{"id":229063,"date":"2009-11-10T11:15:38","date_gmt":"2009-11-10T11:15:38","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229063"},"modified":"2009-11-10T11:15:38","modified_gmt":"2009-11-10T11:15:38","slug":"commento-al-vangelo-del-15-novembre-2009-paolo-curtaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=229063","title":{"rendered":"Commento al Vangelo del 15 novembre 2009 &#8211; Paolo Curtaz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>Trentaduesima domenica durante l\u2019anno<br \/>\nDn 12,1-3\/ Mc 13,24-32<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/cristo-il-giudice-fra-angelico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-7810\" title=\"Cristo il giudice\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/cristo-il-giudice-fra-angelico-300x263.jpg\" alt=\"Cristo il giudice\" width=\"300\" height=\"263\" \/><\/a>Apocalissi<\/strong><br \/>\nSiamo alla fine dell\u2019anno liturgico, stiamo per salutare l\u2019amico Marco e Pietro, suo maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Domenica prossima affronteremo la sconcertante festa della regalit\u00e0 di Cristo, poi l\u2019Avvento a preparaci a sopravvivere alla tragedia del Natale (non che sia una tragedia, \u00e8 che cos\u00ec l\u2019abbiamo ridotto!).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi la Parola ci orienta in una direzione ostica e impegnativa, ci invita a guardare avanti e altrove e con un altro sguardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Avanti<\/strong><br \/>\n\u00c8 uno dei temi pi\u00f9 trascurati della fede cristiana, essendo la Chiesa tutta intenta, in questi fragili tempi, ad andare all\u2019essenziale: \u00e8 il tema del futuro, della fine del mondo, in teologichese, i novissimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosa succeder\u00e0 domani? Come andr\u00e0 a finire la Storia? Che ne sar\u00e0 di noi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Predicazioni medioevali e film di serie \u201cB\u201d ci rappresentano la fine del mondo come un delirio di fiamme e di distruzione, come il sommo giudizio finale fatto di caligine e di paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La \u201ccolpa\u201d di questa interpretazione approssimativa \u00e8 del linguaggio apocalittico usato da alcuni libri della Scrittura, come il brano di Daniele che abbiamo letto oggi, fatto di forti immagini da non prendere alla lettera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che i cristiani hanno capito \u00e8 semplice: Cristo, risorto e asceso al Padre, torner\u00e0 nella pienezza dei tempi, torner\u00e0 per completare il suo Regno, le anime dei nostri defunti riprenderanno i propri corpi trasfigurati e risorti e sar\u00e0 la pienezza. Nel frattempo \u2013 e questa \u00e8 una nota dolente \u2013 quel buontempone di Dio ha affidato a noi, fragile Chiesa, il compito di far crescere il Regno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">San Paolo si chiedeva (!) perch\u00e9 Cristo tardasse tanto, avendo le comunit\u00e0 una fortissima tensione per il ritorno del Signore. La sua risposta \u00e8 struggente: se Cristo \u00e8 il capo, la testa, e noi siamo membra di un corpo, egli torner\u00e0 solo quando tutto il corpo sar\u00e0 sviluppato e pronto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo \u00e8 il tempo della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non il tempo di restare seduti ed aspettare (come sta succedendo), ma di annunciare il Vangelo, finch\u00e9 il Signore torni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una corrente del pensiero ebraico contemporaneo invita tutti, anche i non ebrei, a comportarsi secondo rettitudine, per accelerare la venuta del Messia, per noi il ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 una ragione sufficiente per cambiare il mondo a partire da noi stessi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Altrove<\/strong><br \/>\nGes\u00f9 ci ammonisce: la costruzione del Regno non \u00e8 necessariamente semplice, non \u00e8 un passaggio di gloria in gloria, essere travolti dal Vangelo ed iniziare il cammino di discepolato significa porsi in un atteggiamento di cambiamento perpetuo, di fatica nell\u2019affrontare le contraddizioni del s\u00e9 e del mondo. Il Regno subisce violenza, non si manifesta con adunate oceaniche e opere mirabolanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel segno della contraddizione, della fatica si esplica il Regno, fra il gi\u00e0 e il non ancora, allontanandoci dalla logica manageriale del successo misurabile che \u2013 ahim\u00e8 \u2013 a volte si insinua anche nella logica ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli angeli radunano i discepoli dai quattro angoli della terra, coloro che affrontano con serenit\u00e0 la costruzione del Regno vengono radunati e sostenuti.  Solo la Parola e la certezza di avere sperimentato Dio o di averne intuita la presenza ci fanno andare avanti tra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 per me segno di immensa consolazione, nel mio pellegrinaggio di speranza in giro per l\u2019Italia, in punta di piedi, accorgermi di quanto bene il Signore stia facendo nei vostri cuori e di come la Parola sia ormai la luce per molte coppie, per molti cercatori di Dio e consolazione per gli sconfitti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 un modo altro di essere Chiesa, dispersi nelle nostre citt\u00e0, spesso senza scogli cui aggrapparci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Parola del Signore che non passa ci dice che il Signore \u00e8 alla porta e chiede di entrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Con un altro sguardo<\/strong><br \/>\nL\u2019uomo sembra concentrato a distruggere il proprio futuro, ignorando i richiami della natura, facendo prevalere la logica del profitto ad ogni costo, accentuando le distinzioni, facendole diventare divisioni e odio razziale o religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La fine del mondo la costruiamo giorno per giorno e, spesso, al viviamo come evento ineluttabile, e con un fatalismo crescente non facciamo altro che rifugiarci in un privato miope e dal respiro corto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Siamo chiamati, invece, a rimboccarci le maniche,a  rendere presente questo Regno che \u00e8 gi\u00e0 e non ancora, diventare profeti di conversione, non profeti di sventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il mondo non precipita nel nulla, ma nelle braccia di Dio, e la Parola, che dimora, che resta, \u00e8 l\u2019appiglio che la Chiesa ha per leggere la storia e per vedere il Regno che avanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 facile vederlo, ovvio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Incontro molte persone, molti preti, molte realt\u00e0 di Chiesa, dalle parrocchie immense di Roma a quelle perse sull\u2019Appennino, comunit\u00e0 dinamiche e comunit\u00e0 addormentate, tradizione e innovazione, fatica e speranza, profezia e lentezza. Ma vedo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vedo l\u2019opera straordinaria che il Signore compie in voi, in me, in noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Arresi alla Parola, malgrado la fatica, il dolore, la logica del mondo che ancora alberga nei nostri cuori  nei nostri giudizi, vedo lo Spirito che avanza e dice alla sua sposa, la Chiesa: vieni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo vedete anche voi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.paolocurtaz.it\" target=\"_blank\">Paolo Curtaz<\/a><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trentaduesima domenica durante l\u2019anno Dn 12,1-3\/ Mc 13,24-32 Apocalissi Siamo alla fine dell\u2019anno liturgico, stiamo per salutare l\u2019amico Marco e Pietro, suo maestro. 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