{"id":1156,"date":"2008-10-24T17:04:22","date_gmt":"2008-10-24T15:04:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/?p=1156"},"modified":"2026-07-01T18:38:10","modified_gmt":"2026-07-01T18:38:10","slug":"rapporto-2008-sulla-liberta-religiosa-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archivio.cercoiltuovolto.it\/?p=1156","title":{"rendered":"Rapporto 2008 sulla libert\u00e0 religiosa nel mondo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a rel=\"lightbox\" href=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/copertina_rapporto_2008.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1157\" title=\"copertina_rapporto_2008\" src=\"http:\/\/www.cercoiltuovolto.it\/\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/copertina_rapporto_2008-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"113\" height=\"160\" \/><\/a>La negazione della libert\u00e0 religiosa \u00e8 sulle pagine di tutti i giornali. Violenze e soprusi si registrano continuamente in ogni parte del mondo. Per fare il punto sulla situazione, fornire notizie, fatti, situazioni e testimonianze su avvenimenti che potrebbero rischiare di passare sotto silenzio o sfuggire all\u2019opinione pubblica stamani \u00e8 stato presentato il Rapporto 2008 sulla Libert\u00e0 Religiosa nel Mondo di ACS \u2013 Aiuto alla Chiesa che Soffre. Sono intervenuti padre Bernardo Cervellera, Camille Eid, Marco Politi, padre Joaquin Alliende, Paola Rivetta. <strong>Guarda il video presente nella <a href=\"http:\/\/www.acs-italia.glauco.it\" target=\"_blank\">sezione Multimedia del sito ACS<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ascolta la conferenza stampa<\/strong> registrata da <a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/265123\/rapporto-2008-sulla-liberta-religiosa-nel-mondo\" target=\"_blank\">Radio Radicale<\/a><\/p>\n<p><!-- Radioradicale: inizio badge --><\/p>\n<p> <!-- Radioradicale: fine badge --><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>E&#8217; disponibile anche la versione in mp3 ma che per esigenze di spazio sul server, sar\u00e0 disponibile solamente per tre settimane a partire da oggi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Realizzato da ACS-Internazionale, il Rapporto &#8211; ha ricordato padre Alliende \u2013 \u201crisponde a un\u2019esigenza sempre pi\u00f9 avvertita dall\u2019opinione pubblica, di conoscere la reale situazione dei diritti umani in generale e della libert\u00e0 religiosa in particolare, quale diritto inalienabile di ogni essere umano. Questo Rapporto \u2013 ha proseguito padre Alliende \u2013 si qualifica per il suo approccio non confessionale, prendendo in esame la situazione di ciascun Paese, con riferimento a ogni restrittiva fattispecie giuridico-istituzionale o ad ogni tipologia socio-culturale o ideologica.\u201d<br \/>\n Libert\u00e0 di cambiare religione, di manifestare e praticare le proprie convinzioni religiose sia in privato che in pubblico, di sviluppare la propria vita religiosa, di trasmettere il proprio credo e di diffonderne i valori, il Rapporto analizza la presenza o la negazione della libert\u00e0 religiosa in ogni nazione, fornendo dati e cifre, in molti casi, allarmanti. <br \/>\n \u201cQuando si rompono le dighe della convivenza \u2013 ha affermato Marco Politi \u2013 il problema della violazione della libert\u00e0 religiosa si presenta in tutta la sua valenza, al di l\u00e0 delle frontiere confessionali. Oggi &#8211; ha proseguito Politi &#8211;  gli Stati che rappresentano un problema sono Stati chiave per l\u2019equilibrio mondiale: come ad esempio la Cina, dove perdura il controllo sulla libert\u00e0 religiosa, o l\u2019India, dove le violenze anticristiane di questi ultimi mesi hanno raggiunto proporzioni incredibili\u201d.<br \/>\n Camille Eid ha posto l\u2019attenzione invece sugli esodi forzati di cristiani dall\u2019Iraq, registratisi in questi ultimi mesi. \u201cLa legge approvata lo scorso settembre in Parlamento a Baghdad \u2013 ha ricordato Camille Eid &#8211;  ha  abrogato l\u2019articolo che in minima parte garantiva la libert\u00e0 religiosa dei cristiani in Iraq\u201d.  <br \/>\n \u201cCosa viene fuori dal Rapporto ACS 2008? \u2013 si \u00e8 domandato padre Cervellera nel suo intervento allla conferenza stampa odierna &#8211; un dato interessante \u00e8 senza dubbio che le offese alla libert\u00e0 religiosa avvengono sempre meno per cause ideologiche e sempre pi\u00f9 per motivi di potere. Il tentativo di bloccare la libert\u00e0 religiosa mira soprattutto a impoverire gli Stati, mantenendo la popolazione in una situazione di schiavit\u00f9. In altre nazioni \u2013 ha proseguito padre Cervellera &#8211;  come ad esempio la Cina, il timore di aprirsi alla libert\u00e0 di culto coincide con il timore di non sollecitare in senso pi\u00f9 ampio le altre libert\u00e0. Quindi dietro lo show di facciata, basti pensare alle Olimpiadi, la situazione di chiusura e di negazione della libert\u00e0 rimane alterata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono oltre 60 \u2013 ancora oggi \u2013 i Paesi nei quali si contano attacchi alla libert\u00e0 religiosa. Tra i Paesi del vicino Oriente l&#8217;Egitto \u00e8 quello che conta il pi\u00f9 grande numero di cristiani. In grande maggioranza appartengono alla Chiesa copto-ortodossa, gli altri fanno parte delle comunit\u00e0 ultra-minoritarie: copto-cattolica, armena, greco-ortodossa, greco-cattolica, caldea, maronita e latina. Delicata la situazione dell\u2019Eritrea, dove nell\u2019agosto 2007 le autorit\u00e0 hanno ordinato alla Chiesa cattolica di cedere al ministero per il Benessere sociale e il lavoro tutte le strutture sociali, quali scuole, cliniche, orfanotrofi e centri d\u2019istruzione per le donne. Varie fonti indicano che ci sono non meno di 2mila detenuti per ragioni religiose (secondo Compass Direct News per il 95% sono cristiani, soprattutto di gruppi evangelici non riconosciuti) arrestati a partire dal maggio 2002 per la loro fede, incarcerati per mesi e anni senza accuse formali e senza processo (nonostante la legge proibisca detenzioni superiori a trenta giorni senza che sia contestata l\u2019accusa), spesso in carceri militari, con condizioni di vita molto dure e senza assistenza medica. Ma \u00e8 l\u2019Arabia Saudita il Paese islamico in cui la libert\u00e0 religiosa viene negata con maggiore evidenza, anche da un punto di vista formale. Il Regno si dichiara \u201cintegralmente\u201d islamico, considera il Corano l&#8217;unica Costituzione del Paese e la sharia la sua legge fondamentale. Tra le minacce maggiori alla libert\u00e0 religiosa in Indonesia vi \u00e8 soprattutto il terrorismo. Negli ultimi anni il Paese \u00e8 stato colpito da una serie di sanguinosi attentati rivendicati dalla JI, braccio locale di al-Qaeda, che ha attaccato in prevalenza obiettivi &#8220;occidentali&#8221;, come chiese e ambasciate. Pur garantendo la libert\u00e0 religiosa, la costituzione indonesiana non ha di fatto impedito le minacce nate da una intensa campagna di islamizzazione, portata avanti da movimenti e formazioni estremiste e contro le cui iniziative il governo stenta spesso ad intervenire. In Nigeria, invece, i pi\u00f9 diffusi atti di intolleranza e discriminazione religiosa sono quelli lamentati dalle varie comunit\u00e0 cristiane presenti negli Stati pi\u00f9 islamizzati della Nigeria settentrionale che coincidono quasi sempre con i 12 Stati che hanno introdotto nella loro legislazione la sharia.<br \/>\n Anche in Myanmar la situazione della libert\u00e0 religiosa e dei diritti umani nel 2007 ha subito un netto peggioramento. Tra agosto e settembre monaci buddisti si sono messi a capo di un movimento pacifico contro i soprusi e le politiche repressive del regime militare che dal 1962 regge il Paese con il pugno di ferro. <br \/>\n In Iran la minoranza perseguitata con pi\u00f9 violenza \u00e8 quella dei Bahai, la pi\u00f9 grande minoranza religiosa del paese, con circa 300mila fedeli. Grave anche la situazione nel Pakistan, dove lo strumento peggiore della repressione religiosa \u00e8 la legge sulla blasfemia, l\u2019esempio di legislazione pi\u00f9 settaria e fondamentalista del Paese, che continua a mietere vittime.    <br \/>\n A Cuba invece le restrizioni alla libert\u00e0 religiosa contribuiscono a impoverire la presenza dei giovani tra i fedeli cattolici e a far s\u00ec che, perfino tra i  praticanti, il livello di appoggio alle misure morali come l&#8217;opposizione all&#8217;aborto e al divorzio, o il gesto di sposarsi in chiesa, non siano seguiti neanche dalla met\u00e0 della popolazione.<\/p>\n<p>Il Rapporto ACS, tradotto in sette lingue e che quest\u2019anno si presenta in una veste internazionale, \u00e8 stato presentato contemporaneamente in Italia, Francia, Spagna e Germania.<\/p>\n<p><strong>Fonte <\/strong>dell&#8217;articolo: ACS ITALIA | <strong>Fonte <\/strong>dell&#8217;audio: <a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/265123\/rapporto-2008-sulla-liberta-religiosa-nel-mondo\" target=\"_blank\">Radio Radicale<\/a> Licenza: <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by\/2.5\/it\/\">Creative Commons<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La negazione della libert\u00e0 religiosa \u00e8 sulle pagine di tutti i giornali. 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