{"id":1336,"date":"2008-10-30T09:51:04","date_gmt":"2008-10-30T08:51:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/?p=1336"},"modified":"2026-07-01T18:38:10","modified_gmt":"2026-07-01T18:38:10","slug":"udienza-generale-del-s-padre-29-ottobre-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=1336","title":{"rendered":"Udienza Generale del S. Padre &#8211; 29 ottobre 2008 &#8211; San Paolo (10)"},"content":{"rendered":"<p><a rel=\"facebox\" href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/udienza13agosto3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1337\" title=\"Udienza\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/udienza13agosto3-300x226.jpg\" alt=\"\" width=\"174\" height=\"131\" \/><\/a><strong>Quando: <\/strong>29 ottobre 2008 | <strong>Dove<\/strong>: Piazza San Pietro (Roma) |<strong> Durata<\/strong>: 00:29:39:84<\/p>\n<p align=\"left\"><strong><em>San Paolo (10). <\/em><\/strong><em><strong>L\u2019importanza della  cristologia &#8211; La teologia della Croce<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nella personale esperienza di san Paolo c&#8217;\u00e8 un dato incontrovertibile: mentre  all&#8217;inizio era stato un persecutore ed aveva usato violenza contro i cristiani,  dal momento della sua conversione sulla via di Damasco, era passato dalla parte  del Cristo crocifisso, facendo di Lui la sua ragione di vita e il motivo della  sua predicazione. La sua fu un\u2019esistenza interamente consumata per le anime (cfr <em>2 Cor<\/em> 12,15), per niente tranquilla e al riparo da insidie e difficolt\u00e0.  Nell\u2019incontro con Ges\u00f9 gli si era reso chiaro il significato centrale della  Croce: aveva capito che Ges\u00f9 <em>era morto ed era risorto per  tutti<\/em> e per lui stesso.  Ambedue le cose erano importanti; l\u2019universalit\u00e0: Ges\u00f9 \u00e8  morto realmente per tutti, e la soggettivit\u00e0: Egli \u00e8 morto anche per me. Nella  Croce, quindi, si era manifestato l&#8217;amore gratuito e misericordioso di Dio.<\/p>\n<div class=\"teaser\">\n<h3>Info Box<\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Ascolta il file\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/sound.png\" alt=\"Ascolta\" \/> Ascolta: [audio:http:\/\/media01.vatiradio.va\/podcast\/00135937.MP3]<br \/>\n <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Note\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/notes.png\" alt=\"Note\" width=\"24\" height=\"24\" \/> Note: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss <em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this podcast is made available only for personal and private use and cannot be exploited for commercial purposes, without prior written authorization by Vatican Radio. For further information, please contact the International Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n<div><span class=\"morebis\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" title=\"Link\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/web.png\" alt=\"Link\" \/> <a href=\"http:\/\/www.vaticanradio.org\/\" target=\"_blank\">Fonte della notizia<\/a> <a href=\"\/\"><img decoding=\"async\" style=\"vertical-align: middle;\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/images\/download.png\" alt=\"Download del file\" \/><\/a> Download Multimedia<\/span><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo amore Paolo speriment\u00f2 anzitutto in se stesso (cfr <em>Gal<\/em> 2,20) e  da peccatore divent\u00f2 credente, da persecutore apostolo. Giorno dopo giorno,  nella sua nuova vita, sperimentava che la salvezza era \u2018grazia\u2019, che tutto  discendeva dalla morte di Cristo e non dai suoi meriti, che del resto non  c\u2019erano. Il \u201cvangelo della grazia\u201d divent\u00f2 cos\u00ec per lui l&#8217;unico modo di  intendere la Croce, il criterio non solo della sua nuova esistenza, ma anche la  risposta ai suoi interlocutori. Tra questi vi erano, innanzitutto, i giudei che  riponevano la loro speranza nelle opere e speravano da queste la salvezza; vi  erano poi i greci che opponevano la loro sapienza umana alla croce; infine, vi  erano quei gruppi di eretici, che si erano formati una propria idea del  cristianesimo secondo il proprio modello di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per san Paolo la Croce ha un primato fondamentale nella storia dell\u2019umanit\u00e0;  essa rappresenta il punto focale della sua teologia, perch\u00e9 dire Croce vuol dire <em>salvezza come grazia <\/em>donata ad ogni creatura. Il tema della croce di  Cristo diventa un elemento essenziale e primario della predicazione  dell\u2019Apostolo: l&#8217;esempio pi\u00f9 chiaro riguarda la comunit\u00e0 di Corinto. Di fronte  ad una Chiesa dove erano presenti in modo preoccupante disordini e scandali,  dove la comunione era minacciata da partiti e divisioni interne che incrinavano  l&#8217;unit\u00e0 del Corpo di Cristo, Paolo si presenta non con sublimit\u00e0 di parola o di  sapienza, ma con l&#8217;annuncio di Cristo, di Cristo crocifisso. La sua forza non \u00e8  il linguaggio persuasivo ma, paradossalmente, la debolezza e la trepidazione di  chi si affida soltanto alla \u201cpotenza di Dio\u201d (cfr<em>1 Cor<\/em> 2,1-4). La Croce,  per tutto quello che rappresenta e quindi anche per il messaggio teologico che  contiene, \u00e8 scandalo e stoltezza. L&#8217;Apostolo lo afferma con una forza  impressionante, che \u00e8 bene ascoltare dalle sue stesse parole: \u201cLa parola della  Croce infatti \u00e8 stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si  salvano, ossia per noi, \u00e8 potenza di Dio&#8230; \u00e8 piaciuto a Dio salvare i credenti  con la stoltezza della predicazione. Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci  cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei  e stoltezza per i pagani\u201d (<em>1 Cor<\/em> 1,18-23).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime comunit\u00e0 cristiane, alle quali Paolo si rivolge, sanno benissimo che  Ges\u00f9 ormai \u00e8 risorto e vivo; l&#8217;Apostolo vuole ricordare non solo ai Corinzi o ai  Galati, ma a tutti noi, che il Risorto \u00e8 sempre Colui che \u00e8 stato crocifisso. Lo  \u2018scandalo\u2019 e la \u2018stoltezza\u2019 della Croce stanno proprio nel fatto che laddove  sembra esserci solo fallimento, dolore, sconfitta, proprio l\u00ec c&#8217;\u00e8 tutta la  potenza dell&#8217;Amore sconfinato di Dio, perch\u00e9 la Croce \u00e8 espressione di amore e  l\u2019amore \u00e8 la vera potenza che si rivela proprio in questa apparente debolezza.  Per i Giudei la Croce \u00e8 <em>skandalon<\/em>,<em> <\/em>cio\u00e8 trappola o pietra di inciampo:  essa sembra ostacolare la fede del pio  israelita, che stenta a trovare qualcosa di simile nelle Sacre Scritture. Paolo,  con non poco coraggio, sembra qui dire che la posta in gioco \u00e8 altissima: per i  Giudei la Croce contraddice l&#8217;essenza stessa di Dio, il quale si \u00e8 manifestato  con segni prodigiosi. Dunque accettare la croce di Cristo significa operare una  profonda conversione nel modo di rapportarsi a Dio. Se per i Giudei il motivo  del rifiuto della Croce si trova nella Rivelazione, cio\u00e8 la fedelt\u00e0 al Dio dei  Padri, per i Greci, cio\u00e8 i pagani, il criterio di giudizio per opporsi alla  Croce \u00e8 la ragione. Per questi ultimi, infatti, la Croce \u00e8<em> mor\u00eda<\/em>, stoltezza, letteralmente  <em>insipienza<\/em>, cio\u00e8 un cibo senza sale; quindi pi\u00f9 che un errore, \u00e8 un insulto al buon senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo stesso in pi\u00f9 di un&#8217;occasione fece l&#8217;amara esperienza del rifiuto  dell&#8217;annuncio cristiano giudicato \u2018insipiente\u2019, privo di rilevanza, neppure  degno di essere preso in considerazione sul piano della logica razionale. Per  chi, come i greci, vedeva la perfezione nello spirito, nel pensiero puro, gi\u00e0  era inaccettabile che Dio potesse divenire uomo, immergendosi in tutti i limiti  dello spazio e del tempo. Decisamente inconcepibile era poi credere che un Dio  potesse finire su una Croce! E vediamo come questa logica greca \u00e8 anche la  logica comune del nostro tempo. Il concetto di <em>ap\u00e1theia, <\/em>indifferenza,  quale assenza di passioni in Dio, come avrebbe potuto comprendere  un Dio diventato uomo e sconfitto, che addirittura si sarebbe poi ripreso il  corpo per vivere come risorto? \u201cTi sentiremo su questo un\u2019altra volta\u201d (<em>At<\/em> 17,32) dissero sprezzantemente gli Ateniesi a Paolo, quando sentirono parlare di  risurrezione dei morti. Ritenevano perfezione il liberarsi del corpo concepito  come prigione; come non considerare un\u2019aberrazione il riprendersi il corpo?  Nella cultura antica non sembrava esservi spazio per il messaggio del Dio  incarnato. Tutto l\u2019evento \u201cGes\u00f9 di Nazaret\u201d sembrava essere contrassegnato dalla  pi\u00f9 totale insipienza e certamente la Croce ne era il punto pi\u00f9 emblematico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 san Paolo proprio di questo, della parola della Croce, ha fatto il  punto fondamentale della sua predicazione? La risposta non \u00e8 difficile: la Croce  rivela \u201cla potenza di Dio\u201d (cfr<em>1 Cor<\/em> 1,24), che \u00e8 diversa dal potere  umano; rivela infatti il suo amore: \u201cCi\u00f2 che \u00e8 stoltezza di Dio \u00e8 pi\u00f9 sapiente  degli uomini, e ci\u00f2 che \u00e8 debolezza di Dio, \u00e8 pi\u00f9 forte degli uomini\u201d (<em>ivi<\/em> v. 25). Distanti secoli da Paolo, noi vediamo che nella storia ha vinto la Croce  e non la saggezza che si oppone alla Croce. Il Crocifisso \u00e8 sapienza, perch\u00e9  manifesta davvero chi \u00e8 Dio, cio\u00e8 potenza di amore che arriva fino alla Croce  per salvare l&#8217;uomo. Dio si serve di modi e strumenti che a noi sembrano a prima  vista solo debolezza. Il Crocifisso svela, da una parte, la debolezza dell&#8217;uomo  e, dall&#8217;altra, la vera potenza di Dio, cio\u00e8 la gratuit\u00e0 dell&#8217;amore: proprio  questa totale gratuit\u00e0 dell&#8217;amore \u00e8 la vera sapienza. Di ci\u00f2 san  Paolo ha fatto esperienza fin nella sua carne e ce lo testimonia in  svariati passaggi del suo percorso spirituale, divenuti precisi punti di  riferimento per ogni discepolo di Ges\u00f9: \u201cEgli mi ha detto: ti basta la mia  grazia: la mia potenza, infatti si manifesta pienamente nella debolezza\u201d (<em>2  Cor <\/em>12,9); e ancora: \u201cDio ha scelto ci\u00f2 che nel mondo \u00e8 debole per  confondere i forti\u201d (<em>1 Cor<\/em> 1,28). L\u2019Apostolo si identifica a tal punto  con Cristo che anch&#8217;egli, bench\u00e9 in mezzo a tante prove, vive nella fede del  Figlio di Dio che lo ha amato e ha dato se stesso per i peccati di lui e per  quelli di tutti (cfr <em>Gal<\/em> 1,4; 2,20). Questo dato autobiografico  dell&#8217;Apostolo diventa paradigmatico per tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Paolo ha offerto una mirabile sintesi della teologia della Croce nella  seconda <em>Lettera ai Corinzi<\/em> (5,14-21), dove tutto \u00e8 racchiuso tra due  affermazioni fondamentali: da una parte Cristo, che Dio ha trattato da peccato  in nostro favore (v. 21), <em>\u00e8 morto per tutti<\/em> (v. 14); dall&#8217;altra, Dio ci ha  <em>riconciliati con s\u00e9<\/em>,<em> <\/em>non imputando a noi le nostre colpe (vv. 18-20). E\u2019 da questo  \u201cministero della riconciliazione\u201d che ogni schiavit\u00f9 \u00e8 ormai riscattata (cfr <em> 1 Cor<\/em> 6,20; 7,23). Qui appare come tutto questo sia rilevante per la nostra  vita. Anche noi dobbiamo entrare in questo \u201cministero della riconciliazione\u201d,  che suppone sempre la rinuncia alla propria superiorit\u00e0 e la scelta della  stoltezza dell\u2019amore. San Paolo ha rinunciato alla propria vita donando  totalmente se stesso per il ministero della riconciliazione, della Croce che \u00e8  salvezza per tutti noi. E questo dobbiamo saper fare anche noi: possiamo trovare  la nostra forza proprio nell\u2019umilt\u00e0 dell\u2019amore e la nostra saggezza nella  debolezza di rinunciare per entrare cos\u00ec nella forza di Dio. Noi tutti dobbiamo  formare la nostra vita su questa vera saggezza: non vivere per noi stessi, ma  vivere nella fede in quel Dio del quale tutti possiamo dire: \u201cMi ha amato e ha  dato se stesso per me\u201d.<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p><strong>Dopo l&#8217;Angelus<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo ora un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua italiana. In  particolare, ai <em>fedeli della diocesi di Bergamo<\/em>, venuti con il loro  Pastore, Mons. Roberto Amadei, per ricordare il cinquantesimo anniversario  dell&#8217;elezione del mio venerato predecessore, il beato Giovanni XXIII. Auguro che  la memoria di Papa Roncalli, ancora viva nel popolo cristiano, sproni tutti, e  specialmente i suoi conterranei, a seguire con entusiasmo il Vangelo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto, poi, i dirigenti e i soci della <em>Banca Valdichiana-Credito Cooperativo  Tosco Umbro<\/em>, accompagnati dal Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni. Saluto gli <em> Ispettori Allievi Ufficiali della Guardia di Finanza. <\/em>Su tutti invoco dalla  Vergine ogni desiderato bene e formulo fervidi voti che ciascuno possa rendere  ovunque una generosa testimonianza cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saluto, infine, i <em>giovani<\/em>, i <em>malati<\/em>, e gli <em>sposi novelli<\/em>.  Ieri la Liturgia ha fatto memoria dei Santi Apostoli Simone e Giuda Taddeo. Il  loro esempio sostenga voi, cari <em>giovani<\/em>, nell&#8217;impegno di quotidiana  fedelt\u00e0 a Cristo; incoraggi voi, cari <em>ammalati<\/em>, a seguire sempre Ges\u00f9 nel  cammino della prova e della sofferenza; aiuti voi, cari <em>sposi novelli<\/em>, a  fare della vostra famiglia il luogo del costante incontro con l&#8217;amore di Dio e  dei fratelli.<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria  Editrice Vaticana<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando: 29 ottobre 2008 | Dove: Piazza San Pietro (Roma) | Durata: 00:29:39:84 San Paolo (10). 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