{"id":1212,"date":"2008-10-27T12:34:14","date_gmt":"2008-10-27T10:34:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/?p=1212"},"modified":"2026-07-01T18:38:10","modified_gmt":"2026-07-01T18:38:10","slug":"udienza-generale-del-santo-padre-22-ottobre-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=1212","title":{"rendered":"Udienza generale del Santo Padre &#8211; 22 ottobre 2008"},"content":{"rendered":"<p>Udienza Generale di Papa Benedetto XVI.<\/p>\n<p><strong>Quando: <\/strong>22 ottobre 2008 | <strong>Dove<\/strong>: Piazza San Pietro (Roma) |<strong> Durata<\/strong>: 00:30:24:07<\/p>\n<p><em><\/em><\/p>\n<p align=\"left\"><strong><em>San Paolo (9). L&#8217;importanza della Cristologia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Cari fratelli e sorelle<\/em>,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nelle catechesi delle scorse settimane abbiamo meditato sulla \u2018conversione\u2019 di  san Paolo, frutto dell\u2019incontro personale con Ges\u00f9 crocifisso e risorto, e ci  siamo interrogati su quale sia stata la relazione dell\u2019Apostolo delle genti con  il Ges\u00f9 terreno. Oggi vorrei parlare dell\u2019insegnamento che san Paolo ci ha  lasciato sulla <em>centralit\u00e0 del Cristo risorto nel mistero della salvezza, <\/em> sulla sua cristologia. In verit\u00e0, Ges\u00f9 Cristo risorto, \u201cesaltato sopra ogni  nome\u201d, sta al centro di ogni sua riflessione. Cristo \u00e8 per l\u2019Apostolo il  criterio di valutazione degli eventi e delle cose, il fine di ogni sforzo che  egli compie per annunciare il Vangelo, la grande passione che sostiene i suoi  passi sulle strade del mondo. E si tratta di un Cristo vivo, concreto: il Cristo  \u2013 dice Paolo \u2013 \u201cche mi ha amato e ha consegnato se stesso per me\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PY8.HTM\"><em>Gal<\/em> 2,  20<\/a>). Questa persona che mi ama, con la quale posso parlare, che mi ascolta e mi  risponde, questo \u00e8 realmente il principio per capire il mondo e per trovare la  strada nella storia.<\/p>\n<p>[display_podcast]<\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi ha letto gli scritti di san Paolo sa bene che egli non si \u00e8 preoccupato di  narrare i singoli fatti in cui si articola la vita di Ges\u00f9, anche se possiamo  pensare che nelle sue catechesi abbia raccontato molto di pi\u00f9 sul Ges\u00f9  prepasquale di quanto egli scrive nelle Lettere, che sono ammonimenti in  situazioni precise. Il suo intento pastorale e teologico era talmente teso  all&#8217;edificazione delle nascenti comunit\u00e0, che gli era spontaneo concentrare  tutto nell\u2019annuncio di Ges\u00f9 Cristo quale \u201cSignore\u201d, vivo adesso e presente  adesso in mezzo ai suoi. Di qui la caratteristica essenzialit\u00e0 della cristologia  paolina, che sviluppa le profondit\u00e0 del mistero con una costante e precisa  preoccupazione: annunciare, certo, il Ges\u00f9 vivo, il suo insegnamento, ma  annunciare soprattutto la realt\u00e0 centrale della sua morte e risurrezione, come  culmine della sua esistenza terrena e radice del successivo sviluppo di tutta la  fede cristiana, di tutta la realt\u00e0 della Chiesa. Per l\u2019Apostolo la risurrezione  non \u00e8 un avvenimento a s\u00e9 stante, disgiunto dalla morte: il Risorto \u00e8 sempre  colui che, prima, \u00e8 stato crocifisso. Anche da Risorto porta le sue ferite: la  passione \u00e8 presente in Lui e si pu\u00f2 dire con Pascal che Egli \u00e8 sofferente fino  alla fine del mondo, pur essendo il Risorto e vivendo con noi e per noi. Questa  identit\u00e0 del Risorto col Cristo crocifisso Paolo l\u2019aveva capita nell\u2019incontro  sulla via di Damasco: in quel momento gli si rivel\u00f2 con chiarezza che il  Crocifisso \u00e8 il Risorto e il Risorto \u00e8 il Crocifisso, che dice a Paolo: \u201cPerch\u00e9  mi perseguiti?\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PWE.HTM\"><em>At<\/em> 9,4<\/a>). Paolo sta perseguitando Cristo nella Chiesa e  allora capisce che la croce \u00e8 \u201cuna maledizione di Dio\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__P4U.HTM\"><em>Dt<\/em> 21,23<\/a>), ma  sacrificio per la nostra redenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Apostolo contempla affascinato il segreto nascosto del Crocifisso-risorto e  attraverso le sofferenze sperimentate da Cristo nella sua umanit\u00e0 (<em>dimensione terrena<\/em>) risale a quell\u2019esistenza eterna in cui Egli \u00e8 tutt\u2019uno col Padre <em> (dimensione pre-temporale)<\/em>: \u201cQuando venne la pienezza del tempo \u2013 egli  scrive -, Dio mand\u00f2 il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per  riscattare quelli che erano sotto la Legge, perch\u00e9 ricevessimo l&#8217;adozione a  figli\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYA.HTM\"><em>Gal<\/em> 4,4-5<\/a>). Queste due dimensioni, la <em>preesistenza <\/em>eterna presso il Padre e la discesa del Signore nella <em>incarnazione,<\/em> si  annunciano gi\u00e0 nell\u2019Antico Testamento, nella figura della Sapienza. Troviamo nei  Libri sapienziali dell\u2019Antico Testamento alcuni testi che esaltano il ruolo  della Sapienza preesistente alla creazione del mondo. In questo senso vanno  letti passi come questo del  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PHH.HTM\">Salmo 90<\/a>: \u201cPrima che nascessero i monti e la terra e  il mondo fossero generati, da sempre e per sempre tu sei, Dio\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PHH.HTM\">v. 2<\/a>); o passi  come quello che parla della Sapienza creatrice: \u201cIl Signore mi ha creato come  inizio della sua attivit\u00e0, prima di ogni sua opera, all\u2019origine. Dall\u2019eternit\u00e0  sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PJD.HTM\"><em>Prv<\/em> 8,  22-23<\/a>). Suggestivo \u00e8 anche l\u2019elogio della Sapienza, contenuto nell\u2019omonimo  libro: \u201cLa Sapienza si estende vigorosa da un\u2019estremit\u00e0 all\u2019altra e governa a  meraviglia l\u2019universo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PKS.HTM\"><em>Sap<\/em> 8,1<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stessi testi sapienziali che parlano della preesistenza eterna della  Sapienza, parlano anche della discesa, dell\u2019abbassamento di questa Sapienza, che  si \u00e8 creata una tenda tra gli uomini. Cos\u00ec sentiamo echeggiare gi\u00e0 le parole del  Vangelo di Giovanni che parla della tenda della carne del Signore. Si \u00e8 creata  una tenda nell\u2019Antico Testamento: qui \u00e8 indicato il tempio, il culto secondo la  \u201cThor\u00e0\u201d; ma dal punto di vista del Nuovo Testamento possiamo capire che questa  era solo una prefigurazione della tenda molto pi\u00f9 reale e significativa: la  tenda della carne di Cristo. E vediamo gi\u00e0 nei Libri dell\u2019Antico Testamento che  questo abbassamento della Sapienza, la sua discesa nella carne, implica anche la  possibilit\u00e0 che essa sia rifiutata. San Paolo, sviluppando la sua cristologia,  si richiama proprio a questa prospettiva sapienziale: riconosce in Ges\u00f9 la  sapienza eterna esistente da sempre, la sapienza che discende e si crea una  tenda tra di noi e cos\u00ec egli pu\u00f2 descrivere Cristo, come \u201cpotenza e sapienza di  Dio\u201d, pu\u00f2 dire che Cristo \u00e8 diventato per noi \u201csapienza per opera di Dio,  giustizia, santificazione e redenzione\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXE.HTM\"><em>1 Cor<\/em> 1,24.30<\/a>). Similmente Paolo  chiarisce che Cristo, al pari della Sapienza, pu\u00f2 essere rifiutato soprattutto  dai dominatori di questo mondo (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PXF.HTM\"> <em>1 Cor<\/em> 2,6-9<\/a>), cosicch\u00e9 pu\u00f2 crearsi  nei piani di Dio una situazione paradossale, la croce, che si capovolger\u00e0 in via  di salvezza per tutto il genere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno sviluppo ulteriore di questo ciclo sapienziale, che vede la Sapienza  abbassarsi per poi essere esaltata nonostante il rifiuto, si ha nel famoso inno  contenuto nella <em>Lettera ai Filippesi<\/em> (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYK.HTM\">2,6-11<\/a>). Si tratta di uno dei  testi pi\u00f9 alti di tutto il Nuovo Testamento. Gli esegeti in stragrande  maggioranza concordano ormai nel ritenere che questa pericope riporti una  composizione precedente al testo della <em>Lettera ai Filippesi<\/em>. Questo \u00e8 un  dato di grande importanza, perch\u00e9 significa che il giudeo-cristianesimo, prima  di san Paolo, credeva nella divinit\u00e0 di Ges\u00f9. In altre parole, la fede nella  divinit\u00e0 di Ges\u00f9 non \u00e8 una invenzione ellenistica, sorta molto dopo la vita  terrena di Ges\u00f9, un\u2019invenzione che, dimenticando la sua umanit\u00e0, lo avrebbe  divinizzato; vediamo in realt\u00e0 che il primo giudeo-cristianesimo credeva nella  divinit\u00e0 di Ges\u00f9, anzi possiamo dire che gli Apostoli stessi, nei grandi momenti  della vita del loro Maestro, hanno capito che Egli era il Figlio di Dio, come  disse san Pietro a Cesarea di Filippi: \u201cTu sei il Cristo, il Figlio del Dio  vivente\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PU4.HTM\"><em>Mt<\/em> 16,16<\/a>). Ma ritorniamo all\u2019inno della <em>Lettera ai Filippesi<\/em>.  La struttura di questo testo pu\u00f2 essere articolata in tre strofe, che illustrano  i momenti principali del percorso compiuto dal Cristo. La sua preesistenza \u00e8  espressa dalle parole: \u201cpur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un  privilegio l\u2019essere come Dio\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYK.HTM\">v. 6<\/a>); segue poi l\u2019abbassamento volontario del  Figlio nella seconda strofa: \u201csvuot\u00f2 se stesso, assumendo una condizione di  servo\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYK.HTM\">v. 7<\/a>), fino a umiliare se stesso \u201cfacendosi obbediente fino alla morte e  a una morte di croce\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYK.HTM\">v. 8<\/a>). La terza strofa dell\u2019inno annuncia la risposta del  Padre all\u2019umiliazione del Figlio: \u201cPer questo Dio lo esalt\u00f2 e gli don\u00f2 il nome  che \u00e8 al di sopra di ogni nome\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYK.HTM\">v. 9<\/a>). Ci\u00f2 che colpisce \u00e8 il contrasto tra  l\u2019abbassamento radicale e la seguente glorificazione nella gloria di Dio. E\u2019  evidente che questa seconda strofa \u00e8 in contrasto con la pretesa di Adamo che da  s\u00e9 voleva farsi Dio, \u00e8 in contrasto anche col gesto dei costruttori della torre  di Babele che volevano da soli edificare il ponte verso il cielo e farsi loro  stessi divinit\u00e0. Ma questa iniziativa della superbia fin\u00ec nella autodistruzione:  non si arriva cos\u00ec al cielo, alla vera felicit\u00e0, a Dio. Il gesto del Figlio di  Dio \u00e8 esattamente il contrario: non la superbia, ma l\u2019umilt\u00e0, che \u00e8  realizzazione dell\u2019amore e l\u2019amore \u00e8 divino. L\u2019iniziativa di abbassamento, di  umilt\u00e0 radicale di Cristo, con la quale contrasta la superbia umana, \u00e8 realmente  espressione dell\u2019amore divino; ad essa segue quell\u2019elevazione al cielo alla  quale Dio ci attira con il suo amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla <em>Lettera ai Filippesi<\/em>, vi sono altri luoghi della letteratura  paolina dove i temi della preesistenza e della discesa del Figlio di Dio sulla  terra sono tra loro collegati. Una riaffermazione dell&#8217;assimilazione tra  Sapienza e Cristo, con tutti i connessi risvolti cosmici e antropologici, si  ritrova nella prima <em>Lettera a Timoteo<\/em>: \u201cEgli si manifest\u00f2 nella carne, fu  giustificato nello Spirito, apparve agli angeli, fu annunziato ai pagani, fu  creduto nel mondo, fu assunto nella gloria\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PZ1.HTM\">3,16<\/a>). E&#8217; soprattutto su queste  premesse che si pu\u00f2 meglio definire la funzione di Cristo come Mediatore unico,  sullo sfondo dell&#8217;unico Dio dell\u2019Antico Testamento (cfr <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PZ0.HTM\"> <em>1 Tm<\/em> 2,5<\/a> in  relazione a <em>Is<\/em> <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PNP.HTM\">43,10-11<\/a>;  <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PNQ.HTM\">44,6<\/a>). E\u2019 Cristo il vero ponte che ci guida al  cielo, alla comunione con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, finalmente, solo un accenno agli ultimi sviluppi della cristologia di san  Paolo nelle <em>Lettere ai Colossesi e agli Efesini<\/em>. Nella prima, Cristo  viene qualificato come \u201cprimogenito di tutte le creature\u201d (<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYN.HTM\">1,15-20<\/a>). Questa  parola \u201cprimogenito\u201d implica che il primo tra tanti figli, il primo tra tanti  fratelli e sorelle, \u00e8 disceso per attirarci e farci suoi fratelli e sorelle.  Nella <em>Lettera agli Efesini<\/em> troviamo una bella esposizione del <em>piano  divino della salvezza, <\/em>quando Paolo dice che in Cristo Dio voleva  ricapitolare tutto (cfr. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/ITA0001\/__PYD.HTM\"> <em>Ef<\/em> 1,23<\/a>). Cristo \u00e8 la ricapitolazione di tutto,  riassume tutto e ci guida a Dio. E cos\u00ec ci implica in un movimento di discesa e  di ascesa, invitandoci a partecipare alla sua umilt\u00e0, cio\u00e8 al suo amore verso il  prossimo, per essere cos\u00ec partecipi anche della sua glorificazione, divenendo  con lui figli nel Figlio. Preghiamo che il Signore ci aiuti a conformarci alla  sua umilt\u00e0, al suo amore, per essere cos\u00ec resi partecipi della sua  divinizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">* * *<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare  saluto gli <em>Incaricati diocesani per la promozione del sostegno economico alla  Chiesa<\/em> e li incoraggio a proseguire nell\u2019impegno di suscitare nei fedeli una  operosa e solidale corresponsabilit\u00e0 alla vita e alle necessit\u00e0 della Chiesa.  Saluto <em>i cresimati della diocesi di Faenza-Modigliana<\/em>, qui convenuti con  il loro Pastore Mons. Claudio Stagni. Cari amici, con la forza dello Spirito  Santo, siate coraggiosi testimoni di Ges\u00f9 e del suo Vangelo in famiglia, nella  scuola, in parrocchia e con i vostri coetanei. Saluto i fedeli di Campocavallo  di Osimo qui giunti con una singolare riproduzione del Santuario di Alt\u00f6tting.  Saluto gli alunni della scuola \u201cAlfonso Maria Fusco\u201d, di Angri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rivolgo, infine, il mio pensiero ai <em>giovani<\/em>, ai <em>malati<strong> <\/strong><\/em>ed  agli <em>sposi novelli<\/em>. Il mese di ottobre ci invita a rinnovare la nostra  attiva cooperazione alla missione della Chiesa. Con le fresche energie della  giovinezza, con il sostegno spirituale della preghiera e del sacrificio e con le  potenzialit\u00e0 della vita coniugale, sappiate essere missionari del Vangelo  dappertutto, offrendo il vostro concreto aiuto a quanti faticano per portarlo a  chi ancora non lo conosce.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a9 Copyright 2008 &#8211; Libreria  Editrice Vaticana<\/strong><\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Fonte del podcast: <strong>Radio Vaticana<\/strong> via FeedRss<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(The content of this podcast is copyrighted by Vatican Radio which, according to  its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the  Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual  property&#8217;s rights are protected when used by third parties. The content of this  podcast is made available only for personal and private use and cannot be  exploited for commercial purposes, without prior written authorization by  Vatican Radio. For further information, please contact the International  Relation Office at relint@vatiradio.va)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udienza Generale di Papa Benedetto XVI. Quando: 22 ottobre 2008 | Dove: Piazza San Pietro (Roma) | Durata: 00:30:24:07 San Paolo (9). L&#8217;importanza della Cristologia. 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