{"id":120,"date":"2008-01-05T19:39:54","date_gmt":"2008-01-05T18:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/231195322"},"modified":"2008-01-05T19:39:54","modified_gmt":"2008-01-05T18:39:54","slug":"il-rispetto-cristiano-per-la-persona-e-per-la-sua-libert","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=120","title":{"rendered":"Il rispetto cristiano per la persona e per la sua libert"},"content":{"rendered":"<div class=\"mosimage\"  style=\" float: right;\" align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/images\/stories\/e_gesu_che_passava.jpg\" width=\"100\" height=\"143\" hspace=\"6\" alt=\"E' Ges<br \/><!--more--><\/p>\n<p>\n&nbsp;\n<\/p>\n<div align=\"justify\">\n<i>Mentre passava<\/i> &mdash; si legge nel Santo Vangelo &mdash; <i>Ges&ugrave; vide un uomo cieco dalla nascita<\/i>..<br \/>\nGes&ugrave; che passa. Mi sono meravigliato spesso di questo modo semplice di<br \/>\nnarrare la clemenza divina. Ges&ugrave; passa e si accorge subito del dolore.<br \/>\nConsiderate invece quanto fossero diversi in quel momento i pensieri<br \/>\ndei suoi discepoli. Gli domandarono infatti: <i>Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch&eacute; egli nascesse cieco?<\/i>.<\/p>\n<p>Non dobbiamo sorprenderci se molti, anche fra quelli che si considerano<br \/>\ncristiani, si comportano in modo analogo: la prima cosa che pensano &egrave;<br \/>\nil male. Senza averne le prove, lo presuppongono. E non solo lo<br \/>\npensano, ma si permettono anche di esprimerlo in pubblico con giudizi<br \/>\navventati.<\/p>\n<p>Il comportamento dei discepoli potrebbe essere considerato benevolmente<br \/>\ncome leggerezza. Ma in quella societ&agrave; &mdash; come del resto in quella di<br \/>\noggi, che in questo &egrave; cambiata di poco &mdash; c&#8217;erano altre persone, i<br \/>\nfarisei, che facevano di questo atteggiamento una norma di condotta.<br \/>\nRicordate in che modo Ges&ugrave; Cristo li smaschera. <i>&Egrave;<br \/>\nvenuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un<br \/>\ndemonio. &Egrave; venuto il Figlio dell&#8217;uomo, che mangia e beve, e dicono:<br \/>\nEcco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori<\/i>.<\/p>\n<p>Attacchi sistematici alla buona fama, denigrazione di una condotta<br \/>\nirreprensibile: Ges&ugrave; Cristo soffr&igrave; questa calunnia mordace e tagliente,<br \/>\ne non &egrave; strano che certuni riservino lo stesso trattamento a coloro<br \/>\nche, pur coscienti delle loro comprensibili e naturali miserie e dei<br \/>\nloro errori personali<\/p>\n<p>&nbsp;&mdash; piccoli e inevitabili, aggiungerei, data l&#8217;umana debolezza &mdash;<br \/>\ntuttavia desiderano seguire il Maestro. Ma la costatazione di questa<br \/>\nrealt&agrave; non deve indurci a giustificare siffatti peccati e delitti &mdash; che<br \/>\ncon sospetta comprensione vogliono chiamare chiacchiere &mdash; contro il<br \/>\nbuon nome di qualcuno. Ges&ugrave; avverte che se hanno chiamato Belzeb&ugrave; il<br \/>\npadre di famiglia non &egrave; da sperare che si comportino meglio con quelli<br \/>\ndella sua casa: ma chiarisce pure che <i>colui che chiamer&agrave; sciocco suo fratello sar&agrave; reo del fuoco dell&#8217;inferno<\/i>.<\/p>\n<p>Da dove nasce il giudizio iniquo verso il prossimo? Si direbbe che<br \/>\nalcuni hanno sempre davanti agli occhi delle lenti deformanti, che<br \/>\nfanno loro vedere tutto storto. Per partito preso, non ammettono che<br \/>\nsia possibile l&#8217;onest&agrave;, o almeno l&#8217;impegno costante per comportarsi<br \/>\nbene. Tutto in loro &egrave; ricevuto &mdash; come dice l&#8217;antica sentenza &mdash; a misura<br \/>\ndel recipiente, e cio&egrave; a misura della loro preconcetta deformazione.<br \/>\nPer costoro anche la cosa pi&ugrave; onesta nasconde necessariamente una<br \/>\ncattiva intenzione rivestita dell&#8217;apparenza ipocrita del bene. <i>Quando scoprono chiaramente il bene<\/i> &mdash; scrive san Gregorio &mdash; <i>vanno a scrutarlo per vedere se non contiene qualche male occulto<\/i>.<\/p>\n<p>68 &Egrave; difficile far capire a queste persone, nelle quali la deformazione<br \/>\ndiventa quasi una seconda natura, che &egrave; pi&ugrave; umano e pi&ugrave; giusto pensare<br \/>\nbene del prossimo. Sant&#8217;Agostino d&agrave; questo consiglio: <i>Cercate<br \/>\ndi acquistare le virt&ugrave; che secondo voi mancano ai vostri fratelli, e<br \/>\ncos&igrave; non vi accorgerete pi&ugrave; dei loro difetti, non avendoli voi<\/i>. Per<br \/>\nalcuni questo modo di fare sarebbe ingenuit&agrave;. Essi sarebbero invece pi&ugrave;<br \/>\n&quot;realisti&quot; e pi&ugrave; ragionevoli. Erigendo il pregiudizio a norma di<br \/>\ngiudizio, offendono chiunque prima ancora di averne ascoltato le<br \/>\nragioni. Poi, con &quot;oggettivit&agrave;&quot; e &quot;benevolenza&quot;, concederanno forse<br \/>\nall&#8217;offeso la possibilit&agrave; di difendersi: il che va contro ogni morale e<br \/>\nogni diritto, perch&eacute;, invece di assumersi l&#8217;onere di provare le pretese<br \/>\ncolpe, &quot;concedono&quot; all&#8217;innocente il &quot;privilegio&quot; di dimostrare la<br \/>\npropria innocenza. Non sarei sincero se non vi confidassi che tutte<br \/>\nqueste considerazioni sono qualcosa di pi&ugrave; di un&#8217;affrettata spigolatura<br \/>\ndai trattati di diritto e di morale. Esse si fondano su un&#8217;esperienza<br \/>\nche non pochi oggi soffrono nella propria carne, analogamente a quanto<br \/>\n&egrave; accaduto a molti altri, che sono stati oggetto &mdash; spesso e per lunghi<br \/>\nanni &mdash; di esercitazioni di tiro al bersaglio con mormorazioni,<br \/>\ndiffamazioni e calunnie. La grazia di Dio e un carattere alieno dal<br \/>\nrisentimento fanno s&igrave; che tutto questo non lasci in loro la minima<br \/>\ntraccia di amarezza. <i>Mihi pro minimo est, ut a vobis iudicer<\/i>: a<br \/>\nme importa ben poco essere giudicato da voi, potrebbero ripetere con<br \/>\nsan Paolo. A volte, per dirla nel linguaggio corrente, avranno aggiunto<br \/>\nche tutto questo non faceva loro n&eacute; caldo n&eacute; freddo. Ed &egrave; la pura<br \/>\nverit&agrave;.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte non posso negare che a me fa una gran pena l&#8217;anima di chi<br \/>\nattacca ingiustamente la reputazione altrui, perch&eacute; l&#8217;ingiusto<br \/>\naggressore rovina se stesso. E soffro anche per coloro che, di fronte<br \/>\nad accuse violente e arbitrarie, non sanno dove volgere gli occhi:<br \/>\nrimangono sgomenti, non le credono possibili, e magari pensano che si<br \/>\ntratti di un incubo.<\/p>\n<p>Qualche giorno fa leggevamo nelle letture della santa Messa il racconto<br \/>\ndi Susanna, la donna casta che venne ingiustamente accusata di<br \/>\ndisonest&agrave; da due corrotti anziani. <i>Susanna,<br \/>\npiangendo, esclam&ograve;: &laquo; Sono alle strette da ogni parte. Se cedo, &egrave; la<br \/>\nmorte per me; se rifiuto, non potr&ograve; scampare dalle vostre mani &raquo;<\/i>.<br \/>\nQuante volte l&#8217;insidia degli invidiosi e degli intriganti mette delle<br \/>\npersone oneste in questa stessa situazione! Le si pone di fronte a<br \/>\nquesta alternativa: offendere Dio oppure vedersi rovinata la<br \/>\nreputazione. L&#8217;unica soluzione nobile e degna &egrave;, allo stesso tempo,<br \/>\nestremamente dolorosa, dovendo prendere questa decisione: <i>Meglio per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore<\/i>.<\/p>\n<p>69 Torniamo all&#8217;episodio della guarigione del cieco. Ges&ugrave; ha replicato<br \/>\nai suoi discepoli che quella disgrazia non &egrave; conseguenza del peccato,<br \/>\nma occasione perch&eacute; si manifesti la potenza di Dio. E con meravigliosa<br \/>\nsemplicit&agrave; decide che il cieco riacquisti la vista.<\/p>\n<p>Comincia allora per quell&#8217;uomo, assieme alla gioia, la tribolazione. Non lo lasciano pi&ugrave; in pace. I primi a cominciare sono i <i>vicini e quelli che lo avevano visto chiedere l&#8217;elemosina<\/i>.<br \/>\nIl Vangelo non dice che si rallegrarono, ma che invece stentavano a<br \/>\ncredergli, bench&eacute; il cieco insistesse a ripetere che lui, che ora ci<br \/>\nvedeva, era la stessa persona che prima non ci vedeva. Invece di<br \/>\nlasciargli godere in pace la grazia ricevuta, lo trascinano dinanzi ai<br \/>\nfarisei, e quelli tornano a domandargli come sono andate le cose. Egli<br \/>\nspiega per la seconda volta: <i>Mi ha posto del fango sopra gli occhi, mi sono lavato e ora ci vedo<\/i>.<\/p>\n<p>I farisei vogliono allora dimostrare che quanto &egrave; avvenuto &mdash; che &egrave; una<br \/>\ncosa buona e un grande miracolo &mdash; non &egrave; avvenuto. Alcuni di loro<br \/>\nricorrono a ragionamenti meschini, ipocriti, tutt&#8217;altro che equanimi:<br \/>\nha operato la guarigione in giorno di sabato, e poich&eacute; il sabato &egrave;<br \/>\nproibito lavorare, non pu&ograve; aver fatto il miracolo. Altri avviano quella<br \/>\nche oggi si chiamerebbe un&#8217;inchiesta. Vanno a trovare i genitori del<br \/>\ncieco: <i>&Egrave; questo il vostro figlio, che voi dite esser nato cieco? Come mai ora ci vede?<\/i>.<br \/>\nLa paura dei potenti fa s&igrave; che quei poveri genitori diano una risposta<br \/>\nche raccoglie tutte le garanzie del metodo scientifico: <i>Sappiamo<br \/>\nche questo &egrave; il nostro figlio e che &egrave; nato cieco; come poi ora ci veda,<br \/>\nnon lo sappiamo, n&eacute; sappiamo chi gli ha aperto gli occhi; chiedetelo a<br \/>\nlui, ha l&#8217;et&agrave;, parler&agrave; lui di se stesso<\/i>.<\/p>\n<p>I promotori dell&#8217;inchiesta non ci possono credere, perch&eacute; non ci vogliono credere. <i>Chiamarono di nuovo l&#8217;uomo che era stato cieco e gli dissero: (&#8230;) Noi sappiamo che quest&#8217;uomo<\/i> &mdash; Ges&ugrave; Cristo &mdash; <i>&egrave; un peccatore<\/i>.<\/p>\n<p>In poche parole il testo di san Giovanni ci offre qui un tipico esempio<br \/>\ndi un tremendo attentato contro il diritto fondamentale, che per natura<br \/>\ncompete a tutti, di essere trattati con rispetto.<\/p>\n<p>L&#8217;argomento continua a essere di attualit&agrave;. Non costerebbe molto<br \/>\nindicare, ai nostri giorni, esempi di questa curiosit&agrave; aggressiva che<br \/>\nporta a indagare morbosamente nella vita privata degli altri. Un minimo<br \/>\nsenso di giustizia esige che persino nell&#8217;investigazione di un presunto<br \/>\ndelitto si proceda con cautela e moderazione, senza prendere per sicuro<br \/>\nci&ograve; che &egrave; solo possibile. Si comprende chiaramente che la curiosit&agrave;<br \/>\nmalsana, che porta a rovistare in ci&ograve; che non solo non costituisce un<br \/>\nreato ma pu&ograve; essere addirittura un&#8217;azione meritoria, deve considerarsi<br \/>\nuna vera e propria perversione.<\/p>\n<p>Di fronte ai negoziatori del sospetto, che d&agrave;nno l&#8217;impressione di<br \/>\norganizzare una &quot;tratta dell&#8217;intimit&agrave;&quot;, &egrave; doveroso difendere la dignit&agrave;<br \/>\ndi ogni persona, il suo diritto al silenzio, a non replicare. E in<br \/>\nquesta difesa sono d&#8217;accordo tutte le persone oneste, cristiane o non<br \/>\ncristiane, perch&eacute; &egrave; in gioco un valore comune: la sacrosanta libert&agrave; di<br \/>\nessere se stessi, di non esibirsi, di conservare un giusto e delicato<br \/>\nriserbo circa le proprie gioie, i propri dolori e le pene di famiglia;<br \/>\ne soprattutto la libert&agrave; di fare il bene senza ostentazione, di aiutare<br \/>\ni bisognosi per puro amore, senza vedersi obbligati a pubblicizzare<br \/>\nqueste opere di servizio agli altri e tanto meno a offrire l&#8217;intimit&agrave;<br \/>\ndella propria anima agli sguardi indiscreti e obliqui di persone che<br \/>\ndella vita spirituale non sanno niente e non vogliono saperne niente,<br \/>\nse non per prendersene gioco empiamente.<\/p>\n<p>Ma com&#8217;&egrave; difficile sentirsi liberi da questa aggressivit&agrave; pettegola! I<br \/>\nmetodi per non lasciar tranquillo nessuno si sono moltiplicati. Mi<br \/>\nriferisco ai mezzi tecnici e anche a quelle diffuse argomentazioni a<br \/>\ncui &egrave; difficile opporsi se si vuole conservare la buona fama. Per<br \/>\nesempio, si parte spesso dal presupposto che tutti si comportino male,<br \/>\ne allora, grazie a questo ragionamento assurdo, sembra inevitabile il<br \/>\n&quot;meaculpismo&quot;, l&#8217;autocritica. Se uno non si butta addosso una<br \/>\ntonnellata di fango, pensano che non solo &egrave; un perfetto mascalzone, ma<br \/>\nanche un ipocrita e un presuntuoso.<\/p>\n<p>In altre occasioni il procedimento &egrave; diverso. Chi parla o scrive<br \/>\ncalunniando &egrave; disposto ad ammettere che siete persone perbene, ma<br \/>\naggiunge che altri forse non la penseranno allo stesso modo e<br \/>\npotrebbero pubblicare che siete dei ladri: come dimostrate che non<br \/>\nsiete dei ladri? Oppure: lei ha sempre detto che la sua condotta &egrave;<br \/>\npulita, nobile, retta; le dispiacerebbe considerarla di nuovo per<br \/>\nvedere se non &egrave; invece sporca, ignobile e falsa?<\/p>\n<p>70 Non sono esempi immaginari. Sono convinto che qualsiasi persona o<br \/>\nqualsiasi istituzione un po&#8217; conosciuta potrebbe aggiungerne altri<br \/>\nsimili. Si &egrave; creata in alcuni ambienti la falsa persuasione che il<br \/>\npubblico, il popolo, o comunque lo si voglia chiamare, abbia il diritto<br \/>\ndi conoscere e interpretare i particolari pi&ugrave; intimi della vita degli<br \/>\naltri.<\/p>\n<p>Permettetemi un accenno a una cosa che &egrave; profondamente unita alla mia<br \/>\nanima. Da oltre trent&#8217;anni ho detto e scritto in mille modi che l&#8217;Opus<br \/>\nDei non ha nessun fine temporale, politico, ma cerca soltanto ed<br \/>\nesclusivamente di diffondere tra le genti di ogni razza, di ogni<br \/>\ncondizione sociale e di ogni paese la conoscenza e la pratica della<br \/>\ndottrina di salvezza portata da Cristo; cerca soltanto di contribuire a<br \/>\nfar s&igrave; che vi sia pi&ugrave; amore di Dio sulla terra, e quindi pi&ugrave; pace, pi&ugrave;<br \/>\ngiustizia tra gli uomini, figli di un solo Padre.<\/p>\n<p>Molte migliaia di persone &mdash; milioni &mdash; hanno capito questo in tutto il<br \/>\nmondo. Altri, piuttosto pochi, sembra che non lo abbiano capito, per i<br \/>\nmotivi che siano. Se il mio cuore &egrave; pi&ugrave; vicino ai primi, tuttavia<br \/>\nrispetto e amo anche i secondi, perch&eacute; in tutti &egrave; da rispettare e<br \/>\nstimare la dignit&agrave; personale e tutti sono chiamati alla gloria dei<br \/>\nfigli di Dio.<\/p>\n<p>Ma non manca mai una minoranza settaria che, non comprendendo ci&ograve; che<br \/>\nio e tanti altri amiamo, vorrebbe che glielo spiegassimo d&#8217;accordo con<br \/>\nla loro mentalit&agrave;, che &egrave; esclusivamente politica, estranea a ogni<br \/>\ndimensione soprannaturale, attenta unicamente a equilibri di interessi<br \/>\ne di pressioni di gruppi.<\/p>\n<p>Se non ricevono una spiegazione cos&igrave;, falsa e accomodata ai loro gusti,<br \/>\ncontinuano a pensare che ci siano menzogna, occultamento e piani<br \/>\nsinistri.<\/p>\n<p>Lasciate che vi dica che di fronte a questi casi non mi affiggo n&eacute; mi<br \/>\npreoccupo. Direi anzi che mi diverto, se non fosse che non posso passar<br \/>\nsopra al fatto che offendono il prossimo e commettono un peccato che<br \/>\ngrida vendetta al cospetto di Dio. Io sono aragonese e anche per<br \/>\nnaturale disposizione di carattere amo la sincerit&agrave;, per cui provo una<br \/>\nrepulsione istintiva per tutto ci&ograve; che sa di raggiro. Ho sempre cercato<br \/>\ndi rispondere con la verit&agrave;, senza iattanza e senza orgoglio, anche<br \/>\nquando i calunniatori erano maleducati, arroganti, prevenuti e privi<br \/>\ndel pi&ugrave; piccolo segno di umanit&agrave;.<\/p>\n<p>Mi &egrave; venuta alla mente pi&ugrave; volte la risposta del cieco nato ai farisei<br \/>\nche domandavano per l&#8217;ennesima volta com&#8217;era avvenuto il miracolo: <i>Ve l&#8217;ho gi&agrave; detto e non mi avete ascoltato; perch&eacute; volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?<\/i>.<\/p>\n<p>71 Il peccato dei farisei non consisteva nel non vedere Dio in Cristo,<br \/>\nbens&igrave; nel chiudersi volontariamente in se stessi, perch&eacute; non<br \/>\ntolleravano che Ges&ugrave;, che &egrave; la luce, aprisse loro gli occhi. Questa<br \/>\ncecit&agrave; ha un&#8217;influenza immediata nei rapporti con i nostri simili. Il<br \/>\nfariseo che credendosi luce non permette a Dio di aprirgli gli occhi &egrave;<br \/>\nlo stesso che tratta con superbia e ingiustamente il prossimo: <i>Io ti ringrazio di non essere come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri; e nemmeno come questo publicano<\/i>.<br \/>\nCos&igrave; prega. E al cieco nato, che persiste nel raccontare la verit&agrave;<br \/>\ndella guarigione miracolosa, vengono rivolti questi insulti: <i>Sei nato tutto nei peccati e vuoi insegnare a noi? E lo cacciarono fuori<\/i>.<\/p>\n<p>Tra quelli che non conoscono Cristo ci sono molti galantuomini che, per<br \/>\nelementare riguardo, sanno comportarsi con delicatezza e sono sinceri,<br \/>\ncordiali, educati. Se loro e noi lasciamo che Cristo guarisca quel<br \/>\nresto di cecit&agrave; che ancora ci offusca gli occhi, se permettiamo al<br \/>\nSignore di applicarci quel fango che nelle sue mani diventa un<br \/>\nincomparabile collirio, allora noi potremo vedere le realt&agrave; terrene e<br \/>\nintravedere le realt&agrave; eterne con una luce nuova, con la luce della<br \/>\nfede: avremo acquistato uno sguardo puro.<\/p>\n<p>Questa &egrave; la vocazione del cristiano: la pienezza della carit&agrave; che <i>&egrave;<br \/>\npaziente, &egrave; benigna; non &egrave; invidiosa la carit&agrave;, non si vanta, non si<br \/>\ngonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si<br \/>\nadira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell&#8217;ingiustizia ma<br \/>\nsi compiace della verit&agrave;. Tutto copre, tutto crede, tutto spera. tutto<br \/>\nsopporta<\/i>.<\/p>\n<p>La carit&agrave; di Cristo non &egrave; soltanto un buon sentimento verso il<br \/>\nprossimo, non si limita al piacere della filantropia. La carit&agrave; infusa<br \/>\nda Dio nell&#8217;anima trasforma dal di dentro l&#8217;intelligenza e la volont&agrave;,<br \/>\nfonda soprannaturalmente l&#8217;amicizia e la gioia di compiere il bene.<\/p>\n<p>Contemplate l&#8217;episodio della guarigione dello storpio, tramandatoci dagli <i>Atti degli Apostoli<\/i>.<br \/>\nPietro e Giovanni salivano al tempio e, all&#8217;entrare, si imbattono in un<br \/>\nuomo seduto accanto alla porta; quest&#8217;uomo era storpio fin dalla<br \/>\nnascita. La scena ricorda quella della guarigione del cieco. Ma in<br \/>\nquesta occasione i discepoli non pensano che la disgrazia sia dovuta ai<br \/>\npeccati personali dell&#8217;infermo o a quelli dei suoi genitori. Invece gli<br \/>\ndicono: <i>Nel nome di Ges&ugrave; Cristo, il Nazareno, alzati e cammina<\/i>.<br \/>\nPrima erano pieni d&#8217;incomprensione, adesso di misericordia; prima<br \/>\ngiudicavano temerariamente, adesso guariscono miracolosamente nel nome<br \/>\ndel Signore. &Egrave; sempre <i>Ges&ugrave; che passa!<\/i> &Egrave; Cristo che continua a<br \/>\npassare per le strade e le piazze del mondo nella persona dei suoi<br \/>\ndiscepoli, i cristiani: io gli chiedo ardentemente di <i>passare<\/i> attraverso l&#8217;anima di qualcuno di coloro che in questo momento mi ascoltano.<\/p>\n<p>72 All&#8217;inizio ci sorprendeva l&#8217;atteggiamento dei discepoli di Ges&ugrave; di<br \/>\nfronte al cieco nato. Si regolavano su quel disgraziato proverbio: a<br \/>\npensar male non si sbaglia mai. Dopo, quando conoscono meglio il<br \/>\nMaestro, quando si rendono conto di ci&ograve; che significa essere cristiani,<br \/>\nle loro opinioni si ispirano alla comprensione.<\/p>\n<p><i>In qualsiasi uomo<\/i> &mdash; scrive san Tommaso d&#8217;Aquino &mdash; <i>esiste<br \/>\nqualche aspetto per il quale gli altri possono considerarlo come<br \/>\nsuperiore a loro, come dice l&#8217;Apostolo: &laquo; Mossi dall&#8217;umilt&agrave;,<br \/>\nconsiderate gli altri superiori a voi &raquo;<\/i> (Fil 2, 3). <i>D&#8217;accordo con questo, tutti gli uomini devono rendersi reciprocamente onore<\/i>.<br \/>\nCon la virt&ugrave; dell&#8217;umilt&agrave; scopriamo che le manifestazioni di rispetto<br \/>\nalla persona &mdash; al suo onore, alla sua buona fede, alla sua intimit&agrave; &mdash;<br \/>\nnon sono formalit&agrave; convenzionali, ma le prime manifestazioni della<br \/>\ncarit&agrave; e della giustizia.<\/p>\n<p>La carit&agrave; cristiana non si limita a dare un soccorso economico ai<br \/>\nbisognosi, ma si impegna anzitutto a rispettare e a comprendere ogni<br \/>\npersona come tale, nella sua intrinseca dignit&agrave; di uomo e di figlio del<br \/>\nCreatore. Pertanto gli attentati alla dignit&agrave; della persona, alla sua<br \/>\nreputazione, al suo onore, stanno a dimostrare che chi li commette non<br \/>\nconosce o non pratica alcune verit&agrave; della nostra fede cristiana. E che<br \/>\ncomunque non ha un vero amore di Dio. <i>La<br \/>\ncarit&agrave; con cui amiamo Dio e quella con cui amiamo il prossimo sono una<br \/>\nsola virt&ugrave;, perch&eacute; la ragione di amare il prossimo &egrave; appunto Dio, e<br \/>\nquando amiamo il prossimo con carit&agrave; amiamo Dio<\/i>.<\/p>\n<p>Spero che saremo capaci di trarre delle conseguenze precise da questo<br \/>\nnostro momento di conversazione alla presenza del Signore. Anzitutto,<br \/>\nil proposito di non giudicare gli altri, di non offendere nemmeno con<br \/>\nil dubbio, di annegare il male nella sovrabbondanza del bene,<br \/>\ndiffondendo intorno a noi la convivenza leale, la giustizia e la pace.<\/p>\n<p>E poi la decisione di non rattristarci mai se la nostra condotta retta<br \/>\n&egrave; capita male da altri; se il bene che cerchiamo di realizzare con<br \/>\nl&#8217;aiuto continuo del Signore &egrave; interpretato in modo distorto; se<br \/>\nqualcuno, con un ingiusto processo alle intenzioni, ci attribuisce<br \/>\npropositi malvagi, procedimenti dolosi e simulazione. Perdoniamo<br \/>\nsempre, col sorriso sulle labbra. Parliamo chiaramente e senza rancore,<br \/>\nse in coscienza riteniamo di dover parlare. E lasciamo tutto nelle mani<br \/>\ndi Dio nostro Padre, con un silenzio divino &mdash; <i>Iesus autem tacebat<\/i>,<br \/>\nGes&ugrave; rimaneva in silenzio &mdash; se si tratta di offese personali, per<br \/>\nbrutali e indecorose che siano. Preoccupiamoci solo di fare opere<br \/>\nbuone: sar&agrave; Lui a farle <i>risplendere davanti agli uomini<\/i>.\n<\/div>\n<p>\nFonte Audio\/Testo: Opus Dei &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"_kad_post_classname":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-120","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-audio-cattolici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/120\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}