{"id":227805,"date":"2009-01-22T09:11:17","date_gmt":"2009-01-22T09:11:17","guid":{"rendered":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=227805"},"modified":"2009-01-22T09:11:17","modified_gmt":"2009-01-22T09:11:17","slug":"udienza-generale-di-papa-benedetto-xvi-del-21-gennaio-2009","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=227805","title":{"rendered":"Udienza Generale di Papa Benedetto XVI del 21 gennaio 2009"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Settimana di Preghiera per l&#8217;Unit\u00e0 dei Cristiani<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando: <\/strong>21 gennaio 2009 | <strong>Dove<\/strong>: Aula Paolo VI (Roma) |<strong> Durata<\/strong>: 00:18:14:81<\/p>\n<p><strong><em><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica scorsa \u00e8 iniziata la \u201cSettimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei  cristiani\u201d, che si concluder\u00e0 domenica prossima, festa della Conversione di san  Paolo apostolo. Si tratta di una iniziativa spirituale quanto mai preziosa, che  va estendendosi sempre pi\u00f9 tra i cristiani, in sintonia e, potremmo dire, in  risposta all\u2019accorata invocazione che Ges\u00f9 rivolse al Padre nel Cenacolo, prima  della sua Passione: \u201c<em>Che siano una cosa sola, affinch\u00e9 il mondo creda che tu  mi hai mandato<\/em>\u201d(<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PW1.HTM\"><em>Gv<\/em> 17, 21<\/a>). Ben quattro volte, in questa  preghiera sacerdotale, il Signore chiede che i suoi discepoli siano \u201cuna cosa  sola\u201d, secondo l\u2019immagine dell\u2019unit\u00e0 tra il Padre e il Figlio. Si tratta di una  unit\u00e0 che pu\u00f2 crescere soltanto sull\u2019esempio del donarsi del Figlio al Padre,  cio\u00e8 uscendo da s\u00e9 e unendosi a Cristo. Due volte, inoltre, in questa preghiera,  Ges\u00f9 aggiunge come scopo di questa unit\u00e0: perch\u00e9 il mondo creda. La piena unit\u00e0  \u00e8 quindi connessa alla vita e alla missione stessa della Chiesa nel mondo. Essa  deve vivere una unit\u00e0 che pu\u00f2 derivare solo dalla sua unit\u00e0 con Cristo, con la  sua trascendenza, quale segno che Cristo \u00e8 la verit\u00e0. E\u2019 questa la nostra  responsabilit\u00e0: che sia visibile nel mondo il dono di una unit\u00e0 in virt\u00f9 della  quale si renda credibile la nostra fede. Per questo \u00e8 importante che ogni  comunit\u00e0 cristiana prenda consapevolezza dell\u2019urgenza di operare in tutti i modi  possibili per giungere a questo obiettivo grande. Ma, sapendo che l\u2019unit\u00e0 \u00e8  innanzitutto \u201cdono\u201d del Signore, occorre al tempo stesso implorarla con  instancabile e fiduciosa preghiera. Solo uscendo da noi e andando verso Cristo,  solo nella relazione con Lui possiamo diventare realmente uniti tra di noi. E\u2019  questo l\u2019invito che, con la presente \u201cSettimana\u201d, viene rivolto ai credenti in  Cristo di ogni Chiesa e Comunit\u00e0 ecclesiale; ad esso, cari fratelli e sorelle,  rispondiamo con pronta generosit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"teaser\">\n<h3>Info Box<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Ascolta il file\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/sound.png\" alt=\"Ascolta\" \/> Ascolta: [audio:http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00146656.MP3] <br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Note\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/notes.png\" alt=\"Note\" width=\"24\" height=\"24\" \/> Note: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss <em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this podcast is made available only for personal and private use and cannot be exploited for commercial purposes, without prior written authorization by Vatican Radio. For further information, please contact the International Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n<div><span class=\"morebis\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Link\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/web.png\" alt=\"Link\" \/> <span style=\"font-size: small;\"><a href=\"#\" target=\"_blank\">Fonte della notizia<\/a><\/span> <a href=\"#\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/download.png\" alt=\"Download del file\" \/><\/a> <span style=\"font-size: small;\">Download Multimedia<\/span><\/span><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019anno, la \u201cSettimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0\u201d propone alla nostra  meditazione e preghiera queste parole tratte dal libro del profeta Ezechiele: \u201c<em>Che  formino una cosa sola nella tua mano<\/em>\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PR4.HTM\">37,17<\/a>). Il tema \u00e8 stato scelto da un  gruppo ecumenico della Corea, e riveduto poi per la divulgazione internazionale  dal <em>Comitato Misto per la Preghiera<\/em> formato da rappresentanti del  Pontificio Consiglio per la Promozione dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani e del Consiglio  Ecumenico delle Chiese di Ginevra. Il processo stesso di preparazione \u00e8 stato un  fecondo e stimolante esercizio di vero ecumenismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel brano del libro del profeta Ezechiele, da cui \u00e8 tratto il tema, il Signore  ordina al profeta di prendere due legni, uno come simbolo di Giuda e delle sue  trib\u00f9 e l\u2019altro come simbolo di Giuseppe e di tutta la casa d\u2019Israele unita a  lui, e gli chiede di \u201caccostarli\u201d, in modo da formare un solo legno, \u201cuna cosa  sola\u201d nella sua mano. Trasparente \u00e8 la parabola dell\u2019unit\u00e0. Ai \u201cfigli del  popolo\u201d, che domanderanno spiegazione, Ezechiele, illuminato dall\u2019Alto, dir\u00e0 che  il Signore stesso prende i due legni e li accosta, in modo che i due regni con  le rispettive trib\u00f9, tra loro divise, diventino \u201cuna cosa sola nella sua mano\u201d.  La mano del profeta, che accosta i due legni, viene considerata come la mano  stessa di Dio che raccoglie e unifica il suo popolo e finalmente l\u2019intera  umanit\u00e0. Possiamo applicare le parole del profeta ai cristiani, nel senso di  un\u2019esortazione a pregare, a lavorare facendo tutto il possibile perch\u00e9 si compia  l\u2019unit\u00e0 di tutti i discepoli di Cristo, a lavorare affinch\u00e9 la nostra mano sia  strumento della mano unificante di Dio. Questa esortazione diventa  particolarmente commovente ed accorata nelle parole di Ges\u00f9 dopo l\u2019Ultima Cena.  Il Signore desidera che l\u2019intero suo popolo cammini \u2013 e vede in questo la Chiesa  del futuro, dei secoli futuri \u2013 con pazienza e perseveranza verso il traguardo  della piena unit\u00e0. Impegno questo, che comporta adesione umile e docile  obbedienza al comando del Signore, il quale lo benedice e lo rende fecondo. Il  profeta Ezechiele ci assicura che sar\u00e0 proprio Lui, il nostro unico Signore,  l\u2019unico Dio, a raccoglierci nella \u201csua mano\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda parte della lettura biblica si approfondiscono il significato e le  condizioni dell\u2019unit\u00e0 delle varie trib\u00f9 in un solo regno. Nella dispersione tra  le genti, gli Israeliti avevano conosciuto culti erronei, avevano maturato  concezioni di vita sbagliate, avevano assunto costumi alieni dalla legge divina.  Ora il Signore dichiara che non si contamineranno pi\u00f9 con gli idoli dei popoli  pagani, con i loro abomini, con tutte le loro iniquit\u00e0 (cfr  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PR4.HTM\"> <em>Ez<\/em> 37, 23<\/a>).  Richiama la necessit\u00e0 di liberarli dal peccato, di purificare il loro cuore. \u201cLi  liberer\u00f2 da tutte le ribellioni \u2013 afferma \u2013, li purificher\u00f2\u201d. E cos\u00ec \u201csaranno il  mio popolo ed io sar\u00f2 il loro Dio\u201d (<em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PR4.HTM\">Ibid<\/a>.<\/em>). In questa condizione di  rinnovamento interiore, essi \u201cseguiranno i miei comandamenti, osserveranno le  mie leggi, e le metteranno in pratica\u201d. Ed il testo profetico si conclude con la  promessa definitiva e pienamente salvifica: \u201cFar\u00f2 con loro un\u2019alleanza di pace \u2026  Porr\u00f2 il mio santuario, cio\u00e8 la mia presenza, in mezzo a loro\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PR4.HTM\"><em>Ez<\/em> 37,26<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La visione di Ezechiele diviene particolarmente eloquente per l\u2019intero movimento  ecumenico, perch\u00e9 pone in luce l\u2019esigenza imprescindibile di un autentico  rinnovamento interiore in tutti i componenti del Popolo di Dio che il Signore  solo pu\u00f2 operare. A questo rinnovamento dobbiamo essere aperti anche noi, perch\u00e9  anche noi, dispersi tra i popoli del mondo, abbiamo imparato usanze molto  lontane dalla Parola di Dio. \u201cSiccome ogni rinnovamento della Chiesa \u2013 si legge  nel Decreto sull\u2019ecumenismo del Concilio Vaticano II &#8211; consiste essenzialmente  nell\u2019accresciuta fedelt\u00e0 alla sua vocazione, questa \u00e8 senza dubbio la ragione  del movimento verso l\u2019unit\u00e0\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19641121_unitatis-redintegratio_it.html\">UR<\/a>, 6), cio\u00e8 la maggiore fedelt\u00e0 alla vocazione di  Dio. Il decreto sottolinea poi la dimensione interiore della conversione del  cuore. \u201cEcumenismo vero \u2013 aggiunge &#8211; non c\u2019\u00e8 senza interiore conversione, perch\u00e9  il desiderio dell\u2019unit\u00e0 nasce e matura dal rinnovamento della mente,  dall\u2019abnegazione di se stesso e dal pieno esercizio della carit\u00e0\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19641121_unitatis-redintegratio_it.html\">UR<\/a>, 7). La  \u201cSettimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0\u201d diviene, in tal modo, per tutti noi stimolo  a una conversione sincera e a un ascolto sempre pi\u00f9 docile della Parola di Dio,  a una fede sempre pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u201cSettimana\u201d \u00e8 anche occasione propizia per ringraziare il Signore per quanto  ha concesso di fare sinora \u201cper accostare\u201d, gli uni agli altri, i cristiani  divisi, e le stesse Chiese e Comunit\u00e0 ecclesiali. Questo spirito ha animato la  Chiesa cattolica, la quale, nell\u2019anno appena trascorso, ha proseguito, con salda  convinzione e radicata speranza, a intrattenere relazioni fraterne e rispettose  con tutte le Chiese e Comunit\u00e0 ecclesiali di Oriente e di Occidente. Nella  variet\u00e0 delle situazioni, talvolta pi\u00f9 positive e talora con maggiori  difficolt\u00e0, si \u00e8 sforzata di non venire mai meno all\u2019impegno di compiere ogni  sforzo tendente alla ricomposizione della piena unit\u00e0. Le relazioni fra le  Chiese e i dialoghi teologici hanno continuato a dare segni di convergenze  spirituali incoraggianti. Io stesso ho avuto la gioia di incontrare, qui in  Vaticano e nel corso dei miei viaggi apostolici, cristiani provenienti da ogni  orizzonte. Ho accolto con viva gioia per tre volte il Patriarca Ecumenico Sua  Santit\u00e0 Bartolomeo I ed, evento straordinario, lo abbiamo sentito prendere la  parola, con fraterno calore ecclesiale e con convinta fiducia verso l\u2019avvenire,  durante la recente assemblea del  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/index_it.htm\">Sinodo dei Vescovi<\/a>. Ho avuto il piacere di  ricevere i due <em>Catholicoi<\/em> della Chiesa Apostolica Armena: Sua Santit\u00e0  Karekin II di Etchmiazin e Sua Santit\u00e0 Aram I di Antelias. E infine ho condiviso  il dolore del Patriarcato di Mosca per la dipartita dell\u2019amato fratello in  Cristo, il Patriarca Sua Santit\u00e0 Alessio II, e continuo a restare in comunione  di preghiera con quei nostri fratelli che si preparano ad eleggere il nuovo  Patriarca della loro veneranda e grande Chiesa ortodossa. Ugualmente mi \u00e8 stato  dato di incontrare rappresentanti delle varie Comunioni cristiane di Occidente,  con i quali prosegue il confronto sull\u2019importante testimonianza che i cristiani  devono dare oggi in modo concorde, in un mondo sempre pi\u00f9 diviso e posto di  fronte a tante sfide di carattere culturale, sociale, economico ed etico. Di  questo e di tanti altri incontri, dialoghi, e gesti di fraternit\u00e0 che il Signore  ci ha concesso di poter realizzare, rendiamo insieme a Lui grazie con gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cari fratelli e sorelle, cogliamo l\u2019opportunit\u00e0 che la \u201cSettimana di preghiera  per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani\u201d ci offre per chiedere al Signore che proseguano e, se  possibile, si intensifichino l\u2019impegno e il dialogo ecumenico. Nel contesto  dell\u2019Anno Paolino, che commemora il bimillenario della nascita di san Paolo, non  possiamo non rifarci anche a quanto l\u2019Apostolo Paolo ci ha lasciato scritto a  proposito dell\u2019unit\u00e0 della Chiesa. Ogni mercoled\u00ec vado dedicando la mia  riflessione alle sue lettere e al suo prezioso insegnamento. Riprendo qui  semplicemente quanto egli scrive rivolgendosi alla comunit\u00e0 di Efeso: \u201cUn solo  corpo e un solo spirito, come una sola \u00e8 la speranza alla quale siete stati  chiamati, quella della vostra vocazione, un solo Signore, una sola fede, un solo  battesimo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYG.HTM\"><em>Ef<\/em> 4,4-5<\/a>). Facciamo nostro l\u2019anelito di san Paolo, che ha  speso la sua vita interamente per l\u2019unico Signore e per l\u2019unit\u00e0 del suo mistico  Corpo, la Chiesa, rendendo, con il martirio, una suprema testimonianza di  fedelt\u00e0 e di amore a Cristo.<\/p>\n<p align=\"left\">Seguendo il suo esempio e contando sulla sua intercessione, ogni comunit\u00e0 cresca  nell\u2019impegno dell\u2019unit\u00e0, grazie alle varie iniziative spirituali e pastorali e  alle assemblee di preghiera comune, che di solito si fanno pi\u00f9 numerose e  intense in questa \u201cSettimana\u201d, facendoci gi\u00e0 pregustare, in un certo modo, il  giorno dell\u2019unit\u00e0 piena. Preghiamo perch\u00e8 tra le Chiese e le Comunit\u00e0 ecclesiali  continui il dialogo della verit\u00e0, indispensabile per dirimere le divergenze, e  quello della carit\u00e0 che condiziona lo stesso dialogo teologico e aiuta a vivere  insieme per una testimonianza comune. Il desiderio che ci abita in cuore \u00e8 che  si affretti il giorno della piena comunione, quando tutti i discepoli dell\u2019unico  nostro Signore potranno finalmente celebrare insieme l\u2019Eucaristia, il sacrificio  divino per la vita e la salvezza del mondo. Invochiamo la materna intercessione  di Maria, perch\u00e9 aiuti tutti i cristiani a coltivare un pi\u00f9 attento ascolto  della Parola di Dio e una pi\u00f9 intensa preghiera per l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Saluti:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare,  saluto le Suore Missionarie della Fede, qui convenute in occasione del loro  Capitolo generale ed auguro che questo evento susciti nell\u2019intero Istituto un  rinnovato fervore nella totale consacrazione al Signore. Saluto i fedeli delle  Parrocchie di Cisterna di Latina, e auspico che la visita alle tombe degli  Apostoli rafforzi la loro fede per essere sempre pietre vive della Chiesa di  Dio. Saluto inoltre, i rappresentanti dell\u2019Ospedale dei Pellegrini, di Napoli e  li esorto a proseguire nell\u2019impegno di recare sollievo ai malati, testimoniando  costantemente la cultura della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un pensiero va infine, come di consueto, ai <em>giovani<\/em>, ai <em>malati<\/em> e  agli <em>sposi novelli<\/em>. Celebriamo oggi la memoria liturgica di sant\u2019Agnese,  vergine e martire, che nonostante la giovanissima et\u00e0 ha affrontato  coraggiosamente la morte per amore del Signore e avendo in lei \u201cgli stessi  sentimenti di Cristo Ges\u00f9\u201d, l\u2019Agnello immolato e vincitore. Cari <em>giovani<\/em>,  cari <em>malati<\/em> e cari <em>sposi novelli<\/em>, per intercessione di sant\u2019Agnese  possiate anche voi vivere la vostra vocazione e le concrete condizioni in cui vi  trovate come autentiche vie di santit\u00e0.<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria  Editrice Vaticana<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fonte del podcast: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to  its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the  Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual  property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this  podcast is made available only for personal and private use and cannot be  exploited for commercial purposes, without prior written authorization by  Vatican Radio. For further information, please contact the International  Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Settimana di Preghiera per l&#8217;Unit\u00e0 dei Cristiani Quando: 21 gennaio 2009 | Dove: Aula Paolo VI (Roma) | Durata: 00:18:14:81 Cari fratelli e sorelle! Domenica scorsa \u00e8 iniziata la \u201cSettimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani\u201d, che si concluder\u00e0 domenica prossima, festa della Conversione di san Paolo apostolo. 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