{"id":207,"date":"2008-09-11T00:00:00","date_gmt":"2008-09-10T23:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/145045576"},"modified":"2026-07-01T18:39:03","modified_gmt":"2026-07-01T18:39:03","slug":"udienza-generale-del-10092008-san-paolo-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=207","title":{"rendered":"Udienza Generale del 10\/09\/2008 &#8211; San Paolo (4)"},"content":{"rendered":"<p><strong>UDIENZA GENERALE &#8211; Aula Paolo VI, 10 Settembre 2008<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2 class=\"highlight\">Ascolta<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\">{audio}http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00129340.MP3{\/audio}<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"> {mgmediabot2}path=http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00129340.MP3|popup=Ascolta il file|width=320|height=50{\/mgmediabot2}  in una finestra pop-up.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<h4>Altri file audio:<\/h4>\n<ul>\n<li> <b>La catechesi di Benedetto XVI all&#8217;udienza generale: San Paolo insegna che essere apostoli significa annunciare la &#8220;gioia di Cristo&#8221; nel mondo, identificandosi con il Vangelo<br \/><\/b>\n<div style=\"text-align: justify;\">In precedenza, Benedetto XVI aveva svolto una nuova catechesi su San Paolo, oggi<br \/>\ndedicata in particolare alle caratteristiche del suo essere &#8216;apostolo&#8217; e<br \/>\nconclusa dall&#8217;augurio che i testimoni del Vangelo di ogni tempo siano,<br \/>\nessenzialmente, &#8216;apostoli della gioia di Cristo&#8217;. Il servizio di Alessandro De<br \/>\nCarolis: (Download 00:01:31:30)<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li> La catechesi di Benedetto XVI all&#8217;udienza generale: San Paolo insegna che essere apostoli significa annunciare la &#8220;gioia di Cristo&#8221; nel mondo (Link all&#8217;articolo &#8211; Download del file mp3)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: left;\"><br type=\"_moz\" \/><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\">BENEDETTO XVI <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300;\"><b><span style=\"font-size: medium;\">UDIENZA GENERALE<\/span><\/b> <\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i><span style=\"color: #663300;\">Aula Paolo VI<br \/> Mercoled\u00ec, 10 settembre 2008 <\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300;\"><em> <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><i><strong>San Paolo (4)<\/strong><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">mercoled\u00ec scorso ho parlato della grande svolta che si ebbe nella vita di san<br \/>\nPaolo a seguito dell\u2019incontro con il Cristo risorto. Ges\u00f9 entr\u00f2 nella sua vita e<br \/>\nlo trasform\u00f2 da persecutore in apostolo. Quell\u2019incontro segn\u00f2 l\u2019inizio della sua<br \/>\nmissione: Paolo non poteva continuare a vivere come prima, adesso si sentiva<br \/>\ninvestito dal Signore dell\u2019incarico di annunciare il suo Vangelo in qualit\u00e0 di<br \/>\napostolo. E\u2019 proprio di questa sua nuova condizione di vita, cio\u00e8 dell\u2019essere<br \/>\negli apostolo di Cristo, che vorrei parlare oggi. Noi normalmente, seguendo i<br \/>\nVangeli, identifichiamo i Dodici col titolo di apostoli, intendendo cos\u00ec<br \/>\nindicare coloro che erano compagni di vita e ascoltatori dell\u2019insegnamento di<br \/>\nGes\u00f9. Ma anche Paolo si sente vero apostolo e appare chiaro, pertanto, che il<br \/>\nconcetto paolino di apostolato non si restringe al gruppo dei Dodici.<br \/>\nOvviamente, Paolo sa distinguere bene il proprio caso da quello di coloro \u201cche<br \/>\nerano stati apostoli prima\u201d di lui (<em>Gal<\/em> 1,17): ad essi riconosce un posto<br \/>\ndel tutto speciale nella vita della Chiesa. Eppure, come tutti sanno, anche san<br \/>\nPaolo interpreta se stesso come <em>Apostolo <\/em>in senso stretto. Certo \u00e8 che,<br \/>\nal tempo delle origini cristiane, nessuno percorse tanti chilometri quanti lui,<br \/>\nper terra e per mare, con il solo scopo di annunciare il Vangelo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, egli aveva un concetto di apostolato che andava oltre quello legato<br \/>\nsoltanto al gruppo dei Dodici e tramandato soprattutto da san Luca negli Atti (cfr<br \/>\n<em>At<\/em> 1,2.26; 6,2). Infatti, nella prima <em>Lettera ai Corinzi<\/em> Paolo<br \/>\nopera una chiara distinzione tra \u201ci Dodici\u201d e \u201ctutti gli apostoli\u201d, menzionati<br \/>\ncome due diversi gruppi di beneficiari delle apparizioni del Risorto (cfr<br \/>\n14,5.7). In quello stesso testo egli passa poi a nominare umilmente se stesso<br \/>\ncome \u201cl&#8217;infimo degli apostoli\u201d, paragonandosi persino a un aborto e affermando<br \/>\ntestualmente: \u201cIo non sono degno neppure di essere chiamato apostolo, perch\u00e9 ho<br \/>\nperseguitato la Chiesa di Dio. Per grazia di Dio per\u00f2 sono quello che sono, e la<br \/>\nsua grazia in me non \u00e8 stata vana; anzi ho faticato pi\u00f9 di tutti loro, non io<br \/>\nper\u00f2 ma la grazia di Dio che \u00e8 con me\u201d (<em>1 Cor<\/em> 15,9-10). La metafora<br \/>\ndell&#8217;aborto esprime un&#8217;estrema umilt\u00e0; la si trover\u00e0 anche nella <em>Lettera ai<br \/>\nRomani<\/em> di sant\u2019Ignazio di Antiochia: \u201cSono l&#8217;ultimo di tutti, sono un<br \/>\naborto; ma mi sar\u00e0 concesso di essere qualcosa, se raggiunger\u00f2 Dio\u201d (9,2). Ci\u00f2<br \/>\nche il Vescovo di Antiochia dir\u00e0 in rapporto al suo imminente martirio,<br \/>\nprevedendo che esso capovolger\u00e0 la sua condizione di indegnit\u00e0, san Paolo lo<br \/>\ndice in relazione al proprio impegno apostolico: \u00e8 in esso che si manifesta la<br \/>\nfecondit\u00e0 della grazia di Dio, che sa appunto trasformare un uomo mal riuscito<br \/>\nin uno splendido apostolo. Da persecutore a fondatore di Chiese: questo ha fatto<br \/>\nDio in uno che, dal punto di vista evangelico, avrebbe potuto essere considerato<br \/>\nuno scarto!<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos&#8217;\u00e8, dunque, secondo la concezione di san Paolo, ci\u00f2 che fa di lui e di altri<br \/>\ndegli apostoli? Nelle sue <em>Lettere<\/em> appaiono tre caratteristiche<br \/>\nprincipali, che costituiscono l\u2019apostolo. La prima \u00e8 di avere \u201cvisto il Signore\u201d<br \/>\n(cfr <em>1 Cor<\/em> 9,1), cio\u00e8 di avere avuto con lui un incontro determinante per<br \/>\nla propria vita. Analogamente nella <em>Lettera ai Galati<\/em> (cfr 1,15-16) dir\u00e0<br \/>\ndi essere stato chiamato, quasi selezionato, per grazia di Dio con la<br \/>\nrivelazione del Figlio suo in vista del lieto annuncio ai pagani. In definitiva,<br \/>\n\u00e8 il Signore che costituisce nell&#8217;apostolato, non la propria presunzione.<br \/>\nL\u2019apostolo non si fa da s\u00e9, ma tale \u00e8 fatto dal Signore; quindi l\u2019apostolo ha<br \/>\nbisogno di rapportarsi costantemente al Signore. Non per nulla Paolo dice di<br \/>\nessere \u201capostolo per vocazione\u201d (<em>Rm<\/em> 1,1), cio\u00e8 \u201cnon da parte di uomini n\u00e9<br \/>\nper mezzo di uomo, ma per mezzo di Ges\u00f9 Cristo e di Dio Padre\u201d (<em>Gal<\/em> 1,1).<br \/>\nQuesta \u00e8 la prima caratteristica: aver visto il Signore, essere stato chiamato<br \/>\nda Lui.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda caratteristica \u00e8 di \u201cessere stati inviati\u201d. Lo stesso termine greco<br \/>\n<em>ap\u00f3stolos <\/em>significa appunto \u201cinviato, mandato\u201d, cio\u00e8 ambasciatore e<br \/>\nportatore di un messaggio; egli deve quindi agire come incaricato e<br \/>\nrappresentante di un mandante. \u00c8 per questo che Paolo si definisce \u201capostolo <em> di Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u201d<em> <\/em>(<em>1 Cor<\/em> 1,1; <em>2 Cor<\/em> 1,1), cio\u00e8 suo<br \/>\ndelegato, posto totalmente al suo servizio, tanto da chiamarsi anche \u201cservo di<br \/>\nGes\u00f9 Cristo\u201d (<em>Rm<\/em> 1,1). Ancora una volta emerge in primo piano l&#8217;idea di<br \/>\nuna iniziativa altrui, quella di Dio in Cristo Ges\u00f9, a cui si \u00e8 pienamente<br \/>\nobbligati; ma soprattutto si sottolinea il fatto che da Lui si \u00e8 ricevuta una<br \/>\nmissione da compiere in suo nome, mettendo assolutamente in secondo piano ogni<br \/>\ninteresse personale.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terzo requisito \u00e8 l\u2019esercizio dell\u2019\u201cannuncio del Vangelo\u201d, con la conseguente<br \/>\nfondazione di Chiese. Quello di \u201capostolo\u201d, infatti, non \u00e8 e non pu\u00f2 essere un<br \/>\ntitolo onorifico. Esso impegna concretamente e anche drammaticamente tutta<br \/>\nl&#8217;esistenza del soggetto interessato. Nella prima<em> Lettera ai Corinzi<\/em> Paolo esclama: \u201cNon sono forse un apostolo? Non ho veduto Ges\u00f9, Signore nostro?<br \/>\nE non siete voi la mia opera nel Signore?\u201d (9,1). Analogamente nella seconda<em> Lettera ai Corinzi<\/em> afferma: \u201cLa nostra lettera siete voi&#8230;, una lettera di<br \/>\nCristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio<br \/>\nvivente\u201d (3,2-3).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci si stupisce, dunque, se il Crisostomo parla di Paolo come di \u201cun\u2019anima di<br \/>\ndiamante\u201d <em>(Panegirici<\/em>, 1,8),<em> <\/em>e continua dicendo: \u201cAllo stesso modo<br \/>\nche il fuoco appiccandosi a materiali diversi si rafforza ancor di pi\u00f9&#8230;, cos\u00ec<br \/>\nla parola di Paolo guadagnava alla propria causa tutti coloro con cui entrava in<br \/>\nrelazione, e coloro che gli facevano guerra, catturati dai suoi discorsi,<br \/>\ndiventavano un alimento per questo fuoco spirituale\u201d (<em>ibid<\/em>., 7,11).<br \/>\nQuesto spiega perch\u00e9 Paolo definisca gli apostoli come \u201ccollaboratori di Dio\u201d (<em>1<br \/>\nCor<\/em> 3,9; <em>2 Cor<\/em> 6,1), la cui grazia agisce con loro. Un elemento<br \/>\ntipico del vero apostolo, messo bene in luce da san Paolo, \u00e8 una sorta di<br \/>\nidentificazione tra Vangelo ed evangelizzatore, entrambi destinati alla medesima<br \/>\nsorte. Nessuno come Paolo, infatti, ha evidenziato come l&#8217;annuncio della croce<br \/>\ndi Cristo appaia \u201cscandalo e stoltezza\u201d (<em>1 Cor<\/em> 1,23), a cui molti<br \/>\nreagiscono con l&#8217;incomprensione ed il rifiuto. Ci\u00f2 avveniva a quel tempo, e non<br \/>\ndeve stupire che altrettanto avvenga anche oggi. A questa sorte, di apparire<br \/>\n\u201cscandalo e stoltezza\u201d, partecipa quindi l\u2019apostolo e Paolo lo sa: \u00e8 questa<br \/>\nl\u2019esperienza della sua vita. Ai Corinzi scrive, non senza una venatura di<br \/>\nironia: \u201cRitengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all&#8217;ultimo<br \/>\nposto, come condannati a morte, poich\u00e9 siamo diventati spettacolo al mondo, agli<br \/>\nangeli e agli uomini. Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi<br \/>\ndeboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. Fino a questo momento soffriamo<br \/>\nla fame, la sete, la nudit\u00e0, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in<br \/>\nluogo, ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo;<br \/>\nperseguitati, sopportiamo; calunniati, confortiamo; siamo diventati come la<br \/>\nspazzatura del mondo, il rifiuto di tutti fino a oggi\u201d (<em>1 Cor<\/em> 4,9-13). E\u2019<br \/>\nun autoritratto della vita apostolica di san Paolo: in tutte queste sofferenze<br \/>\nprevale la gioia di essere portatore della benedizione di Dio e della grazia del<br \/>\nVangelo.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo, peraltro, condivide con la filosofia stoica del suo tempo l&#8217;idea di una<br \/>\ntenace costanza in tutte le difficolt\u00e0 che gli si presentano; ma egli supera la<br \/>\nprospettiva meramente umanistica, richiamando la componente dell&#8217;amore di Dio e<br \/>\ndi Cristo: \u201cChi ci separer\u00e0 dunque dall\u2019amore di Cristo? Forse la tribolazione,<br \/>\nl\u2019angoscia, la persecuzione, la fame, la nudit\u00e0, il pericolo, la spada? Proprio<br \/>\ncome sta scritto: <em>Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo<br \/>\ntrattati come pecore da macello<\/em>. Ma in tutte queste cose noi siamo pi\u00f9 che<br \/>\nvincitori per virt\u00f9 di colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che n\u00e9<br \/>\nmorte n\u00e9 vita, n\u00e9 angeli n\u00e9 principati, n\u00e9 presente n\u00e9 avvenire, n\u00e9 potenze, n\u00e9<br \/>\naltezza n\u00e9 profondit\u00e0, n\u00e9 alcun&#8217;altra creatura potr\u00e0 mai separarci dall&#8217;amore di<br \/>\nDio, in Cristo Ges\u00f9 nostro Signore\u201d (<em>Rm<\/em> 8,35-39). Questa \u00e8 la certezza,<br \/>\nla gioia profonda che guida l\u2019apostolo Paolo in tutte queste vicende: niente pu\u00f2<br \/>\nsepararci dall\u2019amore di Dio. E questo amore \u00e8 la vera ricchezza della vita<br \/>\numana.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come si vede, san Paolo si era donato al Vangelo con tutta la sua esistenza;<br \/>\npotremmo dire ventiquattr\u2019ore su ventiquattro! E compiva il suo ministero con<br \/>\nfedelt\u00e0 e con gioia, \u201cper salvare ad ogni costo qualcuno\u201d (<em>1 Cor<\/em> 9,22). E<br \/>\nnei confronti delle Chiese, pur sapendo di avere con esse un rapporto di<br \/>\npaternit\u00e0 (cfr <em>1 Cor<\/em> 4,15), se non addirittura di maternit\u00e0 (cfr <em>Gal<\/em> 4,19), si poneva in atteggiamento di completo servizio, dichiarando<br \/>\nammirevolmente: \u201cNoi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo<br \/>\ninvece i collaboratori della vostra gioia\u201d (<em>2 Cor<\/em> 1,24). Questa rimane la<br \/>\nmissione di tutti gli apostoli di Cristo in tutti i tempi: essere collaboratori<br \/>\ndella vera gioia.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In<br \/>\nparticolare, saluto i partecipanti al Seminario sulle comunicazioni sociali,<br \/>\npromosso dalla Pontificia Universit\u00e0 della Santa Croce, i fedeli della<br \/>\nparrocchia San Giovanni Bosco, in Marconia e i sacerdoti provenienti dalla<br \/>\nPuglia, che ricordano il 45\u00b0 anniversario di Ordinazione presbiterale. A tutti<br \/>\nauguro di cuore che quest&#8217;incontro e la visita alle tombe degli Apostoli<br \/>\nsuscitino una sempre pi\u00f9 generosa testimonianza evangelica nell&#8217;odierna societ\u00e0.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi rivolgo infine ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. L\u2019altro ieri<br \/>\nabbiamo celebrato la festa liturgica della Nativit\u00e0 della Beata Vergine Maria e<br \/>\ntra qualche giorno celebreremo la memoria del Nome di Maria. Il Concilio<br \/>\nVaticano II dice che la Madonna ci precede nel cammino della fede perch\u00e9 &#8220;ha<br \/>\ncreduto nell&#8217;adempimento delle parole del Signore&#8221; (<em>Lc<\/em> 1,45).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per voi <em>giovani<\/em> chiedo alla Vergine Santa il dono di una fede sempre pi\u00f9<br \/>\nmatura; per voi <em>malati<\/em>, una fede sempre pi\u00f9 forte e per voi <em>sposi<br \/>\nnovelli<\/em> una fede sempre pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>[Cari fratelli e care sorelle, <\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venerd\u00ec prossimo intraprender\u00f2 il mio primo viaggio pastorale<br \/>\nin Francia come Successore di Pietro. Alla vigilia del mio arrivo, desidero<br \/>\nrivolgere il mio cordiale saluto al popolo francese e a tutti gli abitanti di<br \/>\nquesta amata nazione. Vengo fra voi come messaggero di pace e di fraternit\u00e0. In<br \/>\ndiverse occasioni ho avuto la gioia di recarmi nel vostro paese e di apprezzare<br \/>\nla sua generosa tradizione di accoglienza e di tolleranza, e anche la solidit\u00e0<br \/>\ndella sua fede cristiana e la sua elevata cultura umana e spirituale. Questa<br \/>\nvolta il motivo della mia venuta \u00e8 la celebrazione del centocinquantesimo<br \/>\nanniversario delle apparizioni della Vergine Maria a Lourdes. Dopo aver visitato<br \/>\nParigi, la capitale del vostro paese, sar\u00e0 per me una grande gioia unirmi alla<br \/>\nfolla dei pellegrini che seguono le tappe del cammino del Giubileo, sull&#8217;esempio<br \/>\ndi santa Bernadette, fino alla grotta di Massabielle. La mia preghiera diverr\u00e0<br \/>\nintensa ai piedi di Nostra Signora per le intenzioni di tutta la Chiesa, in<br \/>\nparticolare per i malati, le persone pi\u00f9 emarginate, ma anche per la pace nel<br \/>\nmondo. Che Maria sia per tutti voi, soprattutto per i giovani, la Madre sempre<br \/>\ndisponibile verso i bisogni dei suoi figli, una luce di speranza che illumini e<br \/>\nguidi i vostri cammini! Cari amici di Francia, vi invito a unirvi alla mia<br \/>\npreghiera affinch\u00e9 questo viaggio rechi frutti abbondanti. Nella felice attesa<br \/>\ndi trovarmi prossimamente fra voi, invoco su ognuno di voi, sulle vostre<br \/>\nfamiglie e sulle vostre comunit\u00e0, la protezione materna della Vergine Maria,<br \/>\nNostra Signora di Lourdes. Che Dio vi benedica!]<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #663300; font-size: xx-small;\">\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria<br \/>\nEditrice Vaticana<\/span><\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" class=\"tips\"><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/index_it.htm\" target=\"_blank\">Testo completo con le altre lingue <\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"error\">The content of this podcast is made available only for personal and<br \/>\nprivate use and cannot be exploited for commercial purposes, without<br \/>\nprior written authorization by Vatican Radio. For further information,<br \/>\nplease contact the International Relation Office at relint [chiocciola] vatiradio.va<\/p>\n<p class=\"message\">I file audio presenti in questo articolo sono linkati direttamente al<br \/>\nserver di Radio Vaticana e non sono in alcun modo manipolati o<br \/>\nmodificati, per scaricarli sul proprio computer \u00e8 necessario disporre<br \/>\ndi un programma di lettura Rss e seguire il link sottostante.<\/p>\n<p class=\"download\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.radiovaticana.org\/rss\/rss.xml\">Link al feed Rss di Radio Vaticana per l&#8217;Angelus e le Udienze Generali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UDIENZA GENERALE &#8211; Aula Paolo VI, 10 Settembre 2008<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[11,4],"tags":[],"class_list":["post-207","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-11","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=207"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":227060,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions\/227060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}