Pietro e Giovanni  intanto Lo seguivano. Giovanni era conosciuto nella casa del sommo  sacerdote e pot\u00e8 entrare nel cortile. Poi parl\u00f2 con la portinaia, che  apr\u00ec la porta e fece entrare anche Pietro. La giovane portinaia chiese a  Pietro: \u201cSei anche tu un Suo discepolo?\u201d. E Pietro per paura, rispose  di no. Intanto le guardie avevano acceso un fuoco, perch\u00e9 faceva freddo:  e Pietro si sedette con loro, al calduccio.<\/p>\n<p>Intanto il sommo  sacerdote interrogava Ges\u00f9 con arroganza, facendogli domande sulla sua  dottrina. Ma Lui senza paura diceva: &#8220;Io ho sempre insegnato nelle  sinagoghe e nel tempio: pubblicamente davanti a tutti. Perch\u00e9 chiedete a  me della mia dottrina, come se io l&#8217;avessi nascosta? Basta chiedere a  chi mi ha ascoltato!\u201d. Allora una guardia gli diede uno schiaffo,  dicendo con disprezzo: &#8220;Cos\u00ec si risponde al sommo sacerdote?&#8221;. Ma Ges\u00f9  con calma disse: &#8220;Se ho detto una cosa sbagliata, dimostramelo: ma se ho  detto la verit\u00e0, perch\u00e9 mi prendi a schiaffi?\u201d. Aveva davvero un grande  CORAGGIO.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Anna lo mand\u00f2 da  suo genero, il sommo sacerdote C\u00e0ifa. Intanto Pietro stava ancora con le  guardie vicino al fuoco. Alcuni servi gli chiesero di nuovo: \u201cMa tu non  sei un Suo discepolo?\u201d. E lui disse. \u201cNo, non lo sono\u201d. Ed anche un  servo parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l\u2019orecchio, osserv\u00f2:  \u201cEppure a me sembra di averti visto nel giardino!\u201d. Ma Pietr\u00f2 neg\u00f2 di  nuovo, e subito cant\u00f2 il gallo dell\u2019alba: la sera prima aveva giurato  fedelt\u00e0 eterna a Cristo, ma gi\u00e0 al mattino si era vergognato di Lui tre  volte.<\/p>\n<p>Era l&#8217;alba di VENERDI&#8217;.  Portarono Ges\u00f9 a casa di C\u00e0ifa, che ordin\u00f2 di condurlo nella caserma di  Ponzio Pilato: il governatore romano. Non potevano per\u00f2 entrare dentro,  perch\u00e9 la caserma era un luogo pagano ed avrebbero commesso un peccato  gravissimo. Allora fu Pilato a dover uscire fuori. E chiese loro: \u201cChe  ha fatto quest\u2019uomo?\u201d. E quelli: \u201cE\u2019 un delinquente, altrimenti non te  lo avremmo portato!\u201d. Allora Pilato disse: \u201cGiudicatelo voi!\u201d. E quelli:  \u201cMa solo a te \u00e8 consentito ordinare la crocifissione!\u201d.<\/p>\n<p>Allora Pilato fece  entrare Ges\u00f9 nella caserma e gli chiese: &#8220;E\u2019 vero che sei il re degli  ebrei? E che vorresti cacciare via noi romani?&#8221;. Ges\u00f9 osserv\u00f2: &#8220;Sei tu  che pensi questo, o te lo ha riferito qualcuno?&#8221;. E Pilato: &#8220;Mica sono  ebreo io: me lo hanno riferito i sommi sacerdoti, quando ti hanno  portato qui&#8221;. Allora Ges\u00f9 disse con estrema chiarezza: &#8220;Io sono un re,  ma il mio regno non si trova su questa terra. Se fossi stato un re di  questo mondo, non credi che avrei ordinato ai miei discepoli di  difendermi con le armi?&#8221;.<\/p>\n<p>Ma Pilato esclam\u00f2  spazientito: &#8220;Insomma? Sei o non sei un re?&#8221;. E Ges\u00f9 concluse: &#8220;E\u2019 come  hai detto: sono un re, ma non sono un pericolo per Roma. Perch\u00e8 fingi di  non vedere la verit\u00e0?\u201d. Allora Pilato osserv\u00f2: \u201cLa verit\u00e0, la verit\u00e0:  chi mai pu\u00f2 sapere dove sta la verit\u00e0?\u201d. E Ges\u00f9: \u201cIo sono la Verit\u00e0. Per  questo sono venuto nel mondo: per portarvi la Verit\u00e0. E chi cerca  veramente la Verit\u00e0, ascolta la mia voce\u201d.<\/p>\n<p>Pilato allora usc\u00ec  fuori e disse alla gente: \u201cIo non trovo in quest\u2019uomo nessuna colpa. E\u2019  usanza per la Pasqua liberare un carcerato: quest\u2019anno vi liberer\u00f2 Ges\u00f9,  il vostro re!\u201d. Ma quelli gridavano: \u201cNo, libera Barabba!&#8221;. (Barabba  era un criminale che aveva commesso una strage, proprio di romani!).  Pilato allora fece entrare Ges\u00f9 in caserma: e lo fece frustare a sangue.  Poi per prenderlo in giro, i soldati gli misero una corona di spine ed  un mantello da re. E con spietata ironia, dandogli schiaffi gli  dicevano: &#8220;Salve, re degli ebrei!&#8221;.<\/p>\n<p>Poi Pilato usc\u00ec fuori e  disse: \u201cIo lo rilascio: perch\u00e9 in lui non trovo nessuna colpa!\u201d. Allora  Ges\u00f9 usc\u00ec fuori tutto sanguinante, con addosso la corona di spine e il  mantello da re. E Pilato disse di nuovo: \u201cEcco, vi rilascio  quest\u2019uomo!&#8221;. Ma i sommi sacerdoti e le guardie gridarono:  &#8220;Crocifiggilo! Crocifiggilo!!&#8221;. Pilato allora disse: \u201cPrendetelo voi e  crocifiggetelo voi: io non trovo in lui nessuna colpa!\u201d. E la folla  inferocita: \u201cSecondo la nostra legge quest\u2019uomo deve morire, perch\u00e9 dice  di essere il Figlio di Dio!\u201d.<\/p>\n<p>Pilato allora si  spavent\u00f2 ed entrato dentro con Ges\u00f9 gli chiese: &#8220;Ma sei davvero il  Figlio di Dio?&#8221;. Ma Ges\u00f9 non rispondeva. Allora Pilato arrabbiato disse:  &#8220;Perch\u00e8 non parli? Lo vuoi capire che io ho il potere di metterti in  croce?&#8221;. Ma Ges\u00f9 con CORAGGIO rispose: &#8220;Tu non avresti nessun potere su  di me, se Dio non l\u2019avesse permesso. Chi mi ha portato a te comunque ha  una colpa pi\u00f9 grande della tua!\u201d. E da quel momento Pilato, sembrava  deciso a liberarlo. La gente per\u00f2 gridava: \u201cSe lo liberi, non sei un  servitore di Cesare! Perch\u00e9 costui vuole diventare il nostro re: e  prendere il posto di voi romani!&#8221;.<\/p>\n<p>Era VENERDI, verso  mezzogiorno. Allora Pilato fece portare Ges\u00f9 di nuovo fuori, e seduto  sulla sedia del tribunale sentenzi\u00f2: \u201cEcco, vi rilascio il vostro re!\u201d.  Ma quelli gridavano: \u201cNo, no, crocifiggilo!\u201d. Allora Pilato disse: \u201cDevo  mettere in croce il vostro re?\u201d. I sommi sacerdoti risposero: \u201cNoi  abbiamo solo un re: Cesare!\u201d. Allora Pilato cedette: e decise di  accontentarli. Pur conoscendo la verit\u00e0, non ebbe il CORAGGIO di  difenderla.<\/p>\n<p>Cos\u00ec gli misero la  croce sulle spalle e lo trascinarono verso il Golgota, la collinetta  dove avvenivano le crocifissioni. Lo crocifissero in mezzo a due  ladroni: come il peggiore dei delinquenti!<\/p>\n<p>Pilato scrisse su un  cartello &#8220;Ges\u00f9 di Nazareth, il re degli ebrei&#8221;: e lo fece affiggere  sulla croce come motivo della sua condanna. Molti passanti leggevano  quest\u2019iscrizione (che era scritta in ebraico, latino e greco), per cui i  sommi sacerdoti suggerirono a Pilato: \u201cNon scrivere \u2018Il re degli  ebrei\u2019, scrivi piuttosto \u2018DICE DI ESSERE il re degli ebrei!\u201d. Ma Pilato  rispose. \u201cOrmai quello che ho scritto ho scritto!\u201d. Senza saperlo aveva  scritto la verit\u00e0: proprio quella che non aveva avuto il CORAGGIO di  difendere!<\/p>\n<p>I soldati presero i  vestiti di Ges\u00f9 e li divisero in quattro parti: una per ogni soldato. La  tunica invece per non strapparla se la giocarono a sorte. Cos\u00ec si  adempiva la scrittura: \u201cSi sono divise le mie vesti: si sono giocati a  sorte la mia tunica!\u201d. Ges\u00f9 abbass\u00f2 gli occhi e vide, sotto la croce,  sua madre Maria, Maria di Cleofa, Maria Maddalena ed il suo discepolo  Giovanni. Allora disse: \u201cTi prego mamma, d&#8217;ora in poi prenditi cura di  Giovanni. E tu Giovanni, prenditi cura di mia mamma!&#8221;. E da quel momento  Giovanni prese Maria nella sua casa.<\/p>\n<p>Poi chiese acqua e gli  diedero aceto: fu l&#8217;ultimo calice amaro che bevve. Poco dopo infatti  disse: &#8220;Finalmente \u00e8 finita!&#8221;. Abbass\u00f2 il capo e mor\u00ec: con grande  CORAGGIO.<\/p>\n<p>Con il tramonto si  entrava nel sabato, ed i corpi poi non potevano pi\u00f9 essere rimossi:  altrimenti si violava il riposo e si commetteva un peccato gravissimo.  Allora chiesero a Pilato di spezzare le gambe ai condannati per  accellerare la morte e portarli via subito, ma per Ges\u00f9 non ce ne fu  bisogno perch\u00e9 era gi\u00e0 morto. Cos\u00ec si avver\u00f2 il detto: &#8220;Verr\u00e0 colpito,  ma non si lascer\u00e0 spezzare!&#8221;. Uno dei soldati solo gli colp\u00ec il fianco, e  ne usc\u00ec sangue ed acqua. Molti l\u2019hanno visto: e possono garantire che  questa \u00e8 la verit\u00e0. Quel giorno infatti si avver\u00f2 anche questo altro  passo della Scrittura: \u201cGuarderanno a colui che hanno trafitto!\u201d.<\/p>\n<p>Allora Giuseppe  d\u2019Arimatea, che era un discepolo di Ges\u00f9 ma in segreto per paura dei  sacerdoti, questa volta si fece CORAGGIO: e chiese a Pilato il permesso  di seppellire il corpo. Ed and\u00f2 con lui anche Nicod\u00e8mo, quello che  andava a trovare Ges\u00f9 sempre col buio: anche lui di nascosto. Questa  volta per\u00f2 i due presero il corpo di Ges\u00f9 davanti a tutti: con CORAGGIO.  E lo avvolsero in bende con oli aromatici, com\u2019era usanza. Poi lo  deposero in un sepolcro nel quale mai nessuno era stato deposto, che si  trovava in un giardino vicino al luogo in cui era stato crocifisso. Lo  misero l\u00ec vicino perch\u00e9 ormai era quasi il tramonto (il momento in cui  secondo gli ebrei aveva inizio il nuovo giorno): e se fossero stati  scoperti in giro durante il sabato sarebbero stati accusati di peccato  gravissimo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec chiusero il  sepolcro e tornarono a casa: profondamente toccati dal modo in cui Ges\u00f9  era morto. Davvero con grande CORAGGIO!<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"morebis\"> <\/span><strong>Sul sito<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.bellanotizia.it<\/a> puoi scaricare tante altre &#8220;bellenotizie&#8221;, anche in forma di registrazione-audio e presentazione-video, oltre a diversi miei articoli, scritti, corrispondenze-mail ed ipotesi innovative.<br \/>\n <strong>Note<\/strong>: L&#8217;autore precisa che, anche se la lettura di queste bellenotizie aiuta a comprendere la prima parte della Messa (Liturgia della Parola), non potr\u00e0 mai sostituire la seconda parte (Liturgia eucaristica), in cui ci viene data la possibilit\u00e0 di &#8220;abbracciare&#8221; veramente il Corpo di Cristo.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una rielaborazione audio\/video sulle letture della Messa di: Venerd\u00ec 2 aprile 2010 &#8211; (Anno C) a cura di Antonio Di Lieto. 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