{"id":229856,"date":"2010-03-26T13:24:46","date_gmt":"2010-03-26T13:24:46","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229856"},"modified":"2026-07-03T12:11:11","modified_gmt":"2026-07-03T12:11:11","slug":"commento-al-vangelo-domenica-28-marzo-2010","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229856","title":{"rendered":"Commento al Vangelo &#8211; Domenica 28 marzo 2010"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/bellanotizia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-9455\" title=\"bellanotizia\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2010\/01\/bellanotizia.jpg\" alt=\"\" width=\"516\" height=\"110\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una rielaborazione <strong>audio\/video<\/strong> sulle letture della Messa di:<strong><em> DOMENICA \u00a028 marzo 2010 &#8211; DOMENICA DELLE PALME <\/em><\/strong>(Anno C) a cura di <a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\" target=\"_blank\">Antonio Di Lieto<\/a>.   Il titolo della Messa, che unifica tutte le letture, secondo l&#8217;autore \u00e8: <strong>La palma del Campione !<\/strong><\/p>\n<div class=\"powerpressbox\"><a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\/Materiali\/2010_ANNO_C\/23_PALME\/MP3_-_28_Mar_10_-.zip\">Scarica il file audio<\/a><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2>Commento alle Letture<\/h2>\n<h3>VANGELO (Luca 19,28-40)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La domenica prima di Pasqua, Ges\u00f9 s&#8217;incammin\u00f2 verso Gerusalemme deciso: camminando davanti a tutti. Quando fu dalle parti del monte degli Ulivi, disse ad alcuni suoi discepoli: \u201cAndate a Bet\u00e0nia, il villaggio qui di fronte: appena entrati troverete un asino che non \u00e8 mai stato cavalcato. Slegatelo: e prendetelo in prestito a nome mio. Quelli eseguirono ma, mentre stavano per slegare l&#8217;asino, i proprietari esclamarono indignati: \u201cChe fate? Quello \u00e8 nostro: chi vi ha dato il permesso di prenderlo?\u201d. I discepoli risposero: &#8220;Ges\u00f9 ci ha detto di dirvi che ne ha bisogno Lui: ma ve lo restituir\u00e0 presto!\u201d. Quelli allora glielo diedero senza problemi. I discepoli portarono l&#8217;asino a Ges\u00f9: e lo sellarono con i loro mantelli. Poi Ges\u00f9 vi mont\u00f2 sopra ed entr\u00f2 a Gerusalemme cavalcandolo: proprio come erano soliti fare i re che entravano trionfanti in citt\u00e0. Quando passava infatti, tutti stendevano a terra il loro mantello: in segno di riverenza. E quando furono nei pressi della citt\u00e0, proprio alla discesa del monte degli Ulivi, tutti cominciarono a lodare Dio pieni di gioia: per i miracoli a cui avevano assistito. Dicevano a gran voce: &#8220;Viva Ges\u00f9! Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Lui ci porta la pace e la gioia del cielo! Viva il nostro re!&#8221;. E tutti lo osannavano, agitando PALME. Alcuni farisei invidiosi cercavano di fare stare zitta la folla: ma quel giorno, dalla gioia avrebbero gridato anche le pietre! Insomma gli abitanti di Gerusalemme lo accolsero come un grande re, un liberatore, un vero CAMPIONE ! <\/p>\n<h3>ANTIFONA I (Salmo 23)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco arriva il Signore che ha fondato tutto l\u2019universo. Colui che ha creato i mari ed i fiumi: la terra e tutti i suoi abitanti! Chi pu\u00f2 entrare a Gerusalemme? E mettere piede nel suo tempio santo? Chi ha mani innocenti e cuore buono: e non pronuncia calunnie ai danni del suo prossimo. Costui sar\u00e0 benedetto dal Signore: otterr\u00e0 giustizia dall\u2019Onnipotente. E cos\u00ec sar\u00e0 per tutte le persone che cercano lo sguardo amorevole di Dio. Aprite le porte delle vostre chiese: e fate entrare questo Re glorioso. Ma chi \u00e8 questo Re glorioso? E\u2019 il Signore Dio: che \u00e8 forte e potente. Alzatevi porte antiche: e fate entrare il Signore. E\u2019 Lui il nostro Re glorioso, il nostro liberatore, il nostro CAMPIONE!<\/p>\n<h3>ANTIFONA II (Salmo 46)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Popoli tutti, battete le mani al Signore: acclamate a Dio gridando di gioia! Perch\u00e8 Lui \u00e8 l\u2019Altissimo: il Re che governa tutta la terra. Lui \u00e8 il re di tutte le nazioni: che sale sul suo trono, tra squilli di tromba. Cantate inni al nostro re: cantate inni. Dio \u00e8 il re di tutta la terra: \u00e8 Lui che regna su tutte le nazioni. \u00c8 Lui l\u2019Altissimo, il nostro CAMPIONE: la nostra salvezza!<\/p>\n<p> <strong>M E S S A D E L LA P A S S I O N E<\/strong><\/p>\n<h3>PRIMA LETTURA (Isaia 50,4-7)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice il profeta Isaia: &#8220;Il Signore mi ha donato la Sua parola, affinch\u00e9 io possa indirizzarla agli sfiduciati. Ogni mattina Lui mi apre le orecchie: ed io ascolto. Tutti mi aggrediscono, ma io non scappo. Offro la mia schiena a chi vuole frustarmi: le mie guance, a chi vuole schiaffeggiarmi. Mi sento come un CAMPIONE messo alle corde, ma tengo duro: il Signore mi sta accanto, non sono confuso. Mi riempiono di insulti e sputi, ma la mia faccia resta l\u00ec: dura come una pietra! <\/p>\n<h3>SALMO RESPONSORIALE (Salmo 21,8-9.17-24)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mio Dio, perch\u00e8 mi hai abbandonato? Quelli che mi vedono mi prendono in giro, dicendo: \u201cSe davvero sei amico del Signore, perch\u00e9 non viene Lui a liberarti?\u201d. Come cani, sono pronti a sbranarmi: mi hanno gi\u00e0 bloccato mani e piedi. Sono cos\u00ec debole, che posso contare tutte le mie ossa. Mi hanno spogliato: e si sono divisi a sorte i miei vestiti. Ma tu, Signore, avvicinati: vieni ad aiutarmi. E non smetter\u00f2 mai di ringraziarti e lodarti: davanti a tutti. Voi che lo amate, lodate tutti il Signore: rispettatelo ed onoratelo sempre. E\u2019 Lui il nostro CAMPIONE: il nostro liberatore !<\/p>\n<h3>SECONDA LETTURA (dalla lettera di Paolo ai cristiani di Fil\u00ecppi 2,6-11)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristo Ges\u00f9, pur essendo come Dio, non volle conservare egoisticamente questo suo privilegio, ma se ne spogli\u00f2: e per farsi nostro servo, accett\u00f2 di diventare uomo. E fu cos\u00ec umile, che volle condividere con gli uomini anche la morte: addirittura una morte orribile. Era davvero un CAMPIONE di umilt\u00e0: per questo Dio l\u2019ha osannato, innalzandolo al di sopra di ogni cosa. Davanti a Ges\u00f9 infatti, ogni ginocchio si piega: in cielo ed in terra. Ed ogni lingua proclama che Lui \u00e8 il Re: il Signore dell\u2019Universo ! <\/p>\n<h3>VANGELO DELLA PASSIONE (Luca forma meno lunga: 23,1-49)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019assemblea dei fedeli si alz\u00f2 e, sobillata dai capi dei sacerdoti, trascin\u00f2 Ges\u00f9 davanti a Pilato: il governatore romano. E consegnandoglielo, lo accusavano dicendo: &#8220;Quest\u2019uomo \u00e8 un rivoluzionario! Sostiene di essere il re degli ebrei: dice che non dobbiamo pi\u00f9 pagare le tasse a voi romani!&#8221;. Allora Pilato chiese a Ges\u00f9: &#8220;E&#8217; vero che sei il re degli ebrei?&#8221;. E Ges\u00f9 rispose: &#8220;S\u00ec, \u00e8 vero&#8221;. Non ebbe paura di dire la verit\u00e0: era davvero un CAMPIONE di coraggio!<\/p>\n<p> Ma Pilato sapeva bene che Ges\u00f9 non era un re militare: e che quindi non era un pericolo per Roma. Allora disse alla folla ed ai capi dei sacerdoti: &#8220;Io penso che quest\u2019uomo non abbia fatto niente di male!&#8221;. Ma quelli insistevano: &#8220;Ti sbagli, lui viene da N\u00e0zaret in Galilea: sono state le sue idee a fare scoppiare le rivolte in quella regione!&#8221;. Erano veri e propri CAMPIONI di calunnia!<\/p>\n<p> Pilato allora pens\u00f2: \u201cSe quest\u2019uomo viene dalla Galil\u00e8a, il caso appartiene alla giurisdizione di Erode!\u201d. Allora per scaricarsi la patata bollente, diede ordine di portarlo da Erode, che in quei giorni si trovava a Gerusalemme. Erode fu molto contento di vedersi arrivare Ges\u00f9, perch\u00e9 aveva sentito parlare molto di Lui e da tempo desiderava incontrarlo: curioso di vedere magari qualche Suo miracolo. Cos\u00ec cominci\u00f2 a fargli molte domande: ma Ges\u00f9 non gli rispondeva. Che senso ha infatti rispondere a chi non vuol sentire? Anche col suo silenzio quindi, Ges\u00f9 fu un CAMPIONE di comunicativit\u00e0!<\/p>\n<p> Erano l\u00ec presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scr\u00ecbi, che lo accusavano dicendo le solite bugie: &#8220;Quest&#8217;uomo dice di essere il re degli ebrei: vuole prendere il tuo posto!&#8221;. Allora Erode disse ai soldati di mettergli addosso uno splendido vestito da re: per beffeggiarlo e ridere di lui. Non erano certo CAMPIONI di ironia! <\/p>\n<p> Erode comunque non ebbe il coraggio di prendersi la responsabilit\u00e0 di decidere la sua morte: cos\u00ec lo rimand\u00f2 da Pilato. La cosa buffa \u00e8 che Erode e Pilato erano sempre stati nemici, ma in questa occasione si comportarono da veri amici: ognuno era pronto a lasciare all\u2019altro il potere di ucciderlo. <\/p>\n<p> Quando Pilato vide ritornare Ges\u00f9, cap\u00ec che la decisione ormai spettava a lui. Allora convoc\u00f2 i capi dei sacerdoti, tutte le autorit\u00e0 ed il popolo, e sentenzi\u00f2: &#8220;Mi avete portato quest\u2019uomo dicendo che \u00e8 un rivoluzionario. Io l\u2019ho interrogato: ma non ho trovato in lui nessuna colpa. Ed anche Erode se non l&#8217;ha fatto giustiziare, vuol dire che lo considera innocente. Quindi quest\u2019uomo non merita la morte: allora lo far\u00f2 frustare e poi lo rimetter\u00f2 in libert\u00e0!&#8221;. <\/p>\n<p> Ma quelli si misero a gridare tutti insieme: &#8220;No, mandalo a morte! Al posto suo liberaci Barabba!&#8221;. Barabba era un assassino che si trovava in prigione perch\u00e8 aveva commesso una strage di soldati romani, durante una rivolta scoppiata in citt\u00e0. Non era certo un CAMPIONE di rispettabilit\u00e0! <\/p>\n<p> Pilato allora ribad\u00ec per la seconda volta, che avrebbe rimesso in libert\u00e0 Ges\u00f9. Quelli per\u00f2 continuavano ad urlare: &#8220;In-cro-ce! In-cro-ce!&#8221;. La cosa assurda \u00e8 che a chiedere cos\u00ec insistentemente la crocifissione di Ges\u00f9, furono proprio gli abitanti di Gerusalemme: che pochi giorni prima con le PALME lo avevano acclamato re. Non erano certo CAMPIONI di coerenza!<\/p>\n<p> Pilato comunque si oppose per la terza volta, dicendo: \u201cMa si pu\u00f2 sapere che male vi ha fatto quest\u2019uomo? Io non trovo in lui nessuna colpa, per la quale possa essere condannato a morte. Quindi lo far\u00f2 frustare: ma poi lo rimetter\u00f2 in libert\u00e0!\u201d. Ma quelli gridavano sempre pi\u00f9 forte di crocifiggerlo: in un crescendo di furia omicida. Pilato allora decise di accontentarli. Dimenticando la sua coscienza, condann\u00f2 a morte il Figlio di Dio ed al posto suo liber\u00f2 Barabba: un terribile assassino. Non fu certo un CAMPIONE di giustizia! <\/p>\n<p> Cos\u00ec i soldati presero Ges\u00f9 e lo portarono via: verso il luogo dove avvenivano le crocifissioni. Appena usciti incontrarono un certo Simone (originario della citt\u00e0 di Cir\u00e8ne), che stava tornando dal lavoro nei campi. Lo fermarono e gli misero sulle spalle la croce di Cristo. L\u2019uomo comunque accett\u00f2 di portargliela: fu davvero un CAMPIONE di solidariet\u00e0!<\/p>\n<p> Tanta gente intanto seguiva il corteo, tra cui alcune donne sue discepole: che battendosi il petto piangevano disperatamente. Ma Ges\u00f9 si volt\u00f2 verso di loro e disse: &#8220;Non piangete per me: io presto sar\u00f2 felice in Paradiso. Piangete piuttosto per gli abitanti di questa citt\u00e0: perch\u00e9 trattando cos\u00ec gli uomini giusti, attireranno su di loro il terribile castigo di Dio. Verranno giorni cos\u00ec tremendi per Gerusalemme, che alle donne che non hanno figli diranno: \u201cBeate voi!\u201d ed alle montagne: \u201cCrollate su di noi! Schiacciateci!\u201d. Se infatti hanno trattato cos\u00ec gli alberi buoni, cosa faranno a quelli secchi?&#8221;. Era davvero un CAMPIONE di giusta severit\u00e0!<\/p>\n<p> Assieme a lui venivano condotti al patibolo anche due criminali. Anzi quando arrivarono sul luogo dove si eseguivano le crocifissioni (chiamato \u201cIl Teschio\u201d), vollero mettere la Sua croce proprio in mezzo a quella di quei due delinquenti: per farlo sembrare il peggiore dei criminali! Ma lui diceva tra s\u00e8: &#8220;Padre ti prego, perdonali: perch\u00e9 non si rendono conto di quello che fanno!&#8221;. Era davvero un CAMPIONE di misericordia! <\/p>\n<p> I soldati intanto si dividevano i suoi vestiti, giocandoseli a sorte: mentre molta gente era accorsa l\u00ec a godersi il macabro spettacolo. I sacerdoti del tempio poi, come cani pronti a sbranarlo, gli dicevano sarcastici: &#8220;Guardatelo il Messia: quello che diceva di essere il nostro Salvatore! Non \u00e8 nemmeno capace di salvare se stesso!&#8221;. Ed anche i soldati romani lo prendevano in giro, gli spruzzavano aceto in faccia e gli dicevano: &#8220;E tu saresti il grande re degli ebrei? Quello che doveva sconfiggere il nostro esercito?&#8221;. Non erano certo CAMPIONI di umanit\u00e0!<\/p>\n<p> Sulla sua croce poi scrissero &#8220;Il re degli ebrei&#8221;: per umiliarlo. Loro non lo sapevano, ma l\u00ec c&#8217;era scritta la verit\u00e0: proprio quella che stavano offendendo! Ed anche uno dei due criminali appesi alla croce, prendeva in giro Ges\u00f9 dicendogli: &#8220;Tu non sei il Messia? Perch\u00e8 non fai qualcosa per salvarci?&#8221;. L&#8217;altro delinquente invece, rimproverava il collega dicendogli: &#8220;Stai zitto. Neanche in punto di morte hai rispetto per il Signore? Noi meritiamo tutto questo: Lui no!&#8221;. E poi rivolto a Ges\u00f9, disse umilmente: &#8220;Ti prego Signore, perdona i miei peccati&#8230;&#8221;. Ges\u00f9 allora gli rispose: &#8220;Non aver paura: io ti prometto che oggi stesso, ci riabbracceremo felici in Paradiso!&#8221;. <\/p>\n<p> Ci fu una eclissi di sole su tutta la terra, da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio: cio\u00e8 da quando fu crocifisso fino a quando mor\u00ec. E quando esal\u00f2 l&#8217;ultimo respiro, si sent\u00ec una scossa di terremoto: tanto che il velo del tempio di Gerusalemme si squarci\u00f2 a met\u00e0. Le sue ultime parole furono di completo abbandono: &#8220;Padre, consegno il mio spirito nelle tue mani!&#8221;. E detto questo, spir\u00f2. <\/p>\n<p> Vedendolo morire in quel modo persino il centurione, il capitano del plotone di esecuzione, ammise: &#8220;Questo era davvero un uomo giusto!&#8221;. Ed anche molti di quelli che erano venuti a vederlo con lo spirito con cui si assiste ad uno spettacolo, se ne tornarono a casa profondamente toccati.<\/p>\n<p> I discepoli e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galil\u00e8a invece, rimasero l\u00e0 a contemplarlo da lontano: annichiliti. E dire che appena qualche giorno prima, la citt\u00e0 di Gerusalemme lo aveva osannato con le PALME. Lo aveva accolto come un grande re, un liberatore, un vero CAMPIONE!<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span class=\"morebis\"> <\/span><strong>Sul sito<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.bellanotizia.it\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.bellanotizia.it<\/a> puoi scaricare tante altre &#8220;bellenotizie&#8221;, anche in forma di registrazione-audio e presentazione-video, oltre a diversi miei articoli, scritti, corrispondenze-mail ed ipotesi innovative.<br \/>\n <strong>Note<\/strong>: L&#8217;autore precisa che, anche se la lettura di queste bellenotizie aiuta a comprendere la prima parte della Messa (Liturgia della Parola), non potr\u00e0 mai sostituire la seconda parte (Liturgia eucaristica), in cui ci viene data la possibilit\u00e0 di &#8220;abbracciare&#8221; veramente il Corpo di Cristo.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una rielaborazione audio\/video sulle letture della Messa di: DOMENICA \u00a028 marzo 2010 &#8211; DOMENICA DELLE PALME (Anno C) a cura di Antonio Di Lieto. 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