{"id":229729,"date":"2010-03-09T17:32:30","date_gmt":"2010-03-09T17:32:30","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229729"},"modified":"2026-07-03T12:11:31","modified_gmt":"2026-07-03T12:11:31","slug":"riflessione-al-vangelo-del-14-marzo-2010-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229729","title":{"rendered":"Riflessione al Vangelo del 14 marzo 2010 &#8211; Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">14 marzo 2010 &#8211; Il Padre sciupone &#8211; anno C &#8211; IV DOMENICA DI QUARESIMA<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Prima lettura: Gs 5,91.10-12 <\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Salmo Responsoriale: Dal Salmo 33 <\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Seconda lettura: 2 Cor 5,17-21 <\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Vangelo: Lc 15,1-3.11-32<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novit\u00e0 assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Dio bellissimo ci attende sul Tabor, quando riusciamo a lasciare la pianura della quotidianit\u00e0 e della mediocrit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Dio che non manda le disgrazie e che non teniamo buono senn\u00f2 chiss\u00e0 che iattura ci colpisce. Un Dio che \u00e8 un padre affettuoso che ci ama e ci rispetta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Luca costruisce il suo vangelo intorno a tre parabole. Concentra in questi tre capolavori la sintesi del suo annuncio, la logica stringente della sua vita. Una di queste parabole, forse la pi\u00f9 conosciuta del vangelo, \u00e8 quella erroneamente chiamata del \u201cfigliol prodigo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Maschere<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due figli protagonisti della parabola hanno una pessima idea di Dio. Entrambi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo figlio, scapestrato, pensa che Dio sia un concorrente, un avversario: se c\u2019\u00e8 io non posso realizzarmi. Dio \u00e8 un censore, un preside severo, uno che non mi aiuta. Gli chiedo il mio, quello che mi deve (e da quando un padre \u201cdeve\u201d l\u2019eredit\u00e0?), quello che mi spetta. Chiedere l\u2019eredit\u00e0 significa augurare la morte. E il figlio va in un paese lontano, vuole porre una grande distanza fra s\u00e9 e il padre, e conosce la vita. Ha molti amici, sperpera tutto il patrimonio. Quando finiscono i soldi gli amici se ne vanno, ovvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tutta qui la vita? In pochi mesi ha gi\u00e0 conosciuto tutto, bruciato tutto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritrova a pascolare i porci. I porci: l\u2019animale impuro per eccellenza. E patisce la fame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rientra in s\u00e9 stesso e ragiona: \u201cSono un idiota. In casa di mio padre anche il pi\u00f9 umile dei servi ha pane in abbondanza! Ora torno e mi trovo una scusa&#8230;\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, avete letto bene: contesto radicalmente l\u2019interpretazione buonista del brano. Il figlio non \u00e8 affatto pentito: \u00e8 affamato e ancora pensa che il padre sia un tontolone da manipolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro figlio torna dal lavoro stanco e si offende della festa che il padre ha fatto in onore del figlio minore. Come dargli torto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo cuore \u00e8 piccolo ma la sua giustizia grande: s\u00ec, \u00e8 vero, il Padre si comporta ingiustamente nei suoi confronti. Giusto: lui lavora da anni e non ha mai osato chiedere nulla. Il figlio maggiore pensa che Dio sia uno da tenere buono, che ora fatichiamo ed obbediamo ma che, alla fine, avremo il premio, ci verr\u00e0 riconosciuta la fatica che abbiamo vissuto e tutte le messe che ci siamo sciroppate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui \u00e8 uno mortificato, senza grilli per la testa, lui \u00e8 il bravo figlio che tutti vorrebbero: perch\u00e9 il padre si comporta in quel modo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Happy end?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, fermatevi qui, ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente bei finali, Luca si stoppa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dice se il primo figlio apprezz\u00f2 il gesto del Padre e, finalmente, cambi\u00f2 idea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N\u00e9 dice se il fratello, inteneritosi, entr\u00f2 a far festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">No: la parabola finisce aperta, senza scontate soluzioni, senza facili moralismi e finali da Principe Azzurro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Puoi stare col Padre senza vederlo, puoi lavorare con lui senza gioirne, puoi lasciare che la tua fede diventi ossequio rispettoso senza che ti faccia esplodere il cuore di gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vangelo ci dice ancora una volta che Dio ci considera adulti, che affida alle nostre mani le decisioni, che non si sostituisce alle nostre scelte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo sciupone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora, per favore, smettetela di guardare questi due idioti, cos\u00ec simili a noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piccoli e meschini, come noi. E guardate al Padre, per favore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io vedo un Padre che lascia andare il figlio anche se sa che si far\u00e0 del male (l\u2019avreste lasciato andare?). Vedo un Padre che scruta l\u2019orizzonte ogni giorno. Vedo un Padre che corre e abbraccia, atteggiamento sconveniente per un Padre cui \u00e8 dovuto rispetto. Vedo un Padre che non rinfaccia n\u00e9 chiede ragione dei soldi spesi (\u201cte l\u2019avevo detto io!\u201d), che non accusa, che abbraccia, che smorza le scuse (e non le vuole), che restituisce dignit\u00e0, che fa festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedo un Padre ingiusto, esagerato, che ama un figlio che gli augurava la morte (\u201cdammi l\u2019eredit\u00e0!\u201d) che vaneggiava nel delirio (\u201cmi spetta!\u201d), un Padre che sa che questo figlio ancora non \u00e8 guarito dentro ma pazienta e fa gi\u00e0 festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedo un Padre che esce a pregare (sic!) lo stizzito fratello maggiore, che tenta di giustificarsi, di spiegare le sue buone ragioni. Ecco: vedo questo Padre che accetta la libert\u00e0 dei figli, che pazienta, che indica, che stimola. Lo vedo e impallidisco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque: Dio \u00e8 cos\u00ec? Fino a qui? Cos\u00ec tanto? S\u00ec, amici. Dio \u00e8 questo e non altro. Dio \u00e8 cos\u00ec e non diversamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il dio in cui credo \u00e8 finalmente questo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 sta per morire per affermare questa verit\u00e0, \u00e8 disposto a farsi scannare pur di non rinnegare questa inattesa rivelazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio \u00e8 prodigo, scialacquone, sciupone, non il figlio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 di esagerato, di eccessivo, in questa storia, c\u2019\u00e8 solo l\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo Curtaz<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>14 marzo 2010 &#8211; Il Padre sciupone &#8211; anno C &#8211; IV DOMENICA DI QUARESIMA Prima lettura: Gs 5,91.10-12 Salmo Responsoriale: Dal Salmo 33 Seconda lettura: 2 Cor 5,17-21 Vangelo: Lc 15,1-3.11-32 Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novit\u00e0 assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Ges\u00f9&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[100,147],"tags":[223,174,172],"class_list":["post-229729","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-100","category-commento-al-vangelo","tag-paolo-curtaz","tag-quaresima","tag-vangelo-della-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229729","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=229729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":230029,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/229729\/revisions\/230029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=229729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=229729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=229729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}