{"id":228111,"date":"2009-04-01T07:51:25","date_gmt":"2009-04-01T07:51:25","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=228111"},"modified":"2009-04-01T07:51:25","modified_gmt":"2009-04-01T07:51:25","slug":"letture-in-mp3-del-5-aprile-2009-domenica-delle-palme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=228111","title":{"rendered":"&#8220;Letture in mp3&#8221; del 5 aprile 2009 &#8211; Domenica delle Palme"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito i file in mp3 ed il testo relativi alla <strong>Liturgia della Parola<\/strong> di domenica 5 aprile 2009 Domenica delle Palme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[display_podcast]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"info\" style=\"text-align: justify;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.proclamarelaparola.it\/2009\/175\/\" target=\"_blank\">Proclamare la Parola<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<h3>Prima lettura<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Is 50,4-7<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare deluso. (Terzo canto del Servo del Signore)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal libro del profeta Isa\u00eca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Signore Dio\/ mi ha dato una lingua da discepolo,\/<br \/>\n perch\u00e9 io sappia indirizzare<br \/>\n una parola allo sfiduciato.\/\/<br \/>\n Ogni mattina fa attento il mio orecchio\/<br \/>\n perch\u00e9 io ascolti come i discepoli.\/\/<br \/>\n Il Signore Dio mi ha aperto l&#8217;orecchio\/<br \/>\n e io non ho opposto resistenza,\/<br \/>\n non mi sono tirato indietro.\/<br \/>\n Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,\/<br \/>\n le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;\/<br \/>\n non ho sottratto la faccia\/<br \/>\n agli insulti e agli sputi.\/\/<br \/>\n Il Signore Dio mi assiste,\/<br \/>\n per questo non resto svergognato,\/<br \/>\n per questo rendo la mia faccia dura come pietra,\/<br \/>\n sapendo di non restare confuso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<h3>Salmo responsoriale<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">(di norma deve venire eseguito in canto)<br \/>\n Sal 21<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rit.: Mio Dio, mio Dio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,<br \/>\n storcono le labbra, scuotono il capo:<br \/>\n \u00abSi rivolga al Signore; lui lo liberi,<br \/>\n lo porti in salvo, se davvero lo ama!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un branco di cani mi circonda,<br \/>\n mi accerchia una banda di malfattori;<br \/>\n hanno scavato le mie mani e i miei piedi.<br \/>\n Posso contare tutte le mie ossa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dividono le mie vesti,<br \/>\n sulla mia tunica gettano la sorte.<br \/>\n Ma tu, Signore, non stare lontano,<br \/>\n mia forza, vieni presto in mio aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annuncer\u00f2 il tuo nome ai miei fratelli,<br \/>\n ti loder\u00f2 in mezzo all&#8217;assemblea.<br \/>\n Lodate il Signore, voi suoi fedeli,<br \/>\n gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,<br \/>\n lo tema tutta la discendenza d&#8217;Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Seconda lettura<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fil 2,6-11<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristo umili\u00f2 se stesso, per questo Dio l&#8217;ha esaltato<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filipp\u00e9si<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cristo Ges\u00f9,\/ pur essendo nella condizione di Dio,\/<br \/>\n non ritenne un privilegio<br \/>\n l&#8217;essere come Dio,\/<br \/>\n ma svuot\u00f2 se stesso\/<br \/>\n assumendo una condizione di servo,\/<br \/>\n diventando simile agli uomini.\/\/<br \/>\n Dall&#8217;aspetto riconosciuto come uomo,\/<br \/>\n umili\u00f2 se stesso\/<br \/>\n facendosi obbediente fino alla morte\/<br \/>\n e a una morte di croce.\/\/<br \/>\n Per questo Dio lo esalt\u00f2\/<br \/>\n e gli don\u00f2 il nome<br \/>\n che \u00e8 al di sopra di ogni nome,\/<br \/>\n perch\u00e9 nel nome di Ges\u00f9\/<br \/>\n ogni ginocchio si pieghi\/<br \/>\n nei cieli,\/ sulla terra\/ e sotto terra,\/<br \/>\n e ogni lingua proclami:\/<br \/>\n \u00abGes\u00f9 Cristo \u00e8 Signore!\u00bb,\/<br \/>\n a gloria di Dio Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Vangelo<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mc 14,1-15,47<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La passione del Signore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Passione di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo secondo Marco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mancavano due giorni alla Pasqua e agli \u00c0zzimi, e i capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di catturare Ges\u00f9 con un inganno per farlo morire. Dicevano infatti: \u00abNon durante la festa, perch\u00e9 non vi sia una rivolta del popolo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ges\u00f9 si trovava a Bet\u00e0nia, nella casa di Simone il lebbroso. Mentre era a tavola, giunse una donna che aveva un vaso di alabastro, pieno di profumo di puro nardo, di grande valore. Ella ruppe il vaso di alabastro e vers\u00f2 il profumo sul suo capo. Ci furono alcuni, fra loro, che si indignarono: \u00abPerch\u00e9 questo spreco di profumo? Si poteva venderlo per pi\u00f9 di trecento denari e darli ai poveri!\u00bb. Ed erano infuriati contro di lei.<br \/>\n Allora Ges\u00f9 disse: \u00abLasciatela stare; perch\u00e9 la infastidite? Ha compiuto un&#8217;azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi e potete far loro del bene quando volete, ma non sempre avete me. Ella ha fatto ci\u00f2 che era in suo potere, ha unto in anticipo il mio corpo per la sepoltura. In verit\u00e0 io vi dico: dovunque sar\u00e0 proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dir\u00e0 anche quello che ha fatto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora Giuda Iscariota, uno dei Dodici, si rec\u00f2 dai capi dei sacerdoti per consegnare loro Ges\u00f9. Quelli, all&#8217;udirlo, si rallegrarono e promisero di dargli del denaro. Ed egli cercava come consegnarlo al momento opportuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo giorno degli \u00c0zzimi, quando si immolava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e9 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb. Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0 e vi verr\u00e0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. L\u00e0 dove entrer\u00e0, dite al padrone di casa: &#8220;Il Maestro dice: Dov&#8217;\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?&#8221;. Egli vi mostrer\u00e0 al piano superiore una grande sala, arredata e gi\u00e0 pronta; l\u00ec preparate la cena per noi\u00bb. I discepoli andarono e, entrati in citt\u00e0, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venuta la sera, egli arriv\u00f2 con i Dodici. Ora, mentre erano a tavola e mangiavano, Ges\u00f9 disse: \u00abIn verit\u00e0 io vi dico: uno di voi, colui che mangia con me, mi tradir\u00e0\u00bb. Cominciarono a rattristarsi e a dirgli, uno dopo l&#8217;altro: \u00abSono forse io?\u00bb. Egli disse loro: \u00abUno dei Dodici, colui che mette con me la mano nel piatto. Il Figlio dell&#8217;uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell&#8217;uomo, dal quale il Figlio dell&#8217;uomo viene tradito! Meglio per quell&#8217;uomo se non fosse mai nato!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, mentre mangiavano, prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, che \u00e8 versato per molti. In verit\u00e0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. Ges\u00f9 disse loro: \u00abTutti rimarrete scandalizzati, perch\u00e9 sta scritto:<br \/>\n &#8220;Percuoter\u00f2 il pastore e le pecore saranno disperse&#8221;.<br \/>\n Ma, dopo che sar\u00f2 risorto, vi preceder\u00f2 in Galilea\u00bb. Pietro gli disse: \u00abAnche se tutti si scandalizzeranno, io no!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai\u00bb. Ma egli, con grande insistenza, diceva: \u00abAnche se dovessi morire con te, io non ti rinnegher\u00f2\u00bb. Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunsero a un podere chiamato Gets\u00e8mani, ed egli disse ai suoi discepoli: \u00abSedetevi qui, mentre io prego\u00bb. Prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e cominci\u00f2 a sentire paura e angoscia. Disse loro: \u00abLa mia anima \u00e8 triste fino alla morte. Restate qui e vegliate\u00bb. Poi, andato un po&#8217; innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell&#8217;ora. E diceva: \u00abAbb\u00e0! Padre! Tutto \u00e8 possibile a te: allontana da me questo calice! Per\u00f2 non ci\u00f2 che voglio io, ma ci\u00f2 che vuoi tu\u00bb. Poi venne, li trov\u00f2 addormentati e disse a Pietro: \u00abSimone, dormi? Non sei riuscito a vegliare una sola ora? Vegliate e pregate per non entrare in tentazione. Lo spirito \u00e8 pronto, ma la carne \u00e8 debole\u00bb. Si allontan\u00f2 di nuovo e preg\u00f2 dicendo le stesse parole. Poi venne di nuovo e li trov\u00f2 addormentati, perch\u00e9 i loro occhi si erano fatti pesanti, e non sapevano che cosa rispondergli. Venne per la terza volta e disse loro: \u00abDormite pure e riposatevi! Basta! \u00c8 venuta l&#8217;ora: ecco, il Figlio dell&#8217;uomo viene consegnato nelle mani dei peccatori. Alzatevi, andiamo! Ecco, colui che mi tradisce \u00e8 vicino\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E subito, mentre ancora egli parlava, arriv\u00f2 Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: \u00abQuello che bacer\u00f2, \u00e8 lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta\u00bb. Appena giunto, gli si avvicin\u00f2 e disse: \u00abRabb\u00ec\u00bb e lo baci\u00f2. Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. Uno dei presenti estrasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli stacc\u00f2 l&#8217;orecchio. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abCome se fossi un brigante siete venuti a prendermi con spade e bastoni. Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!\u00bb. Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. Lo seguiva per\u00f2 un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fugg\u00ec via nudo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Condussero Ges\u00f9 dal sommo sacerdote, e l\u00e0 si riunirono tutti i capi dei sacerdoti, gli anziani e gli scribi. Pietro lo aveva seguito da lontano, fin dentro il cortile del palazzo del sommo sacerdote, e se ne stava seduto tra i servi, scaldandosi al fuoco. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una testimonianza contro Ges\u00f9 per metterlo a morte, ma non la trovavano. Molti infatti testimoniavano il falso contro di lui e le loro testimonianze non erano concordi. Alcuni si alzarono a testimoniare il falso contro di lui, dicendo: \u00abLo abbiamo udito mentre diceva: &#8220;Io distrugger\u00f2 questo tempio, fatto da mani d&#8217;uomo, e in tre giorni ne costruir\u00f2 un altro, non fatto da mani d&#8217;uomo&#8221;\u00bb. Ma nemmeno cos\u00ec la loro testimonianza era concorde. Il sommo sacerdote, alzatosi in mezzo all&#8217;assemblea, interrog\u00f2 Ges\u00f9 dicendo: \u00abNon rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?\u00bb. Ma egli taceva e non rispondeva nulla. Di nuovo il sommo sacerdote lo interrog\u00f2 dicendogli: \u00abSei tu il Cristo, il Figlio del Benedetto?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abIo lo sono!<br \/>\n E vedrete il Figlio dell&#8217;uomo<br \/>\n seduto alla destra della Potenza<br \/>\n e venire con le nubi del cielo\u00bb.<br \/>\n Allora il sommo sacerdote, stracciandosi le vesti, disse: \u00abChe bisogno abbiamo ancora di testimoni? Avete udito la bestemmia; che ve ne pare?\u00bb. Tutti sentenziarono che era reo di morte. Alcuni si misero a sputargli addosso, a bendargli il volto, a percuoterlo e a dirgli: \u00abFa&#8217; il profeta!\u00bb. E i servi lo schiaffeggiavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre Pietro era gi\u00f9 nel cortile, venne una delle giovani serve del sommo sacerdote e, vedendo Pietro che stava a scaldarsi, lo guard\u00f2 in faccia e gli disse: \u00abAnche tu eri con il Nazareno, con Ges\u00f9\u00bb. Ma egli neg\u00f2, dicendo: \u00abNon so e non capisco che cosa dici\u00bb. Poi usc\u00ec fuori verso l&#8217;ingresso e un gallo cant\u00f2. E la serva, vedendolo, ricominci\u00f2 a dire ai presenti: \u00abCostui \u00e8 uno di loro\u00bb. Ma egli di nuovo negava. Poco dopo i presenti dicevano di nuovo a Pietro: \u00ab\u00c8 vero, tu certo sei uno di loro; infatti sei Galileo\u00bb. Ma egli cominci\u00f2 a imprecare e a giurare: \u00abNon conosco quest&#8217;uomo di cui parlate\u00bb. E subito, per la seconda volta, un gallo cant\u00f2. E Pietro si ricord\u00f2 della parola che Ges\u00f9 gli aveva detto: \u00abPrima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai\u00bb. E scoppi\u00f2 in pianto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E subito, al mattino, i capi dei sacerdoti, con gli anziani, gli scribi e tutto il sinedrio, dopo aver tenuto consiglio, misero in catene Ges\u00f9, lo portarono via e lo consegnarono a Pilato. Pilato gli domand\u00f2: \u00abTu sei il re dei Giudei?\u00bb. Ed egli rispose: \u00abTu lo dici\u00bb. I capi dei sacerdoti lo accusavano di molte cose. Pilato lo interrog\u00f2 di nuovo dicendo: \u00abNon rispondi nulla? Vedi di quante cose ti accusano!\u00bb. Ma Ges\u00f9 non rispose pi\u00f9 nulla, tanto che Pilato rimase stupito.<br \/>\n A ogni festa, egli era solito rimettere in libert\u00e0 per loro un carcerato, a loro richiesta. Un tale, chiamato Barabba, si trovava in carcere insieme ai ribelli che nella rivolta avevano commesso un omicidio. La folla, che si era radunata, cominci\u00f2 a chiedere ci\u00f2 che egli era solito concedere. Pilato rispose loro: \u00abVolete che io rimetta in libert\u00e0 per voi il re dei Giudei?\u00bb. Sapeva infatti che i capi dei sacerdoti glielo avevano consegnato per invidia. Ma i capi dei sacerdoti incitarono la folla perch\u00e9, piuttosto, egli rimettesse in libert\u00e0 per loro Barabba. Pilato disse loro di nuovo: \u00abChe cosa volete dunque che io faccia di quello che voi chiamate il re dei Giudei?\u00bb. Ed essi di nuovo gridarono: \u00abCrocifiggilo!\u00bb. Pilato diceva loro: \u00abChe male ha fatto?\u00bb. Ma essi gridarono pi\u00f9 forte: \u00abCrocifiggilo!\u00bb. Pilato, volendo dare soddisfazione alla folla, rimise in libert\u00e0 per loro Barabba e, dopo aver fatto flagellare Ges\u00f9, lo consegn\u00f2 perch\u00e9 fosse crocifisso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cio\u00e8 nel pretorio, e convocarono tutta la truppa. Lo vestirono di porpora, intrecciarono una corona di spine e gliela misero attorno al capo. Poi presero a salutarlo: \u00abSalve, re dei Giudei!\u00bb. E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano davanti a lui. Dopo essersi fatti beffe di lui, lo spogliarono della porpora e gli fecero indossare le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Costrinsero a portare la sua croce un tale che passava, un certo Simone di Cirene, che veniva dalla campagna, padre di Alessandro e di Rufo. Condussero Ges\u00f9 al luogo del G\u00f2lgota, che significa \u00abLuogo del cranio\u00bb, e gli davano vino mescolato con mirra, ma egli non ne prese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi lo crocifissero e si divisero le sue vesti, tirando a sorte su di esse ci\u00f2 che ognuno avrebbe preso. Erano le nove del mattino quando lo crocifissero. La scritta con il motivo della sua condanna diceva: \u00abIl re dei Giudei\u00bb. Con lui crocifissero anche due ladroni, uno a destra e uno alla sua sinistra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quelli che passavano di l\u00e0 lo insultavano, scuotendo il capo e dicendo: \u00abEhi, tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso scendendo dalla croce!\u00bb. Cos\u00ec anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi, fra loro si facevano beffe di lui e dicevano: \u00abHa salvato altri e non pu\u00f2 salvare se stesso! Il Cristo, il re d&#8217;Israele, scenda ora dalla croce, perch\u00e9 vediamo e crediamo!\u00bb. E anche quelli che erano stati crocifissi con lui lo insultavano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando fu mezzogiorno, si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Alle tre, Ges\u00f9 grid\u00f2 a gran voce: \u00abElo\u00ec, Elo\u00ec, lem\u00e0 sabact\u00e0ni?\u00bb, che significa: \u00abDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u00bb. Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: \u00abEcco, chiama Elia!\u00bb. Uno corse a inzuppare di aceto una spugna, la fiss\u00f2 su una canna e gli dava da bere, dicendo: \u00abAspettate, vediamo se viene Elia a farlo scendere\u00bb. Ma Ges\u00f9, dando un forte grido, spir\u00f2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il velo del tempio si squarci\u00f2 in due, da cima a fondo. Il centurione, che si trovava di fronte a lui, avendolo visto spirare in quel modo, disse: \u00abDavvero quest&#8217;uomo era Figlio di Dio!\u00bb.<br \/>\n Vi erano anche alcune donne, che osservavano da lontano, tra le quali Maria di M\u00e0gdala, Maria madre di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome, le quali, quando era in Galilea, lo seguivano e lo servivano, e molte altre che erano salite con lui a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venuta ormai la sera, poich\u00e9 era la Parasc\u00e8ve, cio\u00e8 la vigilia del sabato, Giuseppe d&#8217;Arimat\u00e8a, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anch&#8217;egli il regno di Dio, con coraggio and\u00f2 da Pilato e chiese il corpo di Ges\u00f9. Pilato si meravigli\u00f2 che fosse gi\u00e0 morto e, chiamato il centurione, gli domand\u00f2 se era morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo depose dalla croce, lo avvolse con il lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare una pietra all&#8217;entrata del sepolcro. Maria di M\u00e0gdala e Maria madre di Ioses stavano a osservare dove veniva posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito i file in mp3 ed il testo relativi alla Liturgia della Parola di domenica 5 aprile 2009 Domenica delle Palme. [display_podcast] \u00a0 Fonte: Proclamare la Parola \u00a0 Prima lettura Is 50,4-7 Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare deluso. 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