{"id":1521,"date":"2008-11-06T12:48:39","date_gmt":"2008-11-06T11:48:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/?p=1521"},"modified":"2026-07-01T18:38:09","modified_gmt":"2026-07-01T18:38:09","slug":"udienza-generale-del-santo-padre-5-novembre-2008-san-paolo-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=1521","title":{"rendered":"Udienza Generale del Santo Padre &#8211; 5 novembre 2008 &#8211; San Paolo (11)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Quando: <\/strong>05 novembre 2008 | <strong>Dove<\/strong>: Piazza San Pietro (Roma) |<strong> Durata<\/strong>: 00:31:19:39<\/p>\n<blockquote>\n<p><a rel=\"attachment wp-att-1522\" href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/risurrezione.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1522\" title=\"Risurrezione di Cristo\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/risurrezione-269x300.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"300\" \/><\/a><strong><em>La Resurrezione di Cristo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe Cristo non \u00e8 risorto, vuota allora \u00e8 la nostra predicazione, vuota anche la  vostra fede&#8230; e voi siete ancora nei vostri peccati\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXS.HTM\"><em>1 Cor<\/em> 15,14.17<\/a>).  Con queste forti parole della prima <em>Lettera ai Corinzi<\/em>, san Paolo fa  capire quale decisiva importanza egli attribuisse alla risurrezione di Ges\u00f9. In  tale evento infatti sta la soluzione del problema posto dal dramma della Croce.  Da sola la Croce non potrebbe spiegare la fede cristiana, anzi rimarrebbe una  tragedia, indicazione dell\u2019assurdit\u00e0 dell\u2019essere. Il mistero pasquale consiste  nel fatto che quel Crocifisso \u201c\u00e8 risorto il terzo giorno secondo le Scritture\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXS.HTM\"><em>1  Cor<\/em> 15,4<\/a>) &#8211; cos\u00ec attesta la tradizione protocristiana. Sta qui la chiave di  volta della cristologia paolina: tutto ruota attorno a questo centro  gravitazionale. L&#8217;intero insegnamento dell\u2019apostolo Paolo parte <em>dal<\/em> e  arriva sempre <em>al<\/em> mistero di Colui che il Padre ha risuscitato da morte.  La risurrezione \u00e8 un dato fondamentale, quasi un assioma previo (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXS.HTM\"> <em>1 Cor<\/em> 15,12<\/a>), in base al quale Paolo pu\u00f2 formulare il suo annuncio (<em>kerygma<\/em>)<em> <\/em>sintetico: Colui che \u00e8 stato crocifisso, e che ha cos\u00ec manifestato l\u2019immenso  amore di Dio per l\u2019uomo, \u00e8 risorto ed \u00e8 vivo in mezzo a noi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<div class=\"teaser\">\n<h3>Info Box<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Ascolta il file\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/sound.png\" alt=\"Ascolta\" \/> Ascolta: [audio:http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00136847.MP3]<br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Note\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/notes.png\" alt=\"Note\" width=\"24\" height=\"24\" \/> Note: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss <em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this podcast is made available only for personal and private use and cannot be exploited for commercial purposes, without prior written authorization by Vatican Radio. For further information, please contact the International Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n<div><span class=\"morebis\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Link\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/web.png\" alt=\"Link\" \/> <a href=\"\/\" target=\"_blank\">Fonte della notizia<\/a> <a href=\"\/\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/download.png\" alt=\"Download del file\" \/><\/a> Download Multimedia<\/span><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importante cogliere il legame tra l\u2019annuncio della risurrezione, cos\u00ec come  Paolo lo formula, e quello in uso nelle prime comunit\u00e0 cristiane prepaoline. Qui  davvero si pu\u00f2 vedere l&#8217;importanza della tradizione che precede l\u2019Apostolo e che  egli, con grande rispetto e attenzione, vuole a sua volta consegnare. Il testo  sulla risurrezione, contenuto nel cap. 15,1-11 della prima <em>Lettera ai Corinzi<\/em>,  pone bene in risalto il nesso tra \u201cricevere\u201d e \u201ctrasmettere\u201d. San Paolo  attribuisce molta importanza alla formulazione letterale della tradizione; al  termine del passo in esame sottolinea: \u201cSia io che loro cos\u00ec predichiamo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXS.HTM\"><em>1  Cor<\/em> 15,11<\/a>), mettendo con ci\u00f2 in luce l&#8217;unit\u00e0 del <em>kerigma<\/em>,  dell\u2019annuncio<em> <\/em>per tutti i credenti e per tutti coloro che annunceranno la  risurrezione di Cristo. La <em>tradizione<\/em> a cui si ricollega \u00e8 la fonte alla  quale attingere. L\u2019originalit\u00e0 della sua cristologia non va mai a discapito  della fedelt\u00e0 alla tradizione. Il <em>kerigma<\/em> degli Apostoli presiede sempre  alla personale rielaborazione di Paolo; ogni sua argomentazione muove dalla  tradizione comune, in cui s\u2019esprime la fede condivisa da tutte le Chiese, che  sono una sola Chiesa. E cos\u00ec san Paolo offre un modello per tutti i tempi sul  come fare teologia e come predicare. Il teologo, il predicatore non crea nuove  visioni del mondo e della vita, ma \u00e8 al servizio della verit\u00e0 trasmessa, al  servizio del fatto reale di Cristo, della Croce, della risurrezione. Il suo  compito \u00e8 aiutarci a comprendere oggi, dietro le antiche parole, la realt\u00e0 del  \u201cDio con noi\u201d, quindi la realt\u00e0 della vera vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 qui opportuno precisare: san Paolo, nell\u2019annunciare la risurrezione, non si  preoccupa di presentarne un\u2019esposizione dottrinale organica &#8211; non vuol scrivere  quasi un manuale di teologia &#8211; ma affronta il tema rispondendo a dubbi e domande  concrete che gli venivano proposte dai fedeli; un discorso occasionale dunque,  ma pieno di fede e di teologia vissuta. Vi si riscontra una concentrazione  sull\u2019essenziale: noi siamo stati \u201cgiustificati\u201d, cio\u00e8 resi giusti, salvati, dal  Cristo <em>morto <\/em>e<em> risorto <\/em>per noi. Emerge innanzitutto il<em> fatto<\/em> della risurrezione, senza il quale  la vita cristiana sarebbe semplicemente assurda. In quel mattino di Pasqua  avvenne qualcosa di straordinario, di nuovo e, al tempo stesso, di molto  concreto, contrassegnato da segni ben precisi, registrati da numerosi testimoni.  Anche per Paolo, come per gli altri autori del Nuovo Testamento, la risurrezione  \u00e8 legata alla <em>testimonianza <\/em>di chi ha fatto un\u2019esperienza diretta del  Risorto. Si tratta di vedere e di sentire non solo con gli occhi o con i sensi,  ma anche con una luce interiore che spinge a riconoscere ci\u00f2 che i sensi esterni  attestano come dato oggettivo. Paolo d\u00e0 perci\u00f2 &#8211; come i quattro Vangeli \u2013  fondamentale rilevanza al tema delle <em>apparizioni<\/em>, le quali sono  condizione fondamentale per la fede nel Risorto che ha lasciato la tomba vuota.  Questi due fatti sono importanti: <em>la tomba \u00e8 vuota<\/em> e <em>Ges\u00f9 \u00e8 apparso  realmente<\/em>. Si costituisce cos\u00ec quella catena della tradizione che,  attraverso la testimonianza degli Apostoli e dei primi discepoli, giunger\u00e0 alle  generazioni successive, fino a noi. La prima conseguenza, o il primo modo di  esprimere questa testimonianza, \u00e8 di predicare la risurrezione di Cristo come  sintesi dell&#8217;annuncio evangelico e come punto culminante di un itinerario  salvifico. Tutto questo Paolo lo fa in diverse occasioni: si possono consultare  le Lettere e gli Atti degli Apostoli dove si vede sempre che il punto essenziale  per lui \u00e8 essere testimone della risurrezione. Vorrei citare solo un testo:  Paolo, arrestato a Gerusalemme, sta davanti al Sinedrio come accusato. In questa  circostanza nella quale \u00e8 in gioco per lui la morte o la vita, egli indica quale  \u00e8 il senso e il contenuto di tutta la sua predicazione: \u201cIo sono chiamato in  giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PWS.HTM\"><em>At<\/em> 23,6<\/a>).  Questo stesso ritornello Paolo ripete continuamente nelle sue Lettere (cfr <em>1  Ts<\/em> <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYR.HTM\">1,9s<\/a>;  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYU.HTM\">4,13-18<\/a>;  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYV.HTM\">5,10<\/a>), nelle quali fa appello anche alla sua personale  esperienza, al suo personale incontro con Cristo risorto (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PY7.HTM\"> <em>Gal<\/em> 1,15-16<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXM.HTM\"> <em>1 Cor<\/em> 9,1<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma possiamo domandarci: qual \u00e8, per san Paolo, il senso profondo dell&#8217;evento  della risurrezione di Ges\u00f9? Che cosa dice a noi a distanza di duemila anni?  L\u2019affermazione \u201cCristo \u00e8 risorto\u201d \u00e8 attuale anche per noi? Perch\u00e9 la  risurrezione \u00e8 per lui e per noi oggi un tema cos\u00ec determinante? Paolo d\u00e0  solennemente risposta a questa domanda all&#8217;inizio della <em>Lettera ai Romani<\/em>,  ove esordisce riferendosi al \u201cVangelo di Dio \u2026 che riguarda il Figlio suo, nato  dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza  secondo lo Spirito di santit\u00e0 in virt\u00f9 della risurrezione dei morti\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PWY.HTM\"><em>Rm<\/em> 1,3-4<\/a>). Paolo sa bene e lo dice molte volte che Ges\u00f9 era Figlio di Dio sempre,  dal momento della sua incarnazione. La novit\u00e0 della risurrezione consiste nel  fatto che Ges\u00f9, elevato dall\u2019umilt\u00e0 della sua esistenza terrena, viene  costituito Figlio di Dio \u201ccon potenza\u201d. Il Ges\u00f9 umiliato fino alla morte di  croce pu\u00f2 dire adesso agli Undici: \u201cMi \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e in  terra\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PUG.HTM\"><em>Mt<\/em> 28, 18<\/a>). E\u2019 realizzato quanto dice il  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PF1.HTM\">Salmo 2, 8<\/a>: \u201cChiedi a  me, ti dar\u00f2 in possesso le genti e in dominio i confini della terra\u201d. Perci\u00f2 con  la risurrezione comincia l\u2019annuncio del Vangelo di Cristo a tutti i popoli \u2013  comincia il Regno di Cristo, questo nuovo Regno che non conosce altro potere che  quello della verit\u00e0 e dell\u2019amore. La risurrezione svela quindi definitivamente  qual \u00e8 l\u2019autentica identit\u00e0 e la straordinaria statura del Crocifisso. Una  dignit\u00e0 incomparabile e altissima: <em>Ges\u00f9 \u00e8 Dio<\/em>! Per san Paolo la segreta  identit\u00e0 di Ges\u00f9, pi\u00f9 ancora che nell&#8217;incarnazione, si rivela nel mistero della  risurrezione. Mentre il titolo di <em>Cristo, <\/em>cio\u00e8 di \u2018Messia\u2019, \u2018Unto\u2019, in  san Paolo tende a diventare il nome proprio di Ges\u00f9 e quello di <em>Signore <\/em> specifica il suo rapporto personale con i credenti, ora il titolo di <em>Figlio  di Dio <\/em>viene ad illustrare l&#8217;intimo rapporto di Ges\u00f9 con Dio, un rapporto  che si rivela pienamente nell\u2019evento pasquale. Si pu\u00f2 dire, pertanto, che Ges\u00f9 \u00e8  risuscitato per essere il Signore dei morti e dei vivi (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXB.HTM\"> <em>Rm<\/em> 14,9<\/a>; e <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXY.HTM\"> <em> 2 Cor<\/em> 5,15<\/a>) o, in altri termini, il nostro Salvatore (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PX1.HTM\"> <em>Rm<\/em> 4,25<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo \u00e8 gravido di importanti conseguenze per la nostra vita di fede: noi  siamo chiamati a partecipare fin nell&#8217;intimo del nostro essere a tutta la  vicenda della morte e della risurrezione di Cristo. Dice l\u2019Apostolo: siamo  \u201cmorti con Cristo\u201d e crediamo che \u201cvivremo con lui, sapendo che Cristo risorto  dai morti non muore pi\u00f9; la morte non ha pi\u00f9 potere su di lui\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PX3.HTM\"><em>Rm<\/em> 6,8-9<\/a>). Ci\u00f2 si traduce in una condivisione delle sofferenze di Cristo, che  prelude a quella piena configurazione con Lui mediante la risurrezione a cui  miriamo nella speranza. E\u2019 ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto anche a san Paolo, la cui  personale esperienza \u00e8 descritta nelle <em>Lettere<\/em> con toni tanto accorati  quanto realistici: \u201cPerch\u00e9 io possa conoscere Lui, la potenza della sua  risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua  morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYL.HTM\"><em>Fil<\/em> 3,10-11<\/a>; cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PZ6.HTM\"> <em>2 Tm<\/em> 2,8-12<\/a>). La teologia della Croce non \u00e8 una teoria \u2013 \u00e8  la realt\u00e0 della vita cristiana. Vivere nella fede in Ges\u00f9 Cristo, vivere la  verit\u00e0 e l\u2019amore implica rinunce ogni giorno, implica sofferenze. Il  cristianesimo non \u00e8 la via della comodit\u00e0, \u00e8 piuttosto una scalata esigente,  illuminata per\u00f2 dalla luce di Cristo e dalla grande speranza che nasce da Lui.  Sant\u2019Agostino dice: Ai cristiani non \u00e8 risparmiata la sofferenza, anzi a loro ne  tocca un po\u2019 di pi\u00f9, perch\u00e9 vivere la fede esprime il coraggio di affrontare la  vita e la storia pi\u00f9 in profondit\u00e0. Tuttavia solo cos\u00ec, sperimentando la  sofferenza, conosciamo la vita nella sua profondit\u00e0, nella sua bellezza, nella  grande speranza suscitata da Cristo crocifisso e risorto. Il credente si trova  perci\u00f2 collocato tra due poli: da un lato, la risurrezione che in qualche modo \u00e8  gi\u00e0 presente e operante in noi (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYP.HTM\"> <em>Col<\/em> 3,1-4<\/a>; <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYE.HTM\"> <em>Ef<\/em> 2,6<\/a>);  dall&#8217;altro, l\u2019urgenza di inserirsi in quel processo che conduce tutti e tutto  verso la pienezza, descritta nella <em>Lettera ai Romani<\/em> con un\u2019ardita  immagine: come tutta la creazione geme e soffre quasi le doglie del parto, cos\u00ec  anche noi gemiamo nell&#8217;attesa della redenzione del nostro corpo, della nostra  redenzione e risurrezione (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PX5.HTM\"> <em>Rm<\/em> 8,18-23<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sintesi, possiamo dire con Paolo che il vero credente ottiene la salvezza  professando con la sua bocca che Ges\u00f9 \u00e8 il <em>Signore<\/em> e<em> <\/em>credendo con il suo cuore che  <em>Dio lo ha risuscitato dai morti <\/em>(cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PX7.HTM\"> <em>Rm<\/em> 10,9<\/a>). Importante \u00e8 innanzitutto il cuore che crede in Cristo e  nella fede \u201ctocca\u201d il Risorto; ma non basta portare nel cuore la fede, dobbiamo  confessarla e testimoniarla con la bocca, con la nostra vita, rendendo cos\u00ec  presente la verit\u00e0 della croce e della risurrezione nella nostra storia In  questo modo infatti il cristiano si inserisce in quel processo grazie al quale  il primo Adamo, terrestre e soggetto alla corruzione e alla morte, va  trasformandosi nell&#8217;ultimo Adamo, quello celeste e incorruttibile (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXS.HTM\"> <em>1 Cor<\/em> 15,20-22.42-49<\/a>). Tale processo \u00e8 stato avviato con la risurrezione di Cristo,  nella quale pertanto si fonda la speranza di potere un giorno entrare anche noi  con Cristo nella vera nostra patria che sta nei Cieli. Sorretti da questa  speranza proseguiamo con coraggio e con gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">***<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto ora i pellegrini di lingua italiana e porgo a ciascuno un cordiale  benvenuto. Con particolare affetto mi rivolgo ai <em>giovani<\/em>, agli <em> ammalati<\/em> e agli <em>sposi novelli<\/em>. La Chiesa ci invita in questi giorni a  pregare per i nostri cari defunti e il loro ricordo ci invita a meditare sul  mistero della morte e della vita eterna. Il pensiero della morte non sia per  voi, cari <em>giovani<\/em>, motivo di tristezza, ma stimolo ad apprezzare e  valorizzare appieno la vostra giovinezza, orientando sempre il vostro spirito ai  valori spirituali che non periscono. Voi, cari <em>ammalati<\/em>, rinnovate  costantemente la vostra fiducia nel Signore, sapendo che in ogni situazione  siamo sempre nelle sue mani: Egli \u00e8 per noi Padre buono e misericordioso. E voi,  cari <em>sposi novelli<\/em>, traete dalla prospettiva della vita eterna un  incoraggiamento a progettare la vostra famiglia lasciandovi guidare da Cristo e  dal suo Vangelo.<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a9 <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/benedict_xvi\/audiences\/2008\/documents\/hf_ben-xvi_aud_20081105_it.html\" target=\"_blank\">Copyright 2008 &#8211; Libreria  Editrice Vaticana<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fonte del podcast: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to  its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the  Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual  property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this  podcast is made available only for personal and private use and cannot be  exploited for commercial purposes, without prior written authorization by  Vatican Radio. For further information, please contact the International  Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando: 05 novembre 2008 | Dove: Piazza San Pietro (Roma) | Durata: 00:31:19:39 La Resurrezione di Cristo. Cari fratelli e sorelle, \u201cSe Cristo non \u00e8 risorto, vuota allora \u00e8 la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede&#8230; e voi siete ancora nei vostri peccati\u201d (1 Cor 15,14.17). 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